di Niccolò Zancan
La Stampa, 14 ottobre 2024
Nei prossimi giorni i primi migranti sbarcheranno da una nave italiana. Il loro sarà un destino pieno di incognite. Mare calmo, visibilità ottima. “Niente, ancora niente”, dice il direttore del porto Sender Marashi. Stanno smontando il luna-park, qualcuno fa il bagno. Fra questi pescherecci che tornano carichi di sgombri e sardine, uno dei prossimi giorni attraccherà una nave della Marina Militare italiana. Porterà il primo carico di migranti della missione Albania. Una missione piena di incognite e di problemi. Si vedono tutti. A occhio nudo. In queste giornate di attesa e cielo terso.
di Lorenzo Berardi
Il Manifesto, 14 ottobre 2024
Il premier Donald Tusk annuncia la misura per fermare i flussi spinti dalla “guerra ibrida” di Lukašenko e Putin. “Lo Stato deve riprendere al 100% il controllo di chi entra e di chi esce dalla Polonia”. E ancora: “Uno degli elementi della strategia polacca sulla migrazione sarà la sospensione temporanea del diritto d’asilo sul nostro territorio”. Frasi che sembrano tratte dalle dichiarazioni dell’ex governo di Varsavia trainato dalla destra populista e ultracattolica di Diritto e Giustizia (PiS). Un esecutivo che, fra 2019 e 2022, ha fatto erigere un muro di 186 chilometri sormontato da filo spinato e presidiato militarmente lungo il confine con la Bielorussia per impedire l’arrivo nel Paese e nell’Ue di migranti.
di Paolo Mieli
Corriere della Sera, 14 ottobre 2024
Europa e America in questo momento non hanno abbastanza forza per cercare di mettere fine ai conflitti. L’occasione per l’incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l’iraniano Masoud Pezeshkian è stata, venerdì scorso, un forum di Paesi centrasiatici ad Ashgabat in celebrazione dei trecento anni dalla nascita del poeta, filosofo sufi Magtymguly Pyragy (1724-1807). Dai comunicati ufficiali non è dato sapere quanto Putin e Pezeshkian si siano intrattenuti sulla celebre poesia di Pyragy “Bady-sabani görsem” (“vorrei sentire il vento dell’alba”). Si evince invece, quantomeno dai documenti resi pubblici, che i due leader hanno manifestato l’intenzione di rendere sempre più stretti, al punto da definirli “una priorità”, i rapporti tra i loro Paesi. La valutazione russa degli eventi mondiali a fronte di “minacce senza precedenti”, ha sottolineato Putin, “è spesso molto vicina, persino simultanea” a quella di Teheran. Vicinanza e simultaneità che si tradurranno in un trattato di partnership strategica destinato, con ogni probabilità, ad esser reso pubblico a breve in un nuovo incontri tra i due. Stavolta in Russia, a Kazan, nel corso di un vertice che si terrà tra il 22 e il 24 ottobre per un summit dei Paesi Brics (originariamente Brasile, Russia, India, Cina, successivamente Sudafrica, a cui si sono aggiunti Iran, Egitto, Etiopia, Emirati Arabi Uniti). All’incontro è stato invitato e sarà ben lieto d’essere presente (come si evince da una sua dichiarazione) il segretario generale dell’Onu António Guterres.
di Luciana Borsatti
huffingtonpost.it, 14 ottobre 2024
Dalla Premio Nobel Mohammadi agli appelli degli intellettuali, sono in molti a temere che l’annunciato attacco di Israele contro l’Iran preluda a un “nuovo ordine” imposto dall’esterno, ignorando i movimenti della società civile cresciuti in questi anni e che lavorano per il cambiamento dall’interno.
