di Peppe Pace
fanpage.it, 10 settembre 2024
Una delegazione del Partito Democratico è entrata nel carcere di Poggioreale e ha denunciato sovraffollamento e situazioni igienico sanitarie critiche. L’europarlamentare Sandro Ruotolo e i deputati Arturo Scotto, Marco Sarracino, Toni Ricciardi e Stefano Graziano, accompagnati dal garante dei detenuti Samuele Ciambriello, hanno fatto visita al carcere di Poggioreale per monitorare le condizioni dei detenuti: “Abbiamo visto una situazione latino-americana, celle destinate a 3 persone con dentro 8, 9, 10 detenuti e un solo ventilatore - denuncia l’europarlamentare Sandro Ruotolo - abbiamo visto un vecchietto di 80 anni, pazienti oncologici tra i reparti, siamo in una situazione di emergenza democratica, porteremo la questione al Parlamento Europeo”.
di Stefano Baudino
L’Indipendente, 10 settembre 2024
Tra suicidi, rivolte, evasioni e tassi di sovraffollamento sempre più alti, la situazione dei centri di detenzione italiani continua a ribollire. Le criticità coinvolgono anche la sezione femminile del carcere Lorusso-Cutugno di Torino, dove la scorsa settimana è stata lanciata una mobilitazione collettiva per denunciare all’esterno le cattive condizioni di detenzione nella casa circondariale. 57 detenute hanno infatti iniziato uno sciopero della fame e hanno inoltrato a L’Indipendente una lettera spedita al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in cui spiegano le ragioni della loro protesta, chiedendo alla politica azioni concrete per restituire dignità ai luoghi di detenzione e misure concrete contro il sovraffollamento.
di Hubert Londero
telefriuli.it, 10 settembre 2024
Più della metà della popolazione carceraria è composta da stranieri. Uno su due è in attesa di giudizio definitivo. É il sovraffollamento il problema principale anche del carcere di Udine. A fronte di una capienza regolamentare di 95 posti, sono 177 i detenuti, di cui 16 in semilibertà. Di questi, 105 sono stranieri (59%,) soprattutto nordafricani e pachistani, mentre il 46% della popolazione carceraria è in attesa della condanna definitiva. Ancora, 48 sono i tossicodipendenti. Sono alcuni dei numeri emersi dalla visita alla casa circondariale di via Spalato a Udine effettuata questa mattina dai Consiglieri regionali di Forza Italia Andrea Cabibbo e Roberto Novelli, assieme al capogruppo a Udine Giovanni Barillari, accompagnati dalla direttrice Tiziana Paolini, nell’ambito dell’iniziativa promossa dal partito a livello nazionale e coordinata in regione dal referente per la Giustizia e già senatore della Repubblica, avvocato Franco Dal Mas. Come si legge in una nota, secondo Cabibbo “a differenza della situazione fortemente critica di Trieste, la casa circondariale di Udine, ristrutturata integralmente nel 2003, permette delle condizioni di vita più dignitose per i carcerati. A titolo esemplificativo, ogni cella è dotata di bagno e doccia autonomi”.
ravennatoday.it, 10 settembre 2024
La referente De Lorenzo afferma che i detenuti del carcere “variano tra i 78 e gli 80 mentre la disponibilità regolamentare sarebbe di 49 persone”. Una delegazione di +Europa è entrata a Port’Aurea per un dialogo con il direttore Stefano di Lena. Il carcere di Ravenna ha una disponibilità di 49 posti ma i detenuti sono stabilmente 78-80, la polizia penitenziaria è sottorganico (cinque in meno secondo i dati del ministero) ma i funzionari giuridico-pedagogici sono aumentati recentemente. Sono dati forniti da Più Europa che nei giorni scorsi ha inviato una delegazione formata da Maria De Lorenzo e Nicoletta Zampriolo in visita nella casa circondariale di via Port’Aurea incontrando il direttore Stefano di Lena ed altri operatori penitenziari.
di Patrizio Ceccarelli
La Nazione, 10 settembre 2024
Erica Mazzetti dopo aver visitate le Case circondariali di Firenze e Prato, ieri è arrivata anche a Pistoia “Una bella realtà da valorizzare con iniziative all’interno. E il mondo del lavoro provi a dare opportunità”. “Dopo aver visitato Prato e Firenze posso dire con certezza che questa è un’isola felice, sia per le dimensioni del carcere e numero dei detenuti, sia per l’organizzazione. Ho trovato persone molto competenti, disponibili anche a confrontarsi con i detenuti in modo tranquillo e sereno: quello che ci vorrebbe in tutte le carceri”. Così Erica Mazzetti, parlamentare di Forza Italia e responsabile nazionale per il suo partito del dipartimento lavori pubblici, al termine della visita di ieri al carcere pistoiese di Santa Caterina in Brana, una visita che arriva dopo aver toccato situazioni complesse come quelle di Firenze e Prato.
