Torino. Torture in carcere, parlano le vittime: “Clima ostile e violento, gli insulti erano routine”
di Ludovica Lopetti
La Stampa, 18 settembre 2024
Ventidue agenti della Penitenziaria in servizio al Lo Russo e Cutugno a processo a Torino. “La prima con cui ho parlato è stata l’educatrice. Le ho raccontato delle botte, le ho fatto vedere i lividi sulle ginocchia e sui gomiti. Quando sono uscito gli agenti mi guardavano male e mi parlavano forte. Poi ho parlato con la garante, ma ho alleggerito un po’ il racconto perché avevo molta paura”. Al processo sulle presunte torture inferte dagli agenti ai detenuti del padiglione C del carcere Lo Russo e Cutugno, è il turno delle vittime. Detenuti ed ex detenuti si avvicendano al banco dei testimoni, convocati dal pm Francesco Pelosi che contesta il reato di tortura a 22 poliziotti. Il primo che sale sulla tribuna riconosce il suo presunto aggressore su un album fotografico.
di Maddalena Berbenni
Corriere della Sera, 18 settembre 2024
Magistrati, avvocati e funzionari riuniti allo stesso tavolo. In cima alla lista delle criticità, la mancanza di risorse Commissioni per migliorare l’efficienza degli uffici. Ci sono problemi strutturali, come il nodo aggrovigliatissimo delle risorse sottodimensionate, tema con cui la giustizia fa i conti da decenni e che a Bergamo riguarda praticamente tutti i settori e l’intera gerarchia, dal cancelliere al magistrato. I governi si susseguono, le riforme si sprecano a suon di slogan, ma in piazza Dante e via Borfuro, nel concreto, non si registrano miglioramenti. Poi, ci sono problemi organizzativi più a portata di mano, procedure poco agili e inefficienze che possono apparire banali e che, però, nella migliore delle ipotesi, fanno perdere ore di lavoro agli avvocati. Nella peggiore, precludono diritti al cittadino. Per fare pressioni sui primi e trovare soluzioni ai secondi, ieri pomeriggio, in Sala Galmozzi, si è tenuto il primo tavolo di lavoro permanente che ha riunito tutte le componenti del mondo giustizia. Presenti, il presidente del tribunale Cesare de Sapia e il procuratore aggiunto Maria Cristina Rota (in vece del procuratore Maurizio Romanelli, insediatosi lunedì) e poi il presidente dell’Ordine degli avvocati Giulio Marchesi, il dirigente amministrativo del tribunale Sergio Cammarano, i rappresentanti delle associazioni forensi (dalla Camera penale Roberto Bruni all’Associazione italiana degli avvocati per la famiglia, dalla Camera civile a quella Tributaria, per citarne alcune), fino a semplici funzionari.
di Stefania Piscitello
Gazzetta di Modena, 18 settembre 2024
Gli uffici della Procura sono in difficoltà. Il motivo? La carenza di personale, che inevitabilmente può portare a rallentamenti delle attività di gestione della macchina. Ed ecco che in ausilio alla Giustizia arrivano i volontari e i pensionati. Per il momento sono tre e hanno pronunciato e sottoscritto formale dichiarazione d’impegno lunedì mattina: sono membri dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia in congedo della sezione di Modena. Un accordo sulla scorta del protocollo d’intesa tra Procura e Auser volontariato di Modena. L’arrivo di queste tre nuove figure permetterà alle segreterie di corso Canalgrande di avere un aiuto in più. Tutto è nato da un impulso di Auser.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 18 settembre 2024
Un progetto ispirato dalla richiesta di testi giuridici gratuiti inviata da un detenuto alla Giuffrè Francis Lefebvre. Un episodio che ha costituito l’occasione per la casa editrice di entrare in contatto con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e di confrontarsi sull’esigenza di portare la cultura giuridica in carcere. Così, con la collaborazione dell’Associazione Antigone, ha preso forma “Nessuno Escluso”, iniziativa rivolta a tutta la comunità penitenziaria per diffondere e rendere il diritto accessibile tutti, inaugurata ieri nella Casa circondariale di Roma Rebibbia Femminile “Germana Stefanini”.
