di Vera Mantengoli
Corriere del Veneto, 29 dicembre 2024
“Ogni persona deve avere una possibilità di riscatto”. È questa la filosofia dell’attuale direttore della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore Enrico Farina. Nato a Salerno nel 1977, Farina in un anno ha già dimostrato che si possono aprire le porte di un istituto di pena per dare una seconda chance a chi è ristretto. Farina non sta incentivando solo le opportunità di lavoro per i detenuti, ma anche quelle della loro crescita personale. Lo dimostra il percorso “Crescere protagonisti della propria libertà”, ideato per sostenere la genitorialità e realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Rem, Caritas e Comune di Venezia. Nell’anno con il maggior numero di suicidi e di morti in carcere e con un problema di sovraffollamento crescente che vede il Veneto al terzo posto in Italia, Farina sta concretamente facendo la differenza.
di Luca Bonzanni
Corriere della Sera, 29 dicembre 2024
I detenuti sono 586, a fronte di 319 posti: “È necessario incentivare le pene alternative”. Il sovraffollamento cronico con 586 detenuti a fronte di 319 posti regolamentari (tasso di affollamento del 184%), una diffusa condizione di disagio (tra il 40 e il 45% dei detenuti soffre di disagio mentale o di dipendenze) e le carenze di personale (in primis della polizia penitenziaria, con un organico sottodimensionato del 30%). È la situazione fotografata dall’associazione Nessuno tocchi Caino e dalla Camera penale di Bergamo, che nella mattinata di sabato 28 dicembre hanno fatto visita al carcere di Bergamo.
di Pietro Pace
Il Resto del Carlino, 29 dicembre 2024
Il 1° gennaio dalle 15.30 alle 17.30: insieme al vescovo Livio Corazza un momento di preghiera all’avvio e poi la messa all’arrivo in Duomo. Mercoledì 1° gennaio si terrà la tradizionale Marcia della Pace, in concomitanza con la giornata mondiale. Quest’anno, a Forlì, l’evento si distingue per alcune importanti novità, tra cui la partenza dal carcere e il legame con il Giubileo, per un profondo cammino di riflessione, speranza e integrazione. Quest’anno la Marcia pone l’accento su temi cruciali: la remissione del debito personale e dei Paesi poveri; il rispetto per la vita umana; l’eliminazione della pena di morte e l’educazione come pilastro e strumento di pace e sviluppo.
di Giuliana Covella
Il Mattino, 29 dicembre 2024
Detenuti, a tavola con De Martino Secondigliano. Ha ballato, riso e mangiato con loro in un clima di festosità e gioia, come fossero stati vecchi amici. In tuta e scarpe da ginnastica Stefano De Martino è entrato in punta di piedi nel Centro penitenziario “Pasquale Mandato” di Secondigliano, in occasione del pranzo di Natale organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio. “Nessuno di noi si deve sentire escluso”, le parole di vicinanza che ha rivolto agli 82 detenuti seduti a tavola con lui, con l’arcivescovo don Mimmo Battaglia e col referente della Comunità di Sant’Egidio Antonio Mattone
di Federica Pennelli
Il Domani, 29 dicembre 2024
È tra le più subdole e meno note forme di abusi. La ricerca: “Una su due ha dichiarato di esserne stata vittima”. Private della gestione quotidiana del denaro. Il sostegno economico può salvarle, ma le risorse sono poche. Sara ha 42 anni e lavora in banca. Quando le chiediamo che tipo di rapporto ci sia tra le donne che attraversano la sua filiale e la libera gestione del denaro, risponde: “Si può pensare che tutte le donne gestiscano a pieno il loro denaro, ma non è così: allo sportello vedo anche donne senza conto corrente o accompagnate dai mariti per le operazioni, donne che mi chiedono in modo timoroso come funzioni l’apertura di un conto e anche donne che, quando vengono da noi, raccolgono tutti gli scontrini delle spese nel portafoglio perché devono consegnarli al marito”.
