di Carmine Landi
La Città di Salerno, 6 agosto 2024
Ha deciso di togliersi la vita in tribunale. Un cappio al collo nel bagno della cittadella giudiziaria: è l’ultima cosa che Luca Di Lascio, classe 1976, assai noto nella sua Montecorvino Rovella e nell’intero comprensorio stretto tra i Picentini e la Piana del Sele, ha visto sulla terra. La penultima è stata un’aula di tribunale, all’interno della quale, ieri mattina, il giudice delle indagini preliminari aveva appena accolto la richiesta di convalida degli arresti avanzata da Katia Cardillo, pm di turno nella notte tra venerdì e sabato. Quella nel corso della quale il 48enne montecorvinese era stato tradotto in carcere: i carabinieri della locale Stazione, agli ordini del maresciallo Francesco Grimaldi, coordinati dalla Compagnia di Battipaglia, temporaneamente retta dal capitano Donato Recchia, lo avevano trovato in casa della madre.
di Luciano Onnis
La Nuova Sardegna, 6 agosto 2024
Tragedia nel primo pomeriggio di ieri, 5 agosto, nel carcere di Uta dove un detenuto nigeriano di 25 anni è morto a seguito di due arresti cardiaci avvenuti consecutivamente in circostanze drammatiche: accusato un malore in cella, gli agenti hanno immediatamente contattato il medico di turno ma nel mentre il compagno di cella ha appiccato un incendio che ha reso impossibile l’accesso immediato al locale. I poliziotti penitenziari hanno quindi dovuto spegnere le fiamme ed a fatica sono riusciti a mettere in salvo i quattro detenuti, compresi quello che aveva accusato il malore e quello che aveva appiccato il fuoco. Con l’utilizzo di una barella, il detenuto infartuato è stato quindi trasportato nell’infermeria del carcere, dove pero è deceduto poco dopo a seguito di un secondo arresto cardiaco che è risultato fatale.
di Luca Gasperoni
Corriere Fiorentino, 6 agosto 2024
La richiesta di Palagi (Sinistra) e Lensi (Progetto Firenze): “Serve trasparenza”. Commissariare il carcere di Sollicciano, da settimane al centro della cronaca cittadina per le condizioni degradanti in cui versa e per il recente suicidio del detenuto tunisino Fedi, favorendo l’arrivo di un commissario per velocizzare i lavori di risanamento del penitenziario. Sotto lo sguardo vigile dell’Unione delle Camere Penali italiane che il 22 agosto visiterà il carcere fiorentino per tenere alta l’attenzione sul tema.
di Nicole Orlando
Corriere della Sera, 6 agosto 2024
I sindacati: “Basta false promesse, servono i fatti” per dichiarare finalmente chiusa l’era di un carcere che non tutela i diritti né chi deve scontare una pena né di chi ci lavora. Fare rumore, non solo metaforicamente, per mantenere alta l’attenzione sulle condizioni in cui versa uno delle carceri più sovraffollati d’Italia. I detenuti di Canton Mombello hanno organizzato per due giovedì, l’8 e il 15 agosto alle 12, una protesta rumorosa, al suono di pentole e stoviglie battute su porte e inferriate. La “battitura”, come viene tradizionalmente chiamata, è accolta con qualche preoccupazione: “Spero non degeneri in altro perché queste situazioni sono sempre pericolose”, commenta la garante dei detenuti Luisa Ravagnani.
Corriere delle Alpi, 6 agosto 2024
Alcuni detenuti hanno acceso fuochi, distrutto vetrate e telecamere. Ancora violenza e danneggiamenti nel carcere di Belluno, un poliziotto ferito domenica notte, 4 agosto. Sono le federazioni territoriali di Belluno dei sindacati della polizia penitenziaria Sinappe, Osapp, Uspp, Cisl Fns e Cgil Fp Pp a denunciare gli episodi capitati all’interno dell’istituto penitenziario bellunese. “Nelle serate di giovedì primo agosto, sabato 3 e domenica 4 agosto”, si legge in una nota diramata oggi, lunedì 5 agosto, “alcuni detenuti hanno messo in atto violente manifestazioni di protesta, appiccando fuochi, distruggendo impianti di videosorveglianza, vetrate, locali doccia, videocitofoni e impianto elettrico, provocando danni per migliaia di euro. In tutte e tre le occasioni è stato chiesto il supporto dei poliziotti penitenziari liberi dal servizio o in ferie per sedare le proteste. Domenica, in particolare, gli agenti sono stati impegnati fino a notte fonda per riportare l’ordine e la sicurezza all’interno dell’istituto. Nel corso dei disordini di domenica sera, un poliziotto ha dovuto fare ricorso alle cure del Pronto Soccorso cittadino, dove gli sono stati riscontrati traumi con una prognosi di cinque giorni”.
