ansa.it, 18 dicembre 2024
Ieri nel carcere di Modena, un detenuto ha tentato il suicido ed è stato salvato dall’intervento del personale di Polizia penitenziaria, con i medici interni alla struttura. L’uomo è ricoverato in ospedale e non si conoscono le condizioni cliniche. Lo rende noto Gennaro Caruso, segretario provinciale del Sappe. Si tratterebbe di un marocchino di 29 anni. “Quanto avvenuto a Modena - affermano Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Francesco Campobasso, segretario nazionale - dimostra la fondamentale opera del personale di Polizia penitenziaria all’interno delle nostre carceri, anche a tutela della vita e dell’incolumità dei detenuti.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 dicembre 2024
Un 24enne con problemi psichici rinchiuso a Uta. La garante Testa: “Calpestate umanità e giustizia”. Un caso drammatico sta sollevando l’ennesima denuncia sulle gravi criticità del sistema penitenziario e dei servizi socio-sanitari in Sardegna. Un ragazzo di 24 anni versa in una situazione di estremo disagio: nonostante un’ordinanza del gip che ne disponeva la scarcerazione e il trasferimento in una comunità terapeutica, continua a rimanere rinchiuso nel carcere di Uta, a Cagliari. L’ordinanza del giudice risale al 15 dicembre scorso, con un termine perentorio di 4 giorni per trovare una soluzione alternativa al carcere. Eppure, al momento, nessuna struttura si è resa disponibile ad accogliere il giovane.
di Luca Bonzanni
L’Eco di Bergamo, 18 dicembre 2024
Sempre più affollato, secondo i dati del ministero: i posti sono 319. La direzione sui problemi a un impianto: dovuti all’usura, si sta intervenendo. Di più, sempre di più. Il carcere di Bergamo è sempre più affollato, peggiora il proprio record e si avvicina a una soglia simbolica pesante: quella dei 600 detenuti. L’asticella ci è arrivata vicina, perché l’aggiornamento del ministero della Giustizia riferito alla situazione di lunedì 16 dicembre attestava la presenza di 595 reclusi. È un’escalation che nell’ultimo periodo sembra essersi fatta ancora più rapida: il 6 dicembre risultavano 583 reclusi, il 13 dicembre erano 591, il 16 si è saliti appunto a 595. Mai così tanti da quando il ministero diffonde dati puntuali e periodici; circa un anno fa, al 31 dicembre 2023, erano 562. Solo negli ultimi dodici mesi la crescita sfiora il 6% e il timore è che si possa anche arrivare a quota 600 reclusi.
di Lucia Russo
Il Gazzettino, 18 dicembre 2024
“Mancano riscaldamento e acqua calda, i detenuti sono costretti a lavarsi al gelo nell’area nuova del carcere. Mentre in quella vecchia non c’è la luce nelle celle e per andare in bagno, di notte, devono chiamare le guardie”. Queste sono le segnalazioni che arrivano dal carcere di Vicenza da chi, quotidianamente, lo vive. “Sono sei settimane che il riscaldamento non è funzionante nella parte nuova che è gestita con il teleriscaldamento”, spiegano. Una situazione di grande disagio confermata da Angela Barbaglio, Garante comunale di Vicenza dei diritti delle persone private della libertà personale.
di Stefania Totaro
Il Giorno, 18 dicembre 2024
Cinque agenti sotto accusa: le telecamere li riprendono mentre tengono fermo e picchiano un uomo. “È stato un evento estremamente doloroso, tanto che l’ho rimosso e alcune immagini del video mi sono tornate in mente solo dopo. Quello che ricordo è una reazione scomposta, un comportamento incongruo per un’azione di contenimento di un detenuto”. L’ex direttrice del carcere di Monza Maria Pitaniello è tornata ieri al Tribunale di Monza per il controesame della difesa degli imputati al processo che vede 4 uomini e 1 donna della Polizia penitenziaria accusati a vario titolo di lesioni aggravate, falso, calunnia, violenza privata, abuso d’ufficio e omessa denuncia per avere picchiato nell’agosto 2019 un 52enne, ex collaboratore di giustizia, mentre si trovava all’interno della casa circondariale monzese.
