provincia.perugia.it, 17 dicembre 2024
Un anno di iniziative a sostegno della Giustizia riparativa. Coinvolti numerosi studenti delle scuole di Perugia. Sono stati presentati questa mattina a Perugia i risultati del progetto “Semi di Carità” a sostegno della Giustizia riparativa, finanziato con fondi CEI 8xmille e dalla Fondazione di Carità San Lorenzo, l’ente operativo della Caritas diocesana; avviato a fine 2023 e concluso a dicembre 2024. “Condividere i risultati di un anno di cammino di un progetto non è un punto di arrivo, ma è un punto di partenza. Vedere cosa siamo riusciti a vivere con tutte le realtà coinvolte, oggi qui rappresentate, è iniziare subito a pensare quello che sarà il futuro.
di Licia Baldi
elbareport.it, 17 dicembre 2024
Leggo sui giornali del 14 dicembre della notte di tensione nel Carcere di Porto Azzurro, dove un detenuto ha appiccato un incendio nella sua cella (e non è la prima volta in questi ultimi mesi). Si era nascosto sotto il letto per non farsi trovare e così farla finita, lo hanno salvato gli agenti della Polizia penitenziaria, ai quali esprimo, e credo di poterlo fare a nome di tutti i volontari che operano nel Carcere di Porto Azzurro, sincera solidarietà e stima.
Il Roma, 17 dicembre 2024
Sono state cucite dalle sarte formate all’interno della Casa circondariale e assunte dalla Sartoria Sociale Palingen. Si è svolta ieri mattina, nel corso di una cerimonia nell’Aula De Sanctis dell’Università Federico II di Napoli, la consegna di 200 Toghe ai Docenti del Dipartimento di Giurisprudenza. Le stesse, in cotone pesante 100% e con profili in raso blu, sono state realizzate dalle sarte formate all’interno della Casa Circondariale di Pozzuoli e assunte dalla Sartoria Sociale Palingen, fondata da Marco Maria Mazio e Massimo Telese. L’obiettivo di Palingen, infatti, è dare una seconda possibilità a detenuti ed ex detenuti, in particolar modo donne, attraverso la creazione di nuove opportunità lavorative grazie a formazione ed impiego professionale.
La Repubblica, 17 dicembre 2024
Giovedì 19 dicembre 2024 si terrà a Parma il prossimo appuntamento dedicato al teatro in carcere, un’iniziativa promossa dal Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri. L’incontro, intitolato Teatro e cultura: le leve efficaci del trattamento penitenziario, avrà luogo presso il Teatro del Parco di Parma, dalle ore 9.30 alle 17.30. Un’iniziativa promossa dal garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri: “Abbiamo voluto organizzare una giornata dedicata al teatro in carcere, uno strumento che negli anni si è dimostrato particolarmente efficace nel percorso che deve portare al reinserimento sociale del detenuto una volta conclusa la pena”. “L’aspetto della cultura all’interno degli istituti penitenziari, poi, diventa un modo per aprirsi all’esterno”, conclude.
di Mariateresa Mastromarino
Il Resto del Carlino, 17 dicembre 2024
L’ALTra Cucina organizza un pranzo di Natale per i detenuti, promuovendo speranza e riscatto con chef e volontari. Un pranzo di Natale oltre le sbarre. Per mostrare che fuori dal carcere una vita c’è e che le possibilità di riscatto sono tante. Tutto questo è L’ALTra Cucina... per un Pranzo d’Amore, l’iniziativa che giovedì avvolgerà la casa circondariale Rocco D’Amato. Promosso da Prison Fellowship Italia Onlus, Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza con il patrocinio del ministero della Giustizia, l’evento spegne undici candeline e abbraccia i detenuti e le detenute della Dozza, per una giornata all’insegna della comunità, annullando lo spirito di isolamento che spesso invade le celle carcerarie.
