di Alessia Candito
La Repubblica, 21 luglio 2024
La protesta di quattro detenuti. Uno straniero si è cucito la bocca con il fil di ferro. Il Garante: “Quella sezione del carcere va chiusa”. Quattro detenuti in sciopero della fame, della sete o delle terapie di cui per settimane nessuno, neanche il Tribunale di sorveglianza, ha saputo nulla. Un’intera sezione dell’Ucciardone di Palermo con celle minuscole, di certo più piccole dei nove metri quadrati considerati soglia minima di vivibilità, con un bagno microscopico privo di porta e senza doccia. Sono costrette a viverci almeno due persone per stanza, in larga parte occupata da due brande a castello, e d’estate lì sotto si raggiungono temperature insopportabili.
Torino. Continua protesta in carcere: per il terzo giorno 250 detenuti non rientrano dall’ora d’aria
Corriere di Torino, 21 luglio 2024
Continua la protesta dei detenuti del carcere Lorusso e Cutugno di Torino, ormai tra agitazioni più lunghe e strutturate nel penitenziario torinese. Anche ieri sera, venerdì, secondo quanto raccontato in una nota dall’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria, circa 250 detenuti su 430 del Padiglione C, non sono voluti rientrare nelle rispettive sezioni restando nel cortile dei passeggi per alcune ore.
di Alessia Marani
Il Messaggero, 21 luglio 2024
Venerdì notte l’ultimo episodio di una serie di atti vandalici e proteste. La prognosi per Marco Casamatta, presunto killer di Cristiano Molè, massacrato di botte nella sua cella a Regina Coeli martedì scorso, resta riservata. Chi ha avuto modo di vederlo lo racconta così, senza troppi fronzoli: “L’hanno sbriciolato”. La testa fracassata, le braccia spezzate, poche ossa si sarebbero salvate. Chi lo ha picchiato lo ha fatto con ferocia inaudita. La stessa che lui avrebbe adoperato non solo quando si trattò - secondo l’accusa - di sparare a Molè affiancato a bordo del suo Suv al Corviale la sera del 15 gennaio scorso o di tentare di ammazzare come un cane Massimiliano Pacchiarotti, alias “er Porpetta”, a Casetta Mattei, ma anche nelle varie spedizioni legate al “recupero crediti” nel mondo della droga o nelle tante liti di cui sarebbe reso protagonista nel passato. Del resto quando le teste di cuoio dei carabinieri nella serata del primo luglio irruppero nel b&b del Casaletto dove si era asserragliato, aveva detto: “Se entrano faccio finta di arrendermi e poi sparo a tutti”. Niente remore e, non a caso, nelle sue disponibilità aveva un autentico arsenale.
di Ivan Innocenti*
Ristretti Orizzonti, 21 luglio 2024
Sono 170 le persone detenute nella Casa circondariale riminese. Il dato è di giovedì 18 luglio rilevato dal Garante Regionale Roberto Cavalieri. Sono 118 i posti regolamentari. C’è sovraffollamento del 145%. Il Ministero indica in 165 la capienza tollerabile (che possiamo interpretare come “tortura tollerabile”, si traduce in 3 metri quadri a detenuto per non incorrere nella sentenza Torreggiani, in tema di violazione dei diritti umani). Siamo oltre al tollerabile, la spia rossa si accende e si interviene per sfollare il carcere. Dove è finita questa spia rossa? Si è fulminata come l’umanità residua della nostra comunità?
iltorinese.it, 21 luglio 2024
La sempre più drammatica situazione del sistema carcerario italiano è da tempo all’attenzione dell’assemblea elettiva di Palazzo Civico, dell’Amministrazione comunale e della Garante dei diritti delle persone private della libertà della Città di Torino. Lunedì 22 luglio alle ore 14,30, in concomitanza con la consueta seduta del Consiglio comunale, si terrà in Sala Rossa un momento di riflessione e di commemorazione sul tema “Morire di carcere”. Nell’occasione, verranno ricordate le persone, detenute o appartenenti al personale di custodia, che si sono tolte la vita. Interverranno la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo, la Garante dei diritti delle persone private della libertà Monica Cristina Gallo e la vicesindaca Michela Favaro.
