di Michele Nucci
La Nazione, 15 febbraio 2025
Comune, avvocati e organi giudiziari: accordo per far svolgere attività motorie o lavori socialmente utili presso enti o associazioni sportive. Lo sport come momento di rieducazione e formazione nei confronti dei giovani detenuti. Ma non solo, perché la ‘misura’ interesserà sia i minori che gli adulti. È l’ultima iniziativa in campo sociale della giunta comunale guidata dalla sindaca Vittoria Ferdinandi che, su proposta dell’Assessorato dello Sport, ha manifestato la volontà di partecipare alla prossima sottoscrizione di un protocollo d’intesa in questo senso. L’accordo promosso insieme alla Commissione ‘Oltre il Diritto’ dell’Ordine degli Avvocati di Perugia, è funzionale a consentire a minori, giovani adulti e adulti, assoggettati a procedimento penale e detenuti, di sperimentare l’attività sportiva o svolgere lavori socialmente utili presso enti o associazioni sportive, rivolti anche alla cura e tutela della disabilità, così da acquisire “elementi rieducativi e formativi”, ovvero comportamenti e regole propri di tale contesto. Tutto ciò allo scopo di favorire “un inserimento e/o reinserimento sociale alternativo ai circuiti devianti e con elementi di rischio”.
di Massimo Congiu
Il Manifesto, 15 febbraio 2025
La storia di tre donne, Teresa, Anna e Alice, è al centro del romanzo della scrittrice napoletana Maria Rosaria Selo “Pucundria” (Marotta e Cafiero). Lo spunto per il libro è stato fornito all’autrice dal laboratorio di scrittura creativa da lei tenuto nel carcere femminile di Pozzuoli. Teresa è una guardia carceraria che vive con la figlia Alice. Piero, suo ex compagno e padre della ragazza, non c’è più; era un uomo violento al quale Teresa aveva puntato la pistola per difendersi dall’ennesima aggressione. Anna è una donna esile e segnata dalla vita, condannata in carcere per l’uccisione del suo compagno. Un altro episodio avvenuto al culmine di una serie di aggressioni da parte di lui. Le tre donne sono protagoniste di Pucundria (Marotta e Cafiero, pp. 320, euro 20), di Maria Rosaria Selo, scrittrice napoletana vincitrice di diversi premi.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 15 febbraio 2025
Prorogato per altri tre anni, fino al 2027 compreso, il finanziamento al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile che la legge di Bilancio aveva cancellato: crediti d’imposta per tre milioni all’anno. Alla fine è andata: prorogato per altri tre anni, fino al 2027 compreso, il finanziamento al Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile. Significa che il Fondo - il quale consente alle Fondazioni bancaria il recupero fiscale di ciò che stanziano a favore di progetti educativi, finora centinaia - oltre a conservare naturalmente le risorse di cui disponeva finora avrà a disposizione complessivamente altre nove milioni di euro: tre all’anno per tre anni, a partire da quello in corso.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 15 febbraio 2025
Polemiche per la prima norma regionale che detta tempi e procedure certe per accedere al suicidio assistito. Zaia: “Inaccettabile non dare seguito a una sentenza della Consulta”. Secondo Pro Vita è una legge “barbara e disumana”, che “spingerà alla morte di Stato migliaia di malati”. È pure incostituzionale perché scipperebbe il lavoro al legislatore - che però intanto non lavora (ma non è questo il punto). “È una sconfitta per tutti”, secondo il presidente della conferenza episcopale della Toscana. Di cosa parlano? Di una legge regionale di organizzazione dei servizi sanitari che la Regione Toscana ha approvato ieri. Nessun nuovo diritto, ma solo la garanzia di applicazione di due sentenze della Corte costituzionale.
