agensir.it, 10 dicembre 2024
Il comunicato della redazione: “Oggi i disoccupati che abbiamo raccontato siamo noi”. L’agenzia di stampa “Redattore sociale”, edita dalla Comunità di Capodarco, chiuderà tra un mese, il 10 gennaio. In quello stesso giorno, saranno licenziati tutti i dipendenti e i giornalisti che hanno già pagato la crisi aziendale, con due anni di pesante cassa integrazione. “Da due anni - si legge in una nota del Cdr e dell’assemblea dei dipendenti - nonostante le sollecitazioni della redazione, l’editore non ha cercato nessun’altra soluzione per tenere in piedi un progetto che considerava ormai concluso.
di Chiara Sgreccia
Il Domani, 10 dicembre 2024
Sono oltre 800 le realtà che hanno aderito alla mobilitazione per opporsi al disegno di legge in discussione al Senato: “Siamo coloro che si impegnano ogni giorno a lottare per la giustizia sociale e ambientale”. Non è solo una manifestazione. Ma un appello all’unità per salvaguardare la democrazia quello convocato a Roma, per sabato 14 dicembre, dalla Rete No Ddl - A pieno regime. “Per contestare il ddl sicurezza, un tentativo di colpo di stato mascherato da disegno di legge, vista la gravità delle cose che ci sono dentro: dalla norma definita anti-Ghandi che sanziona come violente anche le proteste pacifiche, al carcere per le donne incinte e le madri con bambini di meno di un anno di età, fino all’allargamento spropositato della funzione dei servizi segreti, per fare solo alcuni esempi”, spiega Luca Blasi, della rete No Ddl, assessore del III Municipio di Roma con delega al diritto all’abitare: “Dalle 14.00 a piazzale del Verano fino a Piazza del popolo, sabato 14 dicembre, saremo in migliaia a riempire le strade della Capitale per dire no alla svolta autoritaria che il governo Meloni sta cercando di operare. Con l’obiettivo di rendere l’Italia sempre più simile all’Ungheria del primo ministro Viktor Orbán”.
di Sebastiano Canetta
Il Manifesto, 10 dicembre 2024
Berlino la prima, poi le altre capitali. Tra loro Roma. E qualcuno pensa già alle espulsioni. Germania e Regno Unito vogliono togliere l’Hts, che ha preso il potere a Damasco, dalla lista dei terroristi internazionali. La reazione a catena sui rifugiati. Prima Berlino, poi Vienna e Bruxelles, seguono Roma, Atene, Copenaghen, Oslo, Helsinki e Amsterdam: scatta all’unisono lo stop alle domande di asilo presentate dai cittadini siriani. Fuori dall’Ue sulla stessa linea ci sono Londra, Stoccolma e Berna. Tra i paesi membri valuta la Francia, si oppone la Spagna. La decisione vale per le migliaia di richieste di protezione compilate in queste ore da chi sta prova a non essere travolto dal cambio di regime a Damasco, ma anche per le decine di migliaia depositate in attesa di approvazione.
di Riccardo Noury*
Il Domani, 10 dicembre 2024
Il 10 dicembre 1948 fu adottata la Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 articoli che esprimevano la visione di un mondo in cui gli orrori della Seconda guerra mondiale non avrebbero più dovuto ripetersi. Oggi è la Giornata internazionale dei diritti umani, in cui si ricorda l’adozione - il 10 dicembre 1948 - della Dichiarazione universale dei diritti umani: 30 articoli che esprimevano la visione di un mondo in cui gli orrori della Seconda guerra mondiale non avrebbero più dovuto ripetersi.
di Danilo De Biasio*
Corriere della Sera, 10 dicembre 2024
L’Articolo 45 parla di “individuo” - non di uomo, donna, straniero - e lega il “tenore di vita”, quindi il lavoro, allo stare bene. Ma oggi è proprio così? Ricordate l’indovinello “quando c’è non si vede, quando si vede non c’è”? Vale più o meno anche per i diritti umani (di cui oggi si celebra la Giornata mondiale). Quando ne possiamo godere - per luogo di nascita, per sesso o conto in banca - li diamo per scontati. I problemi cominciano quando vivi la loro assenza. Ma a differenza dell’indovinello c’è poco da ridere. Tocchiamo ferro e immaginiamo di avere un problema di salute: prima magari non prestavi attenzione agli esami diagnostici prenotabili solo dal 2026, alle lunghe code al pronto soccorso. Ma quando ne hai bisogno le tue percezioni cambiano.
