di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 15 ottobre 2024
A Poggioreale 2.125 detenuti a fronte di una capienza reale di circa 1.400 posti. Il Garante campano: “Servirebbero le carceri a numero chiuso, un limite massimo di capienza invalicabile”. “Stamattina sono stato nel carcere di Poggioreale per effettuare dei colloqui con i ristretti, c’erano 2125 detenuti a fronte di una capienza reale di circa 1.400 posti. Credo che da tempo in questo carcere non ci siano le condizioni di detenzione accettabili di spazio abitativo. Una buona notizia è che oggi il detenuto di quasi 93 anni è uscito per andare in detenzione domiciliare in una struttura adeguata”.
carpi2000.it, 15 ottobre 2024
Una delegazione di consiglieri e componenti della giunta, guidata dalla Presidenza del Consiglio comunale di Modena e dalla Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale Giovanna Laura De Fazio, ha visitato venerdì 11 ottobre il carcere Sant’Anna di Modena. All’iniziativa seguono adesso una commissione consiliare Servizi, con la relazione della Garante sulla propria attività, e un Consiglio comunale tematico; le date delle due sedute vengono definite nei prossimi giorni.
di Jessica Muller Castagliuolo
Il Giorno, 15 ottobre 2024
A Milano, la Fondazione Rava trasforma un istituto per minori con il progetto “Palla al centro”, puntando sulla rinascita e formazione dei detenuti per il reinserimento sociale. Il giardino razionale e il murale floreale sono realizzati dai ragazzi stessi, con l’obiettivo di riportare speranza e rieducazione in un contesto difficile. Nel cortile del Beccaria un giardino razionale dalle aiuole curate. Tutto intorno, se ne arrampica idealmente un altro: un murale floreale e onirico. Lì dove due anni fa c’era solo un ammasso di detriti, inaugura lo spazio ristrutturato dalla Fondazione Francesca Rava con il sostegno delle Fondazioni di Covivio e Deloitte. È uno degli obiettivi raggiunti grazie al progetto “Palla al centro”, portato avanti dalla Fondazione Rava all’interno dell’Istituto per minori milanese e nato nel 2020 da un accordo di collaborazione con il Tribunale per i Minorenni di Milano e il Centro per la Giustizia Minorile per la Lombardia. Finalità del progetto: la realizzazione di percorsi di rinascita e di formazione in vista del futuro reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti. Ragazzi che “hanno solo bisogno di essere riempiti di cose belle”, afferma la presidente Mariavittoria Rava. “Molti vengono dalla strada e dalla povertà, noi vogliamo mostrare loro qualcosa di diverso. Abbiamo passato ore a creare questo spazio con loro, ecco perché è così importante. Siamo partiti dal riqualificare le celle, abbiamo realizzato la palestra. Ora abbiamo il grande sogno di ristrutturare il campo sportivo esterno”.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 15 ottobre 2024
È stato inaugurato a settembre presso la parrocchia Maria Madre della Chiesa, nella periferia milanese di Gratosoglio, uno spazio rivolto all’incontro tra il carcere, la comunità cristiana e la società civile. Don Palumbo: “È il nostro ponte tra dentro e fuori”. “Mi casa es tu casa”: utilizza questo detto messicano don Francesco Palumbo, cappellano della casa di reclusione di Milano Opera per spiegare i motivi che lo hanno portato a trasferirsi nell’unica camera singola ospitata dalla Tenda di Mamre, il nuovo spazio creato nella parrocchia di Maria Madre della Chiesa a Milano per l’incontro tra detenuti in permesso e la società. “All’inizio mi sono trasferito per motivi organizzativi, perché c’era bisogno di qualcuno che fosse presente in questa nuova casa - racconta ai media vaticani - ma poi mi sono reso conto che non vogliamo solo che queste persone escano dal carcere, vogliamo che non siano sole e così mi sono messo in gioco per primo per accoglierle”.
