consiglio.regione.lazio.it, 9 ottobre 2024
Negata da alcuni dei relatori una connessione diretta con la tematica del sovraffollamento, che però resta un problema grave. Audizione oggi in VII Commissione - Sanità, politiche sociali, integrazione sociosanitaria, welfare del Consiglio regionale del Lazio con tema: “Episodi di suicidio recentemente verificatisi nel carcere di Regina Coeli”. La presidente Alessia Savo ha precisato in apertura che l’audizione sarebbe stata incentrata sulla situazione sanitaria del carcere, come impone la materia di cui si occupa la commissione. Il consigliere Rodolfo Lena del Partito democratico ha introdotto i lavori, esprimendo la sua preoccupazione per lo stato di grave sovraffollamento della struttura.
La Nuova Sardegna, 9 ottobre 2024
La Garante regionale dei detenuti ha effettuato una visita ispettiva riscontrando gravi carenze. “Esco ora dal carcere di Bancali e ho saputo che piove dentro le celle, presenterò un esposto alla Procura della Repubblica di Sassari, per denunciare le infiltrazioni d’acqua in tutte le sezioni”. La Garante regionale dei detenuti Irene Testa ha effettuato insieme a Gianfranco Favini, garante dei detenuti del Comune di Sassari, una visita ispettiva nelle sezioni maschili e femminili dell’istituto, riscontrando gravi carenze che segnalerà alla magistratura.
percorsiconibambini.it, 9 ottobre 2024
Il progetto “Altrove - Non è la mia pena” nasce da una esigenza fondamentale: non far ricadere sui più piccoli le pene che i loro genitori stanno scontando in carcere. Per un bambino vivere il distacco dai propri genitori è un trauma indelebile, incontrarli solo periodicamente in spazi inadeguati peggiora la situazione e impedisce anche agli adulti di vivere la loro genitorialità. La situazione delle carceri italiane è critica con un numero di suicidi senza precedenti. Tutto questo non può ricadere sui più piccoli. Altrove cerca di dare risposte efficaci a queste criticità per garantire ai figli dei detenuti la possibilità di vivere una infanzia felice.
di Filippo Merli
Italia Oggi, 9 ottobre 2024
Grazie a un progetto editoriale tra Magnetti building e la casa circondariale di Bergamo nasce la rivista “Spazio”, con una tiratura di 500 copie. La rivista trimestrale ha una tiratura di 500 copie. E viene distribuita ai detenuti, alle loro famiglie, agli operatori e alle istituzioni che ogni giorno dialogano con la casa circondariale di Bergamo. Il periodico si chiama “Spazio. Diario aperto dalla prigione”. E permette ai carcerati di cimentarsi nel giornalismo.
di Dario De Martino
Il Mattino, 9 ottobre 2024
Per il terzo anno consecutivo il giornale entra a Poggioreale e Secondigliano. “Carcere, parole in libertà” si rinnova e si rafforza. L’iniziativa del “Mattino” che dà voce ai detenuti di Poggioreale e di Secondigliano è stata rinnovata ufficialmente ieri con una conferenza stampa che ha riunito tutti i protagonisti nella sede consiglio regionale della Campania. Il progetto ha aperto una finestra sul mondo ai detenuti e ha dato la possibilità ai lettori di guardare con occhio diverso alla realtà del carcere e ai suoi ospiti. Per il terzo anno, quindi, nelle case circondariali arriveranno le copie del giornale e ogni settimana, come i nostri lettori più affezionati già sanno, ci sarà una pagina dedicata agli articoli che arriveranno dai detenuti, frutto dell’attività di laboratorio svolta all’interno del carcere. Un’iniziativa apprezzata dai detenuti, dai loro garanti, dalla società civile, dal mondo della politica e pure dai lettori del “Mattino”.
Ristretti Orizzonti, 9 ottobre 2024
La Cittadella di Assisi (Pg) sarà teatro della convention “Le carceri incostituzionali” che si terrà giovedì 17 ottobre dalle 15,00 alle 19,00 e dell’assemblea di venerdì 18 ottobre dalle 10,00 alle 13,00 organizzate dal Movimento No Prison con la presenza, tra l’altro, di don Tonio Dell’Olio (presidente della Pro Civitate Christiana di Assisi), Livio Ferrari (giornalista, portavoce del Movimento No Prison), Giuseppe Mosconi (sociologo del diritto), Rosa Palavera (docente di diritto penale all’Università degli studi di Urbino), Giovanna Perna (avvocato, componente Osservatorio Carcere Ucpi) ed Elisabetta Zamparutti (componente del “Comitato Europeo Prevenzione Tortura” e “Associazione Nessuno Tocchi Caino”).
