di Nicoletta Gigli
Il Messaggero, 21 agosto 2024
Il Garante, Giuseppe Caforio: “A Terni i detenuti come gli animali in batteria”. “Violazione strutturale del diritto alla salute” dei detenuti delle quattro carceri umbre. Con questa motivazione l’associazione Luca Coscioni diffida ad adempiere anche le due Usl dell’Umbria, chiamate in causa con altre cento unità sanitarie locali per le condizioni che ci sono negli istituti di pena italiani. L’Umbria è al vertice della classifica del sovraffollamento, stimato al 119 per cento per la presenza di mille e 531 detenuti uomini e di 69 donne. È il carcere di Terni ad avere il primato delle celle che scoppiano, con 562 detenuti, 140 in più rispetto alla capienza regolamentare. Il sovraffollamento riguarda anche Perugia, Spoleto e in misura minore Orvieto.
di Stefano Lorenzetti
Corriere di Torino, 21 agosto 2024
Nei 13 istituti piemontesi soffitti che crollano, infiltrazioni d’acqua, docce inagibili. Lunedì pomeriggio due detenuti si sono scagliati contro il Consiglio di disciplina, cercando di colpire i componenti - il direttore, un educatore e uno psicologo - con sedie e scrivanie. Solo l’intervento della polizia penitenziaria ha evitato il peggio. L’episodio si somma ad altre decine di casi che si ripetono da mesi all’interno del penitenziario. Un penitenziario che deve anche fare i conti con seri problemi strutturali e un sovraffollamento ormai fuori controllo. Problemi, questi, che riguardano anche gli altri dodici istituti penitenziari del Piemonte: muri e soffitti che cadono a pezzi, finestre rotte, bagni e docce inagibili, infiltrazioni d’acqua.
di Giacomo Di Girolamo
linkiesta.it, 21 agosto 2024
Tra sovraffollamento, strutture fatiscenti e carenza di personale, le carceri sono ormai al collasso, in un clima di totale indifferenza. Mentre la politica sembra incapace di dare risposte concrete, la condizione dei detenuti è un’offesa alla dignità umana. Nella Sicilia della siccità ci sono luoghi dove l’acqua non arriva, ma gli ospiti non possono lamentarsi. Nell’isola delle temperature record e delle notti tropicali ci sono corpi madidi di insonnia e sudore, senza il piacere dell’aria condizionata, la pietà di un ventilatore, la sapienza di una finestra socchiusa, come facevano gli antichi, quel tanto che basta per fare passare un filo d’aria. Nella Sicilia degli allarmi per i turisti in fuga, anzi no, anzi, sono troppi e non sappiamo che farne, ci sono luoghi che registrano un overbooking osceno, un’offesa alla dignità delle persone.
di Gianni Alati
Il Dubbio, 21 agosto 2024
Il giudice rigetta il reclamo di un detenuto. Il carcere di San Vittore “è una struttura vetusta, con spazi comuni non sempre adeguati, ma si tratta di una situazione di mero disagio, collegata a un contesto murario poco confortevole che non costituisce però un trattamento inumano o degradante”. Lo scrive la giudice del Tribunale della Sorveglianza di Milano, Gloria Gambitta, nel provvedimento in cui rigetta il reclamo di un detenuto che chiedeva un risarcimento dei danni lamentando “la privazione dello spazio standard previsto dalla normativa nazionale ed europea nel periodo compreso tra il 20 ottobre 2022 e il 20 aprile 2023 espiato a San Vittore”.
di Viola Giannoli e Fabio Tonacci
La Repubblica, 21 agosto 2024
L’eurodeputata di Avs per la prima volta in visita in un penitenziario dopo i quindici mesi trascorsi in quello di massima sicurezza di Budapest, sei dei quali senza contatti con la famiglia: “Qui a molti stranieri succede lo stesso”. Ilaria Salis è tornata in carcere, ma la destra non esulti: questo non è l’incipit della notizia che vorrebbe leggere. Piuttosto è l’inizio dell’attività politica, sul campo, dell’insegnante di Monza che il voto europeo ha liberato dal pozzo ungherese dov’era precipitata un anno e mezzo fa.
di Erica Manna
La Repubblica, 21 agosto 2024
Sovraffollamento e disperazione. Il report della visita della delegazione del Partito Radicale nel carcere del capoluogo. Mario - lo chiameremo così - è in sedia a rotelle. È recluso nella casa circondariale di Marassi da un anno e mezzo: ma al centro clinico non c’è posto, perché è tutto pieno. Così è costretto a restare in cella. E ogni volta che deve andare in bagno, siccome la carrozzina non passa, i suoi compagni devono aiutarlo. È solo una delle tante storie che filtrano dall’inferno delle carceri italiane: arriva dalla casa circondariale genovese di Marassi, dove il sovraffollamento non è nemmeno più una notizia.
