di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 15 ottobre 2024
Il pattugliatore Libra della Marina attraccherà domani al porto di Shengjin Mattarella: “Trasmettere lingua e cultura agevola e costruisce la cittadinanza”. Arriverà domani al porto di Schengjin, in Albania, la nave Libra della Marina militare partita nella primissima mattina di ieri per portare il primo gruppo di migranti nei centri dove saranno sottoposti alle procedure accelerate di frontiera. Con un ritardo di diversi mesi infatti i due centri fatti costruire dal governo sono ormai pronti per essere utilizzati, con un centro per il trattenimento dei richiedenti asilo da 880 posti, un Cpr da 144 posti e un piccolo penitenziario da 20 posti.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 15 ottobre 2024
Il vuoto di diritto anche nelle strutture italiane. L’inchiesta della procura parla di condizioni “disumane” e “infernali”. Non bisogna andare oltre le nuove sbarre d’Albania, per scoprire che i centri per migranti sono buchi neri dello stato di diritto. Le indagini e le testimonianze si susseguono da anni, fin dai tempi in cui queste strutture si chiamavano Cpt (Centri di permanenza temporanea). Uno dei primi ad aprire, ormai quasi venticinque anni fa e in mezzo a contestazioni anche clamorose e di massa fu quello milanese di via Corelli. Nel quale adesso, secondo le indagini dei pm Paolo Storari e Giovanna Cavalleri e del Nucleo di polizia economica finanziaria della Gdf, i migranti sarebbero stati rinchiusi in condizioni “disumane” e “infernali”.
di Anna Maria Merlo
Il Manifesto, 15 ottobre 2024
L’annuncio della nuova legge sull’immigrazione L’estrema destra incassa la linea ultra-restrittiva del ministro Retailleau. Il governo Barnier potrebbe avere in cambio il via libera sulla Finanziaria. La Francia avrà una nuova legge sull’immigrazione all’inizio del 2025, la 33esima dal 1980, ancora più restrittiva di quella votata meno di un anno fa, il 26 gennaio 2024 (i cui decreti di attuazione non sono del resto ancora stati tutti pubblicati). Lo ha confermato la portavoce del governo, dopo che da giorni l’uomo forte dell’esecutivo, l’ultra cattolico ministro degli Interni Bruno Retailleau, sta moltiplicando interviste e interventi per vantare l’avvento della “mano forte”. Il socialista Boris Vallaud si chiede “che differenza farebbe se ci fosse un ministro del Rassemblement national?”. E Jordan Bardella, alla testa del partito di estrema destra, esprime soddisfazione: “È la prova che senza di noi non possono fare niente”.
di Liana Milella
La Repubblica, 14 ottobre 2024
Arriva alla stretta finale la discussione sul nuovo Testo unico. Lo scontro tra i progressisti che lanciano un sistema a punti con un pizzico di anzianità e Magistratura indipendente e i laici di centrodestra che vogliono piena discrezionalità. Coi punti, e un pizzico di anzianità. Oppure come s’è sempre fatto, col bilancino delle correnti. Incredibile, ma vero. Al Csm si sta cercando affannosamente, e con divisioni profonde, come garantire le nomine negli uffici senza che aleggi, o peggio incomba, l’incubo della trattativa correntizia sotto banco. Dal caso Palamara sono passati ben sei anni - deflagrò a maggio del 2019 - e allora stava per cadere tutto il Csm. Lo salvò Mattarella che non credeva in una nuova elezione con la stessa legge ed ebbe in David Ermini un vicepresidente che non muoveva palla se non si consultava con lui. Adesso però sta per diventare realtà la separazione delle carriere che obbliga chi ha il coraggio e la forza di resistere a lanciare un segnale concreto. Della serie, cambiare per non essere cambiati.
di Valentina Maglione
Il Sole 24 Ore, 14 ottobre 2024
Aumentano i reati per cui è possibile arrestare il presunto autore in “flagranza differita”, vale a dire anche dopo il fatto (ma entro 48 ore) come se fosse colto in flagranza, se ci sono documenti video, fotografici o tratti da dispositivi di comunicazione informatica o telematica che lo incastrano. In origine introdotta per contrastare la violenza dentro e fuori dagli stadi in occasioni di manifestazioni sportive, la flagranza differita è stata nel tempo allargata ad altri reati commessi con violenza in situazioni pubbliche. Il vero salto è stato fatto nell’ultimo anno, con l’estensione a reati di tipo diverso: prima, con la nuova legge Codice rosso in vigore da dicembre 2023 (legge 168), ad alcuni reati di violenza domestica e di genere e poi anche alle aggressioni a medici e sanitari e al danneggiamento di beni delle strutture sanitarie, con il decreto legge in vigore dal 2 ottobre scorso e ora all’esame del Senato per la conversione in legge.