di Lorenzo Trombetta
ansa.it, 10 dicembre 2024
Aperte dopo decenni le famigerate prigioni politiche di Assad. Un ex studente siriano di medicina, finito nelle carceri politiche del regime 13 anni fa perché aveva partecipato alle proteste governative del 2011, non ricorda nulla, nemmeno il suo nome. E i familiari faticano a riconoscerlo dietro il volto emaciato e trasfigurato dalle torture. Una donna esce dalla cella con quattro bambini, ma non sa chi è il loro padre. Mentre rivede la libertà dopo ben 43 anni di carcere Raghid Tatari, il decano dei prigionieri politici siriani, pilota militare imprigionato perché si era rifiutato di bombardare i civili durante il massacro di Hama compiuto dal governo nel 1982.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 10 dicembre 2024
Le torture e gli orrori nelle carceri di Sednaya e Tadmur dove finivano tutti i veri o presunti oppositori del regime. Le immagini che arrivano dalla Siria appena liberata dal regime di Bashar al Assad, fuggito a Mosca, mostrano un paese che festeggia dopo anni di terrore e guerra civile. Folle in strada non solo a Damasco ma anche nelle altre principali città. Non mancano il disordine e i saccheggi, certo, ma anche speranze per un futuro che comunque si mostra più che incerto. Nella capitale in questi concitati momenti moltissime persone si stanno radunando dove la repressione era tangibile e ben conosciuta, il carcere di Saydnaya.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 9 dicembre 2024
Chi sono e cosa fanno i ministri di culto che offrono servizio ai detenuti musulmani. Hamdan Al-Zeqri, delegato nazionale Ucoii per i rapporti con il Dap e gli istituti penitenziari: “Cerchiamo di dare un’assistenza spirituale ma anche sociale, orientativa, di prevenzione del suicidio, dell’autolesionismo, del fanatismo”. Nel 2015 è stato attivato un Protocollo d’intesa tra il Dap, Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e l’Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia (Ucoii) “con l’obiettivo di migliorare il modo di interpretare la fede islamica in carcere fornendo un valido sostegno religioso e morale ai detenuti attraverso l’accesso negli Istituti di pena di persone adeguatamente preparate”. L’ultimo rinnovo “è scaduto lo scorso ottobre, stiamo aspettando la conferma”, dice Hamdan Al-Zeqri, consigliere e delegato nazionale Ucoii per i rapporti con il Dap e gli istituti penitenziari.
di Giulia Merlo
Il Domani, 9 dicembre 2024
Lunedì 9 dicembre in Aula alla Camera la riforma della separazione delle carriere e di sorteggio dei consiglieri togati. Magistrati contabili sulle barricate per evitare di venire trasformata in un organo ausiliario. Procede a grandi passi il disegno del centrodestra per ridimensionare la magistratura, sia ordinaria che contabile. Per una concomitanza di date, infatti, oggi arriva in aula alla Camera la riforma costituzionale dell’ordinamento giudiziario - la cosiddetta riforma Nordio - e dovrebbe concludere l’iter in commissione la proposta di legge di riforma della Corte dei Conti.
di Giulia Merlo
Il Domani, 9 dicembre 2024
Secondo il togato del Csm, che sosteneva la proposta B - non approvata dal plenum - che prevedeva dei punteggi per valutare i profili dei candidati, “il sorteggio dei consiglieri e la separazione delle carriere non c’entrano proprio niente con il modo in cui il CSM sceglie i dirigenti degli uffici”.
- La caccia al reo è finita, il pm ammette: “Non ho trovato il reato”
- Musica su cd negata al detenuto in regime di 41bis. “Si dica perché non si possono fare controlli”
- Non fate come me, ho sbagliato e ho perso tutto: godetevi la vita
- Genova. Aperta un’inchiesta sulla morte di un detenuto, ma la Uilpa non ci sta
- Cagliari. Detenuto in sciopero della fame ricoverato in ospedale









