di Benedetta La Penna
vocididentro.it, 28 agosto 2024
Nelle ultime settimane, la storia di Andrea, un giovane italiano di 27 anni detenuto in Belgio, ha suscitato preoccupazioni crescenti. Arrestato tre mesi fa con l’accusa del furto di alcune collanine, Andrea sta affrontando una situazione ben più complessa di quella legale: è afflitto da gravi problemi psichiatrici e da una dipendenza da sostanze stupefacenti che lo rendono particolarmente vulnerabile. Nonostante la sua condizione, non sta ricevendo le cure adeguate nel carcere di Hasselt, dove è attualmente recluso. In questa intervista, il padre di Andrea ci racconta le difficoltà che la sua famiglia sta vivendo, tra la battaglia legale e l’urgente bisogno di garantire a suo figlio un trattamento medico adeguato. La loro storia solleva domande cruciali sul trattamento dei detenuti con problemi di salute mentale e sulle responsabilità che un sistema giudiziario deve assumersi in casi come questo.
di Anna Maria Brogi
Avvenire, 28 agosto 2024
Il primo caso di poliomielite nell’area umanitaria della Striscia di Gaza preoccupa. Tanto che l’Unione Europa ha invocato tre giorni di tregua per consentire la vaccinazione. Una polveriera. Per farla esplodere basterebbe un cerino. Un’epidemia, ad esempio. E il primo caso di poliomielite nell’area umanitaria della Striscia di Gaza, registrato pochi giorni fa, preoccupa. Tanto che l’Unione Europa ha invocato tre giorni di tregua per consentire la vaccinazione. Caritas Gerusalemme, i cui operatori non hanno mai lasciato la Striscia (due vi sono morti), si prepara a somministrare i vaccini con le sue 14 squadre mediche coordinate da 7 centri (altri due non sono operativi per ragioni di sicurezza), sia nel nord di Gaza City, nella parrocchia della Sacra Famiglia, sia nel centro-sud a Khan Yunis e Deir al-Balah.
di Francesca Mannocchi
La Stampa, 28 agosto 2024
Soprusi e umiliazioni. Condizioni sempre più dure per i palestinesi. È il nuovo corso nelle prigioni israeliane imposto dal ministro Ben Gvir. Quando Abdul Massit Mutan è uscito di prigione, lo scorso aprile, i suoi figli non l’hanno riconosciuto. L’uomo che varcava la soglia della prigione di Ofer, in una tuta grigia, con la barba lunga, incolta e gli occhi anneriti dalle botte, non poteva essere il loro padre. Invece era proprio lui, Abdul Massit Mutan, 48 anni vissuti a Ramallah, ma con 25 chili di meno. Quando è stato arrestato nel 2022 Mutan era in detenzione amministrativa, senza un’accusa, cioè senza la possibilità di difendersi. È così che funziona per la stragrande maggioranza dei detenuti palestinesi.
di Lucio Motta
filodiritto.com, 27 agosto 2024
Affrontare il sovraffollamento carcerario resta un miraggio: con 65 detenuti morti per suicidio - circa due alla settimana - e 7 agenti deceduti nella medesima maniera; con circa 14.000 detenuti in più rispetto alla capienza, la legge di conversione del decreto carceri è inadeguata per i bisogni e cieca rispetto alle urgenze. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva (ancora con la fiducia) la conversione in legge del cosiddetto “decreto carceri”, che introduce una serie di misure con cui il governo dichiara di voler affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri a inizio luglio e era passato all’esame del Senato con un voto di fiducia.
di Lucio Motta
filodiritto.com, 27 agosto 2024
Affrontare il sovraffollamento carcerario resta un miraggio: con 65 detenuti morti per suicidio - circa due alla settimana - e 7 agenti deceduti nella medesima maniera; con circa 14.000 detenuti in più rispetto alla capienza, la legge di conversione del decreto carceri è inadeguata per i bisogni e cieca rispetto alle urgenze. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva (ancora con la fiducia) la conversione in legge del cosiddetto “decreto carceri”, che introduce una serie di misure con cui il governo dichiara di voler affrontare il problema del sovraffollamento delle carceri italiane. Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri a inizio luglio e era passato all’esame del Senato con un voto di fiducia.
