di Alice D’Este
Corriere del Veneto, 8 agosto 2024
Nel carcere maschile di Venezia, il sovraffollamento è tra i più elevati a livello nazionale: supera infatti il 158% (la media regionale è al 137%, quella nazionale al 130%) . Ci sono 251 detenuti in uno spazio in cui la capienza massima è di 159 posti. A presentare i dati dopo la sua visita di ieri alla casa circondariale di Santa Maria Maggiore a Venezia, è Erika Baldin, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle cha aggiunge: “A complicare ulteriormente le cose c’è il fatto che la polizia penitenziaria è fortemente sotto organico: dei 174 agenti previsti, ce ne sono soltanto 146 - spiega - Gli educatori sono 4, quindi uno ogni 63 detenuti. In un carcere dove il 66% dei detenuti è di origine straniera, c’è soltanto un mediatore culturale e da febbraio manca l’interprete per l’arabo: in queste condizioni, è veramente difficile pensare a una funzione rieducativa della pena”.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 8 agosto 2024
Su 700 ospiti nella casa circondariale di Monza, la metà è impegnata in attività lavorative. C’è chi si occupa della mensa e delle pulizie dell’istituto e chi è assunto da ditte esterne. La casa circondariale di Monza non è solo l’istituto di detenzione che ospita circa 700 detenuti a fronte di 408 posti di capienza massima, ma è anche un laboratorio di speranza, una “fabbrica” di lavoro, con tante sfaccettature e diramazioni, nonostante i limiti del caso. Dirigenti, operatori carcerari, rappresentanti delle istituzioni politiche, detenuti, sembrano tutti convenire sul fatto che il lavoro sia il primo antidoto alla vita dura del carcere e soprattutto la soluzione migliore per evitare di tornarci.
di Maddalena de Franchis
Il Resto del Carlino, 8 agosto 2024
Anche a Forlì, a Pasqua, uno degli oltre 60 suicidi nel 2024 in Italia. I sindacati si lamentano della struttura, mentre si aspetta quella nuova. Da circa vent’anni Techne organizza tirocini che costruiscano un futuro. Le carceri italiane scoppiano e, in questa bollente estate, a fare notizia sono soprattutto i suicidi dei detenuti: uno stillicidio drammatico, che conta già oltre 60 vittime dall’inizio dell’anno. Una di queste era a Forlì, si chiamava Mohamed Medi Cherif, aveva 29 anni ed era padre di una bambina. Scontava una misura cautelare per una rapina commessa a Jesi, in provincia di Ancona, il 24 aprile 2023, per la quale era stato condannato a tre anni di reclusione, con sentenza ancora non definitiva. È stato trovato morto la notte di Pasqua nella sua cella della casa circondariale di Forlì, dov’era stato trasferito circa tre mesi prima, dopo una permanenza temporanea ad Ancona.
di Hubert Londero
ilfriuli.it, 8 agosto 2024
Azione di solidarietà civile e umanitaria lanciata dal Garante dei diritti delle persone private della libertà personale e dalle associazioni La Società della Ragione e Icaro. Un frigo per ogni cella. Si chiama così la raccolta di fondi lanciata dal garante dei detenuti del Comune di Udine, Andrea Sandra, per migliorare la dignità e i diritti delle persone recluse nel carcere cittadino. Una struttura afflitta dal sovraffollamento, afferma Sandra, nella quale tutte le celle sono dotata di televisore, ma molte sono sprovviste di frigorifero dove conservare cibo e bevande. Un problema che si fa più acuto con il gran caldo agostano, nonostante i ventilatori procurati dal cappellano del Carcere. Per questo il garante, assieme all’Associazione La Società della Ragione e all’Associazione Icaro Volontariato Giustizia ODV, hanno lanciato la raccolta fondi. Obiettivo, acquistare 35 frigoriferi al costo di 150 euro l’uno per un totale di 5.250 euro. Donazioni possono essere effettuate su paypal o con un bonifico. A chi donerà più di 30 euro sarà regalato un libro.
di Walter Veltroni
Corriere della Sera, 8 agosto 2024
I media, che sembravano sepolti dalla invadenza gioiosa della comunicazione fai da te, tornano ad avere un ruolo decisivo, di presidio liberale di spazi di conoscenza sottratti ai più funerei e distorsivi messaggi che oggi avvelenano la Rete e sono fondati sulla falsificazione della realtà a fini di propaganda. “La guerra civile è inevitabile”. Queste parole - a metà tra una profezia, un desiderio e una sollecitazione - le ha scritte uno dei guru dell’innovazione di questo tempo, Elon Musk. Le ha pubblicate sul social di sua proprietà e le ha riferite alla situazione della Gran Bretagna, un Paese democratico per eccellenza, uno dei pochi, in Occidente, in cui non si siano mai conosciute le dittature. In questi giorni l’Inghilterra è straziata dal dolore per tre bambine uccise da un ragazzo di diciassette anni mentre partecipavano a un campo estivo.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 8 agosto 2024
Nel Mediterraneo centrale gli arrivi diminuiscono del 63%. Il governo esulta. La stessa dinamica si registra nei Balcani: -72%. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha parlato ieri di immigrazione nel question time alla Camera. Con l’assist di un paio di deputati della maggioranza ha snocciolato i numeri che dimostrerebbero l’efficacia dell’azione governativa: -63% di sbarchi rispetto all’anno record del 2023 e ora anche -20% sul 2022, quando in carica c’era l’esecutivo Draghi. Complessivamente sono stati 34.762 (contro i 93.467 e 44.637 dei due anni precedenti).
