di Roberta D’Angelo
Avvenire, 20 agosto 2024
Foti (FdI) avvisa Forza Italia: “La maggioranza eviti di dividersi. Non farsi tirare per la giacca”. I forzisti e Lupi insistono, nella Lega apre anche Zaia. Cosa sta succedendo. Pallottoliere alla mano, fermando sulla carta le dichiarazioni d’intento agostane, i numeri per approvare lo ius scholae ci sono. È il portavoce di Europa verde Angelo Bonelli a tirare le somme sull’ipotetica maggioranza trasversale che sosterrebbe la riforma. Al di là delle dichiarazioni, oltre ai distinguo che vedono da sempre Pd e partiti di sinistra orientati per il più corposo diritto di cittadinanza che sarebbe concesso con lo ius soli, o Iv e Azione favorevoli allo ius culturae, una legge che potrebbe concedere lo status di italiani a coloro che abbiano completato il ciclo scolastico sembrerebbe addirittura a portata di mano. Persino nella Lega le sensibilità sono diverse. A fronte del netto no arrivato dalla segreteria, Luca Zaia parla dei “diritti” in senso lato, su cui, dice il governatore veneto, “serve una no fly zone” senza “scontri ideologici”.
di Giacomo Galanti
La Repubblica, 20 agosto 2024
Intervista al segretario di +Europa sull’ipotesi di riforma della legge sulla cittadinanza: “Il dibattito tra i partiti di questi giorni mi pare inconcludente”. “La prossima settimana vogliamo depositare il quesito del referendum sulla cittadinanza”. Parola di Riccardo Magi, segretario di +Europa, che non crede molto al dibattito degli ultimi giorni tra le forze politiche: “Mi pare una recita delle solite parti”, spiega.
di Paolo Lambruschi
Avvenire, 20 agosto 2024
Dal ricordo dell’estate del 2016 (quando si decise di dare riconoscimento ai mille morti del naufragio più tragico del Mediterraneo) alle sfide della medicina legale. Parla la direttrice del Labanof. Guardando nelle tasche dei migranti annegati non solo si ricostruiscono le loro storie e le identità perdute. Si restituisce loro anche la dignità di persone e si difendono i diritti dei vivi. La conoscenza resta una delle poche vie per rompere l’indifferenza che avvolge le tragedie dell’immigrazione e la scelta di Cristina Cattaneo da molti anni è quella di unire impegno scientifico e civile. Scelta che ha avuto una svolta decisiva nell’estate del 2016.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 20 agosto 2024
Secondo l’Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (Sipri), nel 2023 le spese militari complessive sono aumentate per il nono anno consecutivo e hanno raggiunto il totale mai registrato di 2,4 triliardi di dollari. Alcuni dei più grandi esportatori di armi (gli Usa, da soli, costituiscono il 42 per cento del totale) stanno continuando a effettuare trasferimenti illegali che causano una devastante perdita di vite umane nelle zone di conflitto. “Illegali” perché un accordo internazionale lo vieta: il Trattato sul commercio di armi, entrato ufficialmente in vigore nel dicembre 2014. Il Trattato è stato il primo del genere a istituire standard globali per regolamentare il commercio internazionale di armi e munizioni, legando espressamente i trasferimenti al diritto internazionale dei diritti umani e al diritto internazionale umanitario.
di Antonio Bincoletto*
Ristretti Orizzonti, 19 agosto 2024
Mentre comincio a scrivere queste righe 61 persone detenute si sono suicidate nelle carceri italiane dall’inizio del 2024. Non escludo che, quando avrò terminato di scrivere, la quota di tale tragico computo sarà salita ulteriormente. Rischia di diventare un fenomeno “normale” agli occhi dell’opinione pubblica, sempre più indifferente a quanto accade dietro le sbarre. E chi governa il sistema dell’esecuzione penale pare non sentirsi toccato da questa somma abnorme di drammi personali che si consumano negli istituti di pena, quasi si trattasse di un problema che non li riguarda, come se i detenuti costituissero una sottoumanità immeritevole di uno sguardo attento e empatico. “Hanno sbagliato, dunque è giusto che paghino”: questo è pensiero comune. D’accordo. Ma a quale prezzo? La pena nel nostro ordinamento consiste nella privazione della libertà, non nella sottrazione di dignità umana, né in sofferenze corporali o psicologiche inflitte dal sistema in aggiunta allo stato detentivo.
