di Fabio Amendolara
La Verità, 15 dicembre 2024
Per risolvere il conflitto tra giudicati nell’ingarbugliata vicenda giudiziaria di Monica Busetto, l’operatrice sociosanitaria condannata a 25 anni per l’omicidio della dirimpettaia Lida Taffi Pamio a Mestre, 12 anni fa, ci sarebbero esclusivamente due strade: “Individuare nella giurisprudenza una linea interpretativa, se esistente, oppure intervenire con un decreto legge”, spiega alla Verità Mario Esposito, professore di Diritto costituzionale all’università del Salento.
genova24.it, 15 dicembre 2024
Nelle interrogazioni affrontato anche il tema del sovraffollamento. Roberto Giachetti su richiesta di Rita Bernardini mercoledì 11 ha presentato tre diverse interrogazioni ai Ministri della Giustizia e della Salute sui recenti tragici episodi avvenuti nelle Carceri di Marassi e Pontedecimo. Nella prima si chiede conto degli ultimi due suicidi (in particolare quello del 12-11 di M.B.M.), nella seconda dei 6 decessi (4 per suicidio) verificatisi nel corso del 2024 a Marassi e di quello del senza fissa dimora R.M. ucciso nel sonno dal suo compagno di cella (su cui è stata riaperta l’inchiesta a seguito di un esposto del Garante Regionale), delle gravi carenze di assistenza medica e psichiatrica riscontrate durante una recente visita di Nessuno tocchi Caino tenuta insieme alla Camera Penale e della reale capienza regolamentare dell’istituto, per molti anni dichiarata dal DAP di 450 posti (691 i detenuti presenti al 30-11) e in seguito elevata a 546 posti senza che i mq disponibili e il numero delle celle siano aumentati.
di Cristina Bertolini
Il Giorno, 15 dicembre 2024
I sogni oltre le foto segnaletiche. Il progetto dell’associazione culturale Heart con 50 detenuti di Monza e altrettante persone libere. Ognuno ha ritoccato la propria immagine per comporre un collage con cui condividere emozioni e aspirazioni. Immagini rielaborate, tagliate, decorate e riproposte, dove il dentro e il fuori dal carcere si intersecano verso la ricerca di identità. Si intitola “Come mi vorrei” il progetto fotografico promosso dall’associazione culturale “Heart - pulsazioni culturali”, che coinvolge diversi carceri italiani, tra cui la casa circondariale di Monza, in collaborazione con il ministero della Giustizia, l’Ufficio scolastico regionale e la Fondazione Comunità Monza e Brianza.
ansa.it, 15 dicembre 2024
Le opere realizzate dai detenuti e dai pazienti della Rems nell’ambito dei laboratori organizzati presso gli istituti detentivi della provincia di Pesaro saranno presentate lunedì 16 dicembre al Palazzo Ducale con il vernissage della mostra di “L’Artevade” un progetto del Garante regionale dei diritti, Giancarlo Giulianelli. Sarà visitabile dal 16 dicembre 2024 (taglio del nastro previsto alle ore 11,30) al 9 gennaio 2025 la mostra che raccoglie le opere e i manufatti dei detenuti della Casa circondariale di Pesaro, della Casa di reclusione di Fossombrone, nonché dei pazienti della Rems di Macerata Feltria, realizzati nei laboratori di arteterapia che si svolgono all’interno delle strutture detentive. “L’Artevade” è un racconto di vite, ora immerse in un’aria ferma, per cui è anche un racconto del tempo e, in particolare, del tempo che “dentro” facilita il suo scorrere perché impiegato nelle diverse tipologie di attività trattamentali, proposte con finalità rieducative volte al reinserimento sociale dei detenuti e degli internati.
latinaoggi.eu, 15 dicembre 2024
Successo per l’iniziativa in Tribunale. Domenica stand in piazza del Popolo. Ha riscosso successo l’iniziativa denominata Arte dal carcere, promossa dall’Aiga (Associazione Italiana Giovani Avvocati) della sezione di Latina che nei giorni scorsi in Tribunale a Latina in collaborazione con l’Associazione Cocci e Coriandoli ed il gruppo Solidarte, ha esposto all’interno dell’ufficio giudiziario di piazza Bruno Buozzi prodotti artigianali e artistici realizzati dai detenuti della casa circondariale di via Aspromonte. Shopper. Molti sono stati prodotti dalle donne. Molto belli i vassoi e anche le tazze che hanno attirato l’attenzione di tutti. L’obiettivo dell’iniziativa è di raccogliere fondi destinati all’acquisto di materiale e attrezzature per sostenere i laboratori di artigianato in carcere. Anche domani e il 21 dicembre sarà presente uno stand dalle 9,30 alle 16,30 in piazza del Popolo.
di Aldo Grasso
Corriere della Sera, 15 dicembre 2024
Qualcosa nel nuovo secolo è andato storto: c’è un clima diffuso di regressione, di negazionismo, di falsità. C’è una parola che ci vergogniamo di pronunciare, sicuri che non ci appartenga più: ignoranza. Eppure, in settimana ci sono stati pericolosi avvertimenti di una generale decadenza: l’Oxford Dictionary ha scelto “brain rot” (marcescenza mentale) come parola dell’anno, il rapporto Censis avverte che troppi studenti arrivano al termine degli studi sapendo a mala pena leggere e far di conto e, infine, il rapporto Ocse certifica che in Italia un terzo degli adulti è analfabeta funzionale (sa leggere e scrivere ma non capisce un articolo di giornale).