Ristretti Orizzonti, 8 agosto 2024
Agosto, il momento peggiore per la condivisione; ognun per sé, sognando California. Però intanto in galera la gente muore, e chi governa chiude gli occhi, facendo finta di niente. Meglio la coerenza: “garantisti nel processo” (che poi non è vero), “la certezza della pena dopo” (marcire). Così, da una parte si dice: siamo contro provvedimenti tampone, chi sbaglia deve pagare, mentre qualcun altro invece osserva che non ci sono le condizioni politiche, mancano le risorse, ci vorrebbe una riforma organica, e ancora che occorre lasciare intatta la percezione sociale e politica che la limitazione della libertà personale prosegua “senza sconti”, sia pure al di fuori delle strutture penitenziarie ormai giunte al collasso.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 7 agosto 2024
L’ultimo detenuto morto è un cittadino albanese di 55 anni: dall’inizio del 2024 si è suicidato un carcerato ogni tre giorni, davanti a un governo che ha approvato il Decreto Carceri, nei fatti inadeguato alla tragedia in corso. Era un cittadino di origini albanesi, aveva 55 anni, si è impiccato martedì sera in una cella della Casa circondariale di Biella. Nella tragica contabilità degna di Antigone che le associazioni della galassia radicale aggiornano ogni giorno, è il 64esimo detenuto suicida dall’inizio del 2024, uno ogni tre giorni. Il suicidio numero 63 era avvenuto solo lunedì, un 48enne originario di Montecorvino Rovella che si è impiccato nel bagno della camera di sicurezza del tribunale di Salerno. A queste vittime, che ormai si possono a buon diritto definire di “omicidio”, vanno inoltre aggiunti i sette agenti del Corpo di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita nello stesso periodo. Il segretario generale di UilPa Polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio, ha commentato: “Nella sostanziale indifferenza del governo, non si ferma la carneficina nelle carceri del paese e siamo a un numero di morti assurdo, mai visto in precedenza”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 7 agosto 2024
Il coordinamento nazionale dei Garanti territoriali oggi incontra il guardasigilli Carlo Nordio. Non se ne può più. Come segnalato dal Segretario generale Gennarino De Fazio della Uilpa, si sono verificati altri due suicidi nel giro di 24 ore. Uno è avvenuto nel bagno della camera di sicurezza del Tribunale di Salerno, dove il detenuto era stato condotto per la convalida dell’arresto per maltrattamenti in famiglia. L’altro lunedì sera nel carcere di Biella. Dall’inizio dell’anno, si contano 64 suicidi tra i detenuti, ai quali vanno aggiunti i 7 appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria che si sono tolti la vita. Un numero senza precedenti in sette mesi. A ciò si aggiunge il sovraffollamento che, unito al caldo torrido insostenibile nelle strutture prive d’aria, sta scatenando diverse rivolte. Di fronte a questa situazione, il governo e in particolare il ministro della Giustizia sembrano inerti, limitandosi a emanare un decreto carcere che non può essere nemmeno paragonato a un’aspirina.
di Gigi Di Fiore
Il Mattino, 7 agosto 2024
I numeri sono da emergenza. Nei primi otto mesi di quest’anno, secondo il Garante nazionale dei detenuti sono stati ben 61, 33 italiani e 28 stranieri, i suicidi nelle carceri italiane. L’associazione Antigone ne conta invece 64. L’ultimo, in ordine di tempo, è un 55enne di origini albanesi che si è impiccato in cella a Biella. Il giorno prima, un 48enne di Montecorvino Rovella in attesa di interrogatorio si è ucciso nella camera di sicurezza del Tribunale di Salerno. Nelle ultime ore, nel carcere di Ariano Irpino un detenuto ha cercato di impiccarsi, salvato da un agente della polizia penitenziaria. Disperazione, gente rinchiusa in strutture lontane dalle zone dove vive la famiglia o priva di legami familiari e con poche risorse economiche per permettersi un avvocato di fiducia. Secondo le statistiche del Dipartimento amministrazione penitenziaria (il Dap), le 190 carceri italiane hanno una capienza di 51.207 detenuti. A fine luglio, nelle celle ce ne erano invece 61.133, di cui 19.150 stranieri e 2.682 donne. È sovraffollamento, con 9.926 detenuti oltre i limiti di capienza delle carceri. I record a Foggia, Varese, Verona e al Regina Coeli di Roma. In estate, significa condizioni di vivibilità impossibili per il caldo, a volte carenza d’acqua e condizioni igieniche approssimative per i servizi da condividere tra più persone.
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