di Anna Corrado
Corriere della Sera, 12 maggio 2024
Al via l’iter del disegno di legge del Governo: Necessaria una governance credibile, strumenti per la trasparenza e la “sorveglianza” umana sulle decisioni, tutela delle posizioni di diritto e di interesse dei cittadini. Ha preso il via l’iter del disegno di legge del Governo in tema di utilizzo dell’intelligenza artificiale (IA); le basi sembrano gettate ma spetterà comunque al Parlamento decidere gli aspetti più rilevanti per lo sviluppo e l’applicazione dell’Intelligenza artificiale nel nostro Paese seguendo la strada segnata dall’Europa: utilizzo corretto e responsabile, trasparenza, dimensione antropocentrica, il tutto nella logica di prevenire i rischi e cogliere le opportunità.
di Carlo Ciavoni
La Repubblica, 12 maggio 2024
Un panel di esperti del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite indaga sul rapporto tra profilazione razziale e lavoro delle forze dell’ordine in Italia. Una missione di otto giorni svolta in Italia dagli esperti del Meccanismo indipendente delle Nazioni Unite per promuovere la giustizia razziale e l’uguaglianza nell’applicazione della legge indaga sul collegamento tra profilazione razziale e pratiche delle forze dell’ordine, ovvero in che modo e quanto polizia, guardia di finanza e carabinieri procedono a perquisizioni e controlli fondati sul dato che la persona non è di cittadinanza italiana.
di Riccardo C. Gatti*
Il Messaggero, 12 maggio 2024
Usa e Canada hanno agito troppo tardi. Ecco come evitare di ripetere i loro errori. Non sapremo mai chi ha avuto l’idea di comprare i precursori dalla Cina con cui sintetizzare il fentanyl da vendere in Nord America ma, a suo modo, ha avuto una intuizione geniale. Costa poco produrlo ed è così potente che diventa facile occultarlo perché, con pochissima sostanza, si fanno moltissime dosi. Genera rapidamente una forte dipendenza e, quindi, fidelizza i clienti. Fu una idea folgorante metterlo sul mercato: all’inizio, quasi nessuno in Nord America lo cercava dagli spacciatori. Ma i narcos di quei luoghi capirono che avrebbe avuto successo e costruirono la “fase due” di una grande diffusione della dipendenza da oppioidi.
di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 11 maggio 2024
L’importanza della finalità rieducativa “a cui tende la Costituzione”: gli interventi di Marta Cartabia e Gherardo Colombo. “Il passaggio dal carcere lascia sempre il segno” e può non “esasperare inclinazioni” rivolte alla violazione della legge ma anche “avere effetti desocializzanti”, anche alla luce del “sempre più grave sovraffollamento” degli istituti: per questo le pene sostitutive al carcere in caso di condanne brevi non solo sono perfettamente compatibili con l’articolo 27 della Costituzione, ma nella loro umanità sono anche “garanzia maggiore di sicurezza per la società”.
di Patrizio Gonnella*
Il Manifesto, 11 maggio 2024
Da inizio anno circa 700 detenuti sottoposti a questa premoderna pratica carceraria. “Uno di questi apriva la cella di isolamento e diceva a S.M. di entrare; poiché S.M, temendo di essere picchiato, non voleva entrare, uno degli agenti lo colpiva con un calcio da dietro e lo faceva rovinare a terra, battendo la testa; a questo punto tutti gli agenti lo colpivano con calci e pugni…”. E così via. Questo accadeva, secondo la ricostruzione dei giudici milanesi, alle porte della cella di isolamento dell’istituto penale per minori Beccaria di Milano. L’isolamento in carcere fa male. Ha effetti devastanti dal punto di vista psicologico, fisico e sociale. Tra coloro che si sono tolti la vita nelle carceri italiane, uno su dieci tra il 2023 e il 2024, si è suicidato mentre era stato trascinato in cella di isolamento.
