Il Dubbio, 29 agosto 2024
La lettera di Mario Francesco, detenuto presso la Casa circondariale di Catanzaro. Martedì ha cominciato lo sciopero della fame perché la magistratura di Sorveglianza ha rigettato la richiesta del suo difensore, l’avvocato Filippo Cinnante di Cosenza, di differimento della pena, ma ha imposto al Dap di trovare un carcere che fosse adeguato alle sue condizioni di salute. “Lo hanno mandato a Modena, poi a Parma e alla fine nuovamente a Catanzaro - spiega l’avvocato Cinnante - scrivendo che è detenuto e che le strutture carcerare non sono adeguate.
di Don Claudio Burgio e don Gino Rigoldi*
Avvenire, 29 agosto 2024
È possibile che fra qualche giorno abbiate notizia di un materasso bruciato o di una protesta dei ragazzi del Beccaria. Dopo qualche ora, verremmo intervistati da qualche organo di informazione, giornali o televisione. Vogliamo parlarvi dei ragazzi del Beccaria e il Beccaria fuori da ogni fatto di protesta o simili. La prima condizione da affermare è che al Beccaria arrivano gli adolescenti più in difficoltà, i più abbandonati, i più poveri di cultura fino ad arrivare all’analfabetismo, quelli che dormono dove possono e molti semplicemente in strada o in qualche ricovero provvisorio, alcuni molto piccoli. Sono giovani, appaiono pieni di energia e belli ma in verità sono e si sentono poveri.
di Isabella Maselli
Gazzetta del Mezzogiorno, 29 agosto 2024
Gli avvocati e i parlamentari che hanno risposto all’invito visitano oggi la Casa circondariale per verificare sovraffollamento e condizioni della struttura. Sovraffollamento, criticità nell’assistenza sanitaria, carenze di spazi per il tempo libero e le attività rieducative, salubrità e adeguatezza della struttura: sono gli aspetti che i penalisti baresi verificano con la visita nel carcere di Bari. La Camera Penale di Bari, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Ristretti in agosto” proposta dall’Unione delle Camere Penali Italiane con il proprio Osservatorio Carcere, ha organizzato la visita nel penitenziario di Carrassi, invitando anche i parlamentari baresi.
di Mara Chiarelli
L’Edicola del Sud, 29 agosto 2024
I numeri, visti così, sullo sfondo delle clamorose condizioni del carcere per adulti di Bari, non scioccano. E non restituiscono l’esatta dimensione di quello che al contrario, quotidianamente, affrontano gli operatori all’interno dell’Istituto penale per minorenni “Fornelli”, sempre a Bari. Al momento la struttura conta la presenza di 38 minorenni, in buona parte anche stranieri (tunisini, algerini, marocchini), su una capienza massima prevista di 35 persone, ma due celle sono state devastate dagli occupanti e sono quindi inagibili. La sproporzione tra capienza e presenze diventa quindi più grave. Ancora più allarmante è invece il numero di agenti penitenziari in servizio: l’organico previsto, su carta, dal capo del dipartimento, è di 50 unità. Al momento, ce ne sono solo 15. Un numero anche questo variabile, che risente di pensionamenti, malattie, trasferimenti, distacchi.
ilmegafono.eu, 29 agosto 2024
“Il carcere di Foggia è il più sovraffollato in Puglia e tra i più sovraffollati d’Italia. Ospita quasi il doppio dei detenuti, 673 detenuti, su una capienza di 364. Diverse parti sono fatiscenti o da ristrutturare; gli spazi, a cominciare dalle celle, sono largamente inadeguati; il personale pari a 240 unità è gravemente carente e secondo i sindacati è quasi la metà di quello che necessiterebbe; il personale medico è quasi inesistente e per problemi che potrebbero essere trattati in carcere oppure programmati, si finisce col ricorrere al pronto soccorso degli ospedali pubblici e questo manda in tilt un sistema già molto compromesso, esponendo il personale del carcere e gli stessi cittadini a rischi particolarmente gravi che vanno di sicuro evitati (nei giorni scorsi, ha fatto scalpore l’accompagnamento di un detenuto straniero di 34 anni al pronto soccorso del Policlinico di Foggia per una cisti, patologia ritenuta dai medici del nosocomio di certo non particolarmente grave.
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 29 agosto 2024
L’idea che piace al ministro Carlo Nordio: il progetto ambizioso di Pantanella vede i detenuti come una risorsa per le aziende. Un nuovo carcere (privato) per gestire il sovraffollamento delle Vallette. È la proposta di Fsp, sindacato della Polizia di Stato, in seguito alla risposta positiva del ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito all’apertura di una nuova struttura penitenziaria a Torino, dove al momento ci sono 1500 detenuti: un terzo di troppo, secondo la capienza del Lorusso e Cutugno. “La soluzione ottimale è un carcere su modello americano, dove il lavoro sta al centro di tutto” dichiara Luca Pantanella, segretario generale di Fsp.
di Paola Capra
disuguaglianzedisalute.it, 29 agosto 2024
Intervista a Monica Cristina Gallo, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Torino. Nel mese di luglio al Lorusso Cutugno di Torino ci sono state numerose proteste da parte dei detenuti per le condizioni (ancora più critiche nel periodo estivo) delle carceri, una delle cause è riconducibile al sovraffollamento.
di Ottavia Firmani
Il Resto del Carlino, 29 agosto 2024
La delegazione degli azzurri arriva alla Casa circondariale. Il commento: “Alcune criticità ma non c’è sovraffollamento”. Ma il sindacato della polizia: “Siamo 136 e dovremmo essere in 153”. “Le criticità riscontrate riguardano il completamento della pianta organica della polizia penitenziaria e l’ampliamento dell’area sanitaria e delle relative risorse umane”. Questo il commento a caldo del responsabile nazionale dell’organizzazione di Forza Italia e coordinatore regionale delle Marche, Francesco Battistoni al termine della visita alla Casa circondariale di Ascoli al Marino del Tronto.
quotidianodigela.it, 29 agosto 2024
Una visita all’interno del carcere di Balate, per prendere contezza, concretamente, delle condizioni dei detenuti, specialmente in un periodo torrido come quello estivo. Questa mattina, su iniziativa dei legali della Camera penale “Eschilo”, una delegazione ha avuto modo di effettuare un accesso nella struttura detentiva. C’erano pure i senatori Pietro Lorefice e Ketty Damante e il deputato regionale Salvatore Scuvera. Quella di Balate è una condizione, in generale, che non desta troppi problemi rispetto invece a quanto si registra in altre strutture siciliane e del resto d’Italia.
avveniredicalabria.it, 29 agosto 2024
È stato firmato nei giorni scorsi a Potenza un protocollo d’intesa tra la casa circondariale di Potenza “Antonio Santoro”, rappresentata dal direttore Paolo Pastena, e la Caritas diocesana di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, rappresentata dal direttore Marina Buoncristiano, avente ad oggetto un sano e proficuo reinserimento sociale dei condannati e degli internati favorendo lo svolgimento di lavori socialmente utili o di pubblica utilità volontaria e gratuita durante l’espiazione della pena o della misura di sicurezza, anche al fine di garantire l’acquisizione di competenze e conoscenze professionali utilmente spendibili nella delicata e fondamentale fase post-detentiva.
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