di Salvatore Curreri
L’Unità, 23 luglio 2024
Ampliato il concetto di “trattamento di sostegno vitale” nato dalla sentenza del 2019 sul caso di dj Fabo. Il vuoto normativo rimane: la decisione spetterà non al giudice ma alla politica. Lo scorso giovedì la Corte costituzionale si è pronunciata su un tema di costituzionalità, che prende avvio dalla sentenza del caso dj Fabo, riguardo le quattro condizioni in cui ricorrere al suicidio assistito non è punibile. Al centro della richiesta del gip vi era la definizione che si intendeva per trattamenti sanitari di sostegno vitale (Tsv). La Corte ha così definito come il rifiuto di ricorrere a una cura non imposta per legge non si traduca in un’assoluta e discrezionale libertà di accesso al suicidio assistito.
di Andrea Casadio
Il Domani, 23 luglio 2024
Il ventunenne che ha tentato di assassinare Donald Trump era forse un pazzo, ma sicuramente non isolato. Molte ricerche dimostrano che negli Usa un numero sempre maggiore di cittadini giustifica l’uso della violenza per raggiungere i propri obiettivi politici. E potrebbe accadere anche da noi. Molti pensano che Thomas Matthew Crooks, il ventunenne che durante un comizio politico nei pressi di Butler, in Pennsylvania, ha tentato di assassinare l’ex presidente degli Usa, Donald Trump, fosse un pazzo isolato spinto da un impulso irrazionale di vendetta. Forse era un pazzo, ma sicuramente non era isolato: l’uso delle armi per eliminare un avversario politico non è un evento straordinario nella storia degli Usa, è accaduto spesso in passato e accadrà ancora in futuro. E potrebbe capitare anche da noi.
di Simona Siri
La Stampa, 23 luglio 2024
Nell’ormai lontano 2009 lo scienziato cognitivo Stephan Lewandowsky iniziò a studiare le origini del negazionismo climatico ovvero perché alcune persone rifiutavano di accettare le prove schiaccianti che il pianeta si stava riscaldando e che gli esseri umani ne erano responsabili. Durante le sue ricerche lo studioso scoprì che il negazionismo di molti non si limitava al clima, ma comprendeva anche una serie di altri complotti stravaganti, come l’idea che lo sbarco sulla Luna del programma Apollo fosse una bufala creata dal governo americano. “Molti dei discorsi che queste persone facevano su Internet erano totalmente cospiratori”, ricorda. Nel 2013, con la pubblicazione delle sue scoperte su Psychological Science, i cospirazionisti, offesi dalle sue affermazioni, incominciarono ad attaccare la sua integrità e a chiederne il licenziamento. Non solo, mentre lo attaccavano, queste persone che già credevamo in folli teorie, ne creavano di nuove proprio su di lui, prima quasi innocue, come l’aver falsificato le risposte al questionario, poi sempre più violente, fino alle minacce di morte.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 23 luglio 2024
La prima volta che un governo israeliano usò l’espressione “combattenti illegali” rendendola oggetto di una legge risale al 2002: l’obiettivo era consentire la detenzione prolungata, senza accusa né processo, di due cittadini libanesi, che in quanto tali non erano sotto la giurisdizione israeliana. Ma dal 7 ottobre 2023, a seguito degli orribili attacchi di Hamas e di altri gruppi palestinesi nel sud d’Israele, la Legge sui combattenti illegali è diventata d’uso quotidiano. Gli effetti sono descritti in una ricerca di Amnesty International basata, tra l’altro, sulle testimonianze, raccolte in prima persona, di 27 ex detenuti e detenute, trattenuti anche per 140 giorni.
La Repubblica, 23 luglio 2024
Medici Senza Frontiere: “È urgente fermare gli attacchi contro le persone e le strutture sanitarie e favorire accesso agli aiuti”. Il costo umano del conflitto. In Sudan la popolazione civile è vittima di violenze indiscriminate di ogni genere, tra omicidi, torture e violenze sessuali ed etniche. Gli operatori sanitari e le strutture mediche sono oggetto di continui attacchi nonostante nel paese sia in atto una delle peggiori crisi umanitarie degli ultimi anni, con più di 24 milioni di persone - tra cui più della metà sono bambini - che hanno bisogno di assistenza umanitaria, circa 10 milioni di sfollati interni e più di 2 milioni di persone che hanno cercato salvezza nei paesi vicini.