di Massimo Lensi
Il Domani, 27 agosto 2024
Ilaria Salis, in questi giorni, è stata sottoposta ad aspre critiche e sfottò di vario genere per la sua dichiarazione in favore dell’abolizione del carcere. Senza voler prendere le difese dell’eurodeputata Avs, è bene ricordare che le teorie abolizioniste e riduzioniste dell’istituzione carceraria sono antiche e hanno padri nobili: da Max Weber a Michel Foucault, da Nils Christie al giurista Alessandro Baratta, da Luigi Ferrajoli a Thomas Mathiesen - fondamentale il suo “Perché il carcere?”, gruppo Abele, 1996 - l’elenco è lungo.
di Massimo Lensi
thedotcultura.it, 27 agosto 2024
Un penitenziario che incarcera per ottenere un guadagno. La politica divide con metodo gli schieramenti: da una parte i pragmatici, quelli che vogliono cambiare le cose, dall’altra gli inutili, che, all’opposto, giocano sulla falsariga della felice utopia. Del primo gruppo fanno parte settori della maggioranza e anche alcune opposizioni; il secondo gruppo è, invece, appannaggio dei duri & puri, che preferiscono l’amor proprio all’obiettivo da raggiungere con una mediazione. Una sorta di tanto peggio tanto meglio costruito su granitiche certezze. Le politiche penitenziarie hanno la proprietà di evidenziare con chiarezza i due gruppi, dando la possibilità di osservare, a distanza, le varie proposte in campo: a volte pessime ma dotate di concretezza, altre volte perfette ma impossibili da realizzare. La politica è sempre mediazione.
di Giulia Merlo
Il Domani, 27 agosto 2024
Forza Italia ha scelto l’inedito ruolo di pungolo del governo. Dopo un agosto di attivismo inaspettato da parte di Forza Italia, l’interrogativo è che cosa, delle questioni sollevate, sopravvivrà alla riapertura del parlamento a settembre. L’ultima in ordine di tempo è lo ius scholae - ovvero una modifica alla legge sulla cittadinanza per prevedere che i minori possano acquisirla dopo la conclusione di un ciclo di studi - proposta da Antonio Tajani nell’ottica di riposizionare il partito su una linea liberale. Osteggiata dalla Lega, che per ribadire il suo no ha addirittura scomodato la memoria di Silvio Berlusconi rilanciando un video in cui il fondatore degli azzurri si diceva contrario all’idea, e accolta freddamente anche da Fratelli d’Italia, il vicepremier ha scelto una linea ondivaga. Pur ribadendo che la questione non fa parte del programma del governo, ha comunque sostenuto il diritto di FI di aprire una discussione. Anche se “non è una priorità di questi giorni” e sono esclusi “accordi con la sinistra”. E, nonostante il molto parlare, lo ius scholae non sarà al centro del prossimo vertice di maggioranza del 30 agosto.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2024
Si prospettano uno sciopero e una manifestazione davanti al ministero della Giustizia il 10 settembre. A scendere in piazza non saranno i magistrati, ma i “Direttori della Giustizia”, figure professionali amministrative costituite nel 2017 che non vogliono essere declassate. Fonti interne dicono che, soprattutto il viceministro Francesco Paolo Sisto, nelle trattative con i sindacati di categoria, sta spingendo per chiudere un contratto entro fine settembre che cancellerà il titolo di questi funzionari, 1670, che - attualmente - per esempio, dirigono le cancellerie dei tribunali e si rapportano direttamente con i magistrati.
di Gianfranco Amendola
Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2024
Ieri ho chiesto alla app della Intelligenza artificiale (Ia) di scrivere una sentenza a carico di una discoteca che fino alle 3 di notte diffondeva musica e urli ad altissimo volume, impedendo il riposo dei vicini. L’esito è stato impressionante perché dopo due minuti l’Ia mi ha sfornato due sentenze di condanna, una civile e l’altra penale, con Fatto e Diritto, panoramica della normativa applicabile, capo di imputazione e giurisprudenza, nonché dispositivo con sanzioni, lasciando in bianco solo i particolari relativi alle parti e quelli su accertamenti tecnici specifici: in due minuti ha fatto quello che a me richiederebbe almeno due o tre ore di studio (se il caso è semplice). Vale la pena meditarci sopra perché esiste il rischio che la giustizia possa essere affidata alla Ia o, quantomeno, che il giudice venga influenzato da una sentenza che gli arriva dopo due minuti. Intendiamoci: la stessa Ia precisa che le sentenze deve farle il giudice ma ovviamente, non basta dirlo.
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- Molise. Suicidi, droga, sovraffollamento, carenza d’organico. Al capezzale delle carceri











