di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 17 giugno 2024
Sono per lo più giovani, spesso condannati a pene non lunghissime, persino a pochi mesi dalla libertà. Ma anche anziani, come l’uomo di 77 anni che ha deciso di farla finita nel carcere di Teramo due giorni fa. Quarantaquattro suicidi nei penitenziari italiani dall’inizio dell’anno, uno ogni tre giorni, gli ultimi quattro in poco più di 24 ore. “Numeri pazzeschi indegni di un Paese civile”, gridano i sindacati della polizia penitenziaria. L’ultimo detenuto si è impiccato nel reparto ospedaliero all’interno del carcere di Bancali a Sassari. Il quarto in 24 ore dopo i suicidi nei penitenziari di Ariano Irpino, Biella, Teramo.
di David Allegranti
La Nazione, 17 giugno 2024
Sono già 44 dall’inizio dell’anno i detenuti che si sono tolti la vita. L’appello di Antigone: le misure alternative devono essere usate di più. Quattro suicidi in carcere in 24 ore. Ad Ariano Irpino, Teramo, Sassari, Biella. Sono 44 dall’inizio dell’anno. Quasi uno ogni 3 giorni. Nel 2022 - l’anno del triste record - furono 85. Il comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa l’ha messo nero su bianco in un documento: la situazione è “allarmante” e il governo dovrebbe intervenire “urgentemente”; il comitato “constata con grande preoccupazione che le misure adottate finora dalle autorità non sono riuscite ad arrestare l’allarmante tendenza negativa dei suicidi in carcere, osservata dal 2016 e proseguita nel 2023 e all’inizio del 2024”.
di David Allegranti
La Nazione, 17 giugno 2024
Il senatore azzurro: rischiamo di superare il tragico record del 2022. “Aumentare il numero di telefonate ai famigliari può aiutare”. “Sono dati agghiaccianti che meritano sicuramente una riflessione profonda”, dice Pierantonio Zanettin, senatore di Forza Italia e membro della Commissione Giustizia, commentando i dati sui suicidi fra i ristretti. Tra i pochi a occuparsi con continuità di carcere e diritti dei detenuti nel centrodestra, Zanettin - ex presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi - risponde al telefono dal treno, mentre sta rientrando a Roma dopo giorni di campagna elettorale per le Europee e le amministrative, e incalza il governo Meloni a “fare di più”.
di Liana Milella
La Repubblica, 17 giugno 2024
Dopo i 44 suicidi in cella, un record assoluto per l’Italia, parla Monica Amirante, nuova Coordinatrice nazionale dei Magistrati di sorveglianza, le toghe che vivono a contatto con le carceri.
di Alessandro Canella
radiocittafujiko.it, 17 giugno 2024
Intervista a Susanna Marietti, coordinatrice dell’Associazione Antigone. Ariano Irpino, Biella, Sassari, Teramo: sono le località dove tra venerdì e sabato scorsi, in un arco di 24 ore, si sono suicidate quattro persone detenute. Si tratta solo degli ultimi gesti disperati di una vera e propria strage che, nella prima metà del 2024, ha portato a 44 suicidi, di cui 16 di detenuti in attesa di giudizio. Le persone in carcere si tolgono la vita con una frequenza di quasi una ogni tre giorni. “Se questo trend dovesse continuare - osserva l’Associazione Antigone - il 2024 potrebbe superare il tragico record del 2022, quando i suicidi in prigione furono 85”.
gnewsonline.it, 17 giugno 2024
280 milioni di euro, per favorire il reinserimento di chi è sottoposto a misure penali. Promuovere lo sviluppo di attività formative e lavorative per le persone detenute o interessate da misure penali in varia forma; creare attività di supporto a minori e giovani adulti, che si trovino nel circuito della Giustizia minorile; sviluppare un modello che accompagni verso il reinserimento sociale, che offra opportunità lavorative e abitative alle persone in uscita dal circuito penitenziario, in esecuzione penale esterna o sottoposti a sanzioni di comunità.
di Denise Amerini
sinistrasindacale.it, 17 giugno 2024
Abbiamo già detto, anche nella recente audizione alla Camera chiedendone il ritiro, quanto lo schema di disegno di legge 1660 in tema di sicurezza pubblica sia un condensato di propaganda e populismo istituzionale, diretto solo a dare risposte emergenziali di ordine pubblico, che non affronta il tema della sicurezza come questione sociale a cui vanno date risposte di carattere politico.
di Giulia Merlo
Il Domani, 17 giugno 2024
All’assemblea straordinaria c’è il sì allo sciopero, ma solo “quando sarà utile”. Il nodo dei tempi parlamentari. La mozione unitaria ottenuta grazie al superamento del tema del sorteggio al Csm: molte toghe sono favorevoli. Quella da correre è una maratona, non i cento metri piani. Meglio allora rallentare, prendersi il tempo per pianificare ogni mossa, scegliendo “allargamento” come parola d’ordine. Sono servite un’assemblea di sette ore nel sabato di un caldo pomeriggio romano, molti interventi e quattro proposte di mozione, ma l’Associazione nazionale magistrati ha scelto la linea - unitaria - con cui affrontare i prossimi mesi di inevitabile scontro con il ministero della Giustizia, Carlo Nordio, intorno alla riforma costituzionale che separa le carriere e smembra il Csm. E la strategia è sintetizzabile in un’attesa al varco del governo, con lo sciopero come strada percorribile ma solo dopo un percorso partecipato e, soprattutto, da svolgere al momento opportuno.
ansa.it, 17 giugno 2024
L’Umbria statisticamente rimane una regione ad alto tasso di suicidi in carcere nel rapporto fra detenuti e numero di episodi di autolesionismo. Negli ultimi 12 mesi nelle strutture cinque persone si sono tolte la vita, quattro a Terni. Per questo Giuseppe Caforio, Garante dei detenuti per la Regione Umbria, aderendo a un’iniziativa nazionale rilancia l’appello con il quale il presidente della Repubblica ha invitato la politica ad “adottare con urgenza misure immediate per allentare il clima di tensione che si respira nelle carceri, causato principalmente dal sovraffollamento, dalla carenza del personale e dall’inefficienza dell’assistenza sanitaria intramuraria”.
di Marianna Vazzana
Il Giorno, 17 giugno 2024
Due ragazzi marocchini si erano allontanati dal carcere minorile venerdì scorso: il primo era stato ritrovato su un treno a Garbagnate. Il secondo individuato nei pressi della struttura di detenzione. Evasione dal Beccaria: preso anche il secondo fuggitivo. Il ragazzo, un sedicenne marocchino, scappato dal cortile passeggi venerdì scorso, è stato avvistato in prossimità dell’ingresso del carcere dall’agente addetto alla portineria. Subito è stato prelevato dal personale di Polizia Penitenziaria e riaccompagnato nella struttura dove si trovava detenuto.
- Ferrara. Presini: “La recidiva è molto bassa dove si scommette sulle attività rieducative”
- Verona. Suicidi in carcere, oggi la Maratona oratoria dell’Unione Camere Penali
- Catanzaro. Le prigioni della mente: due giornate dedicate alle persone private della libertà
- Pontremoli (Ms). Corso di giornalismo per le ragazze detenute dell’Ipm
- San Severo (Fg). “Rinascita Murale”, l’arte dei detenuti di illumina la sala colloqui











