di Igiaba Scego
La Stampa, 17 agosto 2024
“Per i cambiamenti del futuro bisogna creare una comunità italiana Impariamo la lezione dal volley femminile: l’unione fa la forza. Saremo in grado”. Sono un po’ stanca. Così con questa frase avevo cominciato un articolo scritto quasi dieci anni fa sul tema cittadinanza. E la stanchezza non è solo mia. È di tutte le persone coinvolte, razzializzate, con o senza cittadinanza, che ogni volta hanno dovuto attraversare un dibattito inconcludente che ci ha fatto sentire ancora più esclusi. Siamo nati in Italia, siamo cresciuti in Italia e c’è una generazione, la mia, che qui sta anche invecchiando. Dieci anni fa avevo quaranta anni. Oggi ne ho cinquanta, sono in menopausa, ho i capelli sale e pepe, ma in Italia sul tema cittadinanza per i figli e le figlie della migrazione sembra non essere cambiato nulla. La legge, ma anche il dibattito sulla legge, è su un binario morto. Destra e sinistra giocano al gatto e al topo su questo tema. E allora vediamo nei talk show chi urla alla sostituzione etnica e chi dall’altra parte invece parla di legge di civiltà, ma nel tempo ha fatto molto poco per una legge che doveva già esistere.
di Eleonora Camilli
La Stampa, 17 agosto 2024
Prove di dialogo tra Forza Italia e il centrosinistra sulla cittadinanza. Si gioca tutta intorno allo ius scholae la possibilità di riformare la legge sull’acquisizione della cittadinanza italiana. E di trovare un terreno di dialogo tra le forze di opposizione e una parte della maggioranza. Forza Italia già a settembre riunirà i capigruppo delle commissioni per ragionare su un testo che metta d’accordo un po’ tutti, anche i più recalcitranti nel partito. L’ambiziosa proposta di legge dovrebbe essere in grado di far convergere più posizioni e di schivare il veto di Meloni, che pure in passato si era detta favorevole allo ius scholae ma solo alla fine dell’intero ciclo della scuola dell’obbligo.
di Diego Motta
Avvenire, 17 agosto 2024
La minoranza silenziosa dei ragazzi stranieri nati in Italia sta assistendo probabilmente con un sano distacco al dibattito ferragostano sullo “Ius scholae”. La riforma della cittadinanza per i figli dei migranti che abbiano concluso un percorso scolastico di cinque anni nel nostro Paese è infatti vecchia quasi di un decennio e va ad aggiungersi ad altri progetti come lo “Ius soli” e lo “Ius culturae”, ampiamente presi in esame da diverse legislature a questa parte e puntualmente finiti imprigionati nelle sabbie mobili del nostro Parlamento. Eppure il tema è di fondamentale importanza, visto che stiamo parlando di un milione di persone tra giovanissimi, adolescenti e bambini che vivono nel limbo giuridico creato da una legge, quella del 1992, pensata per un altro mondo. Un mondo che non c’è più, naturalmente. Perché allora questa distanza da parte delle seconde e ormai terze generazioni di immigrati presenti nel nostro Paese? E come riavviare il filo del discorso, rilanciato ampiamente nei mesi scorsi sulle colonne di Avvenire, tentando di ricucire una tela più volte strappata?
di Giorgio Santelli
rainews.it, 16 agosto 2024
Ferragosto nelle carceri italiane per le associazioni e i movimenti che si occupano delle condizioni di vita delle persone private della libertà e di lavoro degli agenti della polizia penitenziaria. Una tradizione che si ripete ogni 15 agosto ormai da anni e che quest’anno diventa emergenza per i dati tremendi dei 71 suicidi dall’inizio dell’anno: 64 detenuti e sette agenti. Mancano 4 mesi alla fine di questo 2024 e lo spettro è quello di superare il dato record del 2022 quando i suicidi furono 85. I Radicali scelgono di andare nelle carceri minorili, come in Piemonte, o in Emilia Romagna. A livello nazionale a gran voce si chiede il ripristino delle condizioni di vivibilità per un mondo, quello carcerario, che da anni è ormai al collasso con numeri di detenuti infinitamente superiori a quelli che il sistema carcerario può ospitare e con carenze di organico degli agenti di custodia.
di Liana Milella
La Repubblica, 16 agosto 2024
Marcia indietro del Dap su un manifesto da diffondere nelle prigioni che però esaltava contenuti inesistenti. “Non fiori ma opere di bene” recita la ben nota scritta funeraria. E tocca ricordarla soprattutto a quei parlamentari di Forza Italia che in pieno agosto vanno a caccia di like visitando le carceri. Peggio di loro c’è solo Carlo Nordio che s’affida al Patriarca di Venezia per dare ai detenuti quel segno di umanità che da ministro della Giustizia lui gli ha negato. Ci vuole coraggio, politico e umano, a licenziare un testo che di “decreto” per umanizzare le patrie galere ha solo il nome. In cella non porta alcun beneficio immediato. Nel goffo tentativo di farne propaganda nei penitenziari, esalta un contenuto inesistente perfino il vertice del Dap, la direzione delle carceri. Solerti funzionari accreditano nuove misure che in realtà non ci sono, dalle telefonate possibili a richiesta a una liberazione anticipata che non è diventata affatto automatica.