novaradio.info, 6 agosto 2024
Prima una sanzione da 25 mila euro da parte del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria) per non aver tutelato la salute dei lavoratori del carcere di Sollicciano, poi l’apertura di un fascicolo di indagine in procura, e infine l’annuncio di un provvedimento disciplinare ancora del Dap per “grave negligenza in servizio” e il “contegno scorretto verso i superiori, i colleghi, i dipendenti e il pubblico”. Nel giro di poche settimane tre atti formali che rappresentano un fuoco di fila dell’amministrazione centrale penitenziaria verso la direttrice Tuoni. Che però per molti non è che un capro espiatorio usato per coprire le annose carenze e il di interesse della politica.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 6 agosto 2024
Lettera al Garante dei detenuti: “Sovraffollamento al duecento per cento”. Nonostante una sezione chiusa, sono arrivati otto nuovi. “Manca anche il conforto religioso”. Ottanta detenuti anziché cinquanta, in quattro sezioni invece che in cinque, perché una è chiusa in quanto inagibile. Non possono neanche pregare affinché la situazione migliori perché “da innumerevoli mesi non viene celebrata la Santa Messa in carcere”. Scoppia anche l’istituto Gozzini, struttura “soft” accanto a Sollicciano (il cosiddetto Solliccianino) e i suoi ristretti hanno firmato una lettera indirizzata al garante dei detenuti di Firenze, Eros Cruccolini, in cui denunciano il peggioramento delle loro condizioni di vita e gli chiedono di dar voce presso le autorità preposte, del “disagio della popolazione carceraria”.
di Laura Natoli
La Nazione, 6 agosto 2024
La Commissione consiliare 5 ha incontrato il Garante dei detenuti: “La Regione spende solo per Sollicciano”. Fra i problemi emersi la difficoltà a reperire mediatori linguistici. “Prima verifica a settembre”. Sovraffollamento in alcune sezioni, carenze di organico e di figure apicali, mancanza di corsi di formazione professionale, di scuole, laboratori e della biblioteca (chiusa da prima del Covid), oltre agli oggettivi problemi strutturali, fra cui le celle fatiscenti, molte delle quali senza docce, con materassi vecchi pieni di buchi e macchie, solo per citarne alcuni.
cremonaoggi.it, 6 agosto 2024
La Camera Penale “Sandro Bocchi” di Cremona e Crema ha chiesto autorizzazione al Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria del Ministero dell’Interno) in attesa di riscontro, per effettuare una visita al carcere di Cà del Ferro, teatro sabato scorso della morte per suicidio di un detenuto 31enne. La visita è prevista per il prossimo 13 agosto alle ore 9:30 e sono stati invitati a partecipare i parlamentari del nostro territorio. Fin da subito la Camera Penale attraverso la sua presidente avvocato Micol Parati, ha ribadito le fortissime preoccupazioni per la situazione nel carcere di Cremona.
Gazzetta del Sud, 6 agosto 2024
La casa circondariale di Crotone svetta tra le carceri calabresi per sovraffollamento con una percentuale del 130,30%. Un dato che fa il paio con la cronica carenza di organico della polizia penitenziaria. È quanto emerge dalla relazione semestrale del Garante regionale dei detenuti, Luca Muglia, sullo stato delle 12 carceri calabresi e sulle loro criticità. Crotone è tra i primi quattro istituti penitenziari calabresi per indice di affollamento carcerario. Al primo posto figura Locri con un indice del 147, 67%, seguito da Castrovillari con il 136,13%, Cosenza con il 130,59% e al quarto posto Crotone con il 130,30%.
- Parma. Formazione digitale in carcere per 10 detenuti dell’Alta Sicurezza
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- Migranti. Fiamme all’interno del Cpr di Palazzo San Gervasio (Pz) dopo la morte di un 19enne