di Goffredo Fofi
Corriere del Mezzogiorno, 15 dicembre 2024
“Guerra ai poveri, agli immigrati, alle minoranze” sembra essere il programma dell’attuale Governo. E poiché i poveri, gli immigrati, le minoranze sono una parte per l’appunto minoritaria del paese, questa guerra è vinta giorno per giorno da una schiera di politici che hanno - anche personalmente l’egoismo come bandiera. La sensazione di impotenza che ne viene - ai poveri, agli immigrati, alle minoranze - dipende da una constatazione: che tra i cittadini vi sia una maggioranza di egoisti e conformisti che concordano con questa politica, con questa arroganza antidemocratica e per niente civile. L’egoismo, personale e di gruppo, come base dell’elettorato, il “ceto medio” come maggioranza dei votanti.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 15 dicembre 2024
In piazza a Roma contro il ddl Sicurezza. Da Piazzale del Verano a Piazza del popolo, una moltitudine di persone ha riempito le vie della Capitale per contestare un disegno di legge autoritario che criminalizza il dissenso: “Una modalità di protesta orizzontale per contestare il governo Meloni”
di Claudio De Fiores
Il Manifesto, 15 dicembre 2024
Il disegno di legge governativo costituisce non l’avvio, ma semmai il punto di condensazione di tendenze morbose già abbondantemente emerse nella recente vicenda politica italiana. L’attacco sferrato alla democrazia costituzionale dal disegno di legge sicurezza non è soltanto il portato di una cultura nostalgica. Una cultura marcatamente autoritaria che il sottosegretario Delmastro ostenta oramai quotidianamente nel tentativo strisciante di rafforzare il legame con la tradizione nefasta del fascismo e del neofascismo italiano.
di Emilio Carelli
L’Espresso, 15 dicembre 2024
Crescono i bisogni, ma il benessere psichico fa i conti con i tagli alla spesa e con le carenze della sanità. Nell’anno in cui celebriamo il 46mo anniversario della Legge 180, che ha segnato una svolta epocale nella cura del disagio psichico, disponendo la chiusura dei manicomi e promuovendo una salute mentale basata sulla dignità e sul rispetto dei diritti della persona, ci troviamo invece a fare i conti con una realtà assistenziale ancora drammaticamente inadeguata. L’inchiesta con cui apriamo il nostro giornale questa settimana ci conferma che la legge 180 ha alimentato a suo tempo tante speranze, ma la sua piena attuazione è ancora lontana. In Italia le persone che mostrano problemi di salute mentale con disturbi gravi e che sono in carico al Sistema sanitario nazionale sono ogni anno oltre 770 mila. Rappresentano l’1,5% della popolazione. A loro è consentito di affrontare un percorso di riabilitazione, ma molti altri non hanno accesso ad alcuna cura perché i servizi non riescono a far fronte a una domanda in continuo aumento. Anche i dati di spesa sono sconfortanti: l’Italia spende appena 3,6 miliardi di euro l’anno per la salute mentale, posizionandosi agli ultimi posti in Europa tra i Paesi ad alto reddito. Ne servirebbero invece almeno 10. Solo il 3% del budget sanitario è destinato alla salute mentale. Una percentuale irrisoria rispetto al 10% raccomandato dagli esperti per garantire servizi dignitosi e di qualità. Di conseguenza il Sistema sanitario nazionale oggi non è in grado di far fronte a tutte le richieste di chi è colpito dal disagio psichico in una realtà fatta sempre più spesso di precarietà, di nuove e sempre più diffuse forme di povertà, di tensioni sociali e fragilità familiari. Questa disparità investe particolarmente i bambini e gli adolescenti, che rappresentano la fascia più vulnerabile. La cronica carenza di personale - psichiatri, psicologi, infermieri - aggrava ancor di più la situazione. Si prevede che, nei prossimi due anni, verranno assunti meno di 250 nuovi operatori, quando ne servirebbero ben 11.000. Ecco perché diventa sempre più urgente una revisione delle politiche sanitarie che mettano al centro il benessere psichico come diritto fondamentale. È essenziale promuovere la formazione di nuovi specialisti e incentivare il personale già in servizio, garantendo una rete di assistenza continuativa e accessibile a chi ne ha bisogno. Inoltre, servono investimenti per la ricerca e per la raccolta di dati sui bisogni reali dei pazienti: senza una mappatura precisa è impossibile individuare i giusti rimedi. Infine la prevenzione potrebbe giocare un ruolo importante per individuare in tempo i segnali di disagio psichico. Nella scorsa legislatura, da deputato, mi ero fatto promotore di una proposta di legge che istituiva la figura dello psicologo scolastico a tempo pieno in tutte le scuole. Un’iniziativa che aveva raccolto il consenso unanime di tutte le forze politiche e che l’interruzione anticipata della legislatura bloccò nel suo iter parlamentare. Intercettare sul nascere e gestire, assieme a docenti e famiglie, situazioni di disagio nei giovani sarebbe sicuramente un modo per prevenire lo sviluppo di patologie psichiatriche più gravi in età adulta.









