di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 14 novembre 2024
“La magistratura dimostra, a mio avviso, di avere in se stessa la forza per adeguarsi alle richieste che provengono dalla società, per autoriformarsi, e per introdurre nuove norme al fine di garantire più trasparenza e maggiore credibilità al proprio lavoro”, ha dichiarato ieri Isabella Bertolini, laica Csm eletta su indicazione di FdI e presidente della commissione di Palazzo Bachelet per le Valutazioni di professionalità, illustrando in plenum la circolare relativa appunto alle “pagelle”. Le nuove norme, approvate ieri con la sola astensione del laico Ernesto Carbone (Iv), arrivano al termine di un lungo e complesso lavoro di studio e di approfondimento avviato quando la commissione era presieduta dalla togata Bernadette Nicotra.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 14 novembre 2024
Da Genova a Cosenza, da Padova a Brindisi: negli ultimi mesi in giro per l’Italia è emerso un numero impressionante di accessi abusivi alle banche dati riservate da parte delle forze dell’ordine. Un quadro inquietante fatto di agenti infedeli, banche dati colabrodo e controlli inesistenti. Da Genova a Cosenza, da Padova a Brindisi, da Prato a Marsala. Lontano dai riflettori, puntati sui casi Striano e della società Equalize, negli ultimi mesi in giro per l’Italia è emerso un numero impressionante di accessi abusivi alle banche dati riservate da parte di agenti delle forze dell’ordine. Poliziotti, Carabinieri e agenti della Guardia di Finanza infedeli, spesso in cambio di denaro, altre volte per mere ragioni personali, ad esempio per spiare famigliari e amici. Queste vicende non sono arrivate all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale ma, messe insieme, consegnano l’immagine inquietante di una parte di paese appassionata allo spionaggio, grazie a infrastrutture informatiche ridotte a un colabrodo e assenza di controlli all’interno delle forze dell’ordine. Il caso più eclatante è quello di Prato, dove lo scorso 30 maggio il comandante dei Carabinieri, Sergio Turini, è stato arrestato con l’accusa di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Secondo l’accusa, Turini si sarebbe messo a disposizione di imprenditori amici, italiani e cinesi, accedendo abusivamente al sistema banca dati Sdi delle forze dell’ordine per fornire informazioni in cambio di utilità (sono almeno 99 gli accessi individuati). Ora Turini ha chiesto di patteggiare, con il consenso della procura.
di Stefano Guarnieri*
Corriere Fiorentino, 14 novembre 2024
Il caso accaduto recentemente ad un’udienza di un processo per stupro dove l’avvocata difensore dell’imputato è stata insultata veementemente da amici della vittima presenti, ha posto giustamente all’attenzione la questione su come far sì che questo non accada più. Vorrei provare in questo contesto a dare un piccolo contributo indicando una possibile spiegazione del perché questo accade, dato che attraverso le possibili cause, si possano identificare delle possibili soluzioni. A causa della mia passata esperienza personale di vittima di reato, dei tanti racconti di vittime di reati stradali che ho ascoltato, dello studio e della scrittura sul tema della vittimologia, sono facilmente portato a pensare con i piedi nelle scarpe della vittima provando ad immaginare come si senta lei all’interno del processo. La legislazione europea ha da tempo ormai normato i diritti minimi delle vittime di reato e la nostra legislazione li ha in parte recepiti.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 14 novembre 2024
Via libera alla conversione, con modificazioni, del decreto 1° ottobre 2024, n. 137. Si prevede l’arresto obbligatorio in flagranza e, a determinate condizioni, l’arresto in flagranza differita. Via libera definitivo della Camera, con 144 voti a favore e 92 astenuti, dopo l’approvazione da parte del Senato, al Ddl di conversione, con modificazioni, del decreto 1° ottobre 2024, n. 137, che contiene misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni nonché di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria.
di Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 14 novembre 2024
Il giovane era stato messo in cella da solo e non aveva trovato all’arrivo nè lo psicologo nè l’educatore per valutare la sua capacità di affrontare la detenzione. Il ministero della Giustizia deve risarcire la famiglia del detenuto che si suicida la mattina dopo il suo ingresso in carcere, avvenuto senza incontrare lo psicologo o l’educatore. In più il ragazzo, sottoposto alla custodia cautelare, era stato messo in una cella da solo, benché sorvegliato, e non, come ordinato dal Pm, con altri detenuti. Omissioni che, secondo i giudici, hanno il valore di “nesso causale” con la tragica fine dell’indagato. La Corte di cassazione, con la sentenza 29319, respinge il ricorso di via Arenula, contro la decisione della Corte d’Appello di riconoscere, dopo un procedimento durato 15 anni, un risarcimento alla madre e ai fratelli dell’uomo. Inutile la richiesta del ministero di dare un peso alle testimonianze del personale del carcere.
