di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 luglio 2024
Sono all’incirca 225 gli emendamenti presentati al cosiddetto decreto carceri al vaglio della commissione Giustizia del Senato. Il numero più consistente di emendamenti viene dalle opposizioni. In particolare c’è una proposta sull’emergenza suicidi in carcere (prima firmataria la senatrice Ilaria Cucchi) che chiede l’autopsia obbligatoria sui detenuti morti in carcere “anche in assenza di sospetto di reato”. E un’altra per introdurre il diritto alla sessualità in carcere.
di Mirko Federico
L’Unità, 18 luglio 2024
Questa petizione nasce con l’obiettivo di dare sostegno alla proposta di legge presentata dall’on. Roberto Giachetti, proposta di legge che mira a modificare il sistema di detrazione di pena per la liberazione anticipata dei detenuti. Lanciata dal l’avvocato Aniello Mancuso a cura dell’associazione La Rinascita questa petizione nasce con l’obiettivo di dare sostegno alla proposta di legge che mira a modificare il sistema di detrazione di pena per la liberazione anticipata dei detenuti. La proposta di legge in materia di liberazione anticipata ha la finalità di affrontare il problema sovraffollamento nelle carceri e di contrastare in modo immediato i numerosi suicidi all’interno delle carceri italiane. Il numero dei suicidi negli istituti penitenziari italiani continua a salire. Solo giovedì 4 luglio le persone che si sono tolte la vita sono state tre: un detenuto a Livorno di 35 anni, un ragazzo di 20 anni nel carcere di Sollicciano a Firenze e un terzo a Pavia, anche lui di 20 anni.
di Simona Ciaramitaro
collettiva.it, 18 luglio 2024
I Garanti territoriali lanciano un appello al ministro Nordio sugli istituti penitenziari. Antigone: “C’è una sofferenza che può diventare esplosiva”. Sono i Garanti territoriali dei detenuti a bocciare il provvedimento in materia carceraria varato dal governo, lanciando un appello al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, affinché ascolti quanto hanno da dire sulla situazione degli istituti penitenziari, con suicidi e rivolte di detenuti che si succedono quasi quotidianamente. I garanti parlano di “un decreto minimale, inadeguato, vuoto rispetto alle proporzioni dell’emergenza carceri. È una scatola vuota. Solo le telefonate aumentano da 4 a 6. Una miseria”.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 18 luglio 2024
La magistratura di sorveglianza fiorentina si è appena fatta conoscere con l’ordinanza in cui il desiderio di avere l’acqua calda in cella viene trattato come un’arbitraria pretesa. Magistrati che, se frequentassero la galera, saprebbero che spesso manca anche l’acqua fredda. Mia cara, penso a te. Penserei a te comunque, e per giunta succedono cose. La magistratura di sorveglianza fiorentina, quella che fu di Alessandro Margara, ha appena trovato il modo di farsi conoscere con l’ordinanza in cui il desiderio di avere l’acqua calda in cella viene trattato come un’arbitraria e scostumata pretesa: l’acqua calda è un diritto solo dei clienti degli alberghi (e da quante stelle in su?).
di Guido Vitiello
Il Foglio Quotidiano, 18 luglio 2024
Sentite che bella frase ho inventato ieri: “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”. Splendida, vero? Già vi sento: “Ma non è tua, pallonaro, è di…”. Beh, di chi è? Molti assicurano che è di Dostoevskij, e citano anche la fonte: “Memorie dalla casa dei morti”; altri - ma sono in minoranza - ribattono che non è Dostoevskij, è Voltaire; una quota ancora più piccola la attribuisce a Brecht. Non è obbligatorio scegliere, però. In un libro sul carcere di qualche anno fa, l’autore si compiaceva della coincidenza che tre così grandi ingegni - per giunta in tre secoli diversi - avessero formulato lo stesso pensiero con parole quasi identiche! Peccato che la frase non si trovi in nessuno dei tre. Da dove viene, allora? Il tentativo più erudito di rintracciarne la fonte lo ha condotto nel 2019 lo slavista Ilya Vinitsky.
Italpress, 18 luglio 2024
“Nella conversione del decreto Carcere sicuro, in corso al Senato, abbiamo proposto di introdurre la figura di un Commissario straordinario che avrà il compito di attuare in tempi brevissimi il piano nazionale di interventi per l’aumento del numero dei posti per i detenuti e per la realizzazione di nuovi alloggi destinati al personale di polizia penitenziaria: questo programma edilizio sarà imponente e sarà realizzato speditamente”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al Question time della Camera.
di Gabriella Cerami
La Repubblica, 18 luglio 2024
Colloquio “riservato” tra il presidente e il ministro in corsa per un posto da giudice. Sono le sette di sera quando il ministro della Giustizia Carlo Nordio varca il portone della Corte Costituzionale. Ad attenderlo, due giorni fa nel suo ufficio, il presidente Augusto Barbera. L’incontro non viene ufficializzato, né Consulta né via Arenula danno notizia del colloquio e questo aspetto risulta singolare trattandosi di due figure apicali nel mondo della giustizia. Il faccia a faccia arriva però in un momento delicato dei rapporti tra Consulta e Parlamento. La Corte proprio nel pomeriggio di martedì si era riunita per discutere ed emettere una sentenza sul fine vita, tema delicato su cui il presidente Barbera ha più volte sollecitato un intervento delle Camere essendoci in Italia un vuoto normativo.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 18 luglio 2024
Ddl Nordio: ne parliamo con l’avvocato Oliviero Mazza, ordinario di diritto processuale penale all’Università degli studi Milano- Bicocca, che fa il seguente bilancio: “Certamente positivo è il cambio di passo rispetto alla stagione Cartabia, quando l’obiettivo era solo l’efficienza attuata con un taglio lineare delle garanzie. Oggi si parla apertamente di garantismo, ma l’impressione è che ci sia tanto fumo senza arrosto”.
di Vanessa Pallucchi*
Avvenire, 18 luglio 2024
Nei giorni scorsi l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (Anbsc) ha siglato un accordo con il Ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (Masaf) che interviene in maniera inedita sulla gestione e valorizzazione dei terreni confiscati alle mafie. Per la prima volta si prevede che siano messi “a disposizione di giovani imprenditori agricoli” che dovranno esercitare l’attività imprenditoriale contestualmente alla “realizzazione di iniziative a favore di soggetti con disabilità e immigrati, nonché iniziative a carattere didattico e divulgativo”.
di Nicola Mirenzi
Il Foglio, 18 luglio 2024
Ci voleva Netflix per dare una scossa al discorso pubblico sulla giustizia: “Io non so se Massimo Bossetti sia innocente oppure colpevole”, dice Gianluca Neri, ideatore e direttore della docuserie “Il caso Yara: oltre ogni ragionevole dubbio”. “Quello che so è che in Italia si dimentica spesso l’articolo 533 del codice di procedura penale, secondo il quale è meglio avere un colpevole fuori che un innocente in galera. È il principio della condanna oltre ogni ragionevole dubbio. E vale anche di fronte ad Hannibal Lecter. Farebbero bene a rileggerselo un po’ tutti i politici, a destra e a sinistra, a partire da quelli che oggi manifestano a Genova a favore della carcerazione preventiva, in questo caso di Giovanni Toti, ma vale per chiunque”.
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- Trieste. “Divorati da cimici e scarafaggi”, il racconto shock di un detenuto
- Bolzano. Celle invivibili, i detenuti ora protestano
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