ilbustese.it, 20 luglio 2024
Il fine del protocollo è quello di creare le migliori condizioni affinché siano trasmesse le competenze e le professionalità necessarie per garantire continuità lavorativa nel momento del ritorno in libertà, restituendo dignità e desiderio di rimettere in gioco la propria vita personale
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 20 luglio 2024
Al via corsi di gelateria all’Icam di Milano con il progetto nazionale “Si sostiene in carcere” per il reinserimento di detenute. Promosso da Soroptimist International d’Italia, gode del sostegno di Fabbri 1905, marchio popolare, i cui famosi spot spopolavano negli anni 70. Dopo il capoluogo lombardo e Genova, prossime tappe della formazione saranno le sezioni femminili delle carceri di Vigevano, Bollate, Mantova e Bologna
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 20 luglio 2024
Fine vita, intervista a Gaetano Azzariti. Per il costituzionalista “il protagonismo della Corte Costituzionale è frutto di una crisi generale del sistema. La decisione su come regolare il fine vita spetta al Parlamento entro i parametri posti dalla Consulta, ma questo non decide nulla”.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
Il Manifesto, 20 luglio 2024
A leggere la lettera inviata da Maysoon Majidi, detenuta nel carcere di Reggio Calabria, al Capo dello Stato viene in mente una parola: catastrofe. Così veniva chiamato l’evento che, in un’epoca e in un mondo non definiti, aveva sconvolto l’esistenza di quaranta donne. Rinchiuse in un sotterraneo, guardate a vista da tre guardie, le prigioniere avevano ormai smesso di domandarsi quale fosse la ragione di quella ingiusta detenzione. Poi, a un certo punto, una di loro - soprannominata la piccola - inizia a crescere, ad ascoltare il battito del cuore per scandire il tempo e, infine, a raccontare.
di Elisabetta Zamparutti
L’Unità, 20 luglio 2024
Il contatore del sovraffollamento carcerario italiano segna numeri che si rincorrono al rialzo, a una velocità sempre maggiore. La situazione è fuori controllo e il timer si surriscalda fino a farne temere l’esplosione. Eppure, a voler fare bene le cose - strada semplice che però inspiegabilmente ci si ostina a non percorrere - bastava ascoltare il Consiglio d’Europa per il quale se il tasso di occupazione carceraria supera il 90% della sua capacità, allora siamo di fronte a un imminente sovraffollamento. Vale a dire in una situazione altamente rischiosa che dovrebbe preoccupare le autorità in modo che prendano misure volte a evitare un ulteriore congestionamento.
di Cristina Martinengo
Il Domani, 20 luglio 2024
La Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato con una sentenza che gli insediamenti di Israele in territori palestinesi “violano il diritto internazionale”, per Netanyahu sono “menzogne”. In una nota diffusa dal presidente della Corte internazionale di giustizia, si legge che i territori palestinesi occupati da Israele “violano il diritto internazionale”. Pertanto, la stessa Corte richiede che si ponga fine all’occupazione. La sentenza arriva dopo una richiesta di un parere consultivo, che non è giuridicamente vincolante, ma ha autorità morale e può dare forma al diritto internazionale.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 20 luglio 2024
“È la prima volta che un tribunale internazionale afferma l’illegalità dell’occupazione israeliana in quanto tale con la conseguenza che, per porre fine all’illecito, Israele deve ritirarsi dai territori”. Così la giurista Alessandra Annoni, associata di diritto internazionale all’Università di Ferrara, riassume la storicità di quanto sentito ieri all’Aja. Un parere storico, dunque. Quello del 2004 sul muro di separazione israeliano riguardava una questione puntuale: la legittimità della costruzione del muro in Palestina. La Corte ne aveva affermato l’illegittimità e come conseguenza l’obbligo per Israele di smantellarlo. Non trasse però conseguenze sull’illegittimità dell’occupazione in quanto tale, non era l’oggetto della domanda dell’Assemblea generale. Stavolta, a domanda dell’Assemblea su un oggetto molto più ampio, la Corte ha affrontato in modo coraggioso ogni aspetto, valutando l’occupazione e le politiche israeliane alla luce dell’insieme delle norme di diritto internazionale, concludendo che l’occupazione è illegittima.
Il Dubbio, 20 luglio 2024
Il Wsj: “Condanna vergognosa”. La condanna del giornalista americano del Wall Street Jourrnal Ewan Gershkovic a 16 anni di prigione per spionaggio, da scontare in una colonia penale di massima sicurezza in Russia, sta indignando il mondo. I pubblici ministeri avevano chiesto una condanna a 18 anni in un caso giudiziario che Washington definisce una farsa. Il processo, che si è svolto al tribunale di Ekaterinburg a porte chiuse, era iniziato il 26 giugno.
di Simone Alliva
L’Espresso, 19 luglio 2024
La denuncia dei Garanti contro le misure “ordine e disciplina” del governo Meloni che peggiorano problemi cronici come il sovraffollamento. Intanto il numero di suicidi negli istituti di pena sale a 57 tra i reclusi. A cui si aggiungono sei guardie penitenziarie. “Il carcere è al collasso. Siamo in piena emergenza umanitaria, sia sulle problematiche carcerarie degli adulti sia sul tema della giustizia minorile”. L’allarme arriva dal portavoce dei Garanti territoriali delle persone private della libertà personale e Garante Campano Samuele Ciambriello nella giornata di mobilitazione promossa da tutti i Garanti per affrontare le diverse problematiche del sistema carcerario. Se ne parla “in un acceso dibattito politico e sociale ma sul quale la politica, purtroppo non dà risposte concrete”.
di Paola Balducci
Il Dubbio, 19 luglio 2024
Aumento del personale di polizia penitenziaria, creazione di un albo delle strutture residenziali di accoglienza e semplificazione delle procedure per la concessione dei benefici penitenziari: sono queste, in estrema sintesi, le novità del decreto legge n. 92/ 2024 in materia carceraria, approvato recentemente dal Consiglio dei ministri e ora all’esame dei due rami del Parlamento per la conversione in legge.
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