di Tommaso Labate
Corriere della Sera, 11 agosto 2024
Il deputato di Azione, figlio del liberale Raffaele Costa, sottosegretario alla Giustizia dopo il caso Moro. Sull’ultima trovata garantista, il divieto di custodia cautelare per gli incensurati, s’è ritrovato contro anche un pezzo del suo partito, quelli di Azione della Liguria politicamente armati contro Giovanni Toti. “Ma comunque è una costante, per un garantista in politica al giorno d’oggi è sempre così. Ci sono i partiti garantisti, quelli che non lo sono affatto, quelli come la Lega di Salvini che lo sono a corrente alternata; ma anche nei primi, quando capita, l’occasione di attaccare l’avversario indagato o arrestato viene purtroppo considerata troppo ghiotta per non sfruttarla a proprio vantaggio”.
di Adriana Logroscino
Corriere della Sera, 11 agosto 2024
Il ministro per i Rapporti con il Parlamento: “Arriveremo a una quadra come sempre, separare le carriere è nel programma”. Uscito dalla maratona pre-pausa festiva, il ministro per i Rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, garantisce che né giustizia né politica estera né nomine Rai o riforme turberanno il governo Meloni: “Noi su tutto troveremo la quadratura del cerchio come sempre. Dalla sinistra non prendiamo lezioni. E sono diplomatico”.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 11 agosto 2024
Dopo il via libera alla riforma, la maggioranza non si placa: già pronte in Parlamento altre leggi per l’impunità. Dopo la doppia firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prima del decreto Carceri e poi della riforma Nordio, il capo dello Stato ha davanti altri progetti in itinere della maggioranza di centrodestra più calendiani e renziani che vogliono chiudere il cerchio della giustizia pro impuniti eccellenti: colletti bianchi, politici, pubblici ufficiali. Come si sa, già con le riforme approvate i detenuti mafiosi e i terroristi irriducibili possono aspirare ai benefici; nessuno potrà più essere condannato per abuso d’ufficio, le intercettazioni, grazie alle quali lo Stato fa cassa sono ormai “lobotomizzate”; con l’alibi della “presunzione di innocenza” si sono silenziati procuratori, pm, giornalisti e così via.
di Guido Stampanoni Bassi*
Il Domani, 11 agosto 2024
Nel caso della decisione di Cassazione sull’omicidio di Lorena Quaranta si è parlato di “sentenza sessista”. Ma che lo stato emotivo dell’imputato debba essere tenuto in considerazione ai fini della commisurazione della pena (ad esempio, al fine di riconoscere le attenuanti generiche) è un principio ormai scontato all’interno della giurisprudenza. Per giorni, con riferimento alla decisione della Cassazione sulla tragica vicenda dell’omicidio di Lorena Quaranta, abbiamo sentito parlare di “ergastolo annullato”, “sentenza sessista”, “attenuante del patriarcato” e “alibi per attenuare le colpe degli uomini che uccidono le donne”. È stato anche detto che sarebbe “preoccupante” e “fuorviante” il messaggio per cui lo stato emotivo dell’imputato possa essere dirimente nella valutazione della gravità dei fatti e, addirittura, l’attenzione si è spostata sul fatto che i giudici della Cassazione fossero in questo caso tutti uomini.
di Elisa Sola
La Stampa, 11 agosto 2024
Il ministero della Giustizia ha vietato l’ingresso automatico dei minorenni nel penitenziario di corso Unione Sovietica. L’ultimo ragazzo arrestato è stato portato in corso Unione sovietica ieri. In manette. Portato e respinto. Perché l’istituto penitenziario minorile Ferrante Aporti, dopo la rivolta della notte tra il primo e il 2 agosto, è off limits. “Parzialmente inagibile”, è l’espressione ufficiale che ne indica lo stato dell’arte. Una frase che significa che il carcere non è chiuso, perché dentro ci sono ancora, e ci restano finché sarà possibile, alcuni detenuti. Ma che la situazione è grave. L’istituto, la scorsa settimana, è stato devastato. I cinquantadue detenuti che sono insorti hanno appiccato roghi, spaccato i sanitari con le mazze, dato fuoco a libri e materassi. Rotto vetri, mobili e intere celle. I danni sono talmente ingenti che ora nessun nuovo detenuto potrà essere ospitato qui.
