di Oliviero Mazza*
Il Dubbio, 8 novembre 2024
L’attuale fase di scontro fra politica e magistratura ha un’origine ben precisa, che si cerca di occultare dietro a questioni apparentemente eccentriche, come quelle legate alla gestione dell’immigrazione, ed è rappresentata dal disegno di legge governativo sulla separazione delle carriere. Come diceva Giuliano Vassalli nel 1987, alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale, “la magistratura ha un potere enorme… lo ha sul potere legislativo… è il più grande gruppo di pressione, è il più forte gruppo di pressione che abbiamo conosciuto, almeno nelle questioni di giustizia… in quaranta anni non c’è stata una legge in materia di giustizia che non sia stata ispirata e voluta dalla magistratura, la quale è diventata sempre più un corpo veramente corporativo”. In particolare, la legge di ordinamento giudiziario, la legge dei magistrati, appariva a Vassalli “intoccabile” proprio per l’opposizione dei suoi destinatari naturali. Un corto circuito costituzionale, in cui i “giudici soggetti soltanto alla legge” impongono le loro scelte al legislatore, soprattutto quando in gioco c’è lo stato giuridico della magistratura. L’Italia, concludeva amaramente Vassalli, è un Paese a “sovranità limitata dalla magistratura, nelle questioni di giustizia”.
di Lara Boccalon
rainews.it, 8 novembre 2024
Negli ultimi tre mesi la popolazione carceraria in regione è aumentata del quaranta per cento. L’allarme del sindacato di polizia penitenziaria e del garante dei detenuti. A rilanciare l’allarme sul sovraffollamento carcerario il delegato nazionale per il FVG del sindacato autonomo di Polizia Penitenziaria Massimo Russo sulla scorta degli ultimi dati aggiornati al 5 novembre. La situazione più grave a Trieste: 262 detenuti per una capienza di 150 posti. Non va meglio Udine: 184 detenuti per 86 posti, sovraffollate anche Gorizia e Pordenone. Al limite della capienza il carcere di massima sicurezza di Tolmezzo.
redattoresociale.it, 8 novembre 2024
Il servizio ha una funzione di collegamento con i servizi territoriali, mirato a ridurre la recidiva e rafforzare il concetto di continuità assistenziale nell’ambito della presa in carico globale della persona. Si chiamano “sportelli ponte” e sono dei servizi all’interno delle carceri toscane, rivolti in particolare ai detenuti che stanno concludendo il periodo di pena, al fine di favorire un loro reinserimento socio-professionale nel territorio una volta fuori dal carcere. Il servizio ha una funzione di collegamento con i servizi territoriali, mirato a ridurre la recidiva e rafforzare il concetto di continuità assistenziale nell’ambito della presa in carico globale della persona.
calabriainforma.it, 8 novembre 2024
Il Garante regionale dei diritti delle persone detenute, Luca Muglia, ha rassegnato nei giorni scorsi le proprie dimissioni. “Ho comunicato” - rende noto l’avvocato Muglia in una nota - “le dimissioni dall’incarico di Garante regionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale, attesa la sussistenza di difficoltà operative e di ragioni di natura personale. Ringrazio il Consiglio regionale della Calabria per la fiducia accordatami. Sono stati due anni intensi e molto produttivi, mi auguro che la strada tracciata a tutela della dignità e dei diritti fondamentali delle persone detenute o private della libertà personale rappresenti in futuro una priorità imprescindibile per la nostra regione”.
notiziecarpi.it, 8 novembre 2024
Presentazione ufficiale per il laboratorio di pasta all’interno del carcere di Sant’Anna di Modena che coinvolge al momento quattro detenuti. Pubblico delle grandi occasioni per la presentazione ufficiale del Laboratorio Sant’Anna all’interno della Casa circondariale di Modena. Un’attività iniziata già da qualche mese e dopo un periodo di rodaggio i quattro giovani detenuti coinvolti, un italiano, un magrebino e due centrafricani hanno acquisito e consolidato le necessarie competenze. Lo scorso 4 novembre le porte del carcere Sant’Anna si sono aperte per accogliere autorità, partner, sponsor, giornalisti, operatori e volontari che hanno accolto l’invito della cooperativa sociale Eortè di Limidi di Soliera (aderente a Confcooperative Terre d’Emilia), ideatrice del progetto, a questo momento inaugurale. Giovani all’opera tra sfoglia e pesto per confezionare la pasta fresca e una tavola imbandita con le altre produzioni del laboratorio hanno fatto da cornice alla breve cerimonia all’interno dell’ampia cucina.