di Roberto Russo
Corriere del Mezzogiorno, 14 novembre 2024
Risarcito per sovraffollamento. Il garante Ciambriello: la giustizia non deve essere tortura. È stato scarcerato un detenuto di 92 anni dal carcere di Poggioreale, quasi certamente si trattava del recluso più vecchio d’Italia. Il Corriere del Mezzogiorno denunciò la vicenda della sua permanenza in cella, nonostante l’età avanzata, il 10 dicembre 2023. Di recente l’anziano aveva potuto lasciare la cella per andare a scontare la pena alternativa in detenzione speciale nella comunità. Alla fine di ottobre, ha ricevuto dall’Ufficio di sorveglianza di Napoli il riconoscimento di 193 giorni di liberazione anticipata concessa a titolo di risarcimento del danno, (come previsto dall’articolo 35 ter dell’Ordinamento Penitenziario - che riconosce l’abbuono di un giorno di pena per ogni dieci giorni di detenzione se vissuta in condizioni disumane - in riferimento al periodo valutato dal 18 settembre 2018 al 10 ottobre 2024, trascorso nel carcere di Poggioreale).
ideawebtv.it, 14 novembre 2024
Alessandro Romano, amministratore delegato di Euro1 ha presentato a Fossano il progetto solidale di McDonald’s: “Anche per fare del bene ci vuole coraggio, superando i pregiudizi”. “È stata una serata ricca di pathos ma anche molto costruttiva. Sono certo che da questa esperienza nasceranno altre iniziative positive e solidali”. Con queste parole Alessandro Romano, amministratore delegato di Euro1, la società licenziataria dei ristoranti McDonald’s in provincia di Cuneo ha commentato la serata organizzata a Fossano, dal significativo titolo: “Lavoro: genesi di un riscatto”.
Corriere del Veneto, 14 novembre 2024
Il direttore dell’attuale istituto penitenziario per il Triveneto con sede a Treviso: “La ristrutturazione pronta a fine anno”. Manca solo il decreto attuativo del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Ma è tutto pronto per l’entrata in funzione, a primavera, del carcere minorile nell’ex Casa circondariale in via Verdi, aperta nel 1933 e dismessa nel 2016. Lo spiega il direttore del carcere minorile di Treviso, Girolamo Monaco, che segue da vicino l’evoluzione del trasferimento graduale della sede. “I principali lavori di riqualificazione dell’ex Casa circondariale di Rovigo - spiega Monaco - saranno terminati e consegnati al ministero della Giustizia l’1 gennaio 2025. L’entrata in funzione della struttura è attesa per aprile del prossimo anno. Trenta i detenuti minorenni ospitati a Rovigo, con circa 40 agenti penitenziari”.
corrieredellacalabria.it, 14 novembre 2024
Il laboratorio ha coinvolto dieci persone. Nei prossimi giorni gli incontri con gli autori Assunta Morrone, Attilio Sabato e Francesco Veltri. È giunto alla sua seconda edizione il concorso “I luoghi dell’anima”, un’iniziativa promossa dall’associazione LiberaMente, che si rivolge ai detenuti della casa circondariale di Cosenza. Questo progetto, che unisce cultura e rieducazione, ha trovato nel laboratorio di scrittura creativa e autobiografica un’opportunità unica per i partecipanti di esplorare il proprio mondo interiore, attraverso le parole. I laboratori, che fanno parte dell’iniziativa più ampia “Libri che camminano”, sono stati realizzati grazie alla collaborazione tra il Comune di Cosenza e il Centro per il Libro e la Lettura del Ministero della Cultura, nell’ambito del riconoscimento della città come “Città che legge 2022”. L’obiettivo del progetto è di offrire ai detenuti l’opportunità di avvicinarsi alla lettura e alla scrittura.
Gazzetta di Salerno, 14 novembre 2024
Tutelare i diritti ed i legami affetti dei minori con genitori detenuti. È questo il primo punto nell’agenda delle priorità che il progetto “S.Av.E.L.ove CuriAmo la relazione” della Fondazione Comunità Salerno, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, ha redatto con l’Arcidiocesi di Salerno Campagna Acerno, e una rete di altri 19 partner, per intervenire in quello spazio di doppia privazione definito “genitorialità in pausa”. Da questa osservazione è sorta la necessità di un partenariato caratterizzato da una forte esperienza in ambito sociale, educativo e detentivo, in sinergia con gli istituti penitenziari di Salerno (Casa Circondariale “A. Caputo” di Fuorni), Avellino (Casa Circondariale “A. Graziano” di Bellizzi), Eboli (Istituto a Custodia Attenuata per il Trattamento delle Tossicodipendenze e/o Alcol dipendenze) e Lauro (Istituto a Custodia Attenuata per detenute Madri). Sono circa 500 i minori presi in carico attraverso il personale dell’area educativa interna e grazie ai partner presenti nei territori delle due province coinvolte.
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