di Luigi Alfonso
vita.it, 13 ottobre 2024
Un convegno promosso dal Tribunale di sorveglianza di Sassari e da Conosci Odv ha messo il dito nella piaga di un sistema penitenziario al collasso in tutto il Paese. Nella Casa circondariale di Bancali 400 detenuti su 500 fanno uso di psicofarmaci. La Sardegna potrebbe essere un laboratorio di sperimentazione per un nuovo modello operativo. Il sistema penitenziario italiano fa acqua da tutte le parti. La stragrande maggioranza degli istituti di pena risale al secolo scorso, buona parte delle strutture ha problemi di sovraffollamento, la promiscuità tra italiani e stranieri (questi ultimi costituiscono il 35% della popolazione carceraria: una cifra elevata) sta creando seri problemi di convivenza e di comunicazione, buona parte dei detenuti ha problemi di salute mentale, dipendenze o malattie infettive che suggeriscono il ricovero altrove.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 13 ottobre 2024
“È in atto una grande trasformazione, a seguito delle riforme del 2022” dice la prima presidente della Corte di Cassazione, “ma la stampa preferisce evidenziare i lati critici della realtà”. “Ci sono spunti di ottimismo sul funzionamento giustizia italiana, è in atto una grande trasformazione a seguito delle riforme del 2022”, dice la prima presidente della Corte suprema di Cassazione Margherita Cassano intervistata da Ermes Antonucci alla Festa del Foglio. “La stampa preferisce evidenziare i lati critici della realtà, e ciò contribuisce ad allentare i rapporti tra collettività e istituzioni. Mentre invece abbiamo bisogno di cementificare un rapporto sociale”. Le novità introdotte nel 2022 in campo civile e penale “hanno determinato grande trasformazione culturale: nel settore civile è avvertita la consapevolezza che possa esserci giustizia anche mediante ricorso a forme di mediazione”. Una modalità di risoluzione alternativa, sottolinea Cassano, che “permette alle persone di ricominciare a parlare fra loro. Abbiamo bisogno di pacificare questa società. e la mediazione serve a definire il contenzioso trovando un punto di incontro fra le varie pretese, ed è un vantaggio per l’intera collettività”.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 13 ottobre 2024
Dovrebbe essere fuori discussione (ma a qualcuno va ancora spiegato) che le intercettazioni sono uno strumento utilissimo, spesso decisivo, sul piano investigativo-giudiziario. Non di meno, un disegno di legge approvato dal Senato che ora passerà alla Camera si propone di ridurne drasticamente gli ambiti di operatività. Vietando che le intercettazioni possano durare più di 45 giorni, quasi che i delitti avessero delle scadenze come le cambiali. E ciò per tutti i reati non di criminalità organizzata e tuttavia gravi (ad esempio omicidio, rapina, stupro, corruzione, peculato, bancarotta, frodi fiscali etc.) tali da comportare accertamenti complessi perciò lunghi, ben oltre il termine di 45 giorni. Come si vede, si parla tanto di tutela dei diritti e di sicurezza, per poi varare leggi che vanno in direzione opposta!
di Francesco Carella
Libero, 13 ottobre 2024
Si fa sempre più critica nel nostro Paese l’annosa questione relativa ai rapporti fra la sfera della politica e la sfera della giurisdizione. Riportare sui binari della correttezza costituzionale l’argomento è a dir poco impossibile. Infatti, il ministro della Giustizia Carlo Nordio dichiara, in punta di diritto, che, a suo avviso, Matteo Salvini e Daniela Santanchè devono “restare al loro posto”, perché “altrimenti devolveremo alla magistratura il potere di eliminare una carica legittimata dal voto popolare”, ma riceve, in tutta risposta, inutili polemiche in luogo di argomentazioni razionali. Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga catena di anomalie a causa delle quali in Italia si sta mettendo seriamente in pericolo l’equilibrio costituzionale che disciplina i rapporti fra i poteri dello Stato in una liberaldemocrazia.
di Simone Alliva
Il Domani, 13 ottobre 2024
Dopo l’approvazione alla Camera, il disegno di legge approda al Senato il 15 ottobre. Per il professor Gian Luigi Gatta la norma presenta “diversi profili critici”. Intanto perché è difficile immaginare come un italiano possa essere punito per un fatto che avviene in un paese che lo ritiene lecito. Ma la preoccupazione maggiore dovrebbe riguardare la tutela dei minori. Arriverà il 15 ottobre al Senato, dopo la sua approvazione alla Camera, la legge Varchi di Fratelli d’Italia che modifica il reato di maternità surrogata, rendendolo universale, ovvero perseguibile anche se commesso all’estero. Ma tutto è bugiardo in questa storia, a cominciare dai nomi delle cose.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 13 ottobre 2024
Parla il segretario nazionale del Sindacato unitario dei lavoratori di polizia. È un poliziotto, è il segretario nazionale del Siulp, il più rappresentativo dei sindacati di polizia: 27 mila iscritti tra i 95 mila agenti italiani. Ma sul ddl Sicurezza che in questi giorni sta passando il vaglio del Senato, dopo l’ok ricevuto alla Camera, Felice Romano ha un’idea non convenzionale: “Trasformare in reato penale il blocco di una strada è qualcosa di sproporzionato e improprio”.
- Giusta la nuova legge che punisce duramente gli occupatori di case
- Firenze. Sollicciano cade a pezzi, qui la dignità è morta
- Mantova. La visita al carcere: “Cerchiamo di migliorare la qualità di vita dei detenuti”
- Chieti e Pescara. “Nelle carceri clima di tensione e grave assenza del Garante dei detenuti”
- Ravenna. Al via il progetto “Territori per il reinserimento”, una vera alternativa al carcere