di Enrica Muraglie
Il Manifesto, 15 febbraio 2025
Il report di Arci Porco Rosso e Borderline Europe. Nel 2024 sono 106 le persone finite nei guai, tra loro anche minorenni. Dopo la traversata in mare, il carcere. Questa la destinazione finale per 106 persone migranti che nel 2024 sono riuscite a raggiungere l’Italia, e che poi si sono ritrovate dietro le sbarre, con lunghe pene a proprio carico. Lo documenta il nuovo report di Arci Porco Rosso e Borderline Europe, dal 2021 impegnate nel monitoraggio delle notizie sull’arresto di “migranti accusati di aver facilitato l’immigrazione irregolare”. Cui si aggiungono altri casi, altre storie, riportati alla luce dalla rete di avvocati e avvocate che collaborano con l’associazione palermitana, e di cui la stampa locale non si occupa.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 15 febbraio 2025
Veleni contro il rifugiato che aveva denunciato Elmasry. Il Giornale: “A Palermo indagano per associazione a delinquere”. L’incrocio con la vicenda Paragon. Un’indagine fantasma della procura distrettuale di Palermo sull’ong Mediterranea. Esisterebbe almeno dal maggio del 2024 e al suo interno potrebbe nascondersi la chiave del mistero Graphite, lo spyware dell’azienda israeliana Paragon Solutions infilato negli smartphone di giornalisti e attivisti in Italia e in altri paesi europei.
di Eugenio Mazzarella
Il Dubbio, 15 febbraio 2025
L’America di Donald Trump vuole tornare grande mandando al macero diritti umani, diritti internazionali, la salute dell’ambiente e quella dei popoli, la fame e la povertà nel mondo. La vicenda Almasri, prima arrestato in Italia e poi liberato e rimpatriato con volo di Stato, per come è stata trattata, e non solo dal governo Meloni, ma dai paesi europei, al netto delle pronunce della Cpi, e le dichiarazioni incredibili di Trump su Gaza, con a fianco un compiaciuto Netanyahu, sono la fine ufficiale, dopo essere stata da tempo ufficiosa, dei diritti umani e del diritto internazionale, nato sulle ceneri di Auschwitz e della tragedia della II guerra mondiale.
di Bill Emmott*
La Stampa, 15 febbraio 2025
Se l’Ue vuole tutelare la propria sicurezza dovrà essere un partner coraggioso e ambizioso per l’Ucraina. Quello che può fare oggi è impegnarsi a continuare ad approvvigionare Kiev con armi e aiuti finanziari. Donald Trump sta proponendo di capitolare a vantaggio della Russia o no? I messaggi riguardanti la guerra in Ucraina sono vaghi e confusi come non mai, che provengano dallo stesso presidente Trump a Washington o dal suo segretario della Difesa Pete Hegseth e dal vicepresidente JD Vance in viaggio in Europa. A prescindere dalla realtà, due cose sono ormai evidenti: niente potrà o riuscirà a sistemare le cose fino a quando non si svolgeranno seri negoziati tra la vittima, l’Ucraina, e l’invasore, la Russia, e quindi panico, sdegno o disperazione preventivi sono inutili; secondo, se l’Europa intende tutelare la propria sicurezza sul lungo periodo dovrà essere un partner coraggioso, ambizioso e forte per l’Ucraina, sia subito sia in futuro.
di Ettore Sequi
La Stampa, 15 febbraio 2025
I nuovi dazi approvati mercoledì da Donald Trump infliggono un altro colpo al sistema commerciale multilaterale. In poche settimane, Washington ha chiarito che le tariffe non sono più solo uno strumento di difesa economica, ma anche un’arma di pressione strategica per imporre vincoli agli alleati e costi più elevati ai rivali. Dietro la retorica della protezione dell’industria americana e della riduzione del deficit commerciale si cela un obiettivo più ambizioso: rafforzare il controllo di Washington sulle dinamiche economiche globali. I dazi servono soprattutto a trasformare il commercio in un pilastro della sicurezza nazionale e della politica di potenza americana, oltre che a frenare i flussi migratori o il traffico di fentanyl.
di Daniele Mastrogiacomo
L’Espresso, 15 febbraio 2025
L’accordo prevede lo sviluppo di tecnologia nucleare contro la disponibilità, retribuita, ad accogliere i reclusi americani nelle prigioni lager del Paese del Centroamerica. Detenuti in cambio di nucleare. Tra Usa e Salvador si è raggiunto un insolito accordo che accontenta sia Donald Trump sia Nayib Bukele. Artefice di questo bizzarro scambio, che baratta merce umana in cambio di energia atomica, è il Segretario di Stato Marc Rubio. Nel suo giro tra i Paesi del Centro e Sud America per la campagna anti-migranti ingaggiata subito dal nuovo inquilino della Casa Bianca ha fatto tappa anche nel piccolo Stato un tempo dominato dalle maras, le bande di criminali incalliti che avevano trasformato quella terra in un vero inferno di violenza e sopraffazione.
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