di Alessandra Arachi
Corriere della Sera, 15 agosto 2024
“Il decreto sulle carceri è talmente una bugia che viene da pensare che sia solo una provocazione. Forse il ministro Nordio e il sottosegretario Ostellari non sono mai entrati in un carcere se non per visite istituzionali, altrimenti capirebbero da soli la situazione. Siamo arrivati a 64 suicidi quest’anno e a 800 sventati grazie alla polizia penitenziaria. Sono la punta dell’iceberg del sovraffollamento. I numeri così alti impediscono lo scopo rieducativo del carcere”.
di Gian Carlo Caselli
La Stampa, 15 agosto 2024
Claudia Caramanna, Procuratrice capo per i minorenni di Catania, è da tempo impegnata in una delicata e difficile opera, quella di tutelare i bambini di mafiosi e/o trafficanti di droga anche chiedendo al tribunale - se necessario - l’allontanamento dalle famiglie di origine. Per questo ha ricevuto pesanti minacce, da ultimo contenute in una lettera recante l’abbietto e criminale “invito” a smetterla di occuparsi dei figli degli altri. Ecco un chiaro esempio di magistratura virtuosa da riconoscere e valorizzare, tanto più nell’attuale contesto di frequente creazione di casi mediatici allo scopo di alzare la palla ai corvi della peggior politica e informazione.
La Repubblica, 15 agosto 2024
Il garante regionale dei detenuti della Regione Emilia-Romagna Roberto Cavalieri trascorrerà il giorno di ferragosto nel carcere di Modena e in quello di Castelfranco Emilia per visitare gli istituti detenzione e svolgere colloqui con i detenuti. L’iniziativa si accompagna all’allarme lanciato dallo stesso garante per l’aumento del numero dei detenuti giovani adulti, ovvero con meno di 25 anni, nelle carceri dell’Emilia-Romagna. Una situazione preoccupante che ha spinto il Garante regionale a scrivere ai Comitati locali per l’area dell’esecuzione penale adulti e ai Procuratori dell’Emilia-Romagna. “Assistiamo - rimarca Roberto Cavalieri - a un nuovo fenomeno che preoccupa: l’aumento dei detenuti giovani, spesso anche under 20 anni.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 agosto 2024
Nel carcere di Novara censurano le copie indirizzate a un detenuto abbonato al nostro giornale. La denuncia del legale: “In gioco il diritto all’informazione”. A.D.A. è un condannato definitivo a 19 anni e 8 mesi di carcere per associazione mafiosa, detenuto nel reparto 41 bis del carcere di Novara. Dopo una laurea in Giurisprudenza, con una tesi sul regime del “carcere duro”, l’uomo punta ora a un altro titolo: si è infatti iscritto a Filosofia e sta sostenendo gli esami da detenuto. Insomma un detenuto che potremmo definire modello e che ha scelto di ampliare la sua cultura volendo leggere, dall’inizio di quest’anno, anche il nostro giornale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 agosto 2024
La visita nell’istituto milanese con l’Ordine degli Avvocati e la Camera Penale insieme ad un gruppo di parlamentari. Una delegazione di avvocati ha visitato il carcere di San Vittore a Milano. La delegazione era composta dal presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano Antonino La Lumia, dai consiglieri dell’Ordine Ettore Traini, Michele Iudica e Antonio Finelli, dalla presidente della Camera Penale di Milano Valentina Alberta, dai membri del direttivo della Camera Penale Paola Ponte e Federico Riboldi, da Stefania Amato dell’Osservatorio Carcere Ucpi e dall’avvocato Alessandro Giungi insieme a esponenti politici, i parlamentari Sandro Sisler (FdI), Antonella Forattini (Pd) Celestino Magni (AVS) e la consigliera di Regione Lombardia Paola Pollini (5 Stelle).
di Cristina Genesin
Il Mattino di Padova, 15 agosto 2024
La visita martedì 13 agosto. Le penaliste: “Il nuovo decreto legge sulle carceri? Parole vuote”. “Celle da due persone di pochi metri quadrati anche se regolamentari e altre con 6 detenuti e un unico bagno. Alcune sezioni chiuse con i detenuti costretti a restare nelle loro celle per tutta la giornata o con la possibilità di essere accompagnati e di nuovo chiusi nelle aule ricreative senza poter muoversi nelle rispettive sezioni. Temperature altissime in questa estate torrida perché le celle non hanno aria condizionata, anche se sono ai piani alti. Nessuna attività perché le scuole sono finite e sono sospesi i corsi e le attività. Ancora, rifiuti che si accumulano nelle celle e che vengono lanciati fuori dalla finestra, cibo per i gabbiani. E quelle a Padova non sono certo tra le peggiori carceri in Italia”.
