huffingtonpost.it, 12 agosto 2024
Però al momento, di testi scritti “non ce ne sono”. “Valuteremo bene, con prudenza, senza particolare urgenza”, dichiara il ministro Ciriani. Maggioranza e governo si ricompattano sulla riforma della custodia cautelare in carcere. Dopo qualche ‘strappo’ registrato sulla questione carceri e sull’efficacia del decreto messo in campo dall’Esecutivo, da Largo Arenula si fa sapere che il prossimo provvedimento della giustizia riguarderà la modifica della disciplina per il carcere preventivo. Lo aveva detto il Guardasigilli, Carlo Nordio, durante il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi mentre il Parlamento votava il decreto sull’ emergenza carceraria. E lo conferma ora anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che, in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’, parla di “un’ipotesi” allo studio, di “una sensibilità innescata dalla vicenda Toti”, pur assicurando però che, al momento, di testi scritti “non ce ne sono”.
Il Sole 24 Ore, 12 agosto 2024
Maggioranza e governo si ricompattano sulla riforma della custodia cautelare in carcere. Dopo qualche “strappo” registrato sulla questione carceri e sull’efficacia del decreto messo in campo dall’Esecutivo, da Largo Arenula si fa sapere che il prossimo provvedimento della giustizia riguarderà la modifica della disciplina per il carcere preventivo. Lo aveva detto il Guardasigilli, Carlo Nordio, durante il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi mentre il Parlamento votava il decreto sull’ emergenza carceraria. E lo conferma ora anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che, in un’intervista a Il Corriere della Sera, parla di “un’ipotesi” allo studio, di “una sensibilità innescata dalla vicenda Toti”, pur assicurando però che, al momento, di testi scritti “non ce ne sono”. “Valuteremo bene, con prudenza, senza particolare urgenza”, dichiara. Anche se nel centrodestra si assicura che i vari uffici legislativi siano “già al lavoro”.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 12 agosto 2024
Il 9 maggio 2023 una pattuglia di frontiera statunitense ha fermato una famiglia di cinque persone migranti vicino a Brownsville, in Texas. Durante il trattenimento, la figlia di otto anni ha iniziato a mostrare sintomi di affaticamento cardiaco. Adra aveva dolori addominali e febbre alta ed è stata sottoposta a una visita di controllo all’interno della stazione di polizia di frontiera, ad Harlingen. Lì, messa in isolamento, peggiorerà velocemente, nonostante le continue richieste da parte della madre di portarla in ospedale. L’ambulanza arriverà quando era ormai troppo tardi, la bambina sarebbe morta poco dopo.
di Alberto Ceresoli
L’Eco di Bergamo, 12 agosto 2024
Esiste un modo per affrontare il drammatico problema delle carceri italiane che non sia quello trito e ritrito della polemica politica messa in scena in questi giorni? Che non sia la solita contrapposizione ideologica fine a se stessa, incapace non solo di trovare soluzioni adeguate, ma persino di partire da una base di discussione oggettiva e intellettualmente onesta? La domanda è d’obbligo, perché la delicatezza e la complessità del tema impongono un approccio che metta al bando qualunquismi e improvvisazioni, come quelle a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane.
di Giulia Merlo
Il Domani, 12 agosto 2024
Sempre eterodosso rispetto a Fratelli d’Italia, ha saputo cucire sponde con Forza Italia e centristi. Dato spesso per dimissionario, le sue riforme sono quelle che più hanno caratterizzato sin qui il governo. Del guardasigilli Carlo Nordio tutti concordano sulla carica umana. Altrettanti gli criticano un eccesso di quella che dentro il centrodestra chiamano “annuncite” di riforme, in molti casi nemmeno concordata. Ad ogni emergenza nel settore giustizia e ad ogni suo pasticcio comunicativo si alzano le sirene degli anonimi detrattori, che ormai più di una volta hanno spifferato la volontà della premier Giorgia Meloni - esausta e infastidita dall’incontrollabilità del ministro trevigiano - di sostituirlo alla prima occasione utile. Recentemente si è anche scritto di un suo mirabolante possibile passaggio a giudice costituzionale, che Meloni sarebbe disposta a fargli fare - cambiando le condizioni per accedere alla Consulta - pur di toglierselo di torno. La realtà, però, si è incaricata di smentire ogni ipotesi: Nordio, infatti, ha presentato con il placet della presidente del Consiglio la riforma costituzionale della separazione delle carriere e del Consiglio superiore della magistratura. Una sfida, questa, che prevede un ampio respiro temporale e non avrebbe potuto essere affidata nella stesura a un ministro pronto per essere defenestrato.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 12 agosto 2024
In agenda c’è la revisione del carcere preventivo. Forza Italia: si cambi il rischio di reiterazione del reato. Braccio di ferro sui trojan. Forza Italia accelera, Fratelli d’Italia è più cauta. L’obiettivo è comune, ma come raggiungerlo è ancora da dimostrare. Di certo, l’esecutivo ha fatto sapere che il prossimo provvedimento, in materia di giustizia, servirà a modificare la custodia cautelare in carcere, anche se un’idea condivisa ancora non c’è.