di Donatella Stasio
La Stampa, 19 agosto 2024
Ma davvero c’è un’emergenza custodia cautelare in carcere alla base del sovraffollamento delle patrie galere? La risposta è no. I dati dimostrano che i giudici “rispettano il principio di proporzionalità” nel decidere quale misura cautelare adottare e che ricorrono alla custodia detentiva “solo come extrema ratio”. Il che “sta provocando una progressiva riduzione del numero di persone ristrette in carcere in esecuzione di misure cautelari”. Parola di Margherita Cassano, prima presidente della Cassazione.
di Liana Milella
La Repubblica, 19 agosto 2024
Contro l’emergenza il ministro ipotizza la scarcerazione per chi è in custodia cautelare o deve scontare 12 o 18 mesi di pena residua. Santalucia (Anm): “Tempi lunghissimi, il sovraffollamento non si risolve così”. L’ex direttore di Rebibbia: “Iniziativa senza senso”. Scetticismo, timori concreti per possibili conseguenze deleterie. Diffusi tra toghe, agenti penitenziari, direttori di carceri, politici di sinistra. L’ipotesi del ministro Carlo Nordio per affrontare suicidi e sovraffollamento delle carceri è di mandare chi si trova in custodia cautelare, 16mila persone, o deve scontare ancora 18 mesi o un anno, nelle dimore sociali o nelle cooperative autorizzate da via Arenula - che però è ancora ai bandi di gara - ad ospitare detenuti senza domicilio. La certezza degli addetti ai lavori è che una idea del genere non risolva comunque “adesso” l’emergenza che squassa l’Italia dei detenuti, da Torino a Bari. Con proteste ancora ieri a Regina Coeli dopo quelle di Rebibbia. E i 66 suicidi.
di Lorenzo Giarelli
Il Fatto Quotidiano, 19 agosto 2024
Ieri s’è inventato una nuova legge svuota-carceri, la seconda in tre giorni. Il problema: spesso il suo governo gli dà torto. Stare dietro agli annunci di Carlo Nordio è una fatica che può ambire a diventare sport olimpico. Il ministro della Giustizia procede a un ritmo frenetico, utilizzando ora interviste ora veline fatte filtrare dal dicastero. Di solito c’è un filo conduttore: la stragrande maggioranza di questi progetti, ahi lui, muore nella culla per mano di uno o più partiti di maggioranza, che si affrettano a disconoscere i piani del Guardasigilli.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 19 agosto 2024
Nel giorno in cui Meloni e Salvini potrebbero incontrarsi in Puglia per un punto della situazione, il Carroccio avverte gli alleati: “Se Forza Italia vota lo ius scholae con le opposizioni, è un problema”. Intanto Conte chiama a raccolta le opposizioni: “Abbiamo i numeri”. Si vocifera di un possibile incontro già oggi in Puglia fra Giorgia Meloni e Matteo Salvini per fare un punto della situazione in vista di un autunno delicatissimo, con molti dossier sul tavolo. Intanto, sulle carceri e sulla cittadinanza, Lega alza un muro nella maggioranza. Punti fermi e messaggi chiari agli alleati. In primis sull’idea accarezzata da Forza Italia di uno ius scholae: “Non se ne è mai parlato, né prima né dopo essere andati al governo. Di conseguenza, non mi sembra sia una priorità di questa maggioranza. C’è già una legge che funziona. Semmai, può essere modificata per velocizzare l’ottenimento della cittadinanza da parte di chi la richiede.
di Paolo Tripaldi
agi.it, 19 agosto 2024
Sono 149 (pari al 78%) gli istituti penitenziari con un indice di affollamento superiore al consentito che in 50 istituti risulta superiore al 150%. Ad oggi detenuti presenti sono 61.465 a fronte di 46.898 posti regolarmente disponibili. A livello nazionale la criticità determina un indice di sovraffollamento del 131,06%. Sono 149 (pari al 78%) gli istituti penitenziari con un indice di affollamento superiore al consentito che in 50 istituti risulta superiore al 150%. Inoltre, l’approfondimento su base regionale mostra una situazione disomogenea, per quanto la quasi totalità delle regioni (17) registrino un indice di affollamento superiore agli standard e solo 3 si collochino al di sotto della soglia regolamentare. Sono alcune delle considerazioni contenute in un report di analisi del sovraffollamento carcerario aggiornato ad aggi e realizzato dal collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale. Report che si basa sui dati ufficiali del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap).











