di Riccardo Lo Verso
Il Foglio, 30 maggio 2024
Il giurista ed ex senatore di Pci e Ds Giovanni Pellegrino: “Non ho cambiato idea. Ho sempre pensato che con l’introduzione del rito accusatorio una modificazione sarebbe stata normale e opportuna”. Si compiace, con garbo ma si compiace. Non vede nuvole nere all’orizzonte per la nostra malandata giustizia. Una delle sue idee da “eretico di sinistra” fa parte dello schema per la riforma costituzionale della giustizia approvata dal governo su proposta del ministro Carlo Nordio. C’è, infatti, anche la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante. “Bene, non ho mai avuto occasione o ragioni per cambiare idea”, dice Pellegrino, ex senatore (Pci-Pds-Ds, da qui il suo autodefinirsi “eretico di sinistra”). Ottantacinque anni, giurista con una lunga militanza professionale. Perché è necessario separare le carriere? “Ho sempre pensato che con l’introduzione del rito accusatorio una modificazione sarebbe stata normale e opportuna. Passando al rito accusatorio, infatti, la parità tra le parti era ed è un dato essenziale. Invece da noi non si realizza immediatamente perché abbiamo un giudice che non è terzo ma vicino al pm poiché provengono dallo stesso ordine”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 maggio 2024
Sì alle carriere separate: protesta l’opposizione, esulta la maggioranza. Il Cnf: “Avanti verso il giusto processo”. Da una parte le forze di maggioranza, il governo e l’avvocatura. Dall’altra parte le opposizioni e l’Anm. È la netta divisione creatasi dopo il varo, in Consiglio dei ministri, della riforma costituzionale della magistratura, imperniata sulla separazione delle carriere. La premier Giorgia Meloni parla di “riforma giusta, necessaria e storica”, il vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani di “successo straordinario”, il capo della Lega Matteo Salvini rivendica “un’altra promessa mantenuta”.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 30 maggio 2024
La consigliera del Csm eletta con Magistratura democratica: “È del tutto evidente che il sorteggio per i componenti di nomina parlamentare rischia di svolgersi esclusivamente tra quelli graditi alla maggioranza di turno”.
di Cesare Giuzzi
Corriere della Sera, 30 maggio 2024
Una protesta dei giovani detenuti è scoppiata mercoledì pomeriggio al carcere minorile Beccaria di Milano. Intorno alle 15.30 un gruppo numeroso di reclusi, circa 70, si sarebbe asserragliato in un’ala del carcere di via Calchi Taeggi minacciando azioni violente. Sul posto sono intervenuti diversi equipaggi della polizia di Stato a presidiare gli angoli all’esterno del carcere per evitare evasioni. È possibile che la rivolta sia legata ad un controllo antidroga con unità cinofile avvenuto mercoledì all’interno del carcere a seguito del sospetto che alcuni ragazzi potessero avere sostanze stupefacenti.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 30 maggio 2024
Per contenere i detenuti del minorile di Milano, arrivano rinforzi anche da altri corpi e carceri. Ancora una rivolta nel carcere minorile Beccaria: l’ultima c’era stata il 7 maggio scorso, dopo gli arresti e le sospensioni di 21 agenti della polizia penitenziaria, in totale, accusati di torture e violenze nei confronti dei giovani reclusi. E ieri pomeriggio, di nuovo, per qualche ora l’Istituto penale per minori di Milano è stato teatro di una rivolta messa in atto da “una settantina” di detenuti, secondo fonti di polizia penitenziaria che hanno riferito di “arredi distrutti” e blindo divelti.
