regione.lazio.it, 3 settembre 2024
“Sovraffollamento, carenza di personale, strutture obsolete. Questi sono mali comuni a tutto il sistema carcerario laziale e nazionale. Ho voluto essere al fianco di chi, nonostante le enormi difficoltà quotidiane e dopo i tumulti dei giorni scorsi, lavora a Regina Coeli per garantire condizioni dignitose ai detenuti”. Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, si è recato questa mattina in visita alla Casa circondariale “Regina Coeli” dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto disordini all’interno del carcere romano, con aree vandalizzate, celle incendiate e detenuti ustionati. Durante la sua visita, il presidente Francesco Rocca e il vicepresidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi hanno incontrato la direttrice della Casa circondariale, Claudia Clementi, il Comandante della Polizia Penitenziaria, Francesco Salemi, e il responsabile dell’Assistenza Sanitaria del Regine Coeli, Luigi Persico.
di Alice Spagnolo
riviera24.it, 3 settembre 2024
L’appello ai giovani del presidente della Camera Penale: “Leggete la Costituzione, dentro c’è tutto. I principi devono essere alla base della legislazione”. Dopo la “maratona oratoria” dello scorso 8 luglio, quando gli avvocati del foro di Imperia si sono radunati in via Escoffier, a Sanremo, per sensibilizzare la popolazione sulle problematiche delle carceri, l’avvocato Marco Bosio, nella sua veste di presidente della camera penale di Imperia-Sanremo, è tornato nello studio di Riviera24.it per parlare di un tema a lui, e ai suoi colleghi, particolarmente caro: quello delle condizioni di migliaia di detenuti all’interno delle strutture carcerarie.
consiglio.puglia.it, 3 settembre 2024
“Oggi abbiamo constatato che c’è un gravissimo problema infrastrutturale che rende la pena a dir poco inumana”, ha commentato il consigliere regionale di Forza Italia Massimiliano Di Cuia, a margine della visita di oggi al carcere di Taranto assieme all’on Vito De Palma, al consigliere provinciale Raffaele Gentile e altri dirigenti locali del partito. “Abbiamo fotografato una situazione estremamente delicata in cui è compromessa la funzione educativa della pena. All’interno del carcere si svolgono diverse attività scolastiche e formative e di questo ci complimentiamo con la direzione. Ma i problemi restano e chi ha il potere di intervenire deve farlo con la massima celerità. Struttura fatiscente, assenza di docce, niente aria condizionata, 5-6 detenuti in una cella con un bagno solo utilizzato anche come cucina: sono solo alcuni dei disagi quotidiani che, tra l’altro, pongono in rilievo anche un problema di natura sanitaria”.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 3 settembre 2024
Sovraffollamento, carenza di personale e deficit strutturali all’interno di una struttura dove la direzione opera continui sforzi per far fronte alle emergenze quotidiane. È quanto emerso all’esito della visita di ieri presso la casa circondariale Antonio Caputo di Salerno da parte dell’onorevole Pino Bicchielli, vice presidente di Noi Moderati alla Camera dei Deputati e membro delle commissioni Difesa e Antimafia. Accompagnato dalla direttrice Gabriella Niccoli, l’onorevole ha visitato la struttura di via del Tonnazzo all’interno della quale “sono presenti - ha affermato - 520 detenuti, a fronte di una capienza regolamentare di 350, e dove mancano ben 70 agenti di polizia penitenziaria”.
aostanews24.it, 3 settembre 2024
Il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, ieri mattina, 2 settembre, alle 10:00, ha effettuato una visita al carcere di Brissogne, accompagnato dagli esponenti regionali di Forza Italia. Un incontro - specifica Zangrillo, durante la conferenza stampa - in veste di Senatore degli Azzurri, un’occasione per fare il punto sulla situazione degli istituti di pena italiani, che oggi si è concentrata sulle problematiche croniche della casa circondariale di Brissogne. A fare gli onori di casa la Direttrice del carcere di Brissogne Velia Nobile Mattei, che - trapela dalla visita - ha tenuto una lunga e articolata descrizione della situazione dell’istituto penitenziario, sottolineando senza allarmismi le difficoltà di gestione della struttura.
