di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 11 dicembre 2024
I 1.500 emendamenti e i tentativi della destra di accelerare. La piazza di sabato a Roma potrebbe sparigliare le carte. Intanto Maurizio Gasparri se la prende con Elio Germano: “È un cattivo maestro”. In attesa della grande manifestazione nazionale di sabato 14 dicembre a Roma contro il Ddl sicurezza, il testo continua a essere all’esame delle commissioni congiunte Giustizia e Affari costituzionali del Senato.
di Angela Stella
L’Unità, 11 dicembre 2024
Si allarga di fronte della protesta contro la legge di Piantedosi in discussione al Senato. E Antigone presenta l’ebook: “Il più grande attacco alla libertà di protesta della storia repubblicana italiana”. Mentre nelle Commissioni giustizia e Affari costituzionali del Senato prosegue la discussione e il voto sugli emendamenti al ddl sicurezza, già approvato alla Camera, aumentano le adesioni alla manifestazione nazionale di sabato 14 dicembre che si terrà a Roma contro la norma presentata dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi insieme ai colleghi della Giustizia, Carlo Nordio, e della Difesa, Guido Crosetto. Centinaia le sigle presenti: da Arci a Cgil, da Libera all’Anpi, Antigone, Amnesty International, Social forum per l’abitare, tutti aderenti alla Rete “No-Ddl sicurezza - A pieno Regime”.
di Vittorio Manes*
Il Foglio, 11 dicembre 2024
Il futuro è segnato, ma la disumanizzazione è un rischio da combattere. Le promesse mirabolanti dell’intelligenza artificiale si stanno prepotentemente affacciando sullo scenario della giustizia e nelle aule dei tribunali. Anzi, vi hanno già preso posto, lasciando profilare all’orizzonte un’autentica rivoluzione, se non persino una imminente “apocalissi giuridica”. Nel febbraio 2023 un giudice colombiano - il giudice Padilla di Cartagena - ha confessato di aver pronunciato la prima decisione elaborata, di fatto, da un noto programma di AI, il chatbot GPT: lo ha interrogato su una questione in materia di detrazioni fiscali per le cure mediche sostenute da un portatore di handicap, ricevendo una risposta giudicata convincente, poi tradotta in sentenza.
di Davide Vari
Il Dubbio, 11 dicembre 2024
Il decreto anti-gogna è stato accolto dai travaglisti come l’ennesima censura alla stampa libera. Ma la verità è che si tratta solo un pannicello caldo. Ma quale bavaglio, al massimo è un bavaglino. Un ditino alzato pronto a sgridare il solito discolo di turno per la modica cifra di 51 euro, che poi è la multa per chi viola il divieto di pubblicare gli atti del gip. Insomma, il decreto del governo, quello che prova a mettere un argine alla “Repubblica di Sputtanopoli”, è stato accolto dai travaglisti come l’ennesima censura alla stampa libera (sic!). Ma la verità è che si tratta solo un pannicello caldo sul corpo moribondo di un Paese dove, al primo titolo di giornale, un indagato diventa automaticamente colpevole e una misura cautelare si trasforma magicamente in una sentenza definitiva.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 dicembre 2024
Parla Oliviero Mazza, avvocato e ordinario di Diritto processuale penale alla Bicocca: “Senza sanzioni il decreto che vieta la pubblicazione testuale degli atti del gip è inutile”. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera definitivo allo “Schema di decreto legislativo riguardante la presunzione di innocenza e il diritto di presenziare al processo nei procedimenti penali”. Detto altrimenti dai detrattori, la famosa “legge bavaglio”. Ne parliamo con l’avvocato Oliviero Mazza, ordinario di diritto processuale penale all’Università degli studi Milano-Bicocca.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 11 dicembre 2024
Ennesimo scrutinio senza esito a Montecitorio, ma dalla prossima votazione il quorum sarà di tre quinti per tutti. Nuovo appello di Barbera per un accordo. Salvo ulteriori complicazioni, dopo l’ennesima votazione senza esito che si è tenuta oggi, per l’elezione di quattro giudici della Corte costituzionale si entra nella fase decisiva dei negoziati tra le forze politiche. Oggi, infatti, c’è stata ancora una fumata nera da parte del Parlamento in seduta comune, ma si tratta di un risultato ampiamente previsto e in un certo senso necessario, perché il regolamento prevede ora che il quorum necessario per l’elezione sia eguale per tutti i giudici da rimpiazzare.