Gazzetta del Mezzogiorno, 15 ottobre 2024
Un viaggio fotografico nel carcere di Bari, una mostra multimediale degli scatti d’autore di Daniele Notaristefano nel braccio penitenziario maschile. Tematiche ricorrenti: il sogno, i desideri, l’altrove. È il progetto Saltando Respiro, presentato oggi, 14 ottobre, nella Casa Circondariale di Bari, nato con l’obiettivo di illustrare la condizione carceraria in un’ottica di trattamento e rieducazione delle persone ristrette, rendendole non passive fruitrici delle progettualità ma individui protagonisti e interpreti loro stessi di uno sguardo sulla propria condizione. Ai detenuti, inoltre, durante la sessione sono state affidate due macchine fotografiche.
di Martina Dei Cas
Corriere dell’Alto Adige, 15 ottobre 2024
Il libro del trentino Eraldo Mancioppi, che ha firmato la perizia su Benno Neumair. I casi, anche noti, incontrati in 40 anni di carriera. Sono persone nella loro unicità, non pazienti anonimi, quelli raccontati dallo psicologo e psicoterapeuta trentino Eraldo Mancioppi, nel libro “L’uomo di cartapesta e altre storie” (Edizioni Ets, 172 pagine, 15,20 euro). Un esordio nella narrativa in cui lo psichiatra di Ala ha raccolto 31 racconti, nati da oltre 40 anni di carriera. Il libro viene presentato in anteprima dall’autore domani alle 20.30 all’Ordine dei Medici di Trento, in dialogo con Claudio Agostini, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’azienda sanitaria di Trento. Poi il 7 novembre alle 19, alla Libreria Arcadia di Rovereto. Mancioppi è anche lo psichiatra che ha firmato la perizia su Benno Neumair, condannato per avere ucciso i genitori a Bolzano.
di Francesca Polizzi
Il Domani, 15 ottobre 2024
Quando si parla di marginalità adulta ci si concentra solo sull’esperienza maschile. Eppure le donne, che rappresentano il 32 per cento del totale, corrono maggiormente il rischio di rimanere senza casa a causa del mercato del lavoro. E se hanno figli devono vivere il trauma dell’allontanamento. Non sono solo tossicodipendenti o alcoliste: molte sono semplicemente povere. Tra loro molte ex badanti. Le politiche pubbliche non prendono in considerazione le loro specifiche esigenze. Senza considerare che molte situazioni particolari di precarietà abitativa non vengono nemmeno rilevate.
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 15 ottobre 2024
Sono di nazionalità egiziana e bengalese i primi profughi intercettati in acque internazionali e poi trasbordati sulla Libra. L’opposizione attacca: buttati 800 milioni. Col suo carico di migranti, la nave Libra della Marina Militare è ancora in navigazione. I calcoli di bordo ipotizzano che possa attraccare fra stasera e domattina nel porto albanese di Schengjin. Trasporta 16 migranti: 6 di nazionalità egiziana e 10 bengalesi. Erano a bordo di alcuni barchini, intercettati l’altra notte da motovedette militari italiane in acque internazionali.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 15 ottobre 2024
Il Capo dello Stato: “La nostra è una storia di emigrazione e immigrazione, per l’oggi valga l’esempio di quanto fatto a Milano negli anni Sessanta con chi arrivava dal mezzogiorno: alfabetizzazione e integrazione”. “L’impegno per la coesione sociale, l’accoglienza, il progresso, l’integrazione, il divenire della cittadinanza, è attività permanente”. Sergio Mattarella, ospite ieri a Milano dell’associazione Franco Verga (già COI, Centro orientamento immigrati), ringrazia i volontari, “attori di un lavoro prezioso che tende a inverare gli obiettivi di solidarietà che la Carta costituzionale ha posto alle basi della nostra convivenza, un lavoro per la Repubblica”.
di Valeria Parrella
Il Manifesto, 15 ottobre 2024
Qualche giorno fa ero stipata in un autobus di linea e al semaforo di un grande incrocio c’erano dei ragazzi che vendevano fazzoletti, o ti proponevano di lavare dei vetri. E il conducente ha detto “ah qui si è aperto un centro commerciale”. Allora io lo so che non si parla al conducente ma gli ho riposto. Come rispondo da una quindicina d’anni quando voglio chiudere rapidamente la questione, cioè da quando lo sentii dire a una vecchietta. Cito sempre quella vecchietta e lei disse: “Chissà che croci devono avere nei paesi loro, per venire qui da noi a dormire in terra”. In genere questa frase zittisce rapidamente i razzisti, i fascisti, gli arroganti, i vili, perché è semplice da capire.
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