garantedetenutilazio.it, 3 settembre 2024
Dalla Casa di Reclusione arriva un reclamo, per la mancata attuazione della sentenza della Corte costituzionale 10/2024. A seguito di un reclamo sottoscritto da 55 detenuti della Casa di Reclusione di Rebibbia, Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, e la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Valentina Calderone, hanno scritto alla direttrice dell’istituto, Maria Donata Iannantuono, per raccomandare l’immediata individuazione di spazi idonei all’effettuazione di colloqui intimi tra i detenuti e i propri partner, così come stabilito dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 10 del 24 gennaio 2024.
di Noemi di Leonardo
bolognatoday.it, 3 settembre 2024
Roberto Morgantini, patron delle Cucine popolari, Andrea Segrè, docente e fondatore di Last Minute Market, e la cuoca Raffaella Collina sono entrati in quel “mondo a parte” che è il carcere per servire un pranzo ai detenuti. Le Cucine popolari entrano alla Dozza per portare il pranzo a un gruppo di detenuti. Roberto Morgantini, patron delle Cucine popolari, Andrea Segrè, docente e fondatore di Last Minute Market, e la cuoca Raffaella Collina sono entrati in quel “mondo a parte” che è il carcere: “Varcata la soglia, lasciati cellulari e documenti, si entra davvero in un altro mondo. Un mondo a parte, senza più identità. Lo ascolti nelle voci che escono dalle celle, lo vedi nei vestiti variopinti appesi alle finestre sbarrate, lo senti nei cancelli che si aprono e chiudono al tuo passaggio”, hanno raccontato.
comune.oristano.it, 3 settembre 2024
Giovedì 5 settembre, alle 9.30, all’Hotel Mistral 2, confronto su trasparenza, diritti, condizioni di vita, stili di prossimità e partecipazione sociale al reinserimento. La Caritas Diocesana di Oristano e il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Oristano organizzano il convegno “Il carcere con le mura di vetro: trasparenza e prossimità”. Giovedì 5 settembre, dalle 9.30, nella Sala conferenze dell’Hotel Mistral 2, volontari e operatori del sistema penitenziario si confronteranno sui temi della trasparenza, dei diritti, delle condizioni di vita, degli stili di prossimità e partecipazione sociale al percorso trattamentale e al reinserimento.
corrieredimaremma.it, 3 settembre 2024
Il progetto “Compaio” sta dando i suoi frutti, e che frutti. Splendidi girasoli, gustosi pomodori e peperoncini, patate saporite, e ancora oleandri, piante grasse, carote, menta: sono alcune delle piante che i detenuti della Casa circondariale di Grosseto stanno coltivando con l’aiuto di Luigi Favilli, nell’ambito del progetto “Compaio-Competenze in panificazione interventi ortoflorovivaistici a Grosseto”, finanziato dalla Regione Toscana, sostenuto dal Comune di Grosseto e promosso da CNA Servizi, l’agenzia formativa di CNA Grosseto, in partenariato con Heimat, Cpia, cooperativa “Il Melograno”, e ideato in collaborazione con l’azienda sostenitrice Favilli srl.
di Francesco Troccoli
Left, 3 settembre 2024
Un viaggio a ritroso negli anni di piombo a Roma, tra l’assalto ad una sede del Msi e una morte sospetta di un militante di sinistra in carcere. Ne parla Valentina Mira, autrice di “Dalla stessa parte mi troverai”. Il 5 settembre con l’Anpi provinciale presentiamo il suo libro a Roma. “Dalla stessa parte mi troverai” (Sem edizioni), che fu presentato da Franco Di Mare al Premio Strega 2024, è un libro coraggioso. Prima di tutto perché esplora la storia di una vittima a lungo dimenticata: Mario Scrocca, militante di sinistra che a quasi dieci anni di distanza fu ingiustamente accusato dell’aggressione alla sede del Msi di Acca Larenzia del 1978 (a maggio scorso acquistata dalla omonima associazione con soldi della Fondazione An nel cui cda siede Arianna Meloni ndr). Poco dopo l’arresto Scrocca fu trovato impiccato in una cella anti-impiccagione a Regina Coeli. È un libro coraggioso anche perché emozionante voce narrante dell’autrice coglie aspetti profondi della crisi in cui si annidano i germi della violenza e della sopraffazione, e i rischi che rendono fragili le libertà, nella vita delle persone come in quella dei Paesi e dei popoli. Con un’attenzione speciale per le donne.
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