di Bruno Ferraro*
Libero, 13 ottobre 2024
Prima il caso di una pensionata novantenne di Napoli che in piena pandemia Covid si è allontanata per controlli sanitari dalla sua abitazione nel quartiere Pizzo Falcone e al ritorno l’ha trovata occupata da persone che hanno buttato in strada mobili e suppellettili e, non paghe della prodezza, hanno avviato addirittura lavori abusivi di ristrutturazione. Poi l’indagine di una emittente televisiva che ha documentato la gravissima entità del fenomeno (7.000 case occupate a Napoli, 161 palazzi a Roma in stato di degrado) e la collaudata strategia occupativa di clan e famiglie varie (porte sfondate, presenza di donne e bambini in modo che forze dell’ordine Comuni e Prefetture siano impossibilitati a intervenire con la necessaria efficacia e tempestività).
di David Allegranti
La Nazione, 13 ottobre 2024
Secondo una recente ordinanza del Tribunale di Sorveglianza è “impossibile assicurare una situazione non contraria al senso di umanità se non risolvendo a monte le problematiche che investono l’intero edificio sotto il profilo strutturale e igienico-manutentivo”. Avere l’acqua calda in cella (e non solo), ha stabilito con un’ordinanza il Tribunale di Sorveglianza di Firenze, è un diritto, ma il filosofo del diritto Emilio Santoro, fondatore de L’Altro Diritto e professore ordinario all’Università di Firenze, è parzialmente soddisfatto del risultato ottenuto dall’accoglimento del ricorso presentato dalla sua associazione.
primadituttomantova.it, 13 ottobre 2024
Visita alla Casa circondariale di Mantova nella mattinata di venerdì 11 ottobre 2024 da parte del presidente della Provincia Carlo Bottani e delle consigliere regionali Alessandra Cappellari e Paola Bulbarelli per incontrare la direttrice Metella Romana Pasquini Peruzzi e fare il punto sulla situazione attuale del carcere, raccogliere proposte e idee per contribuire al miglioramento della vita in carcere dei detenuti.
chietitoday.it, 13 ottobre 2024
Radicali Italiani. Dalla visita di Fiammetta Trisi e Gianluca Di Marzio sono emersi un sovraffollamento al 180%, carenze di organico e pochissime professionalità per il trattamento rieducativo e la tutela dell’integrità psicofisica. Sovraffollamento al 180%, carenze di organico, pochissime professionalità dedicate al trattamento rieducativo e alla tutela dell’integrità psicofisica. È questo il quadro, per nulla edificante, emerso dalla visita guidata dei Radicali Italiani nelle carceri di Pescara e Chieti.
ravennatoday.it, 13 ottobre 2024
A Ravenna è entrato nella fase operativa ‘Territori per il reinserimento’, il progetto biennale che supporta il reinserimento nella società delle persone che si trovano in esecuzione penale esterna o in misura alternativa alla detenzione. Il progetto è finanziato da Cassa Ammende e dalla Regione Emilia-Romagna e sul territorio ravennate è gestito dal Comune e dal Consorzio Solco Ravenna, con la partnership del Consorzio Fare Comunità, dell’associazione Farsi Prossimo Odv e dell’ente di formazione Cefal.
corrieredellacalabria.it, 13 ottobre 2024
La figlia del leader della Dc assassinato dalle Br nel 1978 è intervenuta a un incontro al carcere Caridi. Un incontro incentrato sulla giustizia riparativa quello che Agnese Moro, la figlia dello statista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978, ha avuto con i detenuti del carcere Ugo Caridi di Catanzaro. Dopo i saluti istituzionali del direttore Patrizia Delfino e del magistrato di sorveglianza Angela Cerra, che hanno sottolineato l’importanza dell’esempio di Agnese Moro in contesti come il carcere, la figlia dell’ex presidente del Consiglio dei ministri, ha raccontato ai presenti il suo percorso di vita personale che l’ha portata ad instaurare un rapporto di amicizia con i brigatisti Adriana Faranda e Franco Bonisoli condannati per il rapimento di Aldo Moro e gli omicidi della scorta di via Fani.
