asst-mantova.it, 7 novembre 2024
Poesia-Festival Internazionale Virgilio inizia in carcere il terzo anno di laboratorio, esperienza nata nel novembre 2022 in collaborazione con la Medicina penitenziaria di Asst, nell’ambito di un percorso di medicina narrativa. Tra il 2023 e il 2024 sono stati numerosi i temi affrontati e i conduttori dei workshop. In questa nuova stagione - che si è aperta a ottobre 2024 e continua nel 2025 - si proporrà ai partecipanti di sviluppare il rapporto con sé stessi attraverso l’autobiografia e la scrittura come dialogo, utilizzando la forma epistolare.
Corriere di Bologna, 7 novembre 2024
“Non può esserci giustizia senza dignità. Lo stato dei nostri penitenziari ci mostra una fotografia sconfortante, in cui non è garantita la dignità dei detenuti e l’umanità della pena, e dove la povertà e la marginalità sociale sono la condizione di gran parte della popolazione detenuta”. È questa la cornice in cui viene organizzata a Bologna l’iniziativa benefica “Vestirsi dentro”, raccolta di indumenti per i detenuti dell’Istituto penale minorile “Pietro Siciliani” e del carcere della Dozza. L’iniziativa sarà presentata oggi alle 15 nella sala Primo Zecchi del tribunale di via Farini e parteciperà anche l’attore Alessandro Bergonzoni. La raccolta è organizzata da Camera Penale di Bologna, Anm Bologna, Associazione volontari carcere, Aiga e Ordine Avvocati. La raccolta si terrà nelle giornate dall’11 al 15 novembre dalle 9 alle 13 sempre nel tribunale di Bologna, ma nel polo penale di via D’Azeglio 56. Si richiedono indumenti nuovi e confezionati (tute, maglioni, biancheria, asciugamani, scarpe da ginnastica e ciabatte da doccia).
corriereuniv.it, 7 novembre 2024
La cerimonia di premiazione si è svolta nella prima giornata di Orientasud, il salone dedicato all’orientamento universitario e al lavoro che si sta svolgendo negli spazi della Mostra d’Oltremare a Napoli. Sono stati i ragazzi dell’Istituto penale per minorenni di Nisida, il carcere a cui è ispirata la fortunatissima serie tv “Mare fuori”, ad aggiudicarsi la IX edizione del premio “Città e lavoro: le mie idee”, il concorso promosso da Orientasud e l’Ordine dei Giornalisti della Campania per dare voce ai giovani sui temi del lavoro e degli spazi cittadini intesi come luoghi di espressione e socializzazione da ridisegnare. La premiazione è avvenuta questa mattina in apertura della 25esima edizione del salone più grande del Mezzogiorno dedicato all’orientamento universitario e al lavoro in corso fino all’8 novembre negli spazi della Mostra d’Oltremare di Napoli.
di Raffaella Lanza
La Stampa, 7 novembre 2024
“Viva la Pro Vercelli”, urla un detenuto dalla finestra della sua cella, che si affaccia sulla striscia di asfalto percorsa dai giovani della Primavera bianca prima di entrare in campo, Ma alla casa circondariale di Vercelli, dove è andata in scena la sfida “Oltre la rete”, il tifo è tutto per il Team Billiemme, una rappresentativa di carcerati, che alla fine ha vinto 2-1. Un risultato che passa in secondo piano, perché a vincere, sono stati tutti: i detenuti, che hanno messo in mostra le loro capacità e assaporato un momento di svago e “libertà”, i giovani leoni, che hanno vissuto un’esperienza di vita. E anche gli spettatori, che hanno potuto assistere ad un momento di sport, che ha dato un calcio ai pregiudizi.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 7 novembre 2024
Quella capitolina è l’unica struttura dove finiscono anche le donne migranti. Spesso già vittime di violenza. Intanto sulla legittimità della detenzione amministrativa deciderà la Consulta. “Altro che esportarla in Albania, la detenzione amministrativa è incostituzionale anche in Italia. Per questo vogliamo che il sindaco di Roma chieda ufficialmente la chiusura del Cpr di Ponte Galeria, una struttura in contrasto con l’identità storica della capitale e con la Carta”. Lo sostengono i 39 giuristi e professori universitari che il 16 agosto scorso hanno avviato un’azione popolare rivolta al primo cittadino Roberto Gualtieri, in virtù dei poteri che gli attribuisce il Testo unico sugli enti locali.
