di Vincenzo Brunelli
icalabresi.it, 30 giugno 2023
Sulla carta le carceri regionali non sono troppe (12) né affollate (3mila detenuti in totale). Ma i problemi strutturali sono tanti e gravi. E alcuni si sono cronicizzati. Le denunce di Luca Muglia, il garante regionale dei detenuti. Questo infatti è solo il dato principale del dossier 2023 (il settimo, per la precisione) del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Questo dossier è parte integrante della relazione al Parlamento.
sardegnareporter.it, 30 giugno 2023
Un detenuto di 19 anni con gravi problemi psichici ogni 2 giorni finisce in isolamento perché aggressivo. “Un ragazzo di 19 anni, M. N., algerino, entrato nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta nello scorso mese di aprile, sta destando particolare preoccupazione per l’aggressività che manifesta nei confronti delle persone con cui entra in contatto e, in particolare, con gli Agenti della Polizia Penitenziaria. Dall’aspetto minuto e spaurito, nonostante sia sottoposto a terapia farmacologica, in cella manifesta irrequietezza e atti violenti, viene quindi collocato in isolamento per dieci giorni. Successivamente l’iter si ripete.
di Carmine Di Niro
L’Unità, 30 giugno 2023
Si è tolta la vita mercoledì sera a Torino, all’interno del carcere delle Vallette: è la prima donna quest’anno. A denunciare l’ennesimo suicidio, il 32esimo dall’inizio del 2023, è il Garante nazionale dei diritti dei detenuti. Graziana O., una 52enne arrivata alla fine di una detenzione di quattro anni e 10 mesi, sarebbe uscita dal carcere tra poco meno di due mesi (il 21 agosto) alla fine di una pena che stava scontando dal Ferragosto del 2019, con l’accusa di aver tentato di strangolare il compagno. Un suicidio che sconvolge per il contesto in cui è maturato: il percorso della vittima, spiega il Garante, presentava tutti i segni della positività, considerata la mancanza di sanzioni disciplinari, la concessione di quasi un anno di liberazione anticipata, la collocazione nella sezione ‘a trattamento intensificato’.
di Sarah Martinenghi
La Repubblica, 30 giugno 2023
Sarebbe dovuta uscire dal carcere Lo Russo e Cotugno di Torino ai primi di agosto Graziana Orlarey, 52 anni, che si trovava reclusa nel padiglione femminile dopo aver tentato di strangolare il compagno nel 2019. Era in uno stato d’ansia e paura per il cambiamento che avrebbe dovuto presto affrontare. E l’angoscia ha preso il sopravvento: intorno alle 18 di mercoledì sera si è tolta la vita impiccandosi nel bagno della sua cella.
baritoday.it, 30 giugno 2023
L’uomo è detenuto nel carcere di Bancali (Sassari) dove sta scontando una pena a 26 anni di carcere per associazione mafiosa. Recluso in regime 41 bis dopo essere stato condannato a 26 anni per associazione mafiosa, è in sciopero della fame da quattro mesi: è la storia di Domenico Porcelli 49enne di Bitonto attualmente detenuto nel carcere di Bancali, in provincia di Sassari. Lo riporta l’Ansa. Il 28 febbraio scorso ha smesso di alimentarsi. Come fece l’anarchico Alfredo Cospito, anche lui protesta contro il 41 bis.
di Alessia Candito
La Repubblica, 30 giugno 2023
I palestinesi Fares, Walid e Ayman sono nel penitenziario di Catania perché sospettati di essere scafisti. Walid non riesce più ad alzarsi, Fares non cammina più, solo Ayman riesce con molti sforzi a raggiungere la sala colloqui. “Era un omone. Quando l’ho visto - mormora l’avvocata Grazia Palazzo - quasi ho stentato a riconoscerlo”.
di Valentina Reggiani
La Nazione, 30 giugno 2023
Nelle indagini sull’8 marzo 2020, spiega la magistratura, i presunti pestaggi non hanno trovato riscontri. I “denunciati” pestaggi per mano degli agenti della Polizia penitenziaria non hanno trovato “adeguato riscontro”, nella documentazione sanitaria acquisita dai pm, e comunque tutte le prove acquisite impediscono di formulare “una ragionevole previsione di condanna degli indagati”, per i nove detenuti morti dopo la rivolta dentro al carcere dell’8 marzo 2020.
di Enrico Spaccini
fanpage.it, 30 giugno 2023
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha risposto a una domanda durante il question time al Senato sul carcere minorile milanese Beccaria. Il Guardasigilli ha detto che la situazione “è particolarmente critica” e che il governo vuole prestare “un’attenzione ancora maggiore” per questi Istituti.
di Rossella Grasso
L’Unità, 30 giugno 2023
“Sarò sentinella per il mantenimento della dignità delle persone” La Città di Napoli ha un nuovo Garante dei detenuti: è Don Tonino Palmese, 66 anni, presidente della Fondazione Polis, già responsabile di Libera in Campania, che ricoprirà il ruolo. Palmese, sentito poco dopo l’annuncio da parte del sindaco da L’Unità, si è detto pronto a rimboccarsi le maniche con entusiasmo: “Voglio essere la sentinella del mantenimento della dignità delle persone, garantendo che nelle carceri ci sia continuità con quello che dice la Costituzione e le leggi dello Stato. Non è civile, né costituzionale, né cristiano che si consenta l’abbrutimento della dignità delle persone. Non deve succedere mai”, ha detto.
informazioneonline.it, 30 giugno 2023
“C’è un tempo perduto, ma posso fare cose belle”. Alla Casa circondariale un evento che ha mostrato cosa si può fare attraverso la forte sinergia con scuola, volontari, tutte le istituzioni. La direttrice Pitaniello: “Oggi siamo la testimonianza che chi vuole, ce la fa”. Il garante Roncari: “C’è questa saggezza di voler costruire con le pietre che hai”. Un neodiplomato: “E non è finita qua”. Fatica, felicità, orgoglio e speranza: per sé, le proprie famiglie, il territorio. Tutto questo dietro, dentro i diplomi consegnati questa mattina ai detenuti che hanno portato a termine un percorso scolastico. “E non è finita qui” promette più di un protagonista di questo “evento educativo” come la casa circondariale di Busto Arsizio ha tenuto a definire la cerimonia.
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