di Rachele Stroppa*
L’Unità, 11 maggio 2024
Medici a livello internazionale hanno denunciato i danni di questa pratica. L’Onu nelle Mandela Rules ne vieta il ricorso oltre le due settimane. Superarla è sempre più urgente. Il 13 maggio a Roma il convegno internazionale organizzato da Antigone. Sono 35 le persone che si sono tolte la vita dall’inizio del 2024. Almeno 5 di loro si trovavano in una cella di isolamento. L’isolamento è una pratica ampiamente utilizzata nelle carceri italiane. L’articolo 72 del Codice Penale prevede l’isolamento diurno da sei mesi a tre anni come pena vera e propria nel caso dei pluri-ergastolani. Inoltre, secondo l’articolo 33 della Legge sull’Ordinamento penitenziario, l’isolamento può essere applicato per ragioni disciplinari, sanitarie o giudiziarie.
di Fabio Falbo*
L’Unità, 11 maggio 2024
Questo doloroso e umiliante articolo è conoscenza, servirà a far capire come le morti e i suicidi in carcere sono una strage di Stato, lo stesso che sa quello che succede e non interviene; forse pensa che non ha alcuna responsabilità in merito. La realtà ci dice che la Costituzione dietro le sbarre è maltrattata, ingannata e non rispettata. Il professor Giuliano Amato in occasione del “Viaggio in Italia della Corte costituzionale nelle carceri” del 4 ottobre 2018 affermava: “Non si deve morire in carcere perché non ci sono state cure adeguate; ma perbacco questo è inammissibile; ci battiamo perché non accada in Africa e l’Africa ce l’abbiamo nelle nostre carceri; questo non è ammissibile, non può succedere”.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 11 maggio 2024
L’Anm e gli attacchi alle indagini: la politica ha perso i freni inibitori. L’ovazione per Mattarella. È come se la politica avesse perso i freni inibitori che dovrebbero tenere a bada la tentazione di reclamare provvedimenti giudiziari conformi o comunque non contrari all’attività di governo. Questo pensa e dice il presidente Giuseppe Santalucia, seppure con il linguaggio felpato del giurista, che apre il congresso dell’Associazione nazionale magistrati denunciando “un progressivo indebolimento dei presìdi culturali che dovrebbero inibire la pretesa delle maggioranze di governo che decisioni di tribunali e corti non contrastino o addirittura si adeguino ai loro programmi e fini”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 maggio 2024
Al via il congresso Anm di Palermo: il presidente, nella sua relazione, ha evocato il caso Apostolico e rivendicato il diritto del giudice a “verificare la coerenza costituzionale della legge”. Ribadito il no alla separazione delle carriere. Un lungo applauso ha accolto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al suo ingresso al Teatro Massimo di Palermo, dove si è aperto il 36esimo congresso Anm. In un momento in cui il governo vuole modificare la Costituzione per rivedere l’assetto ordinamentale della magistratura, le oltre 800 toghe accreditate avranno apprezzato le parole di due giorni fa del Capo dello Stato, secondo il quale occorre “evitare il rischio” che la Costituzione diventi “un albo di argomenti”.
di Giulia Merlo
Il Domani, 11 maggio 2024
Il segretario generale di Magistratura democratica, Stefano Musolino, prende posizione sulla riforma annunciata dal ministro della Giustizia e ritorna sulla questione etica ancora aperta dentro la magistratura. In vista del congresso dell’Anm, il segretario generale di Magistratura democratica, Stefano Musolino, prende posizione sulla riforma annunciata dal ministro della Giustizia e ritorna sulla questione etica ancora aperta dentro la magistratura: “affidare le risposte solo ai procedimenti penali e disciplinari è stata una scelta che ha impedito di avviare un serio dibattito sulle cause che hanno generato quella crisi: il mito della carriera dirigenziale, la progressiva gerarchizzazione, la perdita di autorevolezza e credibilità dell’associazionismo giudiziario che ha travolto anche il Csm”.
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