di Gaetano De Monte e Marika Ikonomu
Il Domani, 7 novembre 2024
Un’azione popolare promossa dal mondo accademico e da Cild chiede al Viminale la chiusura definitiva del centro di Ponte Galeria, sulla cui gestione la stessa prefettura di Roma ha mosso rilievi. “Ci trattano come animali e questo posto sembra un canile”, dice al telefono Faouzi, un ragazzo rinchiuso nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Roma Ponte Galeria, proveniente da un paese nordafricano, che preferisce rimanere anonimo per non correre alcun rischio. Racconta di “una situazione disumana” in questo luogo di detenzione amministrativa, dove vengono recluse persone fermate senza permesso di soggiorno.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 7 novembre 2024
Del magro bottino il governo dà la colpa ai migranti e alle ong. L’opposizione va all’attacco: “Ormai siamo alle comiche”. Ma Piantedosi rivendica: “Alcune decine di persone hanno tirato fuori il documento d’identità per evitare il trattenimento. C’è quindi un effetto deterrenza”. È attesa oggi nel porto albanese di Shengjin la Libra: a bordo ha otto richiedenti asilo. Magro bottino per il viaggio della grande nave militare, è lunga 81 metri, dopo due giorni a sud di Lampedusa. Evidentemente oltre agli ostacoli giuridici, che si riproporranno quando le nuove richieste di convalida arriveranno sulle scrivanie dei giudici di Roma, la strategia del governo ha anche grossi problemi operativi. Che non può imputare alle “toghe rosse”.
di Bartolo Conratter
Il Riformista, 7 novembre 2024
I fatti sono noti. Un decreto legge ha stabilito quali siano i paesi sicuri, ai fini della procedura accelerata anti-migratoria, fra cui il Bangladesh e l’Egitto (D.L. 23 ottobre 2024, n. 158 di modifica del Dlgs. del 28 gennaio 2008, n. 25). Il testo ha innescato una richiesta di rinvio pregiudiziale - ex art. 267 del TFUE - alla Corte di Giustizia dell’Unione europea da parte del Tribunale di Bologna (R.G. 14572-1/2024).
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 novembre 2024
Entro oggi gli emendamenti nelle commissioni al Senato. Pressioni per terminare l’iter malgrado le tante proteste dei coltivatori. Allo studio del Pd un intervento correttivo nella legge di Bilancio e nel Milleproroghe. Tra i tanti tintinnar di manette e colpi di mano contenuti nel ddl Sicurezza, che corre senza scossoni verso l’approvazione definitiva al Senato (oggi scadono i termini per la presentazione degli emendamenti nelle commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia), ce n’è uno in particolare che sta facendo davvero arrabbiare molti imprenditori. E questo, per un governo come quello Meloni, è un problema molto più spinoso dell’”incostituzionalità”, dell’”inutilità” e della “violazione dello Stato di diritto” denunciati da tanti e ancora ieri dai Garanti territoriali dei detenuti e dall’Unione delle camere penali italiane. Si tratta delle imprese del comparto agricolo, strette tra una legge di Bilancio “farlocca”, secondo il giudizio del capogruppo Pd in commissione Agricoltura Stefano Vaccari, e l’articolo 18 del pacchetto Sicurezza che, vietando “importazione, cessione, lavorazione, distribuzione, commercio, trasporto, invio, spedizione e consegna delle infiorescenze della canapa”, di fatto rende impossibile coltivare e commercializzare anche la canapa a uso industriale, quella che si usa per i tessuti o nell’edilizia, per intenderci.
di Luca Liverani
Avvenire, 7 novembre 2024
Il 55% degli italiani contro l'aumento dei fondi per la difesa, il 65% chiede di tassare gli extraprofitti delle industrie belliche. Basta miliardi in armi. La maggioranza degli italiani è contraria all’aumento della spesa militare. Sia quella decisa dal governo, che quella indicata dalla nuova Commissione Von der Leyen. Una maggioranza ancora più netta, i due terzi, vorrebbe anzi che fossero tassati gli extraprofitti delle aziende che operano nel settore militare. È quanto emerge con chiarezza dal sondaggio commissionato a Swg da Greenpeace Italia e pubblicato oggi. Una ricerca che conferma la tendenza emersa già negli anni scorsi, condotta su un campione statisticamente valido di 1.200 cittadini maggiorenni. La pubblicazione del sondaggio arriva proprio nel giorno in cui il ministro degli esteri Antonio Tajani riconferma la volontà di proseguire nella corsa al riarmo per raggiungere l’obiettivo Nato: “Stiamo lavorando per raggiungere il 2%”, dichiara il vicepremier forzista. Il sondaggio di Greenpeace viene diffuso pochi giorni dopo la trasmissione al Parlamento di una manovra di bilancio che aumenta il budget della Difesa. E dal lancio della nuova campagna “Ferma il riarmo!” promossa oltre che da Greenpeace Italia, anche da Fondazione PerugiAssisi, Rete Pace e Disarmo e Sbilanciamoci!.









