di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 21 dicembre 2024
La Cassazione ha smentito quanti, nel governo, ripetono da settimane che i giudici non possono sindacare la definizione dell’elenco dei paesi sicuri operata dall’esecutivo. La Suprema corte ha stabilito che il controllo giurisdizionale può riguardare la legittimità delle valutazioni operate al riguardo nella sede governativa. La pronuncia della corte di Cassazione che ha deciso sulla questione pregiudiziale in tema di paesi sicuri, sollevata dal tribunale di Roma, segna un primo punto a favore dei giudici, smentendo chi nel governo va ripetendo da settimane che il potere giudiziario non può sindacare le scelte del potere esecutivo. La sentenza si riferisce all’elenco di tali paesi contenuto nel decreto interministeriale del 7 maggio, sostituito da un decreto legge di ottobre, con cui il governo ha voluto trasfondere la lista dei paesi sicuri in una norma primaria. Ma il principio affermato dai giudici non cambia.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 21 dicembre 2024
Sono oltre 270mila gli stranieri mandati via nel 2024: è il record del decennio Neanche le “deportazioni” del primo Trump avevano raggiunto questi numeri. Il presidente eletto Donald Trump, che si insedia alla Casa Bianca ufficialmente nel prossimo gennaio, ha promesso durante la campagna elettorale di procedere con delle espulsioni di massa di immigrati. Una vera e propria deportazione che costituirebbe una pietra miliare della sua amministrazione entrante. Trump ha attaccato violentemente Biden sul tema facendo finta di non conoscere i dati dell’Immigration and Customs Enforcement.
di Marco Perduca
L’Unità, 21 dicembre 2024
Negli ultimi anni una delle maggiori fonti di finanziamento del regime siriano è stata la produzione ed esportazione del captagon, una droga sintetica ampiamente utilizzata anche da parte dei jihadisti, che ha arricchito le casse di Assad grazie alle esportazioni verso sud. Captagon è il marchio registrato d’un medicinale psicoattivo prodotto negli anni 60 dalla tedesca Degussa Pharma Gruppe che veniva prescritto per il disturbo da deficit di attenzione, la narcolessia e come stimolante del sistema nervoso centrale. Le compresse contengono fenetillina, una sintesi della fenetilamine a cui appartiene anche l’amfetamina.
di Beatrice Guarrera
L’Osservatore Romano, 21 dicembre 2024
Dal giorno della caduta del governo di Bashar al-Assad non è rimasto più nessuno chiuso tra i suoi potenti cancelli, eppure il suo nome continua a far paura nei racconti dei sopravvissuti: il carcere di Sednaya, a 27 chilometri a nord di Damasco, è stato un simbolo di repressione degli oppositori politici di Assad. Le testimonianze delle violazioni dei diritti umani che lì sono state compiute si rincorrono una dopo l’altra, su ogni mezzo di comunicazione, da quando i miliziani delle forze di opposizione sono entrati nella prigione e decretato il liberi-tutti. È tempo di parlare, di denunciare, per molti prigionieri.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 20 dicembre 2024
Con l’ennesimo suicidio in carcere avvenuto tre giorni fa a Viterbo, il tema delle discrepanze nei dati relativi ai detenuti che si sono tolti la vita torna prepotentemente al centro del dibattito tra gli addetti ai lavori. Il garante della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, ha fatto il punto sulla tragica situazione, evidenziando le significative differenze tra le cifre raccolte dall’osservatorio “Morire di Carcere” curato da Ristretti Orizzonti, quelle fornite dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e i dati pubblicati periodicamente, a partire da giugno di quest’anno, dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. A tutto ciò si aggiunge anche un’importante analisi e riflessione che solleva interrogativi sulla gestione e comunicazione dei dati presentati al Consiglio d’Europa.
di Angela Stella
L’Unità, 20 dicembre 2024
“Come si può garantire la salubrità degli ambienti con un sovraffollamento medio nazionale del 134% con punte che vanno oltre il 200%?”, sulla sanità penitenziaria Rita Bernardini ha ingaggiato una vera e propria battaglia. Nessuno tocchi Caino, di cui è presidente, ha avviato insieme all’Unione camere penali un massiccio accesso alle relazioni che le Asl sono tenute a fare due volte l’anno a seguito di visite ispettive nelle carceri. Ma in alcuni istituti, denuncia, “si è persa memoria dell’ultima visita”. E sul sovraffollamento accusa il governo: “è tornato a regnare il negazionismo”. Numero spaventoso di suicidi in carcere, negazionismo del Governo sul sovraffollamento, inadempienze delle Asl, cimici nei letti dei detenuti e ambienti ammuffiti: questi i nostri istituti di pena. Ne parliamo con Rita Bernardini, Presidente di Nessuno Tocchi Caino.
di Alberto Pedrielli
lospiegone.com, 20 dicembre 2024
Intervista a Camilla Siliotti e Rita Vitale (A Buon Diritto). A Buon Diritto è un’associazione Onlus che dal 2001 porta assistenza qualificata a coloro che sono privati della libertà, a chi cerca di integrarsi in Italia, a chi è vittima di discriminazioni o di episodi di razzismo, a chi ha subito abusi o torture. Camilla Siliotti ne è Responsabile della Comunicazione; Rita Vitale ne è Responsabile per l’area Immigrazione e asilo.
di Padre Enzo Fortunato
Il Sole24 Ore, 20 dicembre 2024
La speranza del Giubileo è speranza di perdono, riconciliazione, misericordia che allarga i confini della giustizia. È la consapevolezza di un tempo della coscienza che illumina i valori fondamentali di ogni comunità: come vivere un tempo che dia nuove possibilità, oltre i nostri pregiudizi, nuove vie per il dialogo, l’incontro, la pace giusta, la sicurezza di tutti, nessuno escluso. Secondo i dati del ministero della giustizia, al mese di ottobre 2024, le carceri italiane ospitavano 62.100 detenuti, superando di oltre 10.000 unità la capacità regolamentare.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 20 dicembre 2024
Prosegue la collaborazione in materia penitenziaria fra le amministrazioni di Italia e Francia. L’ultima visita di una delegazione di alto livello di rappresentanti dell’Amministrazione francese, conclusa ieri, ha avuto per oggetto il contrasto alla criminalità organizzata, anche in ambito penitenziario. Tema sul quale l’amministrazione francese si sta sforzando di elaborare un’efficace strategia, anche prendendo a modello l’elevata competenza e professionalità riconosciuta in materia al Dap.
di Tiziana Roselli
Il Dubbio, 20 dicembre 2024
A febbraio partirà una “procedura di valutazione” per assumere a tempo indeterminato 6.000 addetti. Il dibattito sulla stabilizzazione degli addetti all’Ufficio per il processo (Upp) si arricchisce di un nuovo capitolo. Sabato scorso l’Anm aveva espresso, in un documento, preoccupazione per la precarietà degli addetti e l’incertezza delle prospettive future. Allarme che però, secondo il ministero della Giustizia, non è giustificato dalla natura stessa di questi “rinforzi” messi a disposizione della magistratura giudicante.
- Errori giudiziari in Italia, mille innocenti all’anno finiscono in detenzione. E il prezzo degli errori lo pagano i cittadini
- Friuli Venezia Giulia. Il Garante: “Sulle carceri 50 anni di riforme ma scarsi risultati”
- Crotone. Detenuto morto in carcere, a giudizio psichiatra e due agenti
- Torino. La Garante dei detenuti: “Troppi suicidi in carcere. Dalla politica ci aspettavamo di più”
- Milano. Cpr di via Corelli, rivolta in maggioranza contro sindaco e giunta