di Monia Orazi
Corriere Adriatico, 10 settembre 2024
Detenuti al lavoro nei cantieri per la ricostruzione post terremoto, presto sarà realtà. Sarà firmato questa mattina a Roma presso il ministero della Giustizia un protocollo d’intesa per l’impiego dei detenuti nei cantieri della ricostruzione, tra il ministro Carlo Nordio e il commissario alla ricostruzione Guido Castelli. Alcune imprese hanno già accettato di aderire all’iniziativa ed avranno tra le loro maestranze alcuni detenuti. L’obiettivo del protocollo è quello di favorire il reinserimento sociale di chi sconta in carcere pene detentive. L’iniziativa è già stata sperimentata con successo nell’autunno del 2022, con la firma di analogo protocollo che ha previsto l’impiego di alcuni detenuti nella ricostruzione delle chiese. Sempre sul fronte della ricostruzione post sisma, in vista dell’approvazione della prossima legge finanziaria l’associazione dei terremotati “La terra trema noi no” lancia un appello al governo, con la richiesta di aumentare il costo parametrico, per evitare rischi di accolli ai proprietari delle abitazioni, a causa della scadenza del Superbonus prevista il 31 dicembre 2025.
di Tommaso Giani
Corriere Fiorentino, 10 settembre 2024
Porto di Livorno, sabato mattina di fine estate. Parte un battello per l’isola di Gorgona, e a bordo ci siamo anche io e Giulia, una mia ex studentessa ora diplomata che due anni fa aveva partecipato insieme a me e ad altri ragazzi a una serie di incontri con alcuni detenuti del carcere di Pisa. Di tutti quei compagni di classe speciali che parteciparono con noi agli incontri nella casa circondariale, ce n’era uno (di nome Filippo) che si coinvolse e si affezionò a noi della scuola di Fucecchio in modo particolare. Anche quando gli incontri in carcere sono finiti, il rapporto con Filippo è continuato. In un paio di lettere il nostro ex compagno della “Classe Pirata” ci ha aggiornato sul proseguimento del suo percorso riabilitativo, e in particolare del suo trasferimento dalla casa circondariale di Pisa a una delle carceri più particolari d’Italia: l’isola di Gorgona. Prima della lettera di Filippo ne ero a conoscenza a malapena: un puntino nell’arcipelago toscano adibito completamente a centro detentivo. Ora quel puntino diventava la casa di un amico, un posto dove andare per riabbracciarlo e per passare di nuovo un pochino di tempo insieme. E oggi finalmente è arrivata l’occasione.
cuneodice.it, 10 settembre 2024
Trenta realtà provenienti da tutt’Italia si sono confrontate nella tre-giorni dedicata all’economia carceraria. Grande soddisfazione da parte degli organizzatori della seconda edizione di “Art. 27-Expo. Fatti in carcere”, appena conclusa a Cuneo. Davide Danni - presidente della coop Glievitati (che vanta tre laboratori di panificazione all’interno delle carceri, con un’attività che dà lavoro a 15 detenuti e che ha la paternità di questo evento) parla di “un risultato inimmaginabile dopo l’edizione 2023. Un successo che è stato frutto di un intenso lavoro di progettazione e di relazione durato tutto l’anno”.
orvietosi.it, 10 settembre 2024
Grande emozione per l’evento finale del progetto di sostegno alla genitorialità per i detenuti del carcere. “Quando tornava mio padre sentivo le voci, dimenticavo i miei giochi e correvo lì”. Anche per i New Trolls - i versi sono di “Quella carezza della sera” - è la voce del padre quella che resta scolpita negli abissi dell’anima e che, metaforicamente, accompagna i figli all’incontro con il mondo. Proprio la voce del padre è stata al centro della proposta di sostegno alla genitorialità che la Cooperativa Sociale “Il Quadrifoglio”, il SerD e il Servizio di Prossimità, in occasione de “Il maggio dei Libri”, hanno rivolto ai cittadini detenuti della Casa di Reclusione di Via Roma.
liguria.bizjournal.it, 10 settembre 2024
Coinvolti nel progetto circa 150 tra bambini e famiglie con iniziative sia dentro che fuori le mura delle carceri di Marassi e Pontedecimo. Mettere al centro chi, troppo spesso, risulta invisibile: è l’obiettivo de “La Barchetta dei Piccoli Capitani”, un progetto a supporto dei minori figli di detenuti che è ripartito a Genova con attività e iniziative sia dentro che fuori le mura delle carceri di Marassi e Pontedecimo. Capofila del progetto, realizzato grazie al supporto e al coinvolgimento dell’Ufficio esecuzione penale esterna di Genova, delle due case circondariali cittadine e del Comune di Genova, è la Cooperativa sociale Il Cerchio delle Relazioni, in rete con altre associazioni territoriali genovesi del terzo settore: la Cooperativa sociale Il Biscione, Veneranda Compagnia di Misericordia, Arci Genova e Ceis Genova.
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