di Stefano Iannaccone
Il Domani, 23 luglio 2024
Il voto segreto sul testo che facilita gli sconti di pena, per combattere il sovraffollamento, preoccupa la maggioranza. Al Senato pericoli paralleli sul decreto che per Nordio deve “umanizzare le carceri”. A dispetto delle garanzie sull’unità di intenti, le condizioni nelle carceri contrappongono la rigidità di Fratelli d’Italia e della Lega al garantismo di Forza Italia. Ancora una volta, comunque, lo scontro più acceso è tra il partito di Matteo Salvini e quello di Antonio Tajani, con Giorgia Meloni a metà del guado per cercare di placare i bollenti spiriti dei compagni di viaggio a palazzo Chigi.
di Martina Cataldo
lavialibera.it, 23 luglio 2024
Ci sono modi diversi di trattare i giovani autori di reato, diversi dalla spinta verso le carceri minorili che arriva dal decreto Caivano, che sta aumentando il numero di giovanissimi reclusi. Lo dimostrano alcune storie che, dietro garanzia di anonimato, lavialibera ha raccolto. Storie come quella di Roberta, che ha condiviso con noi la sua esperienza di riparazione: ha 20 anni, convive con il suo compagno e lavora come receptionist, ma ha alle spalle un passato tormentato.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 23 luglio 2024
Incontro serale al Colle sullo scandalo della laica di Fdi Natoli. La destra vuole evitare le dimissioni: troppi rischi in Parlamento. E Taormina minaccia ancora: cresce il timore che abbia altre rivelazioni da fare. L’incastro è di quelli complicati, da professionisti dei giochi di palazzo. Lo scandalo scatenato dalla laica Rosanna Natoli ha investito l’intero Csm, con la totalità dei togati che si è convinta della necessità delle sue dimissioni. Nel tardo pomeriggio di ieri il vicepresidente dell’organo di autogoverno dei giudici Fabio Pinelli è andato al Quirinale per parlare con il suo unico superiore: Sergio Mattarella. A quanto si apprende, il presidente avrebbe posto l’accento sulla questione istituzionale che si è aperta dopo la diffusione da parte dell’avvocato Carlo Taormina dell’audio dell’incontro privato andato in scena lo scorso 3 novembre a Paternò tra Natoli e la giudice Maria Fascetto Sivillo, oggetto di svariate inchieste disciplinari a palazzo Bachelet. Mattarella, ovviamente, non è arrivato a chiedere direttamente le dimissioni della consigliera ma non ha fatto granché per nascondere il suo sconcerto per una vicenda che mette in dubbio il prestigio e l’autorevolezza di tutto il Csm, quasi il seguito del caso Palamara che lo portò a parlare di “modestia etica”.
di Ilaria Li Vigni
Italia Oggi, 23 luglio 2024
Deve certificare i redditi prodotti all’estero lo straniero che intende avvalersi del gratuito patrocinio in Italia. Ad affermarlo la Corte costituzionale con la sentenza n. 110 dell’11 luglio 2024. A sollevare la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 79, comma 2, Dpr 115/2002, è stato il Tribunale di Firenze con l’ordinanza del 26 ottobre 2023. I giudici fiorentini, in particolare, si sono concentrati nella parte in cui si richiede ai cittadini di Stati non appartenenti alla Ue, per i redditi prodotti all’estero, di corredare l’istanza di ammissione al patrocinio a spese dello Stato con la certificazione dell’autorità consolare competente.
di Lucandrea Massaro
romasette.it, 23 luglio 2024
Sono di fatto esclusi dalle alternative alla detenzione Il Garante regionale dei detenuti Anastasìa: “Sovraffollamento peggiorato. I suicidi, il sintomo più grave”. C’è un numero importantissimo da cui iniziare: 56. Cinquantasei sono i detenuti che dall’inizio dell’anno, cioè meno di 7 mesi, si sono già suicidati in carcere. La conversazione con il Garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasìa, parte da questo dato. “I suicidi sono il sintomo più grave di una condizione molto diffusa che è data dal sovraffollamento - riflette Anastasìa -. Condizione peggiorata dopo la pandemia e che ci riporta al 2014, quando fummo condannati dalla Corte europea dei diritti umani per il sovraffollamento. All’epoca il governo Letta adottò un provvedimento che comprendeva uno sconto di pena per i detenuti che si comportano bene e contribuì a migliorare la situazione”.