di Federica Delogu e Marika Ikonomu
Il Domani, 22 luglio 2024
Da metà luglio i penitenziari si svuotano, tra le ferie di personale e avvocati, la fine della scuola e delle attività. Il caldo insopportabile senza mezzi per alleviarlo porta all’aumento di eventi critici. Un’emergenza umanitaria. D’estate, la pena non va in vacanza, ma aumenta, si amplifica. Il tempo si dilata e lo spazio si restringe. La mancanza di attività e impegni durante la giornata obbliga a trascorrere più tempo in cella, e dunque quegli spazi già stretti si fanno più affollati di persone, che non sanno come occupare la giornata.
di Fabio Viglione
L’Identità, 22 luglio 2024
L’attuale situazione delle carceri italiane non può non essere posta al centro di una riflessione urgente ed accompagnata dall’assunzione di provvedimenti immediati. È quello che chiedono a gran voce i penalisti italiani sottolineando il dato sconcertante relativo ai suicidi nelle carceri, in costante aumento. L’Unione Camere Penali ha dato vita ad un’iniziativa di sensibilizzazione sull’intero territorio nazionale oltre ad aver proclamato tre giorni di astensione dalle attività giudiziarie, nei giorni 10, 11 e 12 luglio. Una maratona oratoria, organizzata nei luoghi pubblici in tante città italiane, ha dato sostanza all’iniziativa che ha puntato sul coinvolgimento della comunità per evitare di confinarsi in angusti ambiti settoriali dove l’ascolto rischia di essere riservato agli “addetti ai lavori”.
di Fernanda Fraioli
Gazzetta del Mezzogiorno, 22 luglio 2024
Il problema delle carceri non è nuovo, ma ora si registrano interventi da svariati punti di osservazione. Per tutti, l’analisi delle persone detenute condannate presenti per pena inflitta e pena residua, suddivisa per Regioni (in numero di 45.518, più 15.728 unità tra in attesa di primo giudizio, gli appellanti, i ricorrenti, con mista senza definitivo e internati); l’analisi dei dati ed il loro impatto sul sistema penitenziario anche ai fini delle misure adottabili (atteso l’indice di affollamento del 130,44% dovuto anche al numero degli ingressi nel corso dell’anno ben superiore alle uscite); l’analisi dei suicidi (in aumento, essendosene registrati n. 54 a fronte dei 37 dell’anno precedente); del costo medio giornaliero per ogni detenuto, conteggiato in € 157,00; l’analisi degli eventi critici (tra i quali 184 casi di autolesionismo e 457 invii urgenti in ospedale). Non va meglio nei servizi minorili dove l’indice di sovraffollamento raggiunge il 95,83 %.
di Emilio Pucci
Il Messaggero, 22 luglio 2024
“Fibrillazione tra alleati”, FdI chiede un chiarimento. Nuovo fronte sulle carceri (che può dividere la maggioranza). Mercoledì approda nell’Aula della Camera la proposta di legge firmata dall’esponente renziano Roberto Giachetti che prevede di aumentare i giorni di liberazione anticipata, previsti dall’ordinamento penitenziario, da 45 a 75 per quei detenuti che in passato l’abbiano già ricevuta per il loro buon comportamento e di riformare l’articolo 54 della legge 354/75 sulla liberazione anticipata con l’aumento da 45 a 60 giorni con una semplificazione della procedura di concessione. Forza Italia punta a distinguersi dagli altri compagni di strada della maggioranza: domani ci sarà una riunione del partito azzurro per decidere il da farsi ma l’obiettivo è mandare un segnale per fronteggiare l’emergenza suicidi negli istituti penitenziari.
di Rosa Colucci
servicematica.com, 22 luglio 2024
Rimane alto, con un trend in preoccupante crescita, il numero di suicidi in carcere, complice anche l’arrivo del gran caldo che aggrava ancor di più una situazione già difficile tanto da determinare rivolte nelle carceri, con grave pericolo per l’incolumità anche degli agenti della polizia penitenziaria. Il recente DL n. 92/2024 “carcere sicuro”, pur positivo per alcuni aspetti, non porta con sé alcuna misura idonea ad incidere nell’immediato sul grave problema del sovraffollamento carcerario e dei suicidi dei detenuti. L’Associazione Italiana Giovani Avvocati accoglie con favore le misure del recente DL che determinano un incremento del numero di agenti di Polizia Penitenziaria, l’assunzione di nuovi Dirigenti Penitenziari e la previsione di una formazione specialistica per gli agenti penitenziari che operano nelle strutture minorili.
- Misure cautelari, scatta l’obbligo dell’interrogatorio preventivo
- Bologna. Detenuto albanese di 48 anni ritrovato impiccato in cella
- Bologna. Morire nel silenzio delle istituzioni: neanche gli inutili “commenti del giorno dopo”
- Roma. Regina Coeli, dopo la protesta per via del caldo trasferiti trenta detenuti
- Roma. I senatori del Pd a Rebibbia per il piccolo Giacomo











