di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 28 maggio 2023
Il pm delle nuove indagini: “Abbiamo il dovere di parlare contro l’omertà. Abuso d’ufficio? Con l’abolizione restano impuniti i reati peggiori”.
di Andrea Cittadini
Giornale di Brescia, 28 maggio 2023
Senza fissa dimora, è stato arrestato per questioni di droga. In carcere però ci è rimasto poco, solo tre giorni, nella giornata di ieri infatti è deceduto a causa di un malore fatale. Protagonista della vicenda un uomo di 40 anni di origine magrebina, affetto probabilmente da problemi psichiatrici.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 28 maggio 2023
Detenuto tenta il suicidio dandosi fuoco. Momenti di grande tensione nella casa Circondariale San Donato di Pescara. Un detenuto di 40 anni, di origini marocchine, contestava un rapporto disciplinare e per questo aveva chiesto più volte di parlare con il comandante della polizia penitenziaria ma, mentre si recava nel reparto semiliberi del carcere, si è dato fuoco. Ora è ricoverato in condizioni gravissime nella divisione grandi ustionati dell’ospedale di Bari, e lotta tra la vita e la morte. L’episodio, avvenuto venerdì, è stato denunciato oggi (sabato 27 maggio) dal segretario generale del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), Donato Capece, il quale ha chiesto, ancora una volta al Dap, “di potenziare il contingente di personale in forza nell’istituto penale pescarese, di dotare gli agenti di idonei dispositivi di protezione individuale e di provvedere a una funzionale ristrutturazione dell’edificio”.
rete8.it, 28 maggio 2023
Nella casa circondariale di Teramo saranno avviati tre corsi di formazione professionale per 40 reclusi che sceglieranno di studiare per diventare panettieri o giardinieri. L’intervento rientra nell’ambito del progetto della Regione Abruzzo Por Fse Abruzzo 2014-2020 destinato al reinserimento lavorativo dei detenuti. Capofila dell’iniziativa è l’ente di formazione teramano Eventitalia.
focusicilia.it, 28 maggio 2023
Oggi il convegno su “Esecuzione della pena fra detenzione, diritti e inclusione” che permetterà di esplorare le dinamiche che si vivono all’interno delle mura carcerarie. Ribadito il ruolo di studio, integrazione ed espressività in ambito penitenziario.
Il Mattino, 28 maggio 2023
L’arte entra nel carcere di Fuorni. La cerimonia di inaugurazione per l’arazzo di Raffaello Sanzio questo pomeriggio alle 18. L’opera resterà esposta fino al primo ottobre 2023, realizzato su cartone risale alla prima metà del XVII secolo, e raffigurante Ananias et Saphira, è di proprietà del mecenate Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona.
lafedelta.it, 28 maggio 2023
In concomitanza con il salone internazionale del libro di Torino, la casa circondariale di Cuneo ha aperto le porte martedì 16 maggio ad un autore per offrire attraverso i suoi racconti un momento di “evasione letteraria” e di partecipazione alla vita della società esterna.
Ristretti Orizzonti, 28 maggio 2023
Nell’ambito del progetto rieducativo Liberi Art, ideato da Anna Protopapa, docente volontaria degli Istituti Penali di Reggio Emilia, e realizzato con i detenuti della Casa Circondariale reggiana, dopo un lungo percorso di dialogo, confronto e riflessioni con gli stessi ristretti nel laboratorio artistico Liberi Art, nasce il progetto “ Sbagli, sofferenza e vita”, che consiste nella realizzazione di una serie di quadri, opere dedicate alla realtà del carcere: dalla consapevolezza dei propri errori, alla sofferenza per la separazione dagli affetti famigliari per la privazione della libertà personale, al dramma dei suicidi dietro le sbarre, e alla voglia di migliorarsi per cercare di vivere fuori dalle mura una vita nuova.
di Francesca Fagnani
La Stampa, 28 maggio 2023
Cosa resta dopo, quando i riflettori si spengono su un fatto di cronaca, quando tv e giornali passano al servizio successivo? Il più delle volte i protagonisti della vicenda, le vittime dopo un’ubriacatura di attenzioni tornano un po’ storditi alla loro vita, sperando di migliorarla, disilludendosene poco dopo. A chi invece ha la responsabilità dei fatti accaduti basta stringere i denti, nella persuasione che appena la bolla mediatica si sgonfierà, il peggio sarà passato: “Dobbiamo aspettare, ha da passa’ ‘a nuttata”, come nella scena finale di Napoli milionaria.
di Flavia Amabile
La Stampa, 28 maggio 2023
La donna chiede di poter decidere della sua esistenza qualora le sue condizioni peggiorassero ancora. Nessuno si azzardi a rinchiudere Laura Santi in una categoria, la disabile, la depressa, la disperata, quella che non può più muoversi, quella che vuole morire. Se proprio si vuole usare una definizione, bisogna attingere agli ossimori, gli unici in grado di rendere l’idea di chi sia davvero questa donna di 48 anni che vive a Perugia con una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla che le sta sottraendo gesti, energie, libertà. Bastano cinque minuti di conversazione per capire che Laura Santi a è un vulcano anche quando è immobile, una voce potente capace di urlare anche quando è costretta a spegnersi.
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