di Barbara Todesco
Corriere del Veneto, 6 ottobre 2024
La cella del carcere “Del Papa” in cui lo scorso venerdì è stato trovato il corpo senza vita di un ventiquattrenne di nazionalità marocchina, la nona vittima delle prigioni venete in questo 2024, è stata posta sotto sequestro. Sulla salma del giovane sarà effettuata l’autopsia, anche se le cause della morte del detenuto, arrestato con l’accusa di stalking nei confronti di una minorenne, appaiono fin d’ora evidenti. Il giovane è stato trovato senza vita in cella, non ci sarebbero dubbi sul fatto che si tratti di un suicidio. La procura di Vicenza, però, ha aperto un fascicolo che al momento non vede alcun nome iscritto nell’elenco degli indagati. La pm Maria Elena Pinna vuole escludere che vi sia una qualsivoglia responsabilità da parte di terzi.
Il Cittadino, 6 ottobre 2024
La vittima era entrata da pochi giorni in via Cagnola. La denuncia del segretario provinciale del Pd Andrea Ferrari. “In carcere si muore. Anche a Lodi nella Casa circondariale questa notte è morto un ragazzo”. La denuncia arriva da Andrea Ferrari, storico volontario della casa circondariale di via Cagnola, nonché segretario provinciale del Partito Democratico, che oggi, sabato 5 ottobre, ha pubblicato un post sulla sua pagina Facebook. Ancora: “Del carcere troppo spesso si raccontano gli aspetti che tendono a nascondere le verità più scomode: si muore e si vive in condizioni di sovraffollamento cronico”.
di Michele Andreucci
Il Giorno, 6 ottobre 2024
L’appello della Garante dei detenuti di Bergamo per la situazione critica del carcere di via Gleno arriva al Presidente Mattarella, che esprime attenzione e apprezzamento per gli sforzi di recupero e integrazione. Iniziative educative e di dialogo tra carcere e territorio sono sottolineate come fondamentali. È approdato sul tavolo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’appello di Valentina Lanfranchi, garante dei detenuti del carcere di Bergamo, per tenere accesa la luce sulla difficile realtà penitenziaria della casa circondariale di via Gleno, dove, secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aggiornati al 23 settembre, sono recluse 575 persone per 319 posti disponibili, per un tasso d’affollamento - calcolato sulla base dei dati del ministero della Giustizia - ora al 180,3% contro il 167,4% di un anno fa.
di Sara Sergi
La Stampa, 6 ottobre 2024
Visita della Consigliera regionale Giulia Marro nella Casa di reclusione di Asti. La popolazione carceraria è anziana. E così come nel “mondo di fuori”, ha bisogno di più cure. Ma la maggior parte dei detenuti della Casa di reclusione di Quarto d’Asti non possono uscire, perché le loro pene da scontare oltre che lunghe sono anche rigide. Ed è proprio sulla questione sanitaria che si sofferma la consigliera regionale di Avs Giulia Marro facendo il punto dopo il sopralluogo nella Casa di reclusione di Asti. La consigliera è reduce da una serie di visite nelle carceri piemontesi ed è stata invitata dai tre gruppi di opposizione del Comune di Asti che di recente hanno stretto un patto per le Amministrative del 2026.
di Manuel Colosio
Corriere della Sera, 6 ottobre 2024
Il gruppo di Azione chiede intanto alla Giunta di diffondere il più possibile il documentario 11 giorni di Nicola Zambelli che denuncia le condizioni disumane del carcere di Canton Mombello: “Va chiuso”. Il sovraffollato carcere di Canton Mombello a Brescia è ormai emblema dell’emergenza carceraria italiana. Le soluzioni che tardano ad arrivare, nonostante i ripetuti annunci, rappresentano invece il paradigma dell’inerzia politica nel tradurre in fatti i buoni propositi. Era novembre dell’anno scorso quando il ministero degli Interni ha sbloccato un finanziamento da 38 milioni di euro per ampliare il carcere di Verziano, ma ad oggi non c’è alcun cantiere in vista e nemmeno un progetto chiaro e condiviso.
di Andrea Scutellà
La Sentinella del Canavese, 6 ottobre 2024
In ordine di tempo, l’ultima iniziativa di “Cor et amor” sul fronte di “Costruiamo gentilezza”, è stata quella alla Casa circondariale di Ivrea. Il percorso viene da lontano: lo scorso anno, la Casa circondariale di Ivrea era stata la prima a inaugurare due panchine viola della gentilezza. Erano state realizzate dai detenuti e posizionate una all’interno della struttura carceraria mente l’altra è stata collocata la settimana scorsa nel quartiere San Giovanni di Ivrea per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di adottare un comportamento gentile verso il prossimo per poter vivere bene nella comunità.
ildomanibleo.com, 6 ottobre 2024
Per il terzo anno consecutivo la casa circondariale di Ragusa aderisce all’iniziativa “Partita con mamma e papà”. L’appuntamento è promosso dall’associazione “Bambini senza sbarre” e inserita nella campagna “Carceri aperte” e si terrà giovedì 10 ottobre. Sarà presente anche il garante per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza avv. Claudia Parrino, e le associazioni del territorio “Ci Ridiamo Su”, “Medu- Medici per i diritti umani Ragusa”, “Arcigay Ragusa”, “Ara’ - Associazione Angelo Ragusa”, “Facciamo scuola asd”, con il coinvolgimento del Comune di Ragusa, dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione e ai Servizi Sociali, del Centro Servizi Volontariato Etneo e della Camera Penale degli Iblei.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 6 ottobre 2024
Con la cerimonia di premiazione che si è tenuta ieri nella Casa circondariale di Verona Montorio e l’incontro sul tema “Dialogo: dopo il reato”, in programma oggi, 5 ottobre, dalle 10 al teatro Nuovo San Michele, si conclude a Verona la XVII edizione del Premio Letterario “Carlo Castelli” riservato ai detenuti delle carceri italiane. Organizzato dalla Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV - Settore Carcere e Devianza, il premio ha scelto quest’anno un tema complesso e quanto mai attuale: “Perché? - Ti scrivo perché ho scoperto che c’è ancora un domani”.
recensione di Federica Delogu
vocididentro.it, 6 ottobre 2024
Del carcere si sa sempre poco. È difficile pensarlo, immaginarlo. Sono pochissime le fotografie, tutte molto simili, che raccontano lunghi corridoi e braccia appoggiate, anonime, che sbucano da dietro le sbarre. Come se fosse tutto là. Da sempre è un luogo di cui la società si dimentica. Non rientra nel mondo che si racconta ai bambini. Valentina Calderone e Marica Fantauzzi, nel libro “Il carcere è un mondo di carta”, edito da Momo Edizioni, con la prefazione di Giusi Palomba e la postfazione di Luigi Manconi, lo raccontano ad adolescenti e preadolescenti. Entrambe, in modi diversi, da anni si occupano di detenzione. Calderone, garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, il carcere lo vive quotidianamente, e Fantauzzi lo conosce bene anche attraverso il suo lavoro con i minori in pena alternativa.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 6 ottobre 2024
“Adesso tocca a noi” non è un’idea nuova: l’hanno esercitata tutti coloro che si sono avvicendati al potere, leader di sinistra compresi, con esiti da cui credo discendano la grande disillusione per la politica e il conseguente astensionismo. Perché sì, tocca sempre a chi governa: ma lo si dovrebbe fare dando voce e spazio anche alle minoranze, in nome del bene e delle libertà dei diritti e dei doveri comuni.
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