di Errico Novi
Il Dubbio, 22 agosto 2024
Con la separazione delle carriere, si otterrebbe un effetto decisivo: “smilitarizzare” la magistratura. È la vera “riforma” che il guardasigilli spera di realizzare, a partire dal ridimensionamento del potere che oggi i pm esercitano sui colleghi giudicanti e sul “sindacato”. Sarà un’offensiva? Può darsi. Di sicuro, sulla giustizia Giorgia Meloni ha cambiato registro. E con lei, l’intera maggioranza. Ma dove può arrivare la “minaccia” del centrodestra nei confronti della magistratura? Prima di rispondere, bisogna prefigurare uno scenario: la difficilissima sfida autunnale delle elezioni in Liguria.
di Giulia Merlo
Il Domani, 22 agosto 2024
Il presidente Santalucia aveva chiesto un intervento del consiglio. Tra i togati c’è chi lo avrebbe gradito, per altri sarebbe stato poco corretto che il vicepresidente parlasse. Davanti a una stagione complicata come quella presente, la politica giudiziaria non va mai in vacanza, anche se in superficie non appare. Per questo, l’appello del presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia al Consiglio superiore della magistratura per “tutelare l’autonomia e l’indipendenza e quindi anche l’immagine della magistratura” in seguito agli attacchi sulla presunta (e ad oggi inesistente) indagine a carico di Arianna Meloni, non è caduto nel vuoto a palazzo Bachelet. Benché il consiglio sia formalmente in vacanza, nelle chat e a livello di interazioni informali c’è stato ampio dibattito sull’opportunità di un intervento del vicepresidente, Fabio Pinelli e su Repubblica, ieri, è intervenuto a titolo personale il laico eletto in quota Italia Viva Ernesto Carbone.
di Ruggiero Montenegro
Il Foglio, 22 agosto 2024
Parla Alessandro Cattaneo. L’esponente azzurro torna sul caso di Arianna Meloni: “Nessuno scandalo. Ha un ruolo in un partito che ha vinto le elezioni”. E sullo ius scholae: “A breve presenteremo la nostra proposta concreta per un’iniziativa parlamentare, pronti a parlare con tutti. Sui diritti noi ci siamo”. “Noi di Forza Italia non vogliamo il ritorno a una fase di contrapposizione tra magistratura e politica, non vogliamo guerre sante”. L’onorevole Alessandro Cattaneo getta acqua sul fuoco. Parla del complotto giudiziario evocato dalla premier Giorgia Meloni e dei paragoni con Silvio Berlusconi. “Quella stagione l’ho vissuta da vicino, il Cav. resta un caso unico e irripetibile. Ma credo che oggi, per fortuna, siamo lontani da quei toni e da quel periodo”, dice al Foglio l’ex sindaco di Pavia. “Certo alcune anomalie restano. Una piccola minoranza di magistrati ancora non si rassegna e vuole sovvertire il risultato democratico per via giudiziaria. È capitato spesso col centrodestra, ma non solo. Penso a quanto accaduto in alcune regioni non governate da noi o alle vicende che hanno coinvolto Renzi”.
di Gianpaolo Annese
Il Resto del Carlino, 22 agosto 2024
Avanti, al centro c’è posto. Dal sovraffollamento delle carceri allo Ius Scholae, passando per un low profile sui diritti civili (dal fine vita ai temi ‘genere’) anche a Modena il sismografo politico rileva un sensibile spostamento di una componente del centrodestra verso posizioni ancora più moderate rispetto al passato. Antonio Platis, vice coordinatore regionale di Forza Italia, candidato in pectore alle Regionali, e l’ex ministro Carlo Giovanardi di Popolo e Libertà, sono l’avanguardia sotto la Ghirlandina di un riposizionamento impercettibile ma continuo negli ultimi mesi, motivato da condizioni che vedremo a breve.
di Marcello Pesarini
Ristretti Orizzonti, 22 agosto 2024
In questa lettera vorrei sfogare i miei dolori, comuni a tanta umanità, partendo per l’ennesima volta dalle sensazioni provate durante le festività ferragostane, soffrendo assieme ai detenuti anche se questa volta non li sono andati a trovare, e a mio fratello come i tanti fratelli e sorelle in ospedale, in residenze, in quello stato d’animo fra malato e abbandonato, comunque colpevolizzato dalla sua situazione, come lo siamo tutti noi malati, perché dipendiamo da qualcuno e il sistema non è certo studiato per farci sentire senza colpa.