di Sabrina Dei Nobili
Il Centro, 21 luglio 2024
Per i Cantieri dell’Immaginario, il Teatro Stabile d’Abruzzo presenta, oggi alle 19 all’Auditorium del Parco, lo spettacolo /Dalle sbarre alle stelle,/ adattamento teatrale di Ariele Vincenti e Fabio Masi tratto dal libro /Cento lettere. Dalle sbarre alle stelle/, scritto dallo stesso Masi e dal detenuto Attilio Frasca. A portarlo in scena, il regista Ariele Vincenti e la compagnia della cooperativa sociale Al di là dei sogni, con la partecipazione straordinaria di Flavio Insinna.
cittadellaspezia.com, 21 luglio 2024
Si terrà da sabato 27 luglio 2024 a domenica 4 agosto la 48^ edizione della Festa di Avvenire a Lerici, intitolata “Oltre i lacci dell’indifferenza”, che prevede come ogni anno un ricco calendario di appuntamenti. Si parte il 27 luglio alle 18.30 con la consueta santa messa di inizio festa presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti nella chiesa parrocchiale di San Francesco. Il 1° agosto alle ore 21.00 sul lungomare della Rotonda Vassallo, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, sarà ospite della serata dal titolo “Onde sonore”, condotta da Lucia Bellaspiga, inviata di Avvenire.
di Lucia Capuzzi
Avvenire, 21 luglio 2024
Wanda Marra nel libro “Cose che mi hanno salvato la vita” racconta l’approccio, fatto di domande scritte su dei fogli. “Lì dentro cadono tutte le maschere La reclusione rende tutto incredibilmente intenso”. sento il caos, le urla, pure le risate. L’energia compressa mi arriva senza rabbia. Sono chiusa dentro un carcere, ma paradossalmente la sensazione più forte è di libertà. Strana, estrema. Nuova. No. Forse antica. È la sospensione, uno spazio temporale in cui tutto è possibile, un altro dove l’esperienza si dilata”.
di Serena Sileoni
La Stampa, 21 luglio 2024
Cosa hanno in comune il suicidio assistito e i tassisti? In una sola settimana, la Corte costituzionale è intervenuta con due importanti sentenze su questi due temi molto distanti tra loro per materia e per gravità, ma che hanno un punto in comune: una voluta, persistente mancanza di intervento delle maggioranze di governo. Nel caso del trasporto pubblico non di linea, la Consulta ha deciso di intervenire sollevando essa stessa dinanzi a sé la questione di illegittimità della sospensione delle autorizzazioni agli NCC. Nel 2018, il governo Conte 1 aveva condizionato le nuove autorizzazioni all’operatività di un archivio informatico pubblico delle imprese che non è mai nato, per inerzia del Ministero dei trasporti. Un’inerzia che, in realtà, ha radici molto più lontane e profonde nella volontà di proteggere un settore specifico e ben organizzato, quello dei tassisti, il quale tiene incomprensibilmente sotto ricatto le maggioranze di governo, davanti agli occhi increduli dei cittadini e dei turisti delle principali città italiane.
di Jonathan Bazzi*
Il Domani, 21 luglio 2024
Sono fuggito dalla periferia dove la città nasconde i poveri, ma sono finito in un appartamento di una stanza. Siamo in tanti a vivere così, stipati in case minuscole e indecenti. Ma il dramma abitativo è un grande rimosso. Un paio di mesi fa sono stato contattato da una nota rivista di architettura: volevano propormi un’intervista. Il classico articolo corredato da belle foto: scrittore raggiunto e immortalato nella sua elegante dimora. Salotto, tende, broccati. Luce vaporosa. Solo che io vivo in una specie di garage con problemi di muffa e i sanitari dai quali, quando piove troppo, torna su acqua: a ogni temporale rischiamo di allagarci. Quarantacinque metri quadrati così stipati di roba da ricordare le case degli accumulatori compulsivi esibite con sgomento a Chi l’ha visto.
- Perché secondo la Corte Internazionale di Giustizia Israele deve lasciare i territori palestinesi
- Medio Oriente. Prima che sia troppo tardi
- Medio Oriente. Fine del tabù, ora il mondo deve agire
- Bielorussia. “Un cittadino tedesco nel braccio della morte del regime di Lukashenko”
- Bangladesh. Il regime della premier Hasina soffoca nel sangue la rivolta degli studenti











