di Lucia Bianchini
Il Resto del Carlino, 10 agosto 2024
Poco personale e sovraffollamento di detenuti, il 20% dei quali potrebbe usufruire di pene alternative al carcere. Questa la situazione riportata in occasione della visita estiva alla casa circondariale Costantino Satta di Ferrara da parte di una delegazione del Partito Radicale, composta dai consiglieri nazionali Maura Benvenuti e Vito Laruccia. Ad accompagnarli in visita alla struttura sono stati l’ispettore Roberto Panico e l’assistente capo coordinatore Francesco di Micco, che hanno mostrato anche l’infermeria e le aree dedicate ai cosiddetti articolo 21 - cioè i detenuti ammessi al lavoro esterno e quelli in regime di semilibertà - e l’area colloqui, “molto importante e ben gestita”, secondo Maura Benvenuti.
di Fabio Dalmasso
Famiglia Cristiana, 10 agosto 2024
Oltre al sovraffollamento, in estate si aggiunge il problema delle temperature insopportabili. L’associazione Icaro, l’Ufficio del Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine e l’associazione La Società della Ragione hanno lanciato l’iniziativa di raccolta fondi “Un frigo per ogni cella”. Obiettivo: acquistare 35 frigoriferi per i detenuti. Fatto il decreto, ecco la polemica: mentre a Roma si discute sulla bontà o meno del cosiddetto “decreto carceri” convertito in legge mercoledì 7 agosto con il voto favorevole del Senato, sul territorio non c’è molto tempo per le parole. I problemi degli istituti penitenziari sono sotto gli occhi di tutti e richiedono risposte urgenti. Al sovraffollamento ormai cronico, infatti, d’estate si aggiungono le condizioni a dir poco critiche di alcuni case circondariali in cui il caldo afoso rischia di esacerbare situazioni già di per sé molto difficili.
di Francesca Melis
L’Unione Sarda, 10 agosto 2024
Ondata di solidarietà dopo l’appello della Garante dei detenuti, Irene Testa: atteso anche un biliardino. Quando Irene Testa, garante dei detenuti, ha lanciato un appello sui social media, non avrebbe mai immaginato l’effetto esplosivo che avrebbe avuto. Durante una visita all’istituto minorile, i ragazzi hanno espresso un desiderio semplice ma sincero: giochi da tavolo per passare il tempo durante la calda estate, poiché proprio le alte temperature impediscono loro di giocare all’aperto.
di Eleonora Bufoli
La Stampa, 10 agosto 2024
L’associazione Puntozero porta in scena i ragazzi dell’Ipm milanese e dà loro l’occasione di ripartire, anche con il lavoro. Ecco le loro storie. Il teatro come punto zero, da cui ripartire. Da quasi trent’anni l’associazione Puntozero lavora con i ragazzi del carcere minorile Beccaria. Periferia ovest di Milano, capolinea della metro rossa, si concentrano i problemi degli istituti detentivi: il sovraffollamento con 37 posti e 60 ragazzi, il gran numero di minori stranieri non accompagnati, la mancanza di personale formato sul lato psicologico. Il Beccaria è anche il luogo dove ci sono state rivolte, evasioni, indagini della procura di Milano nei confronti di 21 agenti accusati di violenza. Un nome che non richiama più l’autore lungimirante di “Dei delitti e delle pene” ma violenza e sofferenze.
di Antonia Fama
collettiva.it, 10 agosto 2024
Il Cremona Music International Exhibitions and Festival ha assegnato uno speciale award all’album prodotto in carcere dal discografico Paolo Bedini. Prendi carta e penna, e poi le emozioni liberate su un foglio bianco e stropicciato. Mettici sopra una melodia, trasformala in armonia. Avrai così “Parole Liberate”, un album molto particolare, nato in carcere dalla collaborazione tra musicisti professionisti e detenuti. Pubblicato in due volumi, il primo nel 2022 e il secondo nel 2024, è stato prodotto dalla casa discografica Baracca & Burattini di Paolo Bedini, che ha ricevuto uno speciale award dal Cremona Musica International Exhibitions and Festival. Il premio verrà assegnato nel corso dell’edizione 2024, dal 27 al 29 settembre, della principale fiera al mondo per gli strumenti musicali d’alto artigianato, che si tiene ogni anno nella città natale di Stradivari e polo internazionale dello strumento musicale.
