lanuovacalabria.it, 19 dicembre 2024
“Un sincero plauso va alla sottoscrizione del Protocollo tra la Regione Calabria, la Prefettura di Reggio Calabria, e altri partner istituzionali e del Terzo settore, per favorire l’inserimento socio-lavorativo delle persone soggette a restrizioni della libertà personale nella Città metropolitana di Reggio Calabria. “Tali iniziative lodevoli rappresentano per la popolazione detenuta una risposta concreta all’attuazione di un reinserimento sociale e lavorativo vero poiché offrono al detenuto la possibilità realizzare concrete opportunità di riscatto e crescita, permettendo al beneficiario di affrancarsi dagli errori del passato e, contestualmente, alla comunità di arricchirsi di modelli positivi di reintegrazione e emancipazione nel tessuto sociale”. Lo afferma il Garante dei detenuti di Crotone, avvocato Federico Ferraro.
ildiariodellavoro.it, 19 dicembre 2024
Alla luce della recente nomina ad Arezzo di un unico Garante per i diritti del personale penitenziario e dei detenuti, riteniamo doveroso esprimere la nostra ferma posizione a difesa dell’autonomia degli operatori penitenziari. Lavoratrici e lavoratori che quotidianamente svolgono un ruolo fondamentale per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza all’interno degli istituti di pena. I loro diritti e interessi sono già affidati alla consolidata azione dei sindacati di categoria, che hanno storicamente dimostrato di essere efficaci e competenti nel salvaguardare le condizioni lavorative e nel promuovere il riconoscimento del loro impegno”.
di Andrea Joly
La Stampa, 19 dicembre 2024
Quaranta ragazze e ragazzi torinesi che hanno commesso atti di bullismo, diffamazione a mezzo social, piccoli danneggiamenti e furti, saranno accompagnati in un percorso di rieducazione. Laboratori di artistici, dal teatro alla musica. Ma anche animazione con bambini, accompagnamento allo studio di altri minori, cura di spazi pubblici, accudimento di persone o animali. Sono le attività proposte tra le mura dell’associazione Asai, nel cuore di Sansalvario, per la giustizia riparativa dei minori che hanno commesso piccoli reati a Torino. Bullismo, diffamazione a mezzo social, piccoli danneggiamenti e furti. Quaranta ragazze e ragazzi torinesi l’anno, quasi tutti cresciuti in condizioni difficili, si rieducano così.
altarimini.it, 19 dicembre 2024
La raccolta benefica degli avvocati coinvolge anche tanti cittadini. Iniziativa di solidarietà per i detenuti della Casa Circondariale di Rimini, oggi la consegna dei beni. Il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Rimini, Roberto Brancaleoni, Linda Mastrodomenico (referente carcere per l’Ordine degli Avvocati di Rimini), Annalisa Calvano (responsabile della Commissione Carcere della Camera Penale di Rimini) ed Efrem Ceccaroli (referente territoriale dell’Osservatorio Nazionale sulle Carceri dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati) si sono recati presso la Casa Circondariale di Rimini per consegnare il frutto della raccolta di solidarietà denominata “Indossa la speranza”, svoltasi nel Tribunale di Rimini.
lecceprima.it, 19 dicembre 2024
Tra gli scopi, quello dunque di tutelare i legami familiari. Organizzando delle feste in occasioni di compleanni, Festa della Mamma e del Papà, Epifania. Un modo per garantire un minimo di normalità ai più piccoli con una torta, una foto, un ricordo che edulcori l’esperienza del carcere. E non solo. La casa circondariale di Lecce, grazie a questo progetto, ha aperto anche agli spettacoli teatrali per famiglie, sessioni di pet therapy con una cagnolina dal nome Frida. In partenza anche Il Cinemino, un momento dedicato a mamme e bambini per condividere del tempo di qualità guardando un film, come quello natalizio in programma in queste ore.