di Lucandrea Massaro
romasette.it, 18 settembre 2024
Tre esperienze raccontate alla Casa del Jazz grazie all’associazione “Ossigeno per l’informazione”. Le opinioni dei reclusi e le proposte per la formazione e la rieducazione. Fare un giornale dal carcere con i detenuti. Raccontare il mondo dietro le sbarre a chi è dall’altra parte, a chi non ha mai perso la propria libertà nemmeno per un giorno. È la sfida che in molti si sono proposti di raccogliere e portare avanti in tante carceri italiane. L’associazione “Ossigeno per l’informazione”, che da 15 anni si occupa di difendere il diritto di cronaca e i giornalisti dalle minacce, dalla censura e dalle intimidazioni, ha raccolto tre esperienze nella sua sede a Roma, negli spazi della Casa del Jazz, spazi sottratti alla mafia e messi a disposizione dal Comune.
cronacadiverona.com, 18 settembre 2024
Si svolgeranno a Verona venerdì 4 e sabato 5 ottobre le manifestazioni per la consegna del 17° premio letterario “Carlo Castelli”, riservato i detenuti degli istituti penitenziari italiani (anche minorili), organizzato dalla Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV, Settore Carcere e Devianza. Il tema prescelto per l’edizione 2024 è significativo di un indirizzo di speranza e incoraggiamento: “Perché? Ti scrivo perché ho scoperto che c’è ancora un domani”. La cerimonia di premiazione si svolgerà venerdì 4 alle ore 15 nella Casa circondariale di Montorio.
di Niccolò Gramigni
La Nazione, 18 settembre 2024
Nove ragazze protagoniste di uno spettacolo il 21 settembre. Uno spettacolo teatrale con protagoniste ragazze detenute in una struttura minorile e con studenti della scuola secondaria si terrà il 24 settembre alle 21 nella Chiesa di San Geminiano a Pontremoli (Massa Carrara). Lo spettacolo è ‘La Ballata dell’Angelo Ferito’ con la regia di Paolo Billi con ragazze dell’Istituto penale minorile di Pontremoli insieme agli studenti del liceo Malaspina e dell’Istituto Pacinotti-Belmesseri di Pontremoli. In scena anche gli attori pontremolesi Lorenzo Borrelli ed Eleonora Casetta, con la partecipazione di don Giovanni Perini, cappellano nell’Istituto di Pontremoli. Si tratta di uno spettacolo per gruppi limitati di spettatori e allestito in un luogo di raccoglimento e silenzio.
pordenonetoday.it, 18 settembre 2024
Successo per il progetto “Libera la cultura”, che si è tenuto nella casa circondariale di Pordenone. Un progetto che si è concluso con uno spettacolo teatrale, ideato e rappresentato dai detenuti, e che ha visto la partecipazione di diverse associazioni del territorio. Lo spettacolo, in scena il 16 settembre, ha visto tra il pubblico il prefetto Natalino Domenico Manno, il direttore del carcere Leandro La Manna, il provveditore dell’amministrazione penitenziaria del Triveneto Rosella Santoro e il magistrato di sorveglianza Maria Carla Majolino.
novaratoday.it, 18 settembre 2024
La “Partita con mamma e papà” è organizzata da Bambinisenzasbarre in collaborazione con l’ente EssereUmani. Una partita di calcio con mamma e papà, ma in un luogo diverso dal solito: nel cortile del carcere di Novara. Oggi, mercoledì 18 settembre , figli e genitori detenuti giocheranno la “Partita con mamma e papà” sul campo della Casa Circondariale di Novara dalle 10 alle 12.
di Vincenzo Scalia
Il Manifesto, 18 settembre 2024
Se gli adulti uccidono per una borsa e passano sopra il cadavere, dai giovani, cosa ci aspettiamo? L’omicidio di Said Malkoun ad opera dell’imprenditrice Cinzia Del Pino, alla quale era stata sottratta la borsa dal sedile della propria autovettura, scoperchia il vaso di pandora del securitarismo italiano. La macchina di produzione della paura, ovvero forze politiche, media e social, da anni insiste sull’equazione tra migranti e criminalità, stigmatizzando oltre l’eccesso gli atti devianti o di violazione della legge compiuti dai migranti. In nome delle minacce plurime incarnate da questa classe pericolosa, tra le cui fila allignano periodicamente ladri, rapinatori, spacciatori, stupratori, pedofili e terroristi, si giustifica ogni reazione da parte delle “vittime” italiane, anche a costo della violazione della legge.
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