di Giuseppe Belcastro
Il Riformista, 24 settembre 2025
Viviamo in un Paese che si indigna a senso unico, solamente quando cioè un giudice assolve; giammai quando condanna: è una stortura. Il caso che stimola queste poche riflessioni è la sentenza di Torino che, condannato l’imputato per lesioni nei confronti della moglie e di alcuni suoi familiari, lo ha invece assolto dal più grave reato di maltrattamenti in famiglia contestatogli dalla procura. Facciamo prima la tara. In un tempo in cui criptiche alchimie giuridiche hanno determinato l’introduzione di figure di reato come il femminicidio e collazionato pene e procedure speciali in raccolte dal vivido colore carminio, non è da stupirsi che tutti i giuristi nostrani (secondo le ultime stime degli istituti statistici più accreditati quasi 60 milioni, come sempre del resto) insorgano per lo scempio, additando variamente il giudice autore del misfatto e censurando, invero da prospettive ignote, una sentenza che, impudicamente, nemmeno nascondono di non aver letto.
di Marianna Caiazza*
Il Riformista, 24 settembre 2025
Non un’assoluzione totale, ma una condanna per lesioni e al risarcimento: il Tribunale ha escluso i maltrattamenti per mancanza di prove, ritenendo inattendibile il racconto della parte civile. “Aggredì la ex: assolto per i maltrattamenti”. “Torino: niente carcere per l’uomo che ha sfigurato l’ex moglie”. “Massacrata di botte dall’ex, assolto perché ‘andava compreso’”. Ecco il tenore delle notizie di stampa da una settimana a questa parte sulla sentenza pronunciata dal Tribunale di Torino in composizione collegiale lo scorso 4 giugno. Ma cosa c’è scritto davvero nelle 18 pagine del provvedimento che avrebbe consentito - stando ai quotidiani, alla politica e alla vox populi - ad un criminale di farla franca? Per i non addetti ai lavori, qualche premessa è doverosa.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 24 settembre 2025
La destra grida all’inciucio: è il festival dell’ipocrisia. Ilaria Salis è salva. La Commissione Affari giuridici del Parlamento europeo ha agito nel pieno rispetto dei doveri garantisti, che vanno applicati sempre e comunque. Persino per l’esponente di Avs, imputata per un’aggressione. L’immunità non è un affronto alla magistratura ungherese o una zona d’impunità per la casta, ma una boccata d’ossigeno nel clima di anti-politica: i princìpi dello Stato di diritto valgono anche per gli avversari.
di Irene Famà
La Stampa, 24 settembre 2025
Il relatore: via libera a procedere contro i vertici dell’esecutivo. Niente immunità per il caso Almasri. Il Guardasigilli Carlo Nordio, il titolare del Viminale Matteo Piantedosi e il sottosegretario di Palazzo Chigi con delega ai servizi segreti Alfredo Mantovano devono andare a processo. Lo ha detto, al termine del suo intervento, il relatore della Giunta per le autorizzazioni a procedere Federico Gianassi (Pd). “Alla luce di quanto emerso, bisogna affermare che i tre esponenti dell’esecutivo non hanno perseguito né un interesse costituzionalmente rilevante né un preminente interesse pubblico, ma hanno compiuto una scelta di mero opportunismo politico, fondata su timori generici e non suffragati da evidenze concrete, che mostrano la debolezza del governo italiano davanti a bande armate che operano all’estero e che violano i diritti umani commettendo crimini internazionali”.
di Marzia Zamattio
Corriere della Sera, 24 settembre 2025
Lo zio: “Lo vogliono far morire in carcere”. Il Tribunale di sorveglianza rigetta la richiesta. La famiglia: “Assurdo”. Gli amici: “Delusi e tristi”. I legali preparano il ricorso. Chico Forti resta in carcere. Dopo sei giorni dalla richiesta della libertà condizionale, il Tribunale di sorveglianza di Venezia ha respinto l’istanza presentata il 17 settembre dai legali del produttore televisivo trentino, da 26 anni in carcere per un omicidio per il quale si è sempre professato innocente.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 24 settembre 2025
A chi non può godere di permessi premio non può essere esteso quello di “necessità”, limitato a esigenze familiari, per spettacoli fuori dal carcere. Il magistrato di sorveglianza non può concedere il cosiddetto permesso di necessità ai detenuti che fanno parte di una compagnia teatrale, per partecipare a uno spettacolo nell’ambito di un progetto di risocializzazione. La Cassazione, con una serie di sentenze, ha accolto i ricorsi della procura, contro il via libera, dato dal magistrato di sorveglianza e avallato dal Tribunale, ad alcuni detenuti chiamati a esibirsi in un teatro all’esterno dell’istituto di pena. Un ok che era arrivato malgrado il parere negativo della Direzione distrettuale antimafia, che aveva fatto pesare il mancato ravvedimento di alcuni, con pene già scontate, per reati ostativi.
di Marco Birolini
Avvenire, 24 settembre 2025
La sezione speciale di Uta è pronta, ma si sta pensando anche a Nuoro. E il rischio infiltrazioni sale alle stelle. Il conto alla rovescia è già iniziato. “L’apertura della sezione 41 bis (il regime di carcere duro, ndr) a Cagliari farà della Sardegna la regione che ospita in assoluto il maggior numero di detenuti al 41 bis, pari a 180: nessuno dei quali sardo”. Firmato Maria Cristina Ornano, presidente del Tribunale di sorveglianza di Cagliari, che il 31 luglio scorso ha suonato l’allarme davanti ai preoccupati consiglieri regionali. Oltre ai 92 boss già presenti nelle carceri dell’Isola, ne arriveranno altri 90 nel nuovo braccio in fase di completamento a Uta, vicino al capoluogo. Il 16 settembre la governatrice Alessandra Todde è volata a Roma per chiedere al ministro della Giustizia Carlo Nordio di ripensarci. Nordio ha preso tempo, assicurando che nessuna decisione definitiva è stata presa.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 24 settembre 2025
L’ispezione del garante Ciambriello riaccende i fari sulla situazione alla Casa circondariale. Trecento cinquantadue detenuti costretti a vivere senza docce in cella. Per lavarsi devono attendere il proprio turno e raggiungere quelle comuni, spesso poche per tutti, in spazi angusti e affollati. È questa la fotografia restituita ieri dal garante dei detenuti della Regione Campania, Samuele Ciambriello, durante la visita al penitenziario di Fuorni.
di Marina de Ghantuz Cubbe
La Repubblica, 24 settembre 2025
Assemblea capitolina straordinaria con il sindaco Gualtieri. Il detenuto Alemanno: “Anche noi siamo cittadini romani”. “Abbiamo bisogno della tessera sanitaria, ci serve per acquistare prodotti per celiaci. Io lo sono e in carcere posso mangiare solo riso in bianco o cibi sbagliati che ci fanno ammalare”. Giuseppe parla sul piccolo palco del teatro di Rebibbia durante l’Assemblea capitolina straordinaria che ieri si è svolta nel penitenziario e chiede che il diritto alla salute valga per tutti perché invece chi è in carcere salta circa il 50% delle visite mediche per l’assenza di personale penitenziario che può accompagnare i detenuti.
di Luca Monaco
La Repubblica, 24 settembre 2025
La Garante dei detenuti di Roma, Valentina Calderone, torna a denunciare le criticità delle condizioni di vita degli istituti di pena. Incluso Casal del Marmo. “Un anno fa è stata votata all’unanimità in Aula Giulio Cesare una mozione per la chiusura del carcere di Regina Coeli: io sono contraria alla chiusura a fronte della costruzione di un nuovo carcere. Abbiamo bisogno di contenere i numeri dei detenuti innescando un buon sistema di misure alternative, evitando gli ingressi indiscriminati”. La garante dei detenuti di Roma Valentina Calderone ieri ha partecipato alla seduta straordinaria del Consiglio comunale che si è svolta nel carcere di Rebibbia. Torna a denunciare la criticità delle condizioni di vita negli istituti romani, da Rebibbia a Regina Coeli, passando per il minorile di Casal Del Marmo.
- Viterbo. Andrea Di Nino, morto in carcere: protesta della famiglia davanti al tribunale
- Milano. Presidio fuori dal Beccaria: “Ora liberate i compagni”
- Pavia. Profilattici distribuiti ai detenuti, scoppia il caso sulla sessualità in carcere
- Vicenza. Masolo (Verdi): “Servono alloggi fuori dal carcere per le pene alternative”
- Gli italiani sono sempre più insofferenti verso la comunicazione politica










