di Massimiliano Cordin
Corriere del Trentino, 15 agosto 2024
Incrementare il numero di corsi formativi e certificazioni così da aiutare i detenuti a reinserirsi nel mondo del lavoro. È questa una delle richieste formulate, ieri mattina, da alcuni rappresentanti del centrosinistra trentino in visita alla casa circondariale di Trento. “I dati ci permettono di dire che chi, durante il periodo di detenzione, ha la possibilità di svolgere un’attività lavorativa ha poi un tasso di recidiva molto più basso - spiega il consigliere provinciale del Pd, Andrea de Bertolini -. Occorre favorire le misure che permettono ai detenuti di lavorare”. Presente alla visita anche la deputata Sara Ferrari che ha ribadito lo scarso utilizzo delle misure alternative: “È necessario che tutti vadano nella medesima direzione: dalla politica, alla magistratura e la direzione del carcere. All’interno della casa circondariale ci sarebbe uno spazio adeguato a ospitare circa 40 donne in condizione di semilibertà, invece, al momento, ve ne sono solamente quattro”. A Trento attualmente ci sono 371 detenuti, di cui 325 uomini e 46 donne, ma solamente 8 di loro godono della semilibertà. “Attraverso questa visita nella sezione femminile del carcere di Trento, vogliamo mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita all’interno della struttura - commenta il consigliere provinciale di Campobase, Francesco Valduga -. Siamo convinti che sul fine rieducativo della pena si possa lavorare ancora molto. Così come sul problema del sovraffollamento e del numero insufficiente di organico presente nella struttura”. Per l’avvocato Fabio Valcanover, della rete locale Nessuno tocchi Caino, invece, per migliorare la situazione “servirebbe un provveditore con competenza esclusiva su Trento e su Bolzano. Sarebbe uno strumento di collegamento diretto tra il carcere e le aree educative”.
di Mauro Zola
La Stampa, 15 agosto 2024
Evitate azioni eclatanti: dalla zona del cimitero avviato un dialogo a distanza con i detenuti. Un forte botto ha segnalato ieri mattina, fuori e dentro le mura della casa circondariale di Biella, che stava iniziando la manifestazione della Cassa Anti Repressione delle Alpi Occidentali, realtà nata nel 2000 proprio per coordinare le azioni degli anarchici piemontesi a favore dei detenuti che fa riferimento al Circolo Culturale Barbarià di Fenestrelle, raccogliendo fondi poi distribuiti ai reclusi delle vaie strutture. Nello spiazzo verde tra il parcheggio del cimitero, in cui erano posizionate le forze dell’ordine, e le recinzioni, la ventina circa di partecipanti ha piazzato casse e microfoni in modo da farsi sentire.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 15 agosto 2024
Il deputato Cortelazzo in visita: “Ottimo livello”. Sindacati: “Propaganda, mancano cure”. Scontro tra Forza Italia e Cgil sulle condizioni del carcere cittadino. La miccia, involontaria, l’ha appiccata la visita di ieri mattina, nell’ambito dell’iniziativa nazionale “Estate in Carcere” promossa dal segretario nazionale Antonio Tajani, del deputato azzurro Piergiorgio Cortelazzo e del vicesindaco forzista di Rovigo Andrea Bimbatti. Una visita bollata da Gianpietro Pegoraro, coordinatore agenti penitenziari della Cgil, come “propaganda”.
di Ignazio Marchese
blogsicilia.it, 15 agosto 2024
“Siamo usciti tutti provati dalla visita al carcere Ucciardone a Palermo. Una struttura inadeguata per accogliere i detenuti e che è lontana dal progetto di reinserimento sociale dei reclusi che per lo più sono di estrazione socio economica molto bassa”. È quanto ha detto Donatella Corleo, consigliere generale del partito Radicale che ha iniziato oggi una serie di visite nelle strutture carcerarie in Sicilia proprio dall’ex carcere borbonico.
di Claudio Barcellari
La Provincia di Cremona, 15 agosto 2024
I penalisti dopo la visita: “Struttura promossa ma siamo un centimetro sopra la tortura”. Mentre si preparano le griglie, tra auguri e sorrisi, c’è chi ricorda a tutti il Ferragosto dei dimenticati. Gli occhi sono puntati sul carcere di Cremona, da giorni al centro della discussione degli specialisti del settore, dei politici, degli amministratori. Tra sofismi e banalizzazioni, ci si domanda come ci si viva. E la risposta arriva dalla delegazione dell’Unione delle Camere Penali, che ha visitato il carcere di via Ca’ del Ferro per avere il polso della situazione. La prova del nove arriva in sintonia con la riforma Nordio e con il clamore che è conseguito. Valutazione? Struttura promossa, servizi bocciati.