di Serena Sileoni
La Stampa, 11 dicembre 2024
Per la prima volta da decenni, la composizione della Corte costituzionale è ridotta al minimo legale. Tra dieci giorni concluderanno il loro mandato il presidente Augusto Barbera e i vice presidenti Franco Modugno e Giulio Prosperetti. Poiché le decisioni devono essere prese dai giudici presenti a tutte le udienze in cui si è svolto il giudizio, i tre giudici uscenti già ora non partecipano più alle sedute la cui trattazione finirà dopo il 21 dicembre, data di cessazione del loro incarico. Alla loro assenza, va sommata quella della presidente emerita Silvana Sciarra, che ha terminato il mandato più di un anno fa.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 dicembre 2024
La circostanza per cui non è previsto il giudizio abbreviato per i reati punibili con l’ergastolo è tornata ieri all’attenzione della Corte Costituzionale, che ne ha discusso in Camera di Consiglio (Relatore: Petitti). Ancora da stabilire la data della decisione. Il dubbio di legittimità costituzionale è stato sollevato dal Tribunale di Cassino il 12 aprile scorso rispetto agli articoli 3, 27 e 111 della Costituzione. Il caso riguarda un 27enne di Cassino, presunto assassino di una prostituta, una 34enne uccisa con quattro coltellate in un appartamento del centro cittadino. L’uomo, accusato di omicidio con l’aggravante dei futili motivi, è assistito dagli avvocati Sandro Salera e Alfredo Germani. Già nel dicembre 2020 la Consulta aveva deciso che l’esclusione del rito abbreviato per i delitti punibili con l’ergastolo non fosse né irragionevole né arbitraria.
ilpescara.it, 11 dicembre 2024
Il nuovo Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, l’avvocato Monia Scalera, è stata ricevuta ieri mattina (martedì 10 dicembre) dal presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, per la tradizionale foto di rito che simbolicamente certifica l’avvio del mandato. Tra gli impegni già assunti da Scalera, la riapertura del carcere minorile all’Aquila. “Come tutti sanno il principale compito del Garante dei detenuti è sorvegliare i luoghi di privazione della libertà, ma con ciò non si deve intendere soltanto il carcere, ma anche i luoghi dove la polizia trattiene le persone in arresto o in custodia, i Cpr, dove i migranti vengono messi in attesa di essere espulsi dal paese, i reparti dei trattamenti sanitari obbligatori (Tso), le residenze per persone anziane o con disabilità e le strutture in cui vengono collocati i minori con provvedimenti, sia amministrativi che penali da parte del Tribunale per i minorenni”, ha affermato Scalera. “Inoltre, se è vero che l’affettività è la più grande risorsa per i detenuti, per questa ragione già da tempo mi sto occupando, assieme al senatore Guido Liris, alla riapertura del carcere minorile dell’Aquila. Non è pensabile che i detenuti minorenni vengano trasferiti in istituti penitenziari di altre regioni, lontani dalle famiglie”.
di Jennifer Riboli
bresciatoday.it, 11 dicembre 2024
Nella relazione della Garante dei diritti dei detenuti la drammatica fotografia dei due istituti penitenziari bresciani. “Quattro brande, un tavolo, un bagno e quattro persone sventurate”. I detenuti di Canton Mombello lo ripetono ancora e ancora, in un coro scomposto che diventa un angosciante mantra. Il mondo, in carcere, si riduce a questo: tre metri quadri di cella, da vivere in quattro, quando non in sei. Nel giorno del rilascio della relazione 2024 della Garante delle persone private della libertà personale, alcuni dei reclusi nel carcere Nerio Fischione hanno usato il teatro per raccontare alla Commissione Servizi alla Persona del Comune, riunita in Spalto San Marco per l’occasione, come si vive in un luogo che vede un tasso di sovraffollamento del 207%.
- Ferrara. Si tolse la vita in carcere a 29 anni: anche il Ministero della Giustizia a processo
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Violenze sui detenuti, psicologa ammette: “Firmai verbale falso”
- Trapani. Accuse di tortura nel carcere: tornano liberi gli 11 agenti della Polizia penitenziaria
- Verona. Trasferito a Roma senza preavviso: detenuto tenta il suicidio
- Napoli. Nel carcere si impara anche a diventare istruttori di padel