di Guido Camera
Il Sole 24 Ore, 14 ottobre 2024
È un elenco ormai importante quello dei reati per cui la polizia giudiziaria può arrestare l’indagato in flagranza “differita”. Dal 2 ottobre vi sono anche le lesioni al personale sanitario e sociosanitario, nonché ai loro ausiliari, e le condotte di danneggiamento contestualmente commesse. Nata poco più di vent’anni fa come misura straordinaria per contrastare la violenza negli stadi evitando i pericoli per l’ordine pubblico e l’incolumità generale derivanti da arresti effettuati in occasione delle manifestazioni sportive, il legislatore ne ha progressivamente esteso l’applicabilità a fenomeni criminali non sempre omogenei. Accanto a delitti per i quali valgono le stesse ragioni di ordine pubblico della violenza negli stadi, ce ne sono altri per i quali le esigenze cautelari potrebbero adeguatamente essere garantite senza prevedere deroghe alle regole ordinarie.
di Gabriele Romagnoli
La Repubblica, 14 ottobre 2024
Ci colpisce l’eventualità che qualcuno, un ragazzo di 19 anni appena oltretutto, possa uccidere un uomo per portargli via un paio di cuffie del valore di 14, massimo 20 euro (e poco cambierebbe). Ci domandiamo se davvero questo possa essere il valore di cambio di un’esistenza, se si può cancellare quella altrui e di conseguenza la propria per tanto poco. La domanda, a cui i fatti hanno dato una tragica risposta affermativa, nasconde un equivoco. Altrove un imprenditore è stato ridotto in fin di vita per aver fatto concorrenza ai rivali abbassando il prezzo di una gruccia da 27 a 6 centesimi. Puoi pure moltiplicarlo per un numero indefinito di oggetti, ma il valore di partenza resta quello.
di Gabriele Romagnoli
La Repubblica, 14 ottobre 2024
Ci colpisce l’eventualità che qualcuno, un ragazzo di 19 anni appena oltretutto, possa uccidere un uomo per portargli via un paio di cuffie del valore di 14, massimo 20 euro (e poco cambierebbe). Ci domandiamo se davvero questo possa essere il valore di cambio di un’esistenza, se si può cancellare quella altrui e di conseguenza la propria per tanto poco. La domanda, a cui i fatti hanno dato una tragica risposta affermativa, nasconde un equivoco. Altrove un imprenditore è stato ridotto in fin di vita per aver fatto concorrenza ai rivali abbassando il prezzo di una gruccia da 27 a 6 centesimi. Puoi pure moltiplicarlo per un numero indefinito di oggetti, ma il valore di partenza resta quello.
di Francesca Del Vecchio
La Stampa, 14 ottobre 2024
Il terapeuta e presidente della Fondazione Minotauro: “Criminalizzare i genitori vuol dire perdere il senso di umanità”. “I giovani sono davvero ingordi di “cose” e per questo uccidono per un paio di cuffie oppure se il loro è uno stato di disperazione tale che li porta a compiere gesti che si potrebbero prevenire con l’ascolto?”. Matteo Lancini, psicologo e presidente della Fondazione “Minotauro”, parte dal caso di Manuel Mastrapasqua - il 31enne ucciso a coltellate da un 20enne a Rozzano - per spiegare che i ragazzi nella società “non sono né accettati, né responsabilizzati. Al contrario sono sempre più infantilizzati”.
di Chiara Comai
La Stampa, 14 ottobre 2024
Il papà di Giulia: “Non sono uno scrittore e non firmo copie, con il mio impegno cerco di farla rivivere. Il problema dei rapporti uomo-donna riguarda tutti, bisogna iniziare dal linguaggio che può fare male”. “L’esempio dei genitori vince su tutto. Serve un’educazione all’altruismo, dove non si tolleri nessuna forma di violenza dei confronti di qualsiasi altro tipo di persona. La scuola, poi, arriva dopo”. Gino Cecchettin, in dialogo con il vice direttore de La Stampa Gianni Armand-Pilon nell’ambito del festival “Women and the city”, ancora una volta premette: “Non sono uno scrittore. Sono solo un papà che ha voluto fare un ultimo regalo a sua figlia, una ragazza fantastica. Sono qui perché cerco di farla rivivere in qualche modo, e questo è l’unico modo che ho per farlo”.
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