di Anna Puricella
La Repubblica, 21 agosto 2024
Trovammo un compagno impiccato, lo salvammo: ho ancora gli incubi”. Dopo la rivolta nel carcere di Bari, con il sequestro di un infermiere poi rilasciato e il ferimento di un poliziotto, parla un detenuto che in quel carcere è stato. “Un inferno, gira tantissima droga. E i telefoni portati da fuori”. Il tempo ha messo la giusta distanza, e ora D.G. riesce a raccontare. Dieci anni fa, quando di anni ne aveva 34, è finito in carcere. Inizialmente a Foggia, poi è stato trasferito prima a Trani e infine a Bari, e l’uomo - di origini romene - è stato in cella per quattro anni. Adesso ha ricominciato a vivere, ha una sua officina in un paese non lontano da Bari e la sua famiglia. “Ma a volte faccio sogni strani, vedo gente che era lì con me - dice - Quello che ho vissuto resta sempre nella memoria, e quando mi sveglio non mi rendo subito conto che sono a casa”.
Bari. “Il carcere non è sicuro: in piena città e sovraffollato, è un rischio per la salute di tutti”
di Anna Puricella
La Repubblica, 21 agosto 2024
Dopo la rivolta di sabato sera si riaccende l’allarme sull’istituto penitenziario: parla Dario Capozzi, segretario Fp Cgil per l’area metropolitana di Bari e segretario generale. In Puglia le carceri più sovraffollate d’Italia, denuncia l’associazione Luca Coscioni sulla base dei dati ministeriali. Il primato è da vergogna: la Puglia è la prima regione d’Italia per sovraffollamento delle carceri, con il 144 per cento di detenuti. Il dato registrato al 31 luglio dal ministero della Giustizia ha dato il la all’associazione Luca Coscioni, che ha diffidato le Asl di tutta Italia - Puglia compresa - “perché la totale mancanza di attenzione alla salute nell’ultimo decreto del governo in materia di carceri fa emergere una situazione di violazione strutturale, fra gli altri, del diritto alla salute delle persone ristrette”.
di Fabrizio Capecelatro
fanpage.it, 21 agosto 2024
Nuovo episodio di violenza al carcere Beccaria di Milano: nella notte fra martedì 20 e mercoledì 21 agosto alcuni giovani detenuti hanno dato fuoco a un materasso. Gli agenti della Polizia penitenziaria hanno quindi evacuato le celle, portando una ventina di loro in cortile. A quel punto sarebbe scoppiata una rivolta all’interno dell’istituto penitenziario e, durante la sommossa, un secondino ha ricevuto un colpo alla testa. La situazione è rientrata grazie all’intervento del nucleo Radiomobile dei Carabinieri e della Squadra Volanti della Questura di Milano. Cinque agenti di Polizia penitenziaria e tre detenuti sono quindi stati portati in ospedale per una leggera intossicazione.
di Federica Orlandi
Il Resto del Carlino, 21 agosto 2024
Detenuti protestano con la “battitura”. Sovraffollamento e criticità denunciate dai sindacati. Garanti visitano la struttura. La tensione alla Dozza resta altissima. Dopo le aggressioni ai danni di tre poliziotti penitenziari finiti all’ospedale mentre cercavano di sedare una rissa tra alcuni detenuti, la situazione non si è placata. Fino alla tarda serata di lunedì una decina di detenuti del piano penale ha protestato con la tecnica della ‘battitura’, che consiste nello sbattere pentole e stoviglie contro le sbarre delle loro celle, creando una insopportabile cacofonia, per i disagi ormai tristemente noti, il sovraffollamento in primis. Ricordiamo che la Dozza ospita al momento poco meno di 850 detenuti a fronte di una capienza massima di 446.
- Bellizzi Irpino (Av). Nel carcere celle sovraffollate e acqua razionata: “Dramma senza fine”
- Forlì. Carcere, i Radicali in visita: “Istituto ben organizzato, pur con alcune criticità”
- Benevento. “Carcere di contrada Capodimonte: buona gestione ma criticità nel settore sanitario”
- Vicenza. Ex poliziotto, rapinatore e detenuto. “Ora aiuto chi esce dal carcere”
- Bergamo. “Nelle loro lettere i detenuti spiegano ai miei studenti che cosa significa sbagliare”