di Mauro Palma
Il Manifesto, 29 dicembre 2024
I rischi della delega al giudiziario: riflessioni dopo l’assoluzione di Salvini a Palermo. Quanto avvenuto per responsabilità dell’allora ministro dell’interno ha una valutazione definitiva negativa sul piano etico sociale e sul piano politico. Sarà interessante leggere nelle motivazioni come il Tribunale ha valutato gli aspetti da me segnalati come Garante nazionale all’allora presidente del Consiglio. Anche troppo semplice esaminare l’esito della vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex ministro degli interni Matteo Salvini e che si è conclusa con il “fatto non sussiste”, pronunciato dal Tribunale di Palermo. Semplice, perché è un chiaro esempio della difficile interconnessione di tre aspetti: la rilevanza penale di fatti, accadimenti e comportamenti; la loro dimensione etico-sociale con la relativa responsabilità, diversa da quella penale ma anche più sostanziale per chi ha una funzione pubblica; lo spazio proprio dell’agire politico, mai delegabile ad altri ambiti d’intervento.
di Luigi Patronaggio*
Avvenire, 29 dicembre 2024
Il procuratore di Cagliari: chiudere i porti a dei disperati che fuggono da guerre, carestie e malnutrizioni non ha nulla a che fare con una seria lotta ai trafficanti di esseri umani. Lungi dal commentare una sentenza le cui motivazioni non sono state ancora depositate e nella quasi certezza che le motivazioni della stessa saranno sorrette, sia in punto di fatto che in diritto, da una loro intrinseca ed inappuntabile coerenza, ciò che mi spinge a scrivere queste righe - non senza esitazioni e nella piena consapevolezza di espormi a critiche e censure - è l’amara constatazione che il contrasto all’immigrazione clandestina a partire dal 20 dicembre scorso non sarà più lo stesso.
di Antonia Ferri e Arianna Egle Ventre
Il Domani, 29 dicembre 2024
Nel 2023 i militari che si sono tolti la vita sono stati quattro. In calo chi si rivolge allo psicologo interno: si teme per la propria carriera. Le testimonianze di un gruppo di ufficiali e il tormento dopo i salvataggi dei migranti. E la storia di Cinzia Conti che ha lasciato il corpo. Il 10 agosto 2023 il sole batte sullo scafo rovente del pattugliatore CP 940 mentre naviga verso numerose barche alla deriva in acque internazionali. La missione, per la nave “Luigi Dattilo” della Guardia costiera italiana, è di sorveglianza marittima. Un membro dell’equipaggio sta cercando Giuseppe Conigliaro: 52 anni, capo componente delle telecomunicazioni, che non si vede da un po’.
di Mario Di Vito e Francesca Luci
Il Manifesto, 29 dicembre 2024
Contrasti tra governo e intelligence in Iran. E Roma predica ancora calma e pazienza. Caso Abedini, gli Usa chiedono l’estradizione. E anche la procura di Milano indaga. A Teheran il silenzio sul caso di Cecilia Sala è totale. La notizia del suo arresto del 19 dicembre e della sua reclusione in isolamento nella prigione di Evin non è stata diffusa da nessun canale ufficiale, né è apparsa tra i lanci dell’agenzia Mizan, che normalmente funge da portavoce del sistema giudiziario iraniano. Così come il ministero degli Affari esteri si rifiuta di commentare, e così le notizie che filtrano sui media di lingua persiana all’estero, al massimo, si limitano a riportare la versione italiana della storia.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 29 dicembre 2024
L’ostacolo degli Usa che hanno chiesto l’estradizione. Il legame tra i due casi e i contatti avviati dall’intelligence. Con il passare delle ore e dei giorni, il sospetto che l’arresto di Cecilia Sala sia legato a quello dell’ingegnere iraniano Mohammad Abedininajafabani, avvenuto tre giorni prima a Milano, sta diventando sempre più concreto. Quasi una certezza: la liberazione dell’una possibile solo se arriva quella dell’altro. Un intreccio tanto realistico quanto complicato da sciogliere, perché la giornalista italiana è stata presa dalle forze di sicurezza della Repubblica islamica che ora ne dispongono direttamente, mentre l’iraniano (che ha pure un passaporto svizzero) è stato catturato dalla polizia italiana per conto degli Stati Uniti d’America, che ne reclamano l’estradizione.
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