di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 agosto 2024
La denuncia è stata presentata dal deputato di Italia Viva Roberto Giachetti e i dirigenti di Nessuno tocchi Caino Rita Bernardini, Presidente, Sergio D’Elia, Segretario ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriera. “Non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. A questa previsione del codice penale (Art. 40) hanno fatto riferimento il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti e i dirigenti di Nessuno tocchi Caino Rita Bernardini, Presidente, Sergio D’Elia, Segretario ed Elisabetta Zamparutti, Tesoriera, nell’esposto-denuncia che, con il patrocinio dell’avvocato Maria Brucale, hanno depositato oggi pomeriggio presso la stazione dei carabinieri di Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 9 agosto 2024
Con la conversione in legge del decreto “Carcere sicuro”, promulgato ieri dal presidente Mattarella, il Parlamento ha chiuso per ferie. Anche il capo dello Stato si è trasferito per qualche giorno a Castelporziano e il ministro Nordio parte oggi per le vacanze. Perciò perfino la richiesta di incontro al Quirinale, annunciata dal Guardasigilli dopo il vertice con Meloni a Palazzo Chigi, è rinviata a settembre. Nel frattempo ci si può intrattenere con il dibattito sulla “custodia cautelare”: sulla modifica della carcerazione preventiva, che interessa quasi il 30% della popolazione penitenziaria ancora in attesa di giudizio definitivo, è tutto un convergere di intenti e promesse, da Forza Italia ai centristi di Renzi e Calenda. Buoni propositi certo non ostacolati dall’opposizione ma che non rappresentano la soluzione immediata per l’emergenza che detenuti e agenti soffrono in questo preciso momento. Motivo per il quale il deputato di Iv Roberto Giachetti e i dirigenti di Nessuno tocchi Caino hanno denunciato ieri ai carabinieri di Roma il ministro Nordio e i sottosegretari Delmastro e Ostellari, perché “non impedire un evento, che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”.
di Franco Corleone
L’Unità, 9 agosto 2024
La Circolare sulla disponibilità facile dei mezzi antisommossa con tanto di simulazioni è preoccupante. Sembrano prove di guerra civile in carcere. Il decreto carcere è stato approvato senza esame in commissione e con il voto di fiducia in Aula nonostante la scadenza fosse ai primi di settembre. Uno sfregio ulteriore al ruolo e alla dignità del Parlamento. La discussione sugli ordini del giorno e le dichiarazioni di voto finali hanno però avuto il merito di far emergere gli spiriti animali della maggioranza senza cuore e senza umanità.
di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 9 agosto 2024
Il decreto approvato dal Parlamento non porterà alcun rimedio alla condizione degli istituti di pena, come ci conferma l’ex Garante dei detenuti Mauro Palma. Il Parlamento vara a colpi di fiducia il decreto sulle carceri, soffocate dal sovraffollamento e dove i suicidi tra i detenuti aumentano di giorno in giorno, arrivati ieri a 64 in soli sette mesi. Un provvedimento che, secondo il governo, vorrebbe porre rimedio a un’emergenza che è in realtà un problema strutturale, il sovraffollamento e la carenza di personale all’interno degli istituti. Norme valutate più che insufficienti dal mondo dell’associazionismo, dagli operatori, dalla Conferenza nazionale dei garanti territoriali delle persone sottoposte a misure restrittive, anche perché non pongono rimedio alla disperata vita nelle carceri.
di Giacomo Galeazzi
interris.it, 9 agosto 2024
Allarme sovraffollamento. La Conferenza nazionale dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale invoca da tempo “misure anche temporanee volte ad alleggerire la popolazione carceraria”. Il portavoce nazionale del Conferenza, Samuele Ciambriello, garante campano dei detenuti, aveva lanciato un appello alle istituzioni a fare presto. “Le carceri sono una polveriera a miccia corta, una desertificazione affettiva, sociale e Costituzionale. Una discarica sociale ed uno ospizio dei poveri - afferma Ciambriello. Chiediamo che le 7.954 persone che hanno un residuo pena al di sotto di un anno siano i primi ad avere un beneficio. 4.303 detenuti devono scontare fino ad 8 mesi di carcere, non sono reati ostativi”.
di Paolo Siani
La Repubblica, 9 agosto 2024
Mercoledì 7 agosto poche ore prima della pausa estiva la Camera dei deputati ha affrontato di nuovo il tema dei bambini innocenti detenuti con le loro madri, attraverso un ordine del giorno di Marco Lacarra che chiedeva un impegno al governo per finanziare altre case famiglie protette per detenute madri, ne esistono soltanto due in Italia. Odg prima accettato dal governo con riformulazione poi bocciato.
di Angelo Palmieri*
orvietonews.it, 9 agosto 2024
Siamo realmente persuasi che il decreto “carcere sicuro” del ministro Nordio determini un cambiamento strutturale del problema riferito al sovraffollamento delle carceri e un miglioramento complessivo delle condizioni di reclusione? Dalle attuali statistiche sui suicidi dei detenuti dall’inizio dell’anno, ben 59, oltre ai comportamenti autolesivi messi in atto allo scopo di richiamare ad una sofferenza emotiva, ci sembra di poter affermare che il decreto assurga, con motivato sospetto, ad intervento palliativo dello “stato di crisi” della classe politica che rischia di incorrere nuovamente in condanne da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
di Giovanni Rossi
La Nazione, 9 agosto 2024
Bortolato (Tribunale di Firenze): quasi la metà dei posti sono vacanti. E mancano i soldi Il garante dei detenuti umbri lancia l’allarme: “Nelle nostre carceri manca davvero tutto”. Il Dl carceri appena approvato, finalizzato alla certezza della pena e assai meno focalizzato sulle condizioni penitenziarie, incendia il dibattito politico. Slitta a dopo le vacanze il colloquio chiesto a sorpresa dal Guardasigilli Carlo Nordio al presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul sovraffollamento degli istituti di reclusione, materia che vede l’Italia inadempiente di lungo corso. Il Capo dello Stato promulga il decreto, mentre Nordio lavora all’aumento degli organici nei tribunali di Sorveglianza (oggi 236 magistrati in 29 sedi) e a una parallela modifica della custodia cautelare affinché i detenuti tossicodipendenti scontino la pena in comunità. Ma senza fatti concreti la realtà della magistratura di sorveglianza “può essere definita drammatica”, afferma Giovanni Maria Pavarin, già responsabile del Coordinamento magistrati di sorveglianza. “Servirebbero sulla carta almeno 1000 magistrati in più”, è la stima dal campo.
di Giovanni Rossi
La Nazione, 9 agosto 2024
Il ricercatore critica il decreto carceri per non affrontare le questioni strutturali, ma solo superficiali. Antigone vede negativamente l’approccio differenziato ai detenuti al 41 bis e preferirebbe interventi sulle carceri esistenti anziché nuove costruzioni.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 9 agosto 2024
“Secondo me governo e maggioranza hanno un disegno ben preciso, che è quello di far esplodere la situazione nelle carceri per poi mettere in atto e giustificare un’opera di repressione molto appariscente”: è molto duro nei confronti di governo e maggioranza il deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti, che in questa intervista spiega bene perché ha deciso di denunciare insieme a Nessuno tocchi Caino il ministro Nordio e i sottosegretari Ostellari e Delmastro.
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