di Teresa Cioffi
Corriere di Torino, 10 agosto 2024
Alessandro Venticinque e il suo film sulla rivolta di Alessandria. Nel carcere Don Soria di Alessandria tra il 9 e il 10 maggio 1974 scoppia una rivolta. Ci sono le urla, ci sono gli ostaggi e poi c’è il sangue. In quella che oggi è la Casa Circondariale Cantiello e Gaeta, tre detenuti armati prendono in ostaggio una ventina di persone tra agenti, altri detenuti, un medico, insegnanti e un’assistente sociale. Il tentativo è l’evasione. Seguono le trattative ma la tensione cresce e le forze dell’ordine entrano nell’istituto. Si arriva a una sparatoria e perdono la vita sette persone, cinque ostaggi e due rivoltosi. Una storia riportata alla luce da Alessandro Venticinque, regista del docu-film a puntate “Memoria Dimenticata”, prodotto da Lav Comunicazione della Diocesi di Alessandria. Un racconto che punta i riflettori sulle zone d’ombra della vicenda, che si concluse con la condanna dell’unico rivoltoso sopravvissuto: Everardo Levrero.
di Margherita De Bac
Corriere della Sera, 10 agosto 2024
Le storie di Luciana e altri malati. Per chi li assiste “questo passo tranquillizza loro e le famiglie”. “Il piccolo lessico del fine vita legittima ciò che è già sancito dalla legge sul testamento biologico e può facilitare le scelte delle famiglie dei pazienti”. Giada Lonati, direttrice socio sanitaria dell’associazione Vidas (2 hospice a Milano e hinterland, nata nel 1982) è convinta che il vademecum della Pontificia Accademia per la Vita servirà anche a tranquillizzare malati e parenti sul significato terapeutico di alimentazione e idratazione artificiali, due trattamenti la cui sospensione “mette paura” perché viene equiparata, erroneamente, all’interruzione delle cure.
di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 10 agosto 2024
Dopo la tragica vicenda di Palazzo San Gervasio, il Tavolo Asilo torna a chiedere la chiusura dei centri. Gabrielli, Cgil: “Stop alle politiche securitarie”. Le organizzazioni del Tavolo Asilo e Immigrazione esprimono il loro sgomento nell’apprendere la notizia della morte di Belmaan Oussama, un ragazzo algerino di 19 anni trattenuto nel Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in Basilicata, per il quale il procuratore della Repubblica di Potenza, Francesco Curcio, non esclude l’omicidio, doloso o colposo. Indetto un sit-in per sabato 10 agosto alle ore 11 davanti al Cpr.
di Carlo Vulpio
Corriere della Sera, 10 agosto 2024
Nel Centro di permanenza per i rimpatri un ragazzo marocchino è morto e non si sa ancora bene perché: se per le botte dei poliziotti, degli operatori o di altri detenuti, se per non essere stato soccorso in seguito a un malore. Lo chiamano Psg, ma la squadra di calcio parigina non c’entra. Psg è l’acronimo di Palazzo San Gervasio, cinquemila abitanti, dove si trova un Cpr, Centro di permanenza per i rimpatri, in cui tutti parlano francese, oltre che arabo.Nel Cpr di Psg sono ospitate, internate, rinchiuse, detenute, dite come vi pare, 100 persone, quasi tutte marocchine. Dal 5 agosto, i reclusi sono diventati 99, perché uno di loro è morto e non si è ancora capito bene perché: se per le botte dei poliziotti, degli operatori o di altri detenuti, se per non essere stato soccorso in seguito a un malore - quando, all’improvviso, la sera del 4 agosto, è collassato ed è stato abbandonato a sé stesso - oppure per entrambe le cose.
di Antonio Maria Mira
Avvenire, 10 agosto 2024
Non c’era nessuno ad accompagnare nella sepoltura le 21 vittime senza nome del naufragio del 17 giugno al largo delle coste calabresi. Anzi c’erano i “soliti”, i soliti che salvano, soccorrono, accolgono, accompagnano, consolano. Lo fanno sempre, ci sono sempre, questa volta anche nel tristissimo e drammatico tentativo di riconoscere le salme. Appena 15 sulle 36 recuperate. Sono le donne e gli uomini delle Caritas e degli uffici Migrantes delle diocesi di Reggio Calabria-Bova e Locri-Gerace, del Coordinamento diocesano sbarchi di Reggio, della Croce Rossa, della Protezione civile, delle Forze dell’ordine, in particolare la Guardia costiera, della Prefettura. Volontari, Chiesa, Istituzioni.











