immediato.net, 24 marzo 2025
La Camera Penale di Capitanata, insieme a “Nessuno tocchi Caino” e all’associazione radicale “Maria Teresa di Lascia”, torna nella struttura foggiana tra le più sovraffollate d’Italia. Previsto un punto stampa al termine dell’ispezione. Una nuova visita ispettiva per accendere i riflettori su una delle realtà più drammatiche del sistema carcerario italiano. Il prossimo 25 marzo 2025, la Camera Penale di Capitanata tornerà all’interno della Casa circondariale di Foggia, affiancata ancora una volta dall’associazione “Nessuno tocchi Caino”, con la partecipazione del segretario Sergio D’Elia, e da una delegazione dell’associazione radicale foggiana “Maria Teresa di Lascia”.
laprovinciacr.it, 24 marzo 2025
Visita dei Radicali: “Sovraffollamento e tossicodipendenze in crescita”. Una delegazione dell’associazione radicale ‘Fabiano Antoniani’, rappresentanti delle istituzioni di Cremona e Crema, oltre che della cittadinanza sono nuovamente entrati in visita ispettiva nella Casa circondariale Ca’ del Ferro incontrando la nuova direttrice Giulia Antonicelli e il comandante Letizia Tognali in missione presso la struttura. I numeri continuano a dipingere una situazione di sovraffollamento, con 544 detenuti su una capienza regolamentare di 394, di cui 440 definitivi. Numerosi i detenuti che soffrono di ansia, depressione, ma sono soprattutto affetti da tossicodipendenze, ben 367.
quicosenza.it, 24 marzo 2025
La sociologa Tina Zaccato, nominata un mese fa, illustra il quadro delle criticità e la sua visione progettuale legata al riscatto delle persone che scontano una pena in un istituto di pena. L’emergenza carceri in Italia rimane, purtroppo, di tragica attualità. Alto il numero dei suicidi dietro le sbarre, strutture in sovraffollamento, il senso di alienazione vissuto dalla popolazione carceraria, allontana il principio costituzionale della rieducazione e richiama l’esigenza di intervenire con ingenti risorse umane e finanziarie. La Calabria non sta a guardare, sul territorio i presìdi di tutela sono attivi. Con la delibera del 21 febbraio 2025, il Consiglio comunale di Castrovillari ha nominato Tina Zaccato, classe ‘81, garante per i diritti delle persone detenute o private della libertà personale. La casa circondariale di Castrovillari è l’unica in provincia di Cosenza che può ospitare donne e minori (di questi ultimi, al momento, per fortuna non c’è presenza).
torinotoday.it, 24 marzo 2025
“Le criticità delle carceri piemontesi sono tante: le strutture sono vecchie, obsolete e usurate dal sovraffollamento”, a dirlo è Bruno Mellano, il garante regionale dei detenuti, “Ci sono spazi abbandonati perché piove dentro e non ci sono i soldi per riparare”. I soldi in realtà - e questa è la buona notizia - stanno per arrivare. È previsto infatti uno stanziamento di un milione di euro per la manutenzione delle carceri e un altro finanziamento di 25 milioni di euro da destinare al Ferrante Aporti.
lavocedeltrentino.it, 24 marzo 2025
In 145 affidati ai servizi sociali. 73 stranieri sottoposti a misure alternative. In Trentino, il numero di condannati sottoposti a misura alternativa alla detenzione ha registrato un calo nel 2023 rispetto all’anno precedente. Secondo i dati pubblicati da Ispat (Istituto di Statistica della Provincia di Trento), nel 2023 sono stati 197 i soggetti coinvolti, rispetto ai 221 del 2022 e ai 222 del 2021. L’analisi dei dati, suddivisi per cittadinanza, genere e tipo di misura, rivela tendenze interessanti. I cittadini italiani continuano a rappresentare la maggioranza (124 nel 2023), con una netta prevalenza maschile (106 uomini contro 18 donne). Tra gli stranieri, la presenza femminile è quasi nulla (0 nel 2023), mentre i maschi stranieri sottoposti a misure alternative sono stati 73. Va ricordato che la presenza degli stranieri sul nostro territorio è dell’8%. Tra le misure applicate, l’affidamento in prova al servizio sociale risulta di gran lunga la più utilizzata, con 145 casi nel 2023, di cui 17 riguardanti tossico/alcoldipendenti.