di Marta Silvestre
meridionews.it, 13 ottobre 2024
Un’accademia sartoriale e un atelier in un bene confiscato alla mafia nel cuore della Borgata, un quartiere di Siracusa ad alto rischio di disagio e devianza. A trasformare un immobile che fu dell’omonimo clan del rione aretuseo, e che era oramai praticamente diroccato, è stato il progetto Le tele di Aracne rivolto a giovani detenuti della casa circondariale di Cavadonna e donne a rischio di marginalizzazione sociale. “È un potente strumento di riscatto e di inclusione sociale che impatta due fragilità, quelle delle persone coinvolte e quelle del quartiere dove insiste la struttura”, spiega a MeridioNews Sebino Scaglione, il presidente di Passwork, la cooperativa sociale che è capofila dell’associazione temporanea di scopo - composta anche da Cna Siracusa, Moda Ermes Comunicazione e Fondazione di Comunità Val di Noto Ets - che gestisce il progetto promosso da Comune di Siracusa e finanziato dal ministero dell’Interno.
di Antonio Taglialatela
pupia.tv, 13 ottobre 2024
La lettura rendere davvero liberi ad Aversa, una città profondamente segnata nella sua storia dalla presenza di importanti istituzioni che si sono radicate e succedute nel tempo: tra queste il primo ospedale psichiatrico giudiziario d’Italia, nel 1876, riconvertito, dopo la chiusura definitiva degli Opg, nell’attuale Casa di Reclusione intitolata a Filippo Saporito. Da un incontro tra la libreria sociale “Il Dono” e il Cesp - Centro Studi per la Scuola Pubblica è nata così l’idea, accolta con favore dalla direzione della struttura penitenziaria, di promuovere il corso di “Biblioteche innovative in carcere” con l’obiettivo far acquisire ai detenuti conoscenze e competenze di lettura, scrittura e comunicazione spendibili in ambito lavorativo una volta tornati in libertà.
di Don Gabriele Iiriti*
Avvenire, 13 ottobre 2024
L’esperienza sinodale in carcere è nata con un invito esplicito fatto ai detenuti all’inizio del Sinodo: formare un gruppo per dare vita alla proposta di papa Francesco di realizzare una consultazione di tutti i cristiani e di quanti lo desiderano sulla vita della Chiesa e la sua missione. La risposta è stata da subito positiva. Fin dalle prime battute ci si è resi conto della grandezza dell’intuizione del Pontefice, racchiusa in quel “tutti”, che ha rivestito ciascun carcerato della dignità di figlio di Dio e di membro della Chiesa, chiamato a dare il suo apporto, con le proprie intuizioni e proposte, sulla vita della Chiesa e la sua missione nel mondo.
di Angelo Redaelli
collettiva.it, 13 ottobre 2024
I detenuti della compagnia “I figli di Estia”, dell’Associazione Culturale PrisonArt, nata all’interno del Carcere di Bollate (Milano) per desiderio di un gruppo di persone detenute che avevano lavorato con Michelina Capato, scomparsa prematuramente nel 2021, il 18 ottobre debutteranno in uno spazio libero, il Teatro Sfera di Bussero, sempre nel Milanese, con il nuovo spettacolo “E tu che lavoro sei?”. Attori e tecnici sono tutte persone detenute che collaborano con la scenografa Barbara Bedrina e la regista Lorenza Cervara.
- Libri. “La scomparsa dei colori”. Manconi, militante del vero e il suo ingresso nell’oscurità
- Libri. “Patriot”. Aleksei Navalny, i diari dalla prigione: “Morirò qui, devo accettarlo”
- Libri. “Una maschera color del cielo”, sulle tracce di Maria Maddalena
- Cinema. “Tehachapi”, anche i ritratti finiscono in carcere
- A qualcuno piace giocare con la paura