di Liana Milella
La Repubblica, 12 agosto 2024
Intervista al sottosegretario alla Giustizia: “Forza Italia vuole ampliare la liberazione anticipata? Noi vogliamo assicurare la certezza della pena e punire colletti bianchi”.
di Pierluigi Battista
Il Foglio, 12 agosto 2024
C’è stato un tempo in cui l’eresia garantista attecchiva non solo a sinistra, ma persino nella magistratura. Poi la “questione morale” e Mani pulite hanno spazzato via tutto. Fino al corteo a Genova contro l’avversario arrestato. Come minimo avremmo letto: “Un attacco di questa destra alla magistratura”, una squallida “delegittimazione dei giudici”, un attentato all’”indipendenza della magistratura”, un pericoloso difendersi “dai” processi e non “nel processo”. Ecco come pensiamo, con i parametri di oggi, che abbia reagito la sinistra italiana a questa prosa dal vago sapore eversivo in cui i magistrati nel 1972 venivano definiti, senza vergogna, senza pudore, quasi un omaggio alla politica corrotta e impunita, addirittura “mostri”: “Spesso ossuti e avvizziti, più spesso obesi e flaccidi, col viso marcato dalle nefandezze del loro mestiere, ogni anno ci appaiono vestiti da pagliacci, come non osano neppure gli alti prelati. Chi sono? Sono gli alti magistrati che inaugurano l’anno giudiziario, per dirci che bisogna mettere più gente in galera e tenercela, e quale gente e perché”. Un attacco smodato, greve e volgare. E infatti si continuava su questo tono che dire delegittimante è davvero poco: “Questi personaggi sono l’immagine stessa del privilegio e dell’arbitrio. Dispongono del più illecito dei poteri, quello sulla libertà altrui. Ma sono intoccabili, ancora in un tempo in cui non c’è gerarchia che in qualche modo non debba render conto di sé. Dispongono di armi micidiali, leggi inique e meccanismi incontrollabili. E le maneggiano come e contro chi vogliono”.
di Simone Innocenti
Corriere della Sera, 12 agosto 2024
Simone Boccaccini, fiorentino, ora 64 anni, nel 2002 era un idraulico dipendente del Comune di Firenze e sindacalista delle Rdb: condannato per il delitto di Marco Biagi, ha usufruito di uno sconto di pena per buona condotta. Ha saldato il suo debito con la giustizia e ieri mattina è uscito dal carcere di Alessandria, dove stava scontando la pena per aver preso parte all’omicidio di Marco Biagi. Il giuslavorista ucciso dalle Br-Pcc la sera del 19 marzo 2002 a Bologna nei pressi della sua abitazione, in via Valdonica.
di Filippo Fiorini
La Stampa, 12 agosto 2024
Il sindaco Lepore: “Notizia sconvolgente”. Il figlio di Biagi: “Assassino, provo rabbia”. Con 10 mesi d’anticipo, Simone Boccacini è libero. Buona condotta e sconto di pena. Questo è il motivo per cui il tribunale di Alessandria ha deciso che l’ex basista delle Nuove Brigate Rosse potesse vedere ieri, a 64 anni compiuti, la sua prima mattina fuori dal carcere.
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- Taranto. La Cgil scrive al Sottosegretario Delmastro: “Qui un tradimento dello Stato”
- Udine. Quando il carcere tocca i cuori
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