di Nicoletta Toselli
calabriareportage.it, 24 marzo 2025
Si terrà oggi, presso la Sala Convegni della Casa Circondariale di Paola, l’incontro dal titolo “Emergenza carceri: diritti e criticità del sistema penitenziario. Espiazione della pena e reinserimento”, promosso dalla Camera Penale di Paola “Enzo Lo Giudice”. L’evento vedrà la partecipazione di avvocati, magistrati, rappresentanti delle istituzioni e garanti dei diritti delle persone detenute, con l’obiettivo di approfondire le problematiche del sistema penitenziario e le prospettive di reinserimento sociale per i detenuti. Ad aprire i lavori sarà l’avvocato Egidio Rogati, referente dell’Osservatorio carcere della Camera Penale di Paola. La moderazione sarà affidata all’avvocata Federica Sconza, componente dello stesso osservatorio.
di Franco Insardà
Il Dubbio, 24 marzo 2025
Oltre quei 55 giorni. “Liberiamo Moro dal caso Moro”, di Angelo Picariello, documenta il pensiero moderno, la politica orientata al bene comune e l’impegno per la giustizia riparativa. Marco Bellocchio, nel film “Buongiorno, notte”, immagina Aldo Moro libero per le strade di Roma, al di fuori della prigione in cui era tenuto dalle Brigate rosse. Angelo Picariello, quirinalista di Avvenire, nel suo libro “Liberiamo Moro dal caso Moro. L’eredità di un grande statista” (San Paolo, 472 pagine), “libera” la figura di Moro dai 55 giorni del suo rapimento, restituendo una visione più completa dello statista: antigiustizialista, giusnaturalista, padre costituente, penalista, uomo di governo, ministro degli Esteri, professore attento ai giovani e ai movimenti di contestazione, uomo di pace, vittima del terrorismo, ispiratore della giustizia riparativa, e profondamente legato alla sua famiglia.
di Matteo Zuppi*
Il Dubbio, 24 marzo 2025
Chi è stato Aldo Moro, che cosa ci dice oggi quest’uomo “buono, mite, saggio, innocente ed amico” - nelle parole di Paolo VI - che ha offerto la sua vita per tutti noi? Fra i giovani la sua conoscenza resta confinata tutt’al più alla vicenda del rapimento e della sua tragica fine. Ma in realtà anche noi che per ragioni anagrafiche abbiamo avuto modo di vederlo all’opera sulla scena pubblica, non abbiamo chiaro chi sia stato veramente e cogliamo poco l’attualità del suo pensiero. È questo che ci viene in soccorso, ancora di più in questo periodo così buio: “Se fosse possibile dire: “saltiamo questo tempo e andiamo direttamente a domani”, credo che tutti accetteremmo di farlo. Ma non è possibile. Oggi dobbiamo vivere, oggi è la nostra responsabilità. Si tratta di essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso. Si tratta di vivere il tempo che ci è dato vivere con tutte le sue difficoltà”. Questa frase del suo ultimo discorso sembra scritta per noi, oggi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 24 marzo 2025
L’importanza del dialogo tra l’ex br e la terzogenita dello statista che dice: “La giustizia riparativa è avere a che fare con l’irreparabile”. Agnese Moro, Adriana Faranda: vittima e carnefice. Eppure da oltre diciassette anni, la figlia dell’ex presidente della Democrazia Cristiana, ucciso dalle Brigate rosse nel 1978, e una delle componenti del gruppo che lo ha rapito, tenuto in prigionia per 55 giorni e poi ucciso, si incontrano nell’ambito di un percorso di giustizia riparativa, e parlano insieme di quella dolorosa esperienza. Chi ha provocato il dolore e chi lo ha subìto insieme per lanciare un messaggio di riconciliazione. Come dice una stupenda frase del poeta persiano Rumi - che conclude la serie britannica “The Victim”, dove una madre perdona chi gli ha ucciso il figlio - “Al di là delle idee di male e di giusto c’è un campo: ti incontrerò lì”.
di Cristina Lazzati*
La Repubblica, 24 marzo 2025
I paesi dell’Europa del Nord dominano la classifica della felicità, con la Finlandia al primo posto. L’Italia si piazza in 40° posizione: la sfiducia nelle istituzioni pesa molto sul benessere. I dati del “World Happiness Report 2025”. La felicità è meno individuale di quanto sembri: passa dalla tavola, dal portafoglio restituito al proprietario e, soprattutto, dalla certezza che, in caso di bisogno, qualcuno sarà al nostro fianco. A rivelarlo è il “World Happiness Report 2025”, curato da Helliwell, Layard, Sachs e altri studiosi, che quest’anno esplora come la generosità e la condivisione incidano sulla felicità personale e collettiva.
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