di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 22 marzo 2025
I magistrati sanno benissimo come continuare a navigare senza ostacoli, nel mare delle captazioni, grazie all’eccezione della lotta alla mafia. Che la fine della pesca a strascico con l’approvazione definitiva della riforma alle intercettazioni non piaccia ai pubblici ministeri e di conseguenza ai sindacalisti della Anm è normale, vista la loro fisionomia sempre più conservatrice. Del rigetto verso ogni cambiamento in favore dei diritti dei cittadini da parte del Movimento cinque stelle, non curat praetor. Quello che fa veramente cascare le braccia è l’ormai quotidiana pervicace totale subalternità dei partiti di sinistra, in particolare Pd e Avs, in tema di giustizia, al grillismo e alle toghe.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 22 marzo 2025
L’appello di don Ciotti nel giorno del ricordo delle vittime della criminalità organizzata. “Ircu, arcu, orcu, / e ‘ppi na fogghia di zuccu tortu / unn’appi né ircu né arcu né orcu”. Secondo lo scrittore Antonino Rallo, racconta Adriano Sofri nel libro “Reagì Mauro Rostagno sorridendo”, dedicato al sociologo torinese che sfidò con la sua generosità e la sua intelligenza la mafia e fu ucciso nel 1988 nel trapanese dove aveva scelto di vivere per “vedere ingrigirsi la propria barba e magari nascere i propri nipotini”, solo lo scongiuro su citato può tenere a bada il “fantasma di
di Claudia Brunetto
La Repubblica, 22 marzo 2025
Il vento della memoria ha soffiato forte ieri a Trapani. È arrivato dal mare per camminare sulle gambe di cinquantamila persone che hanno sfilato in corteo per ricordare le vittime innocenti delle mafie. I nomi sono stati scanditi uno dopo l’altro. In tutto 1.101. Magistrati, appartenenti alle forze dell’ordine, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici, morti per mano delle mafie. I loro familiari, in arrivo da tutta Italia, hanno risposto all’appello dell’associazione Libera nella trentesima “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, organizzata in collaborazione con Avviso pubblico. “Il vento della memoria semina giustizia - dice don Luigi Ciotti, fondatore dell’associazione Libera.
statoquotidiano.it, 22 marzo 2025
L’assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Foggia, Giulio De Santis, ha espresso il suo profondo dispiacere e forte preoccupazione per l’ennesima tragedia avvenuta all’interno del carcere di Foggia, dove si è registrato un nuovo suicidio tra i detenuti. “La notizia di un nuovo suicidio non deve distogliere l’attenzione dalle condizioni critiche dell’istituto penitenziario. Anche se questo episodio non sembra direttamente legato al sovraffollamento della struttura, il problema del sovraffollamento e della carenza di personale di sorveglianza rimane una questione strutturale che il sistema carcerario non ha ancora risolto. Il carcere di Foggia è un esempio emblematico di queste difficoltà. È urgente un intervento concreto per ridurre il sovraffollamento, e per questo motivo abbiamo richiesto un incontro con il Provveditorato Penitenziario di Puglia e Basilicata”, ha dichiarato De Santis.
rtalive.it, 22 marzo 2025
Era in carcere nonostante avesse subito due ictus. Protesta all’esterno de carcere da parte degli amici di Renato Castagno, il 37enne morto nella casa circondariale di Salerno, dove era detenuto. Alle persone con le magliette con la foto del detenuto salernitano si sono associati anche chi era nelle celle, battendo alle inferriate delle celle. Affisso uno striscione: “Giustizia per Renato!”, nel quale si chiede che emerga la verità sulla morte di Castagno. “Presenteremo subito dopo l’autopsia una denuncia alla procura della repubblica affinché accerti eventuali responsabilità del sistema carcerario nella morte di Renato Castagno”, ha affermato il legale Bianca De Concilio.