di Annarita Digiorgio
Il Foglio, 15 agosto 2024
Il sottosegretario alla Giustizia evita di passare per le celle affollate e sporche dell’istituto di pena, preferendo incontrare gli agenti. Non era mai successo finora che un parlamentare entrasse in un carcere per una visita ispettiva senza incontrare neppure un detenuto. Il primo è stato il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro due giorni fa al carcere di Taranto: “Ho incontrato gli agenti di polizia penitenziaria, non sono abituato a entrare negli istituti penitenziari per recarmi alla Mecca che è il detenuto”. La pratica delle visite ispettive in carcere, consentite solo ai parlamentari, fu inaugurata da Marco Pannella per verificarne le condizioni, e denunciarne le irregolarità. Ma soprattutto per unire la comunità degli agenti a quella dei detenuti vittime delle violazioni dello stato di diritto. Perché dove c’è strage di diritto, c’è strage di uomini.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 15 agosto 2024
L’iniziativa per richiamare l’attenzione sulla situazione carceraria e sui suicidi in cella. Alla Carega ci sarà la Festa dell’Assunta. Lessinia e lago saranno una sarabanda di pranzi e feste. Ma oggi c’è un luogo in cui il 15 agosto sarà un giorno diverso. Un luogo dove il tempo scivola come le vite che lo abitano. La caienna di Montorio. Quel carcere incistato dei problemi di tutte le galere italiane. Il sovraffollamento, la mancanza di personale sanitario, l’afflusso costante di reclusi con problemi di tossicodipendenza o con patologie psichiatriche. A cui si aggiungono le “peculiarità” di una casa circondariale che era stata progettata negli anni Settanta come “carcere di massima sicurezza” ai tempi del terrorismo, inadeguata a ospitare detenuti “comuni”.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 15 agosto 2024
La denuncia dei sindacati per la situazione nelle carceri: minacce e furti di farmaci. Alla situazione già esplosiva nelle carceri della regione, si aggiunge la denuncia della Cgil sulle condizioni di lavoro di medici e infermieri al Pratello e alla Dozza: “Le condizioni non sono degne di un paese di civile, manca la sicurezza e ogni giorno i sanitari devono far fronte a minacce, insulti e tentativi di furti di farmaci” scrive in una nota il sindacato. Il garante regionale dei detenuti lancia l’allarme per i troppi under 20 spostati negli istituti per adulti.
di Laura Valdesi
La Nazione, 15 agosto 2024
Alcuni carcerati di Santo Spirito hanno scritto una lettera a La Nazione. A fare visita al carcere anche il presidente del tribunale di sorveglianza Bortolato. “Siamo i detenuti del carcere di Siena e scriviamo in giorni di grande tensione segnati dall’ombra dei suicidi che hanno scosso il sistema carcerario italiano. Mentre leggete queste righe, forse in un bar climatizzato, noi viviamo una realtà ben diversa”. Inizia così la lettera ricevuta da La Nazione da alcuni detenuti che è uno spaccato della situazione bollente anche a Santo Spirito. “Il sole picchia implacabile sulle mura di ferro e pietra delle celle, trasformandole in forni. Per chi sta sotto il tetto la situazione è ancora peggiore. L’aria è densa, irrespirabile. Dormiamo sul pavimento, cercando invano un po’ di fresco. I bagni angusti rendono la convivenza un’impresa titanica. C’è solo un lavandino e un water in cella e le docce sono a turno e secondo un orario prestabilito. Il sudore ci incolla giorno e notte e materassi consunti”, raccontano.
- Trento. Carcere, oltre le sbarre: misure alternative
- Biella. La protesta degli anarchici tra botti e “battitura” delle inferriate
- Rovigo. Scontro sulle condizioni di vita in carcere. Forza Italia: buone. La Cgil: bugie
- Palermo. Corleo: “Ucciardone inadeguato ad accogliere detenuti”
- Cremona. Carcere vicino al collasso: “Pochi servizi e celle piene”