sulpanaro.net, 18 dicembre 2024
Da diversi anni l’Istituto di Istruzione Superiore “Luosi Pico” di Mirandola, progetta e persegue un progetto innovativo rivolto agli studenti delle classi quinte per approfondire il significato dell’articolo 27 della Costituzione Italiana, quello che sancisce i principi legati alla responsabilità penale, alla funzione rieducativa della pena e al rispetto della dignità umana anche nei contesti di privazione della libertà. Il progetto è figlio del prof. Claudio Rampelli, storico insegnante di Diritto ed economia politica dell’Istituto oggi in pensione, che lo ha inventato nel lontano 2014, ed è attualmente organizzato dal prof. Angelo Tucci.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 18 dicembre 2024
Domenico Candela del George Restaurant - Grand Hotel Parker’s di Napoli ha fatto visita al carcere campano e ha incontrato i detenuti nel laboratorio di camiceria, di cui la Fondazione Isaia è consulente e supervisore. “Nei loro occhi ho visto la felicità, almeno per un momento: sembravano distratti da tutto il contorno”. “Ho avvertito l’abbraccio di questi ragazzi. Incontrandoli di persona, ho avuto la dimostrazione di quanto quell’abbraccio fosse vero, mi sono immedesimato in loro, mi sono sentito come loro, ho fatto in modo da strappar loro un sorriso. Nei loro occhi ho visto la felicità, almeno per un momento: sembravano distratti da tutto il contorno”. A parlare è Domenico Candela, chef George Restaurant - Grand Hotel Parker’s di Napoli, che racconta così le emozioni provate con i detenuti della Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Li ha incontrati pochi giorni fa nel laboratorio di camiceria in carcere, dopo averli conosciuti alla serata di beneficenza “Cucinapoli” lo scorso ottobre. I ragazzi hanno confezionato delle divise da chef da lui richieste.
di Alessandro Beltrami
Avvenire, 18 dicembre 2024
Marinella Senatore a Rebibbia per la Porta Santa e quattro artisti internazionali per il 2025, a partire da Yan Pei-Ming a Regina Coeli. Il programma del Dicastero per la Cultura e l’Educazione. L’arte e la Santa Sede ritornano in carcere. Lo storico padiglione nella Biennale veneziana ha chiuso i battenti da poco meno di un mese che il suo spirito riapre a Roma con il Giubileo, per allargarsi all’Italia e quindi a tutto il mondo. Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede ha annunciato questa mattina in conferenza stampa il suo programma d’arte contemporanea per l’Anno Santo, che pone al centro la riflessione sul rapporto tra ispirazione creativa e gli elementi fondamentali del Giubileo. Il primo passo di questo “cammino di speranza” è in realtà una continuazione, visto che il percorso muove dalle carceri, con nuove collaborazioni e interventi artistici.
lapresse.it, 18 dicembre 2024
Un piccolo spettacolo, ma prezioso, organizzato dalla Fondazione Roberto Bolle per i detenuti dell’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria grazie alla collaborazione dell’Associazione PuntoZero. Davanti alla platea gremita di giovani carcerati, si sono esibiti alcuni talenti di break dance e di danza classica, in particolare i due ballerini della Compagnia del Teatro alla Scala, Rebecca Luca e Alessandro Francesconi, che hanno interpretato estratti de ‘Lo Schiaccianoci’ e del ‘Grand Pas Classique’. Sul palco anche Roy Ilagou, ballerino e coreografo originario dell’Africa centrale, e la sua crew di danza hip hop e afro.
di Roberta Barbi
vaticannews.va, 18 dicembre 2024
Edito da Il Mulino, “La cooperativa sociale Giotto - una normalità eccezionale”, scritto da Vera Zamagni, racconta di un’attività quarantennale che oggi favorisce il reinserimento lavorativo per molti svantaggiati, compresi i reclusi. Il socio fondatore di Giotto, Nicola Boscoletto: abbiamo capito che poter avere un impiego è sempre fonte di crescita, soprattutto per chi vive ai margini.
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