di Alice De Luca
fanpage.it, 19 dicembre 2024
A Milano è possibile regalare e dedicare libri alle persone detenute nel carcere di Bollate. Lo si può fare attraverso Gogol & Company, una libreria indipendente sorta nel 2010 in via Savona oppure Scamamù, uno spazio con libri e giochi in scatola in via Davanzati. Il progetto si chiama “Regala un libro a un detenuto” ed è un’iniziativa del Gruppo carcere Cuminetti. Le persone che vogliono aderire possono andare nelle librerie e scegliere, all’interno di una selezione di titoli consigliati, il volume da regalare, su cui è possibile lasciare anche una piccola dedica. Dalla saggistica alla narrativa, fino alle raccolte di poesie: la lista dei desideri è lunga e nutrita.
di Marina Lomunno
vocetempo.it, 19 dicembre 2024
“Anche al funerale di mia nonna il prete ha detto questa preghiera, lo ricordo bene”. Sandra (nome di fantasia) scoppia a piangere mentre l’Arcivescovo intona “Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di noi”. Sandra è una delle detenute della Casa circondariale torinese che, martedì scorso, ha partecipato con i suoi compagni e compagne di cella alla Messa natalizia presieduta dal cardinale. La visita al “Lorusso e Cutugno” non a caso è stata una delle prime di Repole dopo il Concistoro del 7 dicembre, in linea con il mandato di Papa Francesco.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 19 dicembre 2024
130 le nazioni per la moratoria universale, 32 i contrari. “Il voto di oggi segna un ulteriore passo verso l’abolizione mondiale della pena di morte e certifica che la pena capitale è ormai una pratica fuori dalla storia, un ferro vecchio dell’umanità di cui occorre liberarsi. Segna altresì l’affermazione del principio che l’abolizione della pena di morte attiene ai diritti umani”. Così Sergio d’Elia dell’associazione Nessuno tocchi Caino ha commentato lo storico voto che si è tenuto all’Assemblea della Nazioni Unite riguardante una moratoria universale contro la pena capitale. L’assise di New York ha così ribadito che le esecuzioni nel mondo non sono più considerate una maniera per far rispettare la giustizia e rafforzare il vivere civile. La Votazione in realtà ha costituito l’approvazione di una decima risoluzione riguardante il tema, segno che la strada è stata molto lunga e ancora oggi sono diversi i paesi che disconoscono le decisioni Onu. In ogni caso in molti considerano quello che è successo una svolta favorevole verso una totale abolizione.
di Marco Impagliazzo
Avvenire, 19 dicembre 2024
Cresce negli Stati Uniti, e in molte parti del mondo, un vasto movimento popolare che chiede al presidente Biden, in carica fino al 20 gennaio prossimo, di commutare le quaranta sentenze capitali nel braccio della morte delle carceri federali degli Stati Uniti, prima di lasciare il suo Ufficio. Elena Molinari ha recentemente messo in luce su Avvenire il risultato di un sondaggio che mostra come negli Usa i cittadini stiano prendendo gradualmente le distanze dalla pena capitale. In molti hanno rilanciato l’appello a Biden per commutare queste quaranta condanne: lo hanno fatto i vescovi Usa, organizzazioni cattoliche e non che da anni chiedono l’abolizione di questa pena negli Usa.
di Nello Scavo
Avvenire, 19 dicembre 2024
Nel nuovo rapporto di Msf documentati casi di attacchi deliberati anche contro il personale medico. Accuse anche ad Hamas. E Human Right Watch parla di “sterminio”. “Stiamo assistendo a chiare evidenze di pulizia etnica dal momento che i palestinesi vengono sfollati con la forza, messi in trappola e bombardati”. Le parole Christopher Lockyear, segretario generale di Medici senza frontiere, aprono un rapporto di 34 pagine che non risparmia accuse alle forze israeliane e non fa sconti ai miliziani di Hamas e degli altri gruppi di estremisti palestinesi.