di Pasqualino Trubia
Gazzetta Sarda, 22 agosto 2024
Nelle carceri sarde, il sovraffollamento ha raggiunto livelli insostenibili: con un tasso dell’83%, oltre 2.100 detenuti vivono in condizioni che definire precarie sarebbe un eufemismo. A fronte di questa situazione, l’Associazione Luca Coscioni ha deciso di intervenire con fermezza, inviando diffide alle Aziende Sanitarie Locali (ASL) non solo in Sardegna, ma in tutta Italia, per richiamarle al rispetto del loro dovere: garantire il diritto alla salute all’interno degli istituti penitenziari. L’iniziativa arriva dopo l’ennesima dimostrazione di disinteresse da parte del Governo, che nel recente decreto carceri ha ignorato l’urgenza di adottare misure strutturali per affrontare la crisi che attanaglia i nostri penitenziari. Filomena Gallo e Marco Cappato, figure di spicco dell’Associazione, hanno sottolineato l’assurdità di un sistema che sembra chiudere gli occhi di fronte alle violazioni dei diritti fondamentali. “La mancanza di interventi concreti sulla salute in carcere è un chiaro segnale di una politica che ha abbandonato i più vulnerabili”, affermano.
triesteallnews.it, 22 agosto 2024
La consigliera regionale Serena Pellegrino ha così dichiarato riguardo la presenza del volontariato nelle carceri, rispetto alle azioni delle Istituzioni. “La raccolta fondi che ha permesso l’acquisto di 38 frigoriferi per le persone private della libertà personale, detenute presso la Casa circondariale di Udine, è sicuramente un atto di civiltà di cui andarne fieri”. Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra, a margine del comunicato stampa con cui il Garante dei detenuti del Comune di Udine ha informato della positiva raccolta fondi con cui sono stati acquistati gli elettrodomestici. “Ritengo però - prosegue Pellegrino - che la questione sia un po’ più complessa: i deficit sempre più acclarati delle istituzioni,
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 22 agosto 2024
In queste settimane il Lorusso e Cotugno di Torino è l’epicentro delle proteste per le condizioni di vita nei penitenziari italiani. Cosa sta succedendo? Parla il Garante Bruno Mellano: “Non semplifichiamo tutto sotto il termine “rivolta”. Distinguiamo gli episodi violenti da proteste e manifestazioni necessarie a richiamare l’attenzione su luoghi di grande sofferenza”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 22 agosto 2024
Il Garante dei detenuti di Milano, Franco Maisto: “Fase delicata per il nuovo direttore”. “L’istituto vuole mettersi alle spalle la vergogna degli agenti arrestati per tortura”. Ancora una notte di tensioni e violenze, nel carcere minorile Beccaria di Milano. E ancora una volta le dinamiche non sono affatto chiare e divergono su punti sostanziali, a seconda se a riferire i fatti sono certi sindacati di polizia penitenziaria oppure altri osservatori dell’Istituto penale per minori (Ipm) milanese. L’unica cosa inequivocabile è il numero di persone finite al pronto soccorso intossicate dal fumo che si è sprigionato da un rogo in una cella: tre detenuti e sei poliziotti, di cui uno anche con trauma cranico. Nessuno è stato ricoverato.
di Massimo Lensi
Corriere Fiorentino, 22 agosto 2024
Ho perso il conto di quante delegazioni sono andate in visita al carcere di Sollicciano negli ultimi due mesi. Un via vai continuo. Qualche giorno fa anche Matteo Renzi ha visitato il nostro istituto di pena, carcere ributtante della capitale della “bellezza” (ironico). Quando ero consigliere provinciale, l’allora giovane presidente della Provincia Renzi rispose al mio appello aderendo alla “doverosa e bella” richiesta di Marco Pannella. Renzi dichiarò che la battaglia per l’amnistia era “impegno morale, civile e sociale della comunità italiana”. Poi, da presidente del Consiglio, cambiò idea. Niente di male, si cambia idea nella vita. Figuriamoci, non sono certo un moralista o un censore delle idee altrui. Il senatore all’uscita del carcere ha, poi, così commentato: “Noi siamo qui per dire che è giusto che chi ha sbagliato paghi ma è anche allo stesso tempo giusto che lo Stato non sia fuori legge”. Dichiarazione irreprensibile.
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