di Marianna Vazzana
Il Giorno, 23 agosto 2024
Disordini, agenti aggrediti e tentativo di evasione all’istituto minorile. Il sindacato di polizia: “Baby criminali, agiscono in branco”. Un materasso a fuoco. Un agente aggredito. Il furto di chiavi, preludio verosimile a un tentativo di evasione. Disordini che hanno scosso, ancora una volta, ieri notte il carcere minorile Beccaria. Una polveriera che non si placa. Allarme anche a San Vittore per “le condizioni critiche” e “il sovraffollamento” come denuncia l’eurodeputata Ilaria Salis dopo la visita alla casa circondariale per adulti dove “i problemi - evidenzia - sono molti, troppi. L’emergenza è strutturale. Bisogna intervenire subito”.
ordineaslombardia.it, 23 agosto 2024
L’Ordine degli Assistenti Sociali della Lombardia ha appreso, con sgomento e preoccupazione, le recenti notizie relative al carcere minorile Beccaria di Milano. Le notizie dei disordini nella notte tra il 20 e 21 agosto, che hanno richiesto l’intervento dei pompieri e di altre forze di polizia e che hanno portato in Pronto Soccorso diverse persone tra agenti di polizia penitenziaria e detenuti, ci interroga sulle reali condizioni di vita in questo IPM. Domande supportate dall’analisi del Garante delle persone ristrette che, nel recente report (dati aggiornati al 18 agosto), ha reso noto come, a fronte di una capienza per 37 detenuti, al Beccaria siano attualmente rinchiuse 60 persone tra minori e adulti infra ventiseienni, con un tasso di sovraffollamento del 162,16 per cento (IPM più affollato d’Italia).
di Sandro Marotta
quotidianopiemontese.it, 23 agosto 2024
“La stagione delle battiture e delle proteste pacifiche sembra finita, la voce si sta facendo più grossa”: così analizza l’attuale situazione carceraria Monica Gallo, che riveste il ruolo di garante delle persone private della libertà personale a Torino. Perché i detenuti protestano proprio ora? Che richieste arrivano al Garante? Ci sono state violenze sui detenuti rivoltosi? Lo abbiamo chiesto a Gallo, a distanza di poche settimane dalla rivolta nel carcere minorile Ferrante Aporti e dalle proteste al Lorusso e Cutugno.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 23 agosto 2024
Un protocollo tra carcere di Sollicciano, Comune e Asl per offrire continuità assistenziale ai detenuti la cui condizione di salute è incompatibile con la reclusione. Non si parla di numeri insignificanti, ma di diversi detenuti che, a causa delle loro condizioni fisiche o mentali, dovrebbero scontare la pena lontano dalle sbarre ma che non possono farlo a causa della mancanza di posti idonei. Grazie a questo protocollo sarà possibile effettuare il trasferimento di alcuni reclusi in strutture socio-sanitarie esistenti. Ad annunciare questo nuovo progetto l’assessore alle politiche sociali Nicola Paulesu, ieri in visita al carcere di Sollicciano con il presidente delle Camere Penali Luca Maggiora, il garante comunale dei detenuti Eros Cruccolini, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Pignotti e al capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Alberto Locchi.
di Andrea Zanello
La Stampa, 23 agosto 2024
Il dottor Cancelliere è uno dei due specialisti dell’Asl in servizio nel carcere di Billiemme: incontra in media 20 pazienti al giorno. “La psichiatria in carcere è diversa da quella fuori. Quando varchi la soglia di ingresso cambia qualcosa, è inevitabile”. Il dottor Francesco Cancelliere è uno dei due psichiatri dell’Asl Vercelli che lavora all’interno del carcere di Biliemme. I Radicali, che hanno visitato sabato il carcere con una delegazione guidata da Filippo Blengino, hanno diffuso dati che raccontano come a Vercelli 60 detenuti siano tossicodipendenti, 14 sottoposti a terapia metadonica. I dipendenti da alcol sono 2. I pazienti psichiatrici sono 100, 30 detenuti a settimana sono attenzionati per rischio suicidio e su 264 carcerati 168 sono sottoposti a farmacologia per disturbo psichiatrico.