oggitreviso.it, 30 maggio 2024
Il nuovo spazio nella sede di Alternativa Ambiente a Vascon di Carbonera. Dare significato al tempo della detenzione, costruire le basi per un reinserimento sociale e professionale, offrire lavoro come mezzo di prevenzione del crimine. Fare in modo che i frutti di quel lavoro diventino strumento di dialogo tra il carcere e la comunità. Tra un presente dietro le sbarre e un futuro nella società. Sono tanti gli obiettivi e i progetti che si incrociano nel nuovo “El Magazen” che sarà inaugurato sabato 1 giugno nella sede di Alternativa Ambiente cooperativa sociale a Vascon di Carbonera: un magazzino agricolo trasformato in un’inedita “vetrina” per importanti progetti avviati da qualche mese nel polo occupazionale che la cooperativa coordina nel carcere di Treviso: Claustrofobico, che realizza strumenti musicali, e Officina del Tempo, dedicata alla riparazione di biciclette ma che in futuro si espanderà con il riuso creativo di mobili.
lospiffero.com, 30 maggio 2024
Da giovedì 30 maggio a sabato 1 giugno, l’Università di Torino ospita l’assemblea della Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari (Cnupp), con la partecipazione di delegati da circa quaranta atenei. La Cnupp, istituita nel 2018 come organo della Crui, include quarantaquattro atenei e promuove il diritto all’istruzione superiore in oltre cento istituti penitenziari. Nell’anno accademico corrente ci sono 1.707 studenti detenuti iscritti ai poli universitari, di cui 155 con misure alternative o altre forme di esecuzione delle pene. Durante l’assemblea, si discuteranno i progressi e le prospettive future, con interventi di importanti figure istituzionali e accademiche. Il programma include una visita al Polo universitario penitenziario di Saluzzo e una visita al Museo della memoria carceraria. Il 1° giugno si terranno le elezioni del nuovo Consiglio direttivo e del presidente della Cnupp per il triennio 2024-2027, segnando la fine del mandato di Franco Prina.
articolo21.org, 30 maggio 2024
Articolo21 contro il sovraffollamento delle carceri e il maltrattamento dei detenuti. Si è svolta martedì 28 maggio all’Officina delle Culture “Gelsomina Verde” di Scampia, fondata da Ciro Corona, la proiezione del progetto “11 giorni” di Nicola Zambelli alla quale è seguito un interessante dibattito con il regista Claudio Cadei (entrambi di Smk Factory), arricchito dalla presenza dei detenuti in affido sia nella struttura ospitante, che nella cooperativa sociale “L’Uomo e il Legno”. Presenti all’iniziativa anche Anna Motta e Pino Paciolla genitori di Mario Paciolla, con loro i membri del Moss - Ecomuseo Diffuso Scampia, del sindacato Fials, e dell’associazione “Progetto per la vita”.
di Gianni Vigoroso
ottopagine.it, 30 maggio 2024
La storia di chi ha pagato il suo conto con la giustizia e ora ha un lavoro, una nuova vita. Una storia di riscatto. Un film quello del regista Marco Santarelli, con Mehdi Meskar e Roberto Citran e Luciano Miele proiettato nel carcere Campanello di Ariano Irpino, ispirato ad una vicenda realmente accaduta, quella di Samad, un giovane musulmano, diviso tra il senso di colpa per una vita sbagliata e il desiderio di cambiare. Le proiezioni ad Avellino e Ariano Irpino, sono state organizzate in collaborazione con il Cinecircolo Santa Chiara, la Caritas di Avellino e Ariano Irpino. Un film sostenuto da Antigone, l’associazione che si batte per i diritti e le garanzie nel sistema penale.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 30 maggio 2024
Intesa Sanpaolo, coadiuvata nella scelta da Cesvi, sostiene il progetto “Squadra Dentro: sport e carcere” di Antigone attraverso il Programma Formula, nell’Ipm di Casal del Marmo a Roma. È attiva una raccolta fondi. Susanna Marietti (Antigone): “Rendere disponibile un’attività sportiva strutturata significa mettere nelle mani degli straordinari operatori che lavorano nelle carceri minorili uno strumento che sapranno capitalizzare al meglio nel percorso di recupero del ragazzo”.
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