di Andreina Baccaro
Corriere di Bologna, 23 luglio 2024
La Procura aveva incaricato un consulente: la vittima era accusata di tentato omicidio. Si è tolto la vita domenica pomeriggio nella sua cella della Dozza Lullim Musta, 48enne albanese in carcere per tentato omicidio. La Procura ha disposto l’autopsia, ma non c’è alcun dubbio che si sia trattato di un suicidio. L’uomo soffriva di depressione anche se non aveva dato segni di particolare insofferenza, era in attesa di perizia psichiatrica. I sindacati della Penitenziaria denunciano le condizioni di sovraffollamento e annunciano una protesta.
di Carmine Landi
La Città di Salerno, 23 luglio 2024
Omicidio volontario. Provvisoria ipotesi di reato per la quale è indagato Ayoub El Jamili, il 24enne marocchino (difeso dall’avvocato Lucia Miranda) accusato d’aver assassinato Khalil Trabelsi, compagno di cella tunisino, nella stanza 14 della semi-sezione 1B della prima sezione della casa circondariale a Fuorni di Salerno. Indagini, quelle coordinate dal pm Simone Teti e delegate agli agenti della polizia penitenziaria, agli ordini del dirigente aggiunto Carolina Arancio, tutt’altro che chiuse. Decisive saranno le risultanze dell’esame autoptico: domattina il pm conferirà l’incarico al medico legale Francesco Consalvo.
di Emiliano Benedetti
firenzetoday.it, 23 luglio 2024
“Lo sfacelo del nostro sistema carcerario non è più tollerabile e le misure recentemente adottate, ultimo in ordine di tempo il decreto Legge 92 del 4 luglio (il cosiddetto ‘decreto carcere’ fortemente voluto dal ministro della giustizia Carlo Nordio, ndr) sono assolutamente insufficienti e non coerenti con i principi costituzionali sulla funzione rieducativa della pena”, si legge in una nota diramata dal consiglio dell’ordine degli avvocati di Firenze, dove si legge che lo stesso consiglio ritiene “che l’istituzione forense debba far sentire la propria voce per dire un chiaro e netto ‘ora basta’“. Giovedì prossimo dunque, 25 luglio, iniziativa pubblica degli avvocati all’Auditorium Zoli del Palazzo di Giustizia di Novoli, tra le 10 e le 12, per ribadire ancora una volta un appello a governo e parlamento per intervenire in una situazione da tempo fuori controllo.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 23 luglio 2024
Si allontana l’ipotesi dell’ospitalità in una cooperativa, perché la donna non sta scontando una pena definitiva. Non vede ancora la fine del tunnel Boschra Mejri, la detenuta marocchina che ha scoperto di essere incinta dopo il suo ingresso a Sollicciano e durante la sua permanenza in carcere ha perso la figlia che portava in grembo. Il suo legale, Samuele Zucchini, non ha ancora la disponibilità di una sistemazione promessa da una cooperativa sociale, condizione necessaria per presentare una nuova istanza al giudice. Gli assistenti sociali che seguono il caso non hanno ancora fatto visita alla detenuta. Ed il fatto che la donna si trovi in custodia cautelare, e non in regime di detenzione definitiva, complica la già non facile operazione. Tuttavia, potrebbe esserci una parrocchia con una sistemazione più adatta alla situazione. Ma anche questa strada non è in discesa.
La Stampa, 23 luglio 2024
Ancora in fuga il terzo, un quindicenne. I due giovani catturati alle stazioni ferroviarie de L’Aquila e Roma Termini. Due dei tre detenuti di origine tunisina evasi dal carcere minorile di Casal del Marmo, sono stati catturati nel pomeriggio. Hanno entrambi 17 anni. La polizia della questura de L’Aquila ha arrestato uno dei fuggiaschi, Mohamed R. alla stazione de L’Aquila, che aveva raggiunto da Roma in treno. Il detenuto era stato collocato nell’istituto di pena di Casal del Marmo per reati commessi proprio a L’Aquila. Rintracciato anche un secondo evaso, quest’ultimo alla stazione Termini di Roma. Il minorenne è stato intercettato dai poliziotti del commissariato Viminale. Si trova ora negli uffici della polfer per il foto-segnalamento.
- Monza. Istituito Garante diritti detenuti con accordo tra Comune, Provincia e Casa circondariale
- Gorizia. Rivolta in carcere nella notte, agenti e detenuti intossicati per fumo
- Rimini. “Comunità Educante con i Carcerati”, ecco la vera alternativa al carcere
- Caserta. Detenuti al lavoro nell’area industriale, il capo del Dap in visita all’Asi
- Firenze. La vita fuori dal carcere riparte da… un museo