reggiotoday.it, 8 novembre 2024
Una delegazione di Più Europa ha effettuato una visita al carcere “Giuseppe Panzera” di Reggio Calabria, con l’intento di promuovere un confronto proficuo con l’amministrazione carceraria e le figure apicali, per approfondire le problematiche legate alla struttura e per garantire un dialogo costruttivo in relazione ai diritti dei detenuti. La visita ha riguardato in particolare le sezioni di alta sicurezza maschile e la sezione femminile, dove la delegazione ha avuto modo di raccogliere informazioni dirette sulle condizioni di detenzione e sulle modalità di comunicazione con i detenuti riguardo ai loro diritti, in particolare per quanto concerne le richieste di permessi e gli altri diritti previsti dall’ordinamento penitenziario.
La Nazione, 8 novembre 2024
È stato firmato ieri in tribunale di Prato il protocollo d’intesa per la Map (Messa alla prova), a cui la giunta ha dato il via libera lo scorso 29 ottobre. Con questa firma il Comune di Prato rinnova la convenzione con il tribunale per l’attivazione dell’istituto della sospensione del processo con Messa alla prova. L’accordo è stato firmato dal Comune di Prato e da quelli di Montemurlo, Vernio, Cantagallo e Vaiano, oltre che dalla presidente del tribunale facente funzione Lucia Schiaretti e dalla direttrice generale dell’Ulepe (Ufficio per l’esecuzione penale esterna) di Prato Alessandra Pellegrini.
di Marcello Feola
ilpiccolo.net, 8 novembre 2024
Lunedì alle 17 un incontro pubblico sulla struttura penitenziaria, dalla sua origine al futuro delle politiche di esecuzione penale. Lunedì 11 novembre alle 17, al Fuga di Sapori Bistrò di piazza don Soria 37, evento pubblico dedicato ai 185 anni della struttura penitenziaria “Cantiello e Gaeta”. Organizzato in collaborazione con il Garante delle persone detenute della Città di Alessandria, l’incontro offrirà un momento di riflessione sulla storia, l’attualità e le prospettive future dell’edificio. L’incontro, moderato da Bruno Mellano, Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, vedrà la partecipazione di esperti di edilizia penitenziaria e docenti del Politecnico di Torino. La professoressa Annalisa Dameri del Dipartimento di Architettura e Design aprirà l’evento con una relazione storica sulla nascita e sull’evoluzione della struttura. Progettata nel 1839 con un bando internazionale per il Regno Sardo-Piemontese.
di Alessandro Previati
La Stampa, 8 novembre 2024
Un’iniziativa che “gioverà al benessere delle persone e degli animali”. I felini senza famiglia e sono stati recuperati da un’associazione del Vercellese. Si chiama “Gatti galeotti” ed è il progetto pilota partito questa mattina nelle aree all’aperto del carcere di Ivrea (Torino). Sette mici saranno accuditi, a turno, da un gruppo di nove detenuti della casa circondariale che hanno dato la loro disponibilità a prendere parte all’iniziativa. Una “pet therapy” in un luogo complesso come il carcere: “Un’operazione non scontata - ha spiegato il sindaco eporediese, Matteo Chiantore - che sposa un concetto a noi caro, quello del “prendersi cura”.
Giornale di Sicilia, 8 novembre 2024
Qualche lacrima di commozione è scesa tra il pubblico che ha assistito, nel pomeriggio, allo spettacolo che al carcere Pagliarelli di Palermo ha visto protagonisti alcuni dei detenuti della casa circondariale, nell’ambito della programmazione del Prima Onda Fest. Lo spettacolo, dal titolo “(Dis)Incanto” ha visto in scena i detenuti della compagnia teatrale Evasioni, per la drammaturgia e regia di Daniela Mangiacavallo, che promuove con l’associazione Baccanica il progetto della Fondazione Acri intitolato “Per Aspera ad Astra”; finalizzato a portare il teatro in carcere, per contribuire al recupero dell’identità personale e alla risocializzazione dei detenuti.
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