di Francesco Dal Mas
Avvenire, 15 agosto 2024
Ci saranno nuovi spazi, anche fisici, per i detenuti veneziani alle prese con il reinserimento sociale. Del resto, il Patriarcato di Venezia ha una storia lunga e pregnante di impegno per la rigenerazione del popolo delle carceri. In particolare attraverso l’esecuzione penale esterna. Lo ha puntualmente evidenziato il patriarca Francesco Moraglia nel corso della visita di Papa Francesco alla Giudecca. Oggi, festa dell’Assunta, in questa casa di reclusione femminile, ritornerà il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per ribadire l’impegno e le azioni di sostegno al mondo carcerario veneziano da parte del Governo e sopportando le specifiche iniziative del Patriarcato. Si tratta di progetti messi a punto e rilanciati in questi mesi tra le due istituzioni, sulla scorta di esperienze maturate nei decenni.
di Franco Corleone
L’Espresso, 15 agosto 2024
Il 16 agosto di cento anni fa veniva ritrovato il corpo del deputato ucciso dai fascisti. Un libro racconta perché, come Gobetti e Rosselli, era un nemico intollerabile per Mussolini. Il 16 agosto 1924 fu ritrovato casualmente il cadavere di Giacomo Matteotti lungo la Via Flaminia a 22 km da Roma, seppellito in una macchia chiamata La Quartarella, sotto una quercia. Era stato ucciso il 10 giugno da Amerigo Dumini e da altri sicari agli ordini della Ceka, una organizzazione criminale organizzata dal Ministero degli Interni. È impressionante leggere le cronache con la descrizione dello stato del cadavere, ed è importante approfondire le ragioni dell’occultamento del corpo del leader socialista.
di Chiara Sgreccia
L’Espresso, 15 agosto 2024
“Ogni giorno ricevo richieste di aiuto anche da chi potrebbe pagare un affitto ma non trova un’abitazione”, spiega l’assessora alle Politiche sociali. A Roma troppe abitazioni sono destinate agli affitti brevi. A Roma nel 2022 ci sono stati più di 6500 sfratti. La maggior parte dei quali per morosità incolpevole, cioè per l’impossibilità degli inquilini di pagare l’affitto. A offrire uno spaccato della situazione nella Capitale, oltre ai dati diffusi dal ministero dell’Interno ci sono i racconti delle associazioni che operano sul territorio e dei rappresentanti delle istituzioni che quotidianamente si impegnano per tutelare il diritto all’abitare.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 15 agosto 2024
Dopo la legge Severino e la custodia cautelare, la cittadinanza. A dispetto del periodo ferragostano e della chiusura del Parlamento, Forza Italia sta assumendo col suo attivismo, in questi giorni, un ruolo di assoluta protagonista politica, dettando l’agenda politica su più di un fronte. E se, obbedendo alla propria vocazione, finora aveva premuto l’acceleratore sui temi legati alla giustizia, a partire dall’annunciato programma di visite agli istituti penitenziari e dalle prese di posizione sulla riforma della carcerazione preventiva e dell’armonizzazione della legge Severino al principio costituzionale della presunzione d’innocenza, ieri il focus è stato posto sulla questione della concessione della cittadinanza italiana, con una significativa apertura all’introduzione dello ius scholae, al posto del vigente ius sanguinis.
di Marina Della Croce
Il Manifesto, 15 agosto 2024
Di concreto non c’è ancora niente e annunci simili si sono sentiti anche alla fine delle ultime Olimpiadi, tutti puntualmente finiti in un nulla di fatto. Ma è bastato che da Forza Italia arrivasse una timida disponibilità a mettere mano alla legge del 1992 sulla cittadinanza - cosa che permetterebbe a decine di migliaia di giovani figli di genitori immigrati di diventare finalmente italiani -, perché nella maggioranza cominciassero a volare stracci. Ad attaccare, come da copione, è la Lega di Matteo Salvini che sui social pubblica un fotomontaggio con i volti della segretaria del Pd Elly Schlein e del leader di Forza Italia Antonio Taiani con la scritta: “Il Pd rilancia lo ius soli. Fi apre un varco a destra”.
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