di Riccardo Maccioni
Avvenire, 17 dicembre 2024
La scelta nell’ambito della campagna di comunicazione #leparolevalgono. Una parola che esprime attenzione, gusto dell’incontro, stima. Che anche quando introduce un attacco verbale, non alza i toni del discorso, anzi sembra voler prendere le distanze da quanto sarà detto subito dopo. L’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani ha scelto “rispetto” come parola del 2024. Una decisione che sembra un auspicio, che porta con sé il desiderio di costruire, di usare il dizionario non per demolire chi abbiamo di fronte ma per provare a capirne le ricchezze, le potenzialità. Perché se è vero che le parole possono essere pietre, è altrettanto giusto sottolineare come siano in grado di diventare il cemento necessario a edificare case solide e confortevoli, la colla capace di tenere insieme una relazione a rischio di rottura. “Il termine rispetto, continuazione del latino respectus - spiegano Valeria Della Valle e Giuseppe Patota, condirettori del Vocabolario Treccani - va oggi rivalutato e usato in tutte le sue sfumature, proprio perché la mancanza di rispetto è alla base della violenza esercitata quotidianamente nei confronti delle donne, delle minoranze, delle istituzioni, della natura e del mondo animale”.
di Simona Zecchi*
Il Fatto Quotidiano, 17 dicembre 2024
Il nuovo disegno di legge sulla sicurezza - se approvato anche alla Camera dopo il passaggio al Senato - è già un bel guazzabuglio. Anche su temi delicati e complessi come quelli che coinvolgono i nostri servizi segreti ai quali sembrano riservati ora più ampi poteri. Si legge infatti sul Dossier del Servizio Studi del Senato, che spiega il disegno di legge, qualcosa che fa accapponare la pelle e che soprattutto richiama i momenti più cupi attraversati da questo Paese tra gli anni 60 e 90 del 900 (dagli albori dei tentati golpe anni 60, alla strategia della tensione passando per il sequestro e l’omicidio Moro fino ad arrivare alle stragi di cosiddetta sola mafia del 92 e 93). Vicende che oggi sono ancora oggetto di approfondimenti giudiziari e di inchieste, oltre che storici e giornalistici.
di Beatrice Guarrera
L’Osservatore Romano, 17 dicembre 2024
“Presunti maltrattamenti fisici e uso eccessivo della forza da parte di agenti di polizia” nei confronti delle persone trattenute nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) italiani: sono alcune delle anomalie riscontrate dal Comitato Europeo per la Prevenzione della Tortura (Cpt) del Consiglio d’Europa, nei confronti dei migranti irregolari in stato di detenzione amministrativa, una forma di privazione della libertà per coloro che, pur non avendo commesso reati, attendono di essere rimpatriati. A riferire di questi presunti abusi è un rapporto, diffuso nei giorni scorsi e realizzato dopo una visita nei Cpr di Milano, Gradisca d’Isonzo, Potenza e Roma tra il 2 e il 12 aprile, che rileva anche “la pratica diffusa della somministrazione di psicofarmaci non prescritti e diluiti in acqua, come documentato nel centro di Potenza”. Se sono diverse le inchieste giornalistiche che in passato hanno documentato l’uso massiccio di psicofarmaci nei Centri, con il presunto obiettivo di tranquillizzare i detenuti, è la prima volta, però, che la segnalazione arriva dal Consiglio d’Europa.
di Cesare Zapperi
Corriere della Sera, 17 dicembre 2024
Il presidente della Repubblica, intervenendo alla XVII edizione degli Stati generali della diplomazia, lancia una serie di allarmi. I “drammi migratori sono talvolta oggetto di gestioni strumentali da parte di alcuni Stati, per trasformarli in minaccia nei confronti dei vicini, in palese violazione di convenzioni internazionali liberamente sottoscritte”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla XVII edizione degli Stati generali della diplomazia in corso alla Farnesina.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 17 dicembre 2024
L’intervento del Capo dello Stato agli Stati Generali della Diplomazia, alla Farnesina: “Drammi migratori oggetto di gestioni strumentali”. Il diritto d’asilo, l’autorevolezza delle Corti europee, la pericolosità del settarismo nazionalistico e religioso e del capitalismo monopolistico dell’era digitale. Di fronte alla platea degli Stati Generali della Diplomazia, in corso da oggi alla Farnesina, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha utilizzato i consueti toni pacati e istituzionali, ma con parole difficilmente equivocabili, se messe in relazione ai principali avvenimenti nazionali e internazionali degli ultimi mesi.









