di Simona Musco
Il Dubbio, 11 settembre 2024
La pm del processo sui presunti affidi illeciti ha sollevato la questione di legittimità sull’abolizione del reato. La replica: “Come si fa a pensare che una norma che abolisce un reato sia incostituzionale?”. L’istanza della pm di Bibbiano contro l’abuso d’ufficio? “Inammissibile”, parola di Carlo Nordio. Il ministro della Giustizia ha replicato così al pubblico ministero Valentina Salvi e al procuratore di Reggio Emilia, Gaetano Paci, che lunedì hanno depositato una memoria sollevando la questione di legittimità sull’abrogazione dell’abuso d’ufficio, chiedendo che la stessa venga valutata dalla Corte costituzionale. Una posizione subito contestata dalle difese, che hanno citato il codice penale e la Costituzione come base per opporsi a tale richiesta. Un’interpretazione che coincide con quella del ministro, il cui nome campeggia sul frontespizio del ddl che ha cancellato l’articolo 323 del codice penale.
di Andrea Viola*
Il Fatto Quotidiano, 11 settembre 2024
In Italia quando si parla di giustizia spesso si pensa solamente al ruolo dei magistrati e degli avvocati. Esiste, invece, un apparato fondamentale per il corretto funzionamento del sistema giudiziario, ossia i cosiddetti “direttori della Giustizia”. I Direttori hanno un ruolo fondamentale di coordinamento e direzione dell’attività di cancelleria e quindi di tutti coloro che operano negli uffici amministrativi all’interno dei tribunali e nella amministrazione centrale. Essi, dal punto di vista dell’inquadramento professionale, sono i quadri della amministrazione giudiziaria e svolgono, altresì, un importante e concreto ruolo di cerniera tra i magistrati e il personale di cancelleria. Spesso svolgono anche le funzioni vicarie dei vari dirigenti assenti o mancanti nei tribunali.
di Frank Cimini
L’Unità, 11 settembre 2024
Dopo 52 anni di galera, chiesto il trasferimento in Rsa. Presto la decisione, ma il sì del tribunale appare scontato. Insomma, sarebbe proprio giunta l’ora di finire di torturare Renato Vallanzasca dopo 52 anni di carcere. Il segnale molto chiaro arriva dal sostituto procuratore generale di Milano, Giuseppe Di Benedetto, che, davanti al tribunale di Sorveglianza, ha sposato la tesi dei difensori dell’ex re della Comasina: “Vallanzasca è malato, basta carcere”. Ai giudici il Pg chiede, associandosi al parere di avvocati e medici, il differimento della pena. Vallanzasca era presente in udienza accompagnato dal suo “angelo custode”. Secondo il magistrato della procura generale risulta accertata “la condizione di demenza e la sua conclamata incompatibilità con il carcere”. Vallanzasca da tempo è aiutato da due compagni di cella che lo assistono perché non risulta autosufficiente. Vanno modificate le condizioni di detenzione con un trasferimento nella struttura veneta che ha dato disponibilità ad accoglierlo per il tempo che verrà indicato dai giudici.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2024
Anche il mobilio pensile deve rispettare un’altezza per non limitare la libertà di movimento in cella. Dalla superfice a disposizione dei detenuti nella cella va detratto lo spazio occupato dai mobili pensili, se sono posti a un’altezza tale da ostacolare la libertà di movimento. La Cassazione, con la sentenza 34150, accoglie il ricorso contro il no del Tribunale di sorveglianza al risarcimento chiesto da un detenuto per trattamento inumano e degradante, subìto in vari istituti di pena. Nell’elenco c’erano i topi, la possibilità della doccia tre volte a settimana e lo spazio calpestabile, inferiore ai tre metri quadrati, previsti dalla giurisprudenza di Strasburgo, in linea con l’articolo 3 della Convenzione sui trattamenti inumani e degradanti. Quanto ai topi i giudici di sorveglianza avevano dato un peso alle campagne di derattizzazione fatte nel carcere, per la doccia c’erano dei turni e venivano distribuiti saponi e prodotti per l’igiene personale, mentre gli armadietti pensili erano distanziati dal pavimento e dunque non invadevano lo spazio calpestabile dal detenuto.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 11 settembre 2024
La condizione di minorata difesa sussiste se si approfitta dello stato di disagio e di sottomissione psicologica di una persona con disabilità fisica o mentale. Scatta il reato di tortura quando le condotte reiterate di sopraffazione, anche solo psicologica, contro la vittima posta in condizione di minorata difesa, determinano l’annichilimento dell’autodeterminazione del soggetto preso di mira. La condotta può realizzarsi non solo tipicamente con violenze e minacce, ma anche sottoponendo la vittima a trattamenti inumani e degradanti. Lo hanno affermato i giudici della Quinta sezione della Cassazione con la sentenza n. 34207 depositata il 10 settembre.