ekuonews.it, 9 ottobre 2024
Si terrà venerdì 11 ottobre, alle ore 10.00, nella Sala delle lauree del Polo didattico G. D’Annunzio dell’Università di Teramo il convegno dal titolo “I percorsi formativi dei Poli Universitari Penitenziari per l’inclusione e la sostenibilità sociale”. “Il convegno - spiega Emilio Chiodo, delegato del Rettore per il Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Teramo - partendo dalle esperienze del nostro Ateneo e della Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori ai Poli Penitenziari, ha l’obiettivo di approfondire la riflessione sul ruolo della formazione universitaria nel percorso educativo delle persone detenute. Un percorso che si svolge in carcere ma che chiama in causa le relazioni tra le istituzioni, le interazioni con il territorio e la società civile, la creazione di possibilità di reinserimento lavorativo in un’ottica di “public engagement” dell’istituzione universitaria finalizzato all’inclusione e alla sostenibilità sociale”.
forlitoday.it, 9 ottobre 2024
Stasera alle 20.30, nel quadro delle iniziative della festa parrocchiale di Ravaldino, si terrà un incontro con don Enzo Zannoni sull’esperienza di servizio in carcere all’interno della Rocca. “Spetta alla società civile, non solo agli specialisti, prendersi cura dei detenuti: cosa stiamo facendo?” chiede don Zannoni, Direttore dell’Ufficio per la Pastorale Penale e Cappellano della Casa Circondariale di Forlì. L’appuntamento, nella chiesa di Sant’Antonio Abate in corso Diaz, sarà aperto a domande pur essendo l’occasione per ascoltare chi è a contatto con il mondo carcerario forlivese: 160 detenuti cui si aggiungono altri 500 “invisibili” reclusi con altre forme, vale a dire una comunità spesso sconosciuta o mal conosciuta da chi vive al di fuori da provvedimenti penali. Le informazioni veicolate dai mezzi di comunicazione spesso suscitano emozioni contrastanti, tra lo scandalo e l’indignazione, non permettendo di addentrarsi sul tema. Quella che manca, secondo don Zannoni è “una riflessione sulla validità della pena” che può consistere anche nel “divieto di incontrare e frequentare altre persone, limitazioni di orari” cioè “limiti pesanti che spesso non consentono di fare un percorso comunitario”. Così, il “percorso rieducativo” invocato dalla Costituzione è costantemente in salita. L’incontro proposto, dunque, sarà l’occasione per conoscere meglio un mondo, quello dei detenuti che vivono all’interno della Cittadella della Rocca: una città da molti ignorata e quasi invisibile che cerca ogni giorno di trovare un modo per riscattarsi.
di Enrica Muraglie
Il Manifesto, 9 ottobre 2024
Diritti In guerra, bambine e ragazze sono più esposte anche alle mutilazioni genitali e all’abbandono scolastico, “per il quale la probabilità è 2,5 volte maggiore rispetto alle loro coetanee che non si trovano in questi contesti”. Dal 2017 al 2022, il numero di donne e ragazze che vivono nei contesti di guerra è aumentato del 50 percento, raggiungendo i 614 milioni. “In Medio Oriente, dove il fenomeno non era abituale, la pratica è entrata nelle famiglie, soprattutto quelle rifugiate. Affidare la figlia minore a un uomo più grande significa proteggerla”, afferma Donatella Vergari, la presidente di Terre des hommes Italia, organizzazione impegnata nella difesa dei diritti dei bambini e delle bambine. Secondo la restituzione del dossier “Indifesa”, dedicato alla condizione delle bambine e ragazze di tutto il mondo nel 2023, e presentato ieri alla Camera, la pratica dei matrimoni combinati sarebbe più diffusa nelle zone di conflitto, dunque.
di Luca Liverani
Avvenire, 9 ottobre 2024
Terre des Hommes: in 10 anni maltrattamenti e abbandoni sono saliti del 34%. La violenza si consuma sempre di più sul corpo delle ragazze. Quando arrivano nelle pagine di cronaca fanno notizia. Ma l’attenzione dei mass media non restituisce la vera dimensione di un fenomeno più diffuso di quanto si possa immaginare. Sono gli odiosi reati contro i minori: maltrattamenti, violenze sessuali, abbandoni. Ben 6.952 in Italia nel 2023, una media di 19 ogni giorno, 95 in più rispetto al 2022. Una crescita del 34% in 10 anni, addirittura dell’89% dal 2006. I più diffusi sono i maltrattamenti in famiglia: 2.843 casi, più 6% dal 2022, raddoppiati dal 2013. A raccontare il lato doloroso dell’infanzia sono i dati elaborati dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale Polizia criminale, resi noti dalla Fondazione Terre des Hommes, che ha elaborato il Dossier In-difesa 2024 su “La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo”, presentato a Montecitorio in vista della Giornata internazionale delle bambine dell’11 ottobre. All’incontro anche il Presidente della Camera Lorenzo Fontana e la vice questore della Polizia di Stato Eugenia Sepe. La crescita degli indicatori, dicono i ricercatori, si spiega in buona parte con la crescita delle denunce.









