di Carmelo Di Mauro
La Sicilia, 16 agosto 2024
Il rapporto epistolare può trasformarsi in un ponte invisibile che unisce mondi altrimenti separati, creando una connessione profonda tra le persone. Un esempio vivido di questo fenomeno è il legame tra Carmela Cosentino, volontaria nel carcere di Catania, e Carmelo Guidotto, un detenuto che sta scontando una condanna all’ergastolo senza possibilità di rilascio. Le loro lettere non sono solo uno scambio di parole, ma un modo per colmare il vuoto della solitudine e scoprire nuovi orizzonti di umanità e riflessione.
di David Romoli
L’Unità, 16 agosto 2024
È un’impostazione inedita. Il partito di Tajani non parla più solo di conquistare l’elettorato moderato incerto, nella sostanza quello più tentato dall’astensione. Mira a rubare voti al Pd. Forza Italia da una parte, Lega dall’altro e FdI in mezzo. La rissa scoppiata ieri nel centrodestra intorno a una possibile riforma della cittadinanza chiama direttamente in causa il partito di Giorgia Meloni e non stupisce che sulla questione proprio FdI dal vertice alla base scelga il silenzio. Ad aprire le ostilità, ieri, è stato il Carroccio, prendendo di mira le indiscrezioni, peraltro fondate, che attribuivano al partito fondato da Berlusconi un’apertura sullo Ius Scholae. Con questa formula il progetto di legge originario prevedeva il riconoscimento della cittadinanza italiana ai minorenni nati in Italia o arrivati prima dei 12 anni al termine di un ciclo di studi di 5 anni.
di Francesca Del Vecchio
La Stampa, 16 agosto 2024
“Dallo studio al lavoro, dai viaggi allo sport: la nostra odissea quotidiana”. “Senza cittadinanza è dura trovare un lavoro stabile. E senza lavoro non ho uno dei requisiti necessari per la richiesta”. È il paradosso di chi come Ermir, 22 anni, origini albanesi ma da 18 in Italia, non riesce a ottenere la cittadinanza italiana. Ogni anno sempre più stranieri affrontano la burocrazia: circa un milione gli extracomunitari in attesa della cittadinanza a causa di una legge del ‘92 che prevede che la si acquisisca solo “iure sanguinis”, cioè se si nasce o si è adottati da cittadini italiani. L’alternativa è attendere i 18 anni e presentare i documenti richiesti: reddito, studi, casellario giudiziario.
di Angela Nocioni
L’Unità, 16 agosto 2024
Discussioni a terra: esiste la disobbedienza, basta accettare porti distanti. Ma il ricatto di Piantedosi alle Ong funziona. Il Centro di comando delle capitanerie di porto, il Mrcc di Roma, ha ordinato ai volontari della Ong tedesca Sos Humanity di selezionare tra i 270 sopravvissuti a bordo della Humanity 1 chi sarebbe sbarcato a Lampedusa. Un ordine impartito via email alle 7,30 di lunedì. I naufraghi erano stati salvati in mare nel Mediterraneo centrale domenica in quattro diversi soccorsi dall’equipaggio della Ong tedesca. La Guardia costiera italiana ha trasbordato e portato a Lampedusa 68 persone. Gli altri 202, nelle condizioni fisiche e psicologiche in cui si sta dopo essersi giocati la vita in mare alla deriva, devono restare sul ponte ad arrostire sotto il sole di Ferragosto fino a Genova. Altri 1200 chilometri, altri quattro giorni.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 16 agosto 2024
L’estrema destra soffia sul fuoco, ma dietro le sommosse britanniche non c’è alcuna regia politica: nascono dalla crisi sociale e culturale. E il pugno duro di Starmer allarga la frattura. Bristol, Hull, Blackpool, Stoke on Trent, Rotherham, Tamworth, Middlesbrough, gli stessi sobborghi proletari dove 45 anni fa i lavoratori delle miniere e delle ferrovie sfidarono (perdendo) Margaret Thatcher, sono oggi il teatro di una furiosa caccia al migrante, di assalti ai centri di accoglienza per i richiedenti asilo e persino ai luoghi di culto musulmani.