foggiatoday.it, 11 settembre 2024
Il commento del presidente dell’Ordine degli psicologi, Antonio Di Gioia, che appoggia il parere dell’avvocato Scarciglia, presidente di Antigone: “I suicidi sono l’espressione di un’emergenza”. “La presidente di Antigone, l’avvocato Maria Pia Scarciglia, ha perfettamente ragione, le carceri sono sovraffollate e le ore di terapia psicologica sono troppo poche. Facile, in questo contesto, che maturino i suicidi”. Lo afferma il presidente dell’Ordine degli Psicologi della Puglia, Antonio di Gioia, in relazione alla denuncia dell’associazione Antigone.
ansa.it, 11 settembre 2024
Chiesti approfondimenti sull’atto sulla situazione sanitaria. L’Aula di Palazzo Cesaroni ha deciso di rinviare in commissione per ulteriori approfondimenti la mozione promossa dal consigliere Andrea Fora (Patto civico) concernente la situazione sanitaria nelle carceri umbre. I consiglieri della Lega Valerio Mancini e Manuela Puletti hanno infatti chiesto che su un tema così delicato si proceda a un approfondimento in commissione con l’assessore alla Sanità e i rappresentanti sindacali della polizia penitenziaria.
di Matteo Cava
Quotidiano del Sud, 11 settembre 2024
Il caso di Giuseppe Spolzino trovato morto in cella a Paola il 20 giugno, deceduto in carcere, i familiari invocano chiarezza sulle cause. I dubbi sul decesso nel carcere di Paola di Giuseppe Spolzino, 21 anni, originario di Sala Consilina in provincia di Salerno, si affollano nella mente dei familiari. Vorrebbero sapere, vorrebbero avere certezze, perché non sono convinti che il giovane salese avesse preso quella decisione definitiva sulla sua vita. Aveva davanti a sé 3 anni e 6 mesi di reclusione da scontare dopo una sentenza in abbreviato del Tribunale di Lagonegro. Ma era in attesa di presentare con i suoi legali un ricorso alla Corte d’Appello di Potenza. Nel frattempo seguiva anche un corso di giustizia riparativa. Giuseppe Spolzino, come si ricorderà, è deceduto nella serata di domenica 30 giugno, intorno alle 22.00. Per i familiari potrebbe non trattarsi di un suicidio. Anche per questo hanno chiesto ed ottenuto l’apertura di una indagine da parte della procura di Paola, con un fascicolo contro ignoti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 11 settembre 2024
Dal 5 settembre 57 detenute del carcere di Torino hanno intrapreso uno sciopero della fame a staffetta e a oltranza, con l’obiettivo di sollecitare l’approvazione della proposta di legge Giachetti sulla “liberazione anticipata speciale”. Questa misura prevede l’aumento dei giorni di sconto pena per buona condotta, da 45 a 60 per ogni semestre scontato, e successivamente da 60 a 75 giorni nei due anni seguenti l’entrata in vigore della legge. Nonostante la necessità di ridurre il sovraffollamento nelle carceri, la discussione in Parlamento è stata ripetutamente rinviata, esasperando ulteriormente la situazione.
quindicinews.it, 11 settembre 2024
Fino al 22 settembre è possibile presentare la candidatura per il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. Grazie all’accordo di collaborazione tra il Comune di Monza, la Provincia di Monza e della Brianza e la Casa Circondariale di Monza, fino al 22 settembre è possibile presentare la candidatura per il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale. La domanda, completa di tutta la documentazione, dovrà essere inviata solo via PEC all’indirizzo
- Bari. Nel carcere minorile i detenuti producono ottimi biscotti e cracker con prodotti locali
- “AttraversaMenti”: storia e storie dal carcere e dall’ex Opg di Barcellona Pozzo di Gotto
- “Il mio film su Eduardo e quel teatro che salvò tanti ragazzi del carcere minorile di Nisida”
- Riparte il tour di “Parole Liberate”, il progetto nato dai testi scritti nelle carceri italiane
- Ius scholae, i Cinquestelle sfidano Forza Italia: “Capiremo se è stato tutto un bluff”