di Marco Perduca
huffingtonpost.it, 16 agosto 2024
L’Associazione Luca Coscioni ha diffidato 102 Aziende sanitarie locali ricordando loro che hanno l’obbligo di provvedere a sopralluoghi presso le strutture penitenziarie di loro competenza. Per il momento nessuna ha dato seguito. Il 9 agosto l’Associazione Luca Coscioni ha diffidato 102 ASL ricordando loro che hanno l’obbligo di provvedere a sopralluoghi presso le strutture penitenziarie di loro competenza al fine di “apprezzare obiettivamente le circostanze relative alle effettive condizioni di igiene e delle esigenze di profilassi, impegnandosi altresì ad informare, come è nelle proprie facoltà istituzionali, i competenti Ministeri della Salute e della Giustizia, nonché a fornire tutti i servizi socio-sanitari ai detenuti e di attivarsi immediatamente qualora tali servizi non rispettino gli standard imposti dal legislatore e oggetto di plurime contestazioni da parte degli organi giurisdizionali” nazionali e internazionali. Per il momento nessuna ASL ha dato seguito.
di Davide Varì
Il Dubbio, 16 agosto 2024
Intanto il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria ha inviato una nota ai Provveditori regionali e ai direttori degli istituti penitenziari per chiarire a chi è rivolto il vademecum del Dl carcere. Con il pensiero rivolto alla sua Venezia che festeggia la festa dell’Assunzione della Vergine, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, auspica che sia “propizia anche per dare luce all’azione, discreta ma intensa che il Patriarca di Venezia ha voluto svolgere con il Ministero che ho l’onore di rappresentare. Ognuno nel proprio ordine, come scrive la Costituzione della Repubblica, ma con un unico fine, proviamo così a sovvenire sia al bene comune della sicurezza civile sia a quello particolare delle persone prossime alla conclusione della loro esperienza detentiva”.
di Annalisa Girardi
fanpage.it, 16 agosto 2024
Sono diversi i politici che nel giorno di Ferragosto hanno deciso di fare visita a un carcere nel tentativo di tenere alta l’attenzione su questo tema. Tra questi anche il ministro Nordio che - mentre non si fermano gli attacchi delle opposizioni - ha detto che i risultati si dovrebbero iniziare a vedere tra un paio di mesi. Da quando il decreto Carceri è diventato legge, le opposizioni sono partite all’attacco contro il provvedimento, affermando che sia un mero spot elettorale per la maggioranza di governo, ma che non faccia assolutamente nulla per migliorare la situazione degli istituti penitenziari, tra sovraffollamento e un drammatico numero crescente di suicidi in cella. Sono diversi i parlamentari che in questi giorni stanno facendo visite alle carceri per tenere alta l’attenzione e vedere di persona le condizioni in cui vivono i detenuti.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 16 agosto 2024
Per evitare nuove rivolte, il ministero della Giustizia fa credere ai detenuti agonizzanti che per ottenere i “bonus” per la buona condotta non sia più necessaria la valutazione dei giudici di Sorveglianza. Una truffa lessicale contenuta in un vademecum del Dap che fa infuriare i sindacati della Penitenziaria, ma anche i magistrati e i garanti. Le carceri scoppiano e il decreto del governo in materia penitenziaria, appena convertito in legge, non fa nulla di concreto per attenuare il sovraffollamento. Il Guardasigilli Carlo Nordio lo sa bene, tanto da affrettarsi ad annunciare ulteriori interventi (possibilmente in grado di evitare la custodia cautelare ai colletti bianchi) mentre sostiene che “in due o tre mesi” il provvedimento farà vedere i suoi effetti.
Corriere della Sera, 16 agosto 2024
Il sottosegretario alla giustizia si è vantato di “non essersi recato alla Mecca dei detenuti” ma di aver incontrato solo la polizia penitenziaria. Poi la foto con la sigaretta sotto il cartello di divieto di fumo. Ferragosto dedicato alla visita nelle carceri. Diversi esponenti politici hanno in questo giorno varcato i cancelli degli istituti di pena per dimostrare attenzione alle condizioni di detenuti e Polizia penitenziaria. Tra questi anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, che però è incorso in un doppio inciampo: per una dichiarazione che ha suscitato polemiche e per una improvvida foto, finita sui social, che lo ritrae con una sigaretta in mano sotto un cartello di divieto di fumo.
- Parma. Tragedia di Ferragosto: detenuto 36enne si impicca in cella di isolamento
- Torino. “Al Ferrante Aporti detenuti minorenni in cella 23 ore su 24”
- Torino. “Radio Carcere” annuncia nuove rivolte e al minorile gli indagati diventano 18
- Verona. Ferragosto al carcere di Montorio: “Condizioni disumane, qui è impossibile rieducare”
- Palermo. Il terribile Ferragosto in carcere, che non interessa (quasi) a nessuno