di Alessandro Salemi
Il Giorno, 11 agosto 2024
La denuncia dei Radicali dopo il sopralluogo all’istituto di via Sanquirico. “A Monza nel carcere c’è una grande falegnameria quasi perfetta che potrebbe diventare il luogo di lavoro di un’azienda, che nella Brianza dei mobilifici avrebbe a disposizione macchinari e risorse: basterebbe che si sapesse e si trovasse il contatto”. Lanciano un appello molto chiaro i Radicali dopo la loro visita di mercoledì alla Casa circondariale di Monza. Una delegazione composta da Simona Giannetti, Emilio Colombo e Francesco Pasquariello, accompagnati dal consigliere comunale di Monza Paolo Piffer e dall’assessore alle Politiche sociali di Cologno Monzese Antonio Velluto con la consigliera comunale Maria Caroleo, ha ispezionato gli ambienti della casa circondariale di via Sanquirico.
lametino.it, 11 agosto 2024
Un progetto di grande valenza educativo e sociale per favorire il reinserimento nel mondo del lavoro di detenuti a fine pena. Parliamo del progetto “Seconda Chance”, ideato dalla giornalista di La7, Flavia Filippi e che diffonde la legge Smuraglia (193/2000) la quale offre sgravi fiscali e contributivi a chi assume anche part time o a tempo determinato detenenti fuori dalle carceri. Una lodevole iniziativa che coinvolge anche Lamezia e vede protagonista Valentino Pileggi, ideatore di “Coneria Italiana”, gelateria anni 60 ad impatto zero. Pileggi, come altri imprenditori in Italia, è stato contattato dall’Associazione “Seconda Chance” a seguito del successo nazionale riscontrato grazie alla “Giornata Nazionale della Lira”.
Il Centro, 11 agosto 2024
Una delegazione di avvocati in visita al carcere più sovraffollato della regione: “Invertire la rotta”. Al di là dei numeri, drammatici e ormai noti da tempo, c’è una certezza che emerge e che gli avvocati teramani mettono nero su bianco dopo la visita nel carcere di Castrogno in un’autenticità che va oltre le parole: “Realtà che fino in fondo non è nota agli operatori giudiziari, siano essi giudici o avvocati”. Nei giorni scorsi una delegazione della Camera penale e del Consiglio dell’Ordine degli avvocati, nell’ambito della vertenza nazionale aperta dalle toghe proprio sull’emergenza del sovraffollamento e dei suicidi in carcere, è entrata a Castrogno in cui ci sono 400 detenuti a fronte di una capienza di 255, in cui gli agenti penitenziari sono 164 con organico previsto di 221, in cui dall’inizio dell’anno tre detenuti si sono tolti la vita.
di Francesco Pirisi
cronachenuoresi.it, 11 agosto 2024
Il potenziamento delle colone penali, quelle agricole, e il miglioramento dell’edilizia penitenziaria tra le questioni affrontate dal sottosegretario della Giustizia, Andrea Delmastro, in questi giorni in visita tra gli istituti di pena sardi. Tra i primi interventi garantiti il finanziamento (entro sei mesi) per riqualificare la caserma nella colonia penale di Mamone, tra i territori di Bitti e Onanì. La notizia da parte dell’esponente del governo Meloni durante la visita che ha fatto ieri, accompagnato dai deputati di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda, e Gianni Lampis.
di Gabriella Cantafio
vanityfair.it, 11 agosto 2024
Il tasso di affollamento nelle carceri italiane è del 130,4%. Si va oltre il 200% nel bresciano Canton Mombello. Qui è stata girata la web serie documentaristica con la regia di Nicola Zambelli. Circa 4.000 detenuti in più in soli 12 mesi: il livello di sovraffollamento raggiunto nelle carceri italiane è ormai ai livelli di guardia. Lo attesta un dossier presentato dall’associazione Antigone, che da oltre 30 anni si occupa del sistema penitenziario e penale italiano. Il tasso di affollamento è del 130,4%. In 56 istituti penitenziari, oltre un quarto di quelli presenti in Italia, è superiore al 150%, con punte di oltre il 200% negli istituti di Milano San Vittore maschile e Brescia Nerio Fischione, meglio noto come Canton Mombello.
- Il fine vita, la Chiesa e il diritto di scegliere
- Medio Oriente. Prigionieri palestinesi, il report delle torture
- Venezuela. Povertà e repressione, un Paese in rivolta
- Inferno carcere tra battiture, dialogo e il rischio rivolte
- Quella firma di Mattarella sul Dl Carceri è un monito: non si può più attendere