di Christian Donelli
parmatoday.it, 23 agosto 2024
La denuncia della Camera Penale: “Una circolare del Dap ha reso difficoltoso possedere detersivo e sapone efficaci e sufficienti per le pulizie e la propria igiene personale”. La Camera Penale di Parma ha visitato il carcere di via Burla il 19 agosto nell’ambito dell’iniziativa ‘Ristretti in agosto’, promossa dall’Osservatorio Carcere dell’Unione Camere Penali Italiane. Dopo il suicidio di Atef, il ragazzo di 36 anni tunisino che si sarebbe impiccato nella sua cella nella serata di Ferragosto - è il terzo dall’inizio dell’anno nel carcere di via Burla - l’attenzione è ritornata sulle condizioni di detenzione. I familiari, intanto, hanno chiesto l’autopsia e gli esami tossicologici sul corpo del 36enne.
di Pietro Mecarozzi
La Nazione, 23 agosto 2024
Il presidente della Camera penale, Maggiora: “La detenzione non cura”. Oggi sopralluogo degli avvocati con il garante al penitenziario. Non sarà da sola la giovane fiorentina incinta detenuta da sabato scorso nel carcere di Sollicciano. Non sarà da sola perché a farle ‘compagnia’, in una sorta di reparto ostetricia dietro le sbarre, troverà una ragazza di origini bulgare al sesto mese di gravidanza. Entrata a fine luglio, la 38enne ha alle spalle un ‘curriculum’ costellato di furti, rapine e reati di vario genere. Un cumulo di pene che gli è valsa un pass per Sollicciano, nonostante i mesi di gravidanza fossero già cinque.
di Orlando Mastrillo
varesenews.it, 23 agosto 2024
Una delegazione della Camera Penale ha effettuato una visita approfondita della casa circondariale di via per Cassano riscontrando un miglioramento sia a livello strutturale che nell’area trattamentale. Sono entrati alle 9,30 e sono usciti alle 15,30. È stata una visita particolarmente approfondita di tutte le sezioni dell’istituto, dalle celle alle varie zone dedicate alle attività fino agli spazi esterni, quella effettuata questa mattina (giovedì) da una delegazione della Camera Penale di Busto Arsizio all’interno della casa circondariale di via per Cassano. Il giudizio complessivo degli avvocati, capitanati dal presidente Samuele Genoni, è positivo rispetto ad un anno fa anche se la struttura sconta problemi non risolvibili direttamente dalla direzione come il sovraffollamento e il problema delle sezioni chiuse. Le migliorie dal punto di vista strutturale consistono nell’imbiancatura della maggior parte delle sezioni e nell’installazione di ventilatori in tutte le celle che hanno migliorato le condizioni di vita nelle celle.
maremmaoggi.net, 23 agosto 2024
Il professor Giovanni Maria Flick, già ministro della Giustizia e presidente emerito della Corte Costituzionale, da sempre sostiene l’importanza e il valore della cultura in ambito penitenziario e mercoledì 21 agosto ha incontrato gli studenti “ristretti” del corso Biblioteche innovative in carcere nella casa circondariale di Grosseto, insieme alla presidente del Cesp (Centro studi per la scuola pubblica) Anna Grazia Stammati, per entrare nel merito del progetto.
di Mario Girau
Avvenire, 23 agosto 2024
Nella Casa circondariale sarda il cappellano don Iriti ha creato un gruppo di lavoro nel 2021. Tra i tanti frutti del confronto anche una lettera ai genitori del giovane che uccise Giulia Cecchettin. “Ha partecipato al cammino sinodale svolto all’interno del carcere”. Forse è l’ordinanza di scarcerazione più originale che un magistrato abbia mai scritto per aprire le porte della casa circondariale di Cagliari Uta “Ettore Scalas” a un detenuto giunto al termine della reclusione. Potrebbe essere anche il documento pastorale più singolare tra quelli che finiranno agli atti del cammino sinodale della Chiesa italiana. “Sicuramente - dice don Gabriele Iriti, da cinque anni cappellano dell’istituto di pena cagliaritano - è il riconoscimento ufficiale del ruolo educativo svolto dalla Chiesa all’interno del sistema carcerario, che si è aggiunto alle altre voci positive messe insieme nel dispositivo giudiziario per rimettere in libertà una persona”.
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