reggiotoday.it, 22 marzo 2025
Si è riunito il tavolo fra le istituzioni interessate voluto dal garante dei detenuti del Comune di Reggio Calabria, Giovanna Russo: “Primo passo per un’azione permanente”. Erano presenti oltre alla Garante, per la Regione Calabria: Antonio Loprete Morabito commissario straordinario Vibo Valentia e membro regionale task force sanità penitenziaria; la dottoressa Bernardi dirigente di settore Dipartimento tutela della salute Regione Calabria in rappresentanza della dirigente generale Iole Fantozzi; il commissario Asp di Reggio Calabria Gianluigi Scaffidi, il direttore del 118 Domenico Minniti; il direttore facente funzioni dell’istituto “Panzera” di Reggio Calabria Patrizia Delfino; il coordinatore sanitario Luciano Lucania e la comandante dell’istituto penitenziario di Reggio Calabria, plesso Arghillà, Maria Luisa Alessi.
di Chiara Adinolfi
Il Messaggero, 22 marzo 2025
Studiare per costruirsi un futuro migliore fuori dal carcere, studiare per respirare un po’ di libertà attraverso i libri. Sono sempre di più i detenuti che scelgono di iscriversi ad un corso di laurea mentre stanno scontando la loro pena o sono in attesa di giudizio. A Roma sono tre le università pubbliche che offrono la possibilità di sostenere esami dentro gli istituti penitenziari, e tutti registrano una tendenza positiva delle iscrizioni. La Sapienza ha avviato il suo progetto nel 2019, quando gli studenti reclusi erano appena 12. Oggi sono diventati 71.
di Eleonora Tiribocchi
Il Riformista, 22 marzo 2025
Palermo rende omaggio a Marco Pannella. Allo storico leader dei Radicali verrà dedicato il giardino antistante al carcere Ucciardone. Il riconoscimento formale è atteso per venerdì 28 marzo. Non si tratta di un semplice rito simbolico e di facciata, ma di un gesto concreto per tenere viva la memoria delle sue battaglie a favore dei diritti civili e della giustizia giusta. All’intitolazione seguirà anche la collocazione di una targa commemorativa.
di Fiorenza Elisabetta Aini
gnewsonline.it, 22 marzo 2025
Una inedita Festa del papà si è tenuta il 19 marzo a San Vittore. Massimo Cirri, storico conduttore della trasmissione radiofonica “Caterpillar”, dall’aula bunker del carcere, e Sara Zambotti, dai microfoni dello studio di Rai Radio2 di via Sempione, hanno trasmesso la puntata per l’occasione intitolata “Un po’ dentro e un po’ fuori. Un po’ padri e un po’ figli”. Chiamati a raccontare le mille difficoltà del rapporto tra padri e figli, già di per sé complesso e faticoso, i detenuti, con il loro bagaglio di assenze ed errori, cadute e ripartenze. Non solo loro, però, perché in studio Zambotti ha ospitato un rappresentante degli agenti di Polizia penitenziaria, Luciano Esposito, il magistrato, Francesco Cajani, pubblico ministero a Milano, lo psicoterapeuta Angelo Juri Aparo, fondatore del Gruppo Trasgressione attivo in tutte le carceri milanesi, Giuseppe Galli, figlio del giudice Guido Galli, ucciso il 19 marzo 1980, e Luigi Ferraiuolo, giornalista, che ha ricordato l’uccisione di don Peppe Diana, ucciso il 19 marzo 1994. A fare gli onori di casa per l’amministrazione della giustizia, Maria Milano, provveditrice regionale dell’Amministrazione penitenziaria per la Lombardia.
di Fiorenza Elisabetta Aini
gnewsonline.it, 22 marzo 2025
Emozione. Se volessimo riassumere con un solo sostantivo le due ore di trasmissione, sarebbe il termine corretto. “Ci siamo emozionati anche noi” conferma Massimo Cirri che ha condotto dall’aula bunker della casa circondariale di San Vittore la puntata di Caterpillar del 19 marzo 2025 assieme a Sara Zambotti ai microfoni di via Sempione. “Eppure siamo milanesi quindi gente cinica” e per chi lo conosce e lo segue in radio da quasi oramai 30 il tono dissacrante non stupisce; è questo l’approccio, che sembra allontani ma in realtà forse vuole governare proprio l’emozione.
- Palermo. “Spazio Acrobazie”, progetto di attività carcerarie
- Un disegno di legge per depotenziare ancora di più il Parlamento
- Adozioni e non solo: se tocca alle Corti sostenere i nuovi diritti delle persone
- Incostituzionale vietare l’adozione dei minori stranieri ai single
- Single, sì alle adozioni. Navarretta, la giudice che cambia la storia mentre il Parlamento tentenna