di Gigi Riva*
Il Domani, 16 agosto 2024
Il disimpegno voluto da Trump e perfezionato da Biden ha ridisegnato le aree di influenza sulle cartine geografiche. Uno shock che ancora oggi produce i suoi effetti. Tre anni fa, ferragosto del 2021, il giorno del disonore dell’occidente. La fuga da Kabul come la fuga da Saigon del 29 aprile 1975, le promesse tradite, le donne lasciate in balìa dell’oscurantismo jihadista, chi aveva collaborato con la coalizione internazionale praticamente consegnato ai macellai in nome della religione.
di Irene Fama
La Stampa, 15 agosto 2024
“Cause da accertare”: ecco come vengono catalogati i morti “fantasma” del carcere. Diciannove da gennaio ad oggi. Teodorico Musco, trentanove anni, Moussa Traorè, ventinove, Alessandro Esposito, trentatré, erano detenuti a Poggioreale a Napoli; Alexandru Bustei, trent’anni, era recluso a Viterbo. E ancora. Giulio Arena, sessantasette anni, ad Augusta; Mohamed Cherif, ventinove anni, a Forlì; Gafur Hasani, cinquantuno, a Firenze Sollicciano; Andrea Pratica, quarantasette, ad Ivrea. Amin El Goazzali, trentaquattro anni, era in cella a Padova. Così Mijodras Mitrovic, che di anni ne aveva venticinque appena compiuti. Degli altri non si sa nemmeno il nome. Sono morti inalando il gas di una bomboletta per i fornelletti da campeggio.
di Rita Bernardini
Il Dubbio, 15 agosto 2024
Dopo il decreto “carcere sicuro” si corre ai ripari con circolari e vademecum, ma non si affronta la realtà del sistema penitenziario, tra sovraffollamento e suicidi. Al Governo sanno bene che, con il decreto “carcere sicuro”, hanno fatto ben poco (praticamente nulla) per contrastare il problema del sovraffollamento e dei suicidi e cercano in tutti i modi di correre ai ripari con circolari che paventano rivolte o con vademecum che contiene panzane da propinare alla popolazione detenuta per tenerla buona. Le prove di quanto affermato non stanno solo e tanto nella riunione del consiglio dei ministri tenutasi sull’emergenza carceri mentre alla Camere si convertiva con il voto di fiducia il decreto Nordio sulle carceri! E nemmeno nella richiesta di incontro rivolta al Presidente della Repubblica da parte del guardasigilli sull’emergenza sovraffollamento nelle carceri.
di Santino Gaudio*
Il Domani, 15 agosto 2024
Solo in Italia sono quasi 800 i detenuti in attesa di un ricovero in strutture sanitarie. Significa che un alto numero di persone tarda ad avere un adeguato trattamento psichiatrico, sebbene riconosciuto come necessario da un giudice. Quando si parla di salute mentale dei detenuti pare che l’attenzione di noi tutti si attenui, come se si parlasse di un mondo che non ci appartiene. Una è la convinzione sedimentata nella coscienza comune che può spiegarci la scarsa empatia verso chi ha commesso un reato e paga per questo: in Italia non esiste la certezza della pena. Sebbene non possiamo dimenticare che questa condizione possa essere reale, dovremmo guardare oltre per provare a comprendere quanto la vita carceraria possa influire sullo stato emotivo dei detenuti.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 15 agosto 2024
Il Ministero e il pasticcio della Circolare per i carcerati sui “miglioramenti” della nuova legge. Riduzioni di pena prospettate come automatiche e che invece non sono affatto tali, annunciati nuovi benefici per ultra 7oenni che invece o esistono già o sembrano perfino peggiorativi, sforzi per misure alternative anche ai detenuti senza domicilio o poveri ma con appena 200 beneficiari stimati dalla stessa relazione alla legge (su 61.134 detenuti in 47.004 posti): va bene che la pubblicità è l’anima del commercio, va bene che dalle leggi-spot allo spot della legge il passo è breve, ma forse lunedì il ministero della Giustizia aveva un po’ esagerato nel magnificare ai detenuti il decreto legge dell’8 agosto.
- Indietro tutta: la Circolare che esaltava il Decreto Carceri non va fatta vedere ai detenuti
- Il Dap in trepida attesa dell’antisommossa per le carceri
- Perplessità dei Garanti sulla Nota del Dap dopo l’approvazione del Decreto Carceri
- La violenza contro i detenuti nasce dalla politica
- Madri